Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

L'overbooking aereo miete vittime in tutto il mondo. Come salvarsi: ecco la guida pratica
La subdola tecnica prevede di vendere più prenotazioni dei posti disponibili sull'aeroplano

ROMA (Italy) - Quando si è in partenza si ha sempre il timore che qualcosa possa andare storto. Dal classico smarrimento dei documenti o dei bagagli fino al frequente ritardo dell'aereo. Tra tutti, uno in particolare è in grado di seminare il panico tra i passeggeri: stiamo parlando dell'overbooking, cioè quella subdola manovra che le compagnie aeree effettuano sulla pelle dei viaggiatori. Una tecnica consentita dalle leggi di tutti i paesi e che consiste nell'effettuare un numero di prenotazioni superiore rispetto alla quantità di posti disponibili. Ecco una guida per salvarsi nel caso si venga colpiti da questo scellerato sistema.


E' una parola inglese che può essere tradotta nella nostra lingua con il termine "sovraprenotazione". E' una tecnica utilizzata da tutte le compagnie aeree. In parole semplici consiste nel concedere un numero di prenotazioni superiore rispetto alla quantità di posti disponibili. Il negato imbarco si verifica quando il passeggero, pur in possesso di un biglietto aereo valido e che si presenta all’imbarco entro il termine indicato, non viene comunque imbarcato. E’ una prassi internazionale diffusa tra le compagnie aeree, che spesso mettono in vendita un numero di biglietti superiore al numero dei posti effettivamente disponibili.

In caso di overbooking come prima cosa la compagnia aerea deve fare un “appello ai volontari”, cioè verificare se ci sono tra i passeggeri persone disposte a cedere spontaneamente il proprio posto, in cambio di benefici da concordare. Inoltre al passeggero che rinuncia spontaneamente alla prenotazione spetta la scelta tra: rimborso entro 7 giorni del prezzo del biglietto oppure riprotezione, cioè imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale con partenza il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il passeggero, in condizioni di trasporto comparabili e secondo la disponibilità dei posti. Se il numero dei volontari è insufficiente, la compagnia può negare l’imbarco ai passeggeri non consenzienti, offrendogli, oltre alla scelta tra rimborso e riprotezione, assistenza e compensazione pecuniaria.

L’assistenza, a titolo gratuito, è intesa come: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; due chiamate telefoniche o messaggi via fax o e-mail. La compensazione pecuniaria consiste in una cifra forfettaria a titolo di risarcimento, in relazione alla tratta aerea (nazionale, comunitaria o internazionale) e alla distanza in Km: € 250 per tratte inferiori o pari a 1.500 Km; € 400 per tratte intracomunitarie oltre 1.500 Km e per tutte le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 Km; € 600 per tratte superori a 3.500 Km. La compensazione pecuniaria può essere ridotta del 50% nel caso in cui la compagnia aerea offra la riprotezione su un volo alternativo sino alla destinazione finale con un ritardi massimo di 2, 3 o 4 ore (per i collegamenti fino a 1.500, 3.500 o oltre 3.500 km).

Però, al fine di non incappare in questa vergognosa tecnica, ccco 3 consigli: evitare di prenotare voli a tariffe super-scontate, perchè le compagnie tendono a privilegiare chi ha comprato il biglietto al normale prezzo; effettuare prima possibile il check-in; affidarsi a compagnie aeree in grado di sostenere le difficoltà. Molto spesso, però, si finisce col rivolgersi ai giudici. In questi casi, l'ideale è il "Procedimento Europeo per le controversie di modesta entità" attivabile nei casi di danno di entità inferiore ai 2.000 euro. Si tratta di un procedimento che si svolge in tempi brevissimi e con costi decisamente inferiori rispetto a quelli di un normale giudizio.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Il noleggio auto senza trucchi e senza inganni è possibile?
I consigli degli esperti per un "nolo" senza sorprese finali

ROMA (Italy) - Ancora oggi noleggiare un'auto è considerato come percorrere un campo minato. Un campo nel quale ci si trova spesso in presenza di contratti e clausole complicate, inaccettabili ed illusorie. Il freno, poi, dell'obbligo della carta di credito pone dei seri problemi a chi noleggia per vacanza o lavoro. Spesso basta cancellare dal contratto quello che è superfluo. Ecco quindi i migliori consigli per vivere un affitto senza grosse preoccupazioni. Perché il rischio di pagare più di quanto si è preventivato è sempre dietro ... la polizza.


La cauzione - Le compagnie al momento del ritiro dell’auto richiedono il pagamento dell’intero noleggio (se non è stato saldato prima durante la prenotazione online), più il versamento di una cauzione per coprire tutti i rischi che il mezzo può correre, come per esempio i danni non coperti dalle assicurazioni stipulate dal cliente - rammentano gli esperti di Altroconsumo. L'importo viene bloccato sulla carta di credito del conducente, ma nascono problemi se il cliente non ha a disposizione una cifra sufficiente a garantire il deposito. Dato che le cauzioni sono sempre piuttosto alte, per diminuirne l'importo, le compagnie propongono l’acquisto di garanzie che riducono o eliminano la franchigia. Per evitare sorprese, prima di prenotare conviene contattare l’agenzia di ritiro dell’auto e chiedere a quanto ammonta la franchigia, oppure basta farsi alzare prima il plafond della propria carta di credito almeno per il periodo del viaggio. Esistono anche coperture aggiuntive che consentono di ridurre il deposito cauzionale, in modo da non avere problemi con il massimale della carta di credito.

Furto e danno - In molti casi, le compagnie obbligano il cliente a coprire il rischio di furto e danno almeno in parte. Bisogna leggere le condizioni delle polizze prima di acquistarle. La copertura è spesso limitata da una franchigia, quindi in caso di incidente una parte del danno deve essere risarcita dal cliente a meno di non stipulare ulteriori polizze specifiche, che comunque non sempre coprono l’intera franchigia. Può convenire acquistarle perché c’è il rischio di dover risarcire somme altissime. Molto importante (per evitare o far valere le proprie ragioni) è scattare foto di tutto il mezzo (in presenza del responsabile) alla consegna e naturalmente alla riconsegna.

Il noleggio al Sud è considerato a rischio per l’alta incidenza di furti. Per questo motivo alcune compagnie non permettono di eliminare del tutto la franchigia. La franchigia per danno o furto anche per una semplice Fiat Panda può andare da 750 a 3.000 euro. La franchigia in caso di furto di solito è più alta di quella per i danni al veicolo, ecco perché ci possono essere anche due franchigie differenti.Il costo varia anche in base alla categoria del veicolo: più è grande e potente l’auto, maggiore è il costo del noleggio.

Le cose non necessarie - Il costo del noleggio può lievitare sensibilmente per motivi anche non sostanziali, ma bisogna saper distinguere tra cosa è necessario e cosa è superfluo. Per esempio, se non si ha bisogno di un’auto di prestigio, vale la pena scegliere un modello base che costa molto meno. Se si pensa di percorrere pochi chilometri, la tariffa a chilometraggio limitato (di solito un centinaio al giorno come media) è sufficiente. Anche prenotare online con un buon anticipo fa risparmiare, così come ridurre al minimo gli optional (seggiolini, catene, portasci...). Costa parecchio prendere e riconsegnare l’auto in località diverse oppure aggiungere il secondo guidatore. Costa moltissimo, poi, consegnare l'auto a serbatoio non pieno se si è scelta la formula pieno-pieno. Quando si riconsegna la prima regola è la puntualità: data o orario di riconsegna sbagliati si traducono in spese supplementari. È bene anche controllare l’estratto conto nel periodo successivo alla riconsegna per verificare che non siano state addebitate spese extra e che la cauzione sia stata sbloccata.

I consigli per noleggiare sicuri: Fai più preventivi online e seleziona due/tre proposte, particolarmente vantaggiose. Individua in tutte i costi aggiuntivi. Ricorda: non è detto che la compagnia più conveniente in fase iniziale lo sia anche dopo che si acquistano le coperture aggiuntive che ti interessano. Controlla l’ammontare del deposito cauzionale e se è possibile abbassalo acquistando una copertura aggiuntiva in modo da non avere problemi con il massimale della carta di credito. In alternativa devi aumentare il massimale della carta di credito. Controlla le franchigie per la copertura che copre i danni al veicolo e l’assicurazione sul furto e incendio: prova a toglierle o ridurle. Controlla anche le altre garanzie (per esempio quella sugli infortuni del conducente e dei passeggeri che sono quasi sempre esclusi) e se sono comprese in eventuali pacchetti che potrebbero includere anche la riduzione delle franchigie per i danni al veicolo o il furto e incendio. Se, dopo aver fatto tutti questi controlli, hai comunque dubbi sui costi e sulle coperture contatta la società di noleggio: meglio farlo via email, in modo da avere una risposta scritta.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Wi-Fi: due hotel su tre lo offrono gratis. Male l’Italia al penultimo posto della classifica
A sorpresa vince la Turchia d’avanti alla Svezia con la percentuale più alta di hotel dove il Wi-Fi è gratuito
Italia fanalino di coda della classifica col 53% degli hotel con accesso gratuito alla rete


ROMA (Italy) - Wi-Fi per qualcuno è un diritto fondamentale per altri un semplice servizio base in hotel. Anche per la tariffazione applicata le opinioni divergono. Quanti hotel offrono gratuitamente il Wi-Fi? E se connettersi ha un costo, quant’è la media di spesa? Per rispondere a queste domande, il portale leader in Europa per i viaggi d’affari, ha analizzato il suo database formato da oltre 250 mila alberghi nel mondo. Il risultato: ad oggi il 67% circa di tutti gli hotel in Europa offrono il Wi-Fi ai propri ospiti gratuitamente. Questo studio indica inoltre che c’è molto da migliorare per quanto riguarda la tariffazione di internet negli alberghi, a partire dai 5 stelle.


Internet senza costi è un servizio sempre più richiesto da parte degli ospiti degli hotel. E’ impossibile prevedere un futuro con smartphone e tablet senza che venga fornita gratuitamente una connessione wireless ad internet. Molti hotel hanno già capito l’importanza di questo servizio.

In Turchia e Svezia la concentrazione più alta di hotel dove il Wi-Fi è gratuito. Leader in Europa per il Wi-Fi libero e gratuito è la Turchia con quasi l’85% degli hotel che offrono internet senza costi per l’ospite, seguita a stretto giro dalla Svezia con l’82%. Paesi dell’est come Polonia (80.5%) e Repubblica Ceca (73.9%) sono nelle prime posizioni. Il mercato alberghiero è molto in crescita in questi paesi, e molte strutture nascono già attrezzate per le ultime tecnologie. Fanalini di coda Italia e Portogallo e tendenzialmente tutti i paesi dell’Europa meridionale. In Italia solamente il 53% degli hotel fornisce gratuitamente il Wi-Fi ai propri ospiti e solamente di recente il legislatore ha provveduto ad abbattere gli ultimi cavilli legali che impedivano lo sviluppo delle connessioni gratuite nei locali pubblici in Italia. I viaggiatori che reputano essenziale una connessione ad internet wireless gratuita, possono cercare gli hotel con il Wi-Fi gratuito direttamente selezionando il filtro offerto dall'operatore del servizio di prenotazione. Naturalmente si dovrebbe fare molta attenzione alla nota relativa al gratuità del servizio offerto altrimenti si incorre nella sfortunata ipotesi di dover pagare caro il prezzo della connessione.

Più stelle ha l’hotel, più costa il Wi-Fi. Per quanto riguarda il rapporto tra la categoria dell’hotel e il Wi-Fi gratuito, il servizio è fornito più o meno con le stesse percentuali in tutte le categorie: circa il 60%. Se l'accesso a internet è a pagamento viene addebitata al cliente una media di 2,89 EUR l’ora. In Italia un’ora di navigazione è piuttosto economica rispetto agli altri paesi europei, costa in media 3,48 EUR. Il paese più caro è la Repubblica Ceca, dove gli ospiti dovranno pagare, dove richiesto, 5,10 EUR l’ora per navigare. L’analisi di HRS conferma inoltre un assunto classico per gli hotel: più sale la categoria più sale il prezzo della connessione ad internet. Specialmente gli hotel di lusso forniscono il Wi-Fi a pagamento. Un’ora di connessione ad internet in camera costa mediamente 7,84 EUR in un albergo a 5 stelle. In alcuni casi è stato registrato anche un costo di 30 EUR l’ora. Con una media di 2.06 EUR l’ora gli hotel a una stella sono quelli che costano meno.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

In viaggio e/o vacanza, come conviene pagare? Le differenze tra carte e bancomat
Le credit card sono carte "di credito" mentre il bancomat e il postamat sono "carte di debito"

ROMA (Italy) - Quando il luogo di vacanza è in Italia non ci si pone ovviamente il problema di come è meglio pagare. Ma quando si va all'estero le domande che ci poniamo sono tante: mi conviene portarmi i soldi e quanti? Tra bancomat, carta di credito e prepagata cosa è meglio? E se me la rubano? Ecco alcuni consigli. Le differenze poi tra carte e bancomat - A chi non le conosce possono sembrare uguali. Ma per prenotare una vacanza o versare un assegno oppure prenotare un auto, le "credit card" diventano essenziali e con un plafond attivo almeno di 2mila euro. Il bancomat resta una carta prelievi e di pagamento in tutto il mondo ma solo se abbinata ad un circuito tipo Maestro o Cirrus.


Portare soldi con sé è sempre meglio, soprattutto se la meta è un Paese in cui l’uso della carta di credito non è così diffuso. Ma ricordatevi che, secondo le norme antiriciclaggio, chi trasferisce all’estero più di 10mila euro in contanti deve dichiararli alle autorità doganali. Se è necessario cambiare la valuta, in linea di massima è meglio farlo in Italia: le commissioni all’estero in genere sono più alte. Ma è sempre meglio informarsi prima. Poiché è possibile cambiare il contante direttamente a destinazione presso una banca straniera o un ufficio postale o in hotel, prima di partire informatevi sul luogo in cui è più conveniente procedere alla conversione, quindi sulle commissioni (che possono essere fisse o a percentuale) e sul tasso di cambio applicato, così potrete valutare la soluzione più conveniente.

Portare con sé la carta di credito è senz’altro un buon modo di sentirsi al sicuro in vista di ogni possibile inconveniente. Nel caso si perdesse o qualcuno ve la dovesse rubare, basta chiamare subito la propria banca per bloccarla. In Italia, nella maggior parte dei casi bisogna chiamare un numero verde che, dall’estero, può essere preceduto dal prefisso internazionale (se il call center è in Italia, è 0039). Dopo la denuncia, sarà l’istituto di credito a doverne garantire l’immediata disattivazione. Ricordate che, per legge, se la carta è stata rubata e qualcuno l'ha utilizzata prima che tu l’abbia bloccata, ti possono essere addebitati al massimo 150 euro e solo se l’uso della tessera è avvenuto prima della tua comunicazione di smarrimento. Tutto il denaro che ti viene sottratto dopo la segnalazione, invece, ti deve essere rimborsato.

Se non avete la carta di credito, si può ripiegare su una carta prepagata sulla quale tra l'altro può essere caricato quanto denaro vogliamo. Permette di prelevare dagli sportelli automatici e di pagare nei negozi aderenti al suo circuito di riferimento, ma ovviamente nei limiti del denaro precedentemente caricato. È una carta di debito, perché le spese vengono addebitate nel momento in cui sono state fatte e quindi non è possibile utilizzarla oltre l’importo caricato. Può essere caricata più volte fino alla sua scadenza (in genere 3 anni, ma si arriva anche ai 10 anni dall’emissione). Tutti la possono richiedere, anche chi non è titolare di un conto corrente. I principali costi sono: costo all’emissione una tantum, commissioni per ogni ricarica, commissioni per il rimborso del residuo, costo di prelevamento agli sportelli automatici, commissione aggiuntiva sul tasso di cambio quando la carta è usata in paesi che non usano l’euro. Le procedure in caso di furto o smarrimento sono le stesse che ti abbiamo indicato per le carte di credito.

I Travelers’ Cheque, assegni di viaggio che garantiscono un rimborso del 100% in caso di smarrimento e furto, sono ormai in declino. Ma se la meta è un luogo dove i bancomat sono pochi o poco usati i Travelers’ Cheque possono tronare utili (tra l'altro di solito il tasso di cambio è migliore).

Carte di credito e bancomat: uso e consumo del sistema di pagamento più usato al mondo - A chi non le conosce possono sembrare uguali. Piccoli rettangoli di plastica, utilissimi quando dobbiamo fare acquisti e non abbiamo dietro contanti. Ma anche per prenotare una vacanza o versare un assegno. Eppure, carta di credito e bancomat non sono la stessa cosa e non vengono utilizzate nelle stesse circostanze. La differenza tra le due carte di pagamento consiste sostanzialmente nel modo in cui viene addebitato il pagamento sul conto corrente del titolare: a data fissa oppure a rate (carte) e immediatamente per il bancomat.

La carta di pagamento, offre due servizi principali: il prelievo di denaro presso sportelli automatici e il pagamento senza ricorrere a contanti. Quando si usa la carta di credito, l'importo speso viene addebitato in un momento successivo rispetto a quello in cui si effettua il pagamento (in genere a scadenza mensile). Non a caso, la formula usata per indicare la carta di credito è 'pay later' (paga dopo). Ciò può anche avvenire a rate in caso di carta revolving: in sostanza, con questo tipo di carta, è come se il titolare avesse ricevuto in prestito dalla banca del denaro che poi restituisce a rate.

Il bancomat, invece, o carta di debito, è definita dalla formula 'pay now' (paga ora) perché non intercorre alcun lasso di tempo tra pagamento e addebito: in pratica, già nel momento in cui si pagano i propri acquisti, il relativo importo viene addebitato sul conto corrente del titolare. La carta di credito permette quindi di spendono dei soldi che, in realtà, ancora non abbiamo e che la banca preleverà dal nostro conto in un secondo momento, mentre con il bancomat si utilizza denaro già presente sul conto del titolare.

Cosa cambia? - Gli acquisti fatti con il bancomat non possono superare la cifra presente sul proprio conto corrente. La carta di credito offre invece la possibilità di spendere, a prescindere dalla disponibilità immediata sul conto, restituendo i soldi alla banca dopo un certo lasso di tempo. Inoltre, se il bancomat è concesso gratuitamente nel momento in cui si apre presso una banca il conto corrente, per la carta di credito occorre pagare una cifra aggiuntiva e anche per i prelievi di denaro è prevista una commissione.

Dove si possono usare? - Con la carta di credito è possibile comprare presso esercizi commerciali convenzionati, in Italia e all'estero attraverso i circuiti internazionali di pagamento come Visa, Mastercard, American Express), prelevare contante agli sportelli automatici convenzionati, fare acquisti, prenotazioni, abbonamenti e una serie di operazioni anche a distanza, semplicemente grazie al telefono a o internet, pagare in crociera, noleggiare un'auto e creare un account Paypal. Con il bancomat, invece, si possono versare denaro e assegni, ricaricare cellulari e carte prepagate, effettuare pagamenti presso esercizi commerciali che dispongono del servizio PagoBancomat. Non sempre, però, è possibile fare acquisti on line con il bancomat. Per questo serve un codice di tre cifre (il cosiddetto cvv) che viene richiesto dai siti per i pagamenti digitali e di cui una carta di debito non dispone, anche se alcune banche offrono, a pagamento, la possibilità di usare un bancomat abilitato agli acquisti online.

Meglio il bancomat o la carta? - Dal punto di vista della sicurezza, tra le due soluzioni, la carta bancomat è l'unica provvista di codice pin da digitare in fase di pagamento. È una garanzia in caso di furto o smarrimento e rende più difficile la clonazione. La carta di credito, invece, si usa semplicemente 'strisciandola' all'interno del pos e potrebbe comportare rischi maggiori. In realtà, nel caso di carta multifunzione (bancomat + carta di credito) la banda magnetica è la stessa e, di conseguenza, la clonazione è più facile. Il bancomat risulta senza dubbio la scelta migliore per chi ha bisogno di tenere il proprio saldo contabile sotto controllo, senza il rischio di andare in rosso o perdere la cognizione delle spese.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Dr.ssa Emanuela Giannuzzo
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

La Salute in viaggio, consigli e farmaci da portare sempre in valigia
Visualizza e scarica il pratico vademecum raccomandato dalla dr.ssa Emanuela Giannuzzo

ROMA (Italy) - Siamo nel pieno dell’estate, le tanto attese ferie sono alle porte. A volte nella fretta di fare la valigia si dimentica qualcosa che invece nel momento opportuno, può tornarci utile e a volte salvarci la vacanza. A quanti di noi sarà capitato di avere una febbre improvvisa, anche solo per un colpo di calore. Un mal di denti, una cefalea o il classico colpo della strega. La diarrea del viaggiatore, può essere molto fastidiosa, così come un eritema solare sottovalutato. E allora, ecco qualche consiglio su quali farmaci portare in valigia ed il pratico vademecum per gestire i nostri "viaggi & vacanze" senza grossi pensieri.


Non deve mai mancare il paracetamolo, ottimo sia per la febbre che come analgesico. Ricordiamoci la protezione solare, non c’è cosa più brutta che non riposare bene per colpa di un eritema solare. A proposito del sano riposo, un insetto repellente, può liberarci dal fastidio delle zanzare. Un antistaminico, può servirci per contrastare il prurito, sia in caso di allergia, sia in caso di reazione esagerata da puntura di insetto. In caso di patologie allergiche, può essere necessario l’utilizzo di cortisonici, che è meglio portare con se. Un antibiotico a largo spettro potrebbe essere utile, me prima del suo impiego, è sempre meglio sottoporsi a visita medica.

Il vademecum compilato
dall'ospedale Bambin Gesù di Roma
utile nella gestione della
Salute in viaggio

Visualizza e scarica il documento

Ciò che invece, a volte, salva la vacanza, sono i fermenti lattici (meglio ancora sarebbe, iniziarne un ciclo prima di partire), e gli antidiarroici, la diarrea del viaggiatore è la condizione più comune per chi viaggia, unitamente ad un efficace decongestionante intestinale. Importante però è specificare che i farmaci da portare in valigia, possono essere diversi in base alle patologie di ciascuno di noi. Resta quindi prezioso il consiglio del nostro medico di famiglia o del farmacista di fiducia, che conoscono le nostre patologie e i farmaci che normalmente assumiamo, e possono quindi darci un consiglio personalizzato. Infine, c’è un servizio delle ASL , chiamato medicina dei viaggi, che ci propone una visita specialistica con consigli ed eventualmente vaccini necessari, a seconda della zona che andiamo a visitare. Questo diventa necessario, oltre che fortemente raccomandato, prima di partire per mete potenzialmente a rischio di gravi malattie. In alcune nazioni, avere la certificazione di vaccinazione per determinate patologie (per esempio febbre gialla) è obbligatoria per l’ingresso in determinate nazioni. Buon viaggio a tutti!


La dott.ssa Emanuela Giannuzzo è medico chirurgo e specializzata in Nutrizione Clinica e Medicina Estetica. Ha operato lungamente presso il Policlinico di Bari partecipando alla ricerca scientifica sull’obesità. Successivamente si specializza ulteriormente in Medicina Estetica presso la Scuola di Medicina Estetica e del Benessere SNIEM AGORA’ di Milano. Dal 2014 è anche Medico di Emergenza ed Urgenza territoriale. Nel 2015 frequenta il prestigioso Master in chirurgia non ablativa presso l’università Tor Vergata di Roma. Attualmente conta notevole esperienza anche in Medicina dello Sport e ha al suo attivo numerose collaborazioni scientifiche e mediatiche territoriali e internazionali. Centro Medicina Estetica e Nutrizione Clinica Brindisi: 3201106137


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Assicurazioni viaggi, dalla sanità ai bagagli fino all'annullamento
Ecco le informazioni indispensabili per scegliere un servizio adeguato alle proprie esigenze

ROMA (Italy) - Partire in tranquillità con un'assicurazione efficace ed efficiente che ci tuteli durante il viaggio ma anche in caso di problemi alla partenza. Oggi non è facile scegliere tra le innumerevoli proposte assicurative anche se ultimamente ci è venuto incontro il supporto dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, che ha stilato una classifica delle migliori compagnie assicurative tenendo conto di alcuni fattori. Nello specifico i criteri tenuti in considerazione sono: assistenza, spese mediche, assicurazione bagaglio e annullamento viaggi, che sono i principali parametri per valutare la bontà di una compagnia assicuratrice.


Per quanto riguarda l’assistenza è opportuno segnalare alcune assicurazioni che forniscono un supporto completo 24 ore su 24, sempre al fianco del proprio cliente che così non si sente abbandonato. Alcuni servizi di assistenza garantiscono anche le spese di ospedalizzazione che dovessero risultare necessarie in caso di incidente o malattia sopravvenuti nel corso del viaggio. La copertura delle spese mediche è assolutamente necessaria soprattutto quando si viaggia all’estero, dove l’assicurazione sanitaria italiana potrebbe non essere sufficiente. In modo particolare negli Stati Uniti vige un sistema sanitario privato, quindi bisogna stipulare una polizza sanitaria a parte. Esistono 4 compagnie assicurative che coprono le spese per il trasporto al centro medico più vicino senza limiti di massimale. Altre due compagnie invece assicurano un’assistenza illimitata relativa alle spese mediche negli Stati Uniti.

L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ha stilato tre diverse classifiche relative alle migliori garanzie, i migliori costi e le migliori offerte per la famiglia. Per quanto riguarda le migliori garanzie ai primi tre posti si piazzano Aig, Axa e Intermundial, seguite a ruota da Columbus, Filodiretto, Coverwise, Global, Sara, Reale Mutua, Erv ed Europ Assistance. Relativamente ai migliori costi c’è sempre Aig nelle prime posizioni, seguita da Intermundial, Columbus, Axa, Coverwise, Allianz, Reale Mutua, Europ Assistance, Erv, Filodiretto, Sara e Global. Aig è considerata l’assicurazione top anche per le migliori offerte per famiglie, con un premio che può arrivare fino a 252 euro. L’assicurazione migliore è comunque quella che permette di personalizzare la polizza adattandola alle proprie necessità.

Annullamento viaggio: garantisce il rimborso nel caso in cui si sia costretti a rinunciare alla partenza;
Assicurazione sanitaria: prevede l’assistenza e spese mediche ed ospedaliere, nonché soccorso in caso di emergenza;
Garanzia bagaglio: tutela in caso di furto, smarrimento o danni al bagaglio.
Responsabilità civile viaggi: utile in caso si dovessero causare involontariamente danni ad altre persone o ai loro ben;
Rimborso spese di ricovero: una copertura che si aggiunge all'assicurazione sanitaria e che riguarda il rimborso delle spese sostenute in caso di esami ed accertamenti diagnostici, medicinali e cure, per ricoveri a seguito di infortuni o malattia improvvisa;
Assistenza in viaggio: garantisce il rientro d'urgenza dal luogo di vacanza, il viaggio di un familiare o l'assistenza di un interprete in caso di ricovero per infortunio o malattia improvvisa;
Assistenza legale: fornisce assistenza nella tutela dei propri interessi in relazione a danni e imprevisti che si possano verificare durante il soggiorno.

Grazie al sistema di mobilità internazionale, i cittadini europei che si spostano all’interno degli Stati Ue e dello Spazio Economico Europeo (cioè la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein), oltre alla Svizzera e i Paesi con i quali ci sono accordi di sicurezza sociale, hanno diritto all’assistenza con la normale tessera sanitaria. Al di fuori dall’Ue, invece, è possibile usufruire della garanzia dell’assistenza sanitaria in forma indiretta, anticipando le spese e chiedendo poi il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all’estero. Di norma l’assicurazione sanitaria offre, oltre all’assistenza medica, anche il trasporto ospedaliero, i medicinali, gli interventi di chirurgia, le spese ospedaliere generali e in certi casi anche i costi del rimpatrio obbligato per l’assicurato, comprensivo di un familiare in accompagnamento. Importante ricordare che, come per tutte le assicurazioni, non c’è un vero standard di riferimento valido per ogni compagnia e ogni polizza, ed è perciò fondamentale analizzare con cura le condizioni per non avere, poi, brutte sorprese. In particolare bisogna prestare attenzione ai servizi coperti dall’assicurazione, ai massimali, alla presenza di una franchigia e al suo ammontare. Attenzione perché spesso ci sono anche determinate categorie di infortuni (quelle “con colpa” del turista, ad esempio per l’uso di alcoolici o stupefacenti o per condotte pericolose, anche sportive) che non vengono risarciti.

In quanto assicurazione sui viaggi, l’assicurazione sanitaria può essere ulteriormente estesa con l’acquisto di coperture accessorie, opzionali ma in grado di rendere ancora più completa la protezione da parte della compagnia assicurativa in questione. È possibile ad esempio assicurare il proprio bagaglio, con il rimborso spese in caso di eventi come furto, rapina, incendio, scippo o quando la compagnia aerea perde le valigie; in questi casi di solito c’è un rimborso anche per gli acquisti di prima necessità, quando il ritardo nella riconsegna del bagaglio supera un numero elevato di ore. Un’altra garanzia accessoria può essere quella per il ritardo aereo, che come sappiamo diventa particolarmente disagevole quando si hanno coincidenze da rispettare per raggiungere la meta finale. E se, proprio per una malattia contratta quando si è in un Paese estero, ci si ritrova obbligati a prolungare il proprio soggiorno? Alcune compagnie garantiscono rimborsi anche in questo caso. Da ricordare infine le garanzie pensate per il furto o lo smarrimento di dispositivi elettronici che ormai fanno parte delle nostre abitudini, come lo smartphone, il tablet o la fotocamera.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Crociere, turisti di tutto il mondo "abbordano" le navi per conquistare gli itinerari dei loro sogni
Dalla vintage Andrea Doria alle attuali mega navi, il traffico crocieristico è in continua espansione
I consigli per prenotare e godersi "la vacanza in navigazione" senza rischi e senza sorprese

ROMA (Italy) - La crociera quale moderno e funzionale “villaggio turistico” che naviga tra i luoghi che preferiamo conoscere e visitare. Moderni Marco Polo affrontiamo i mari del pianeta per soddisfare le nostre voglie di esplorare i luoghi più suggestivi o semplicemente per trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento e della spensieratezza in un clima coinvolgente e social. Ma cosa cela e cosa è opportuno conoscere del mondo delle Crociere che oramai sono alla portata di tutte le tasche. Un mondo che “può apparire magico” ma che quasi sempre rivela “sorprese” in assenza di “informazioni veritiere”. Ecco i migliori consigli per conoscerele ed evitarle.

Ecco quindi una analisi dettagliata che apre le porte su quella che, da cinque anni a questa parte, viene considerata la scelta principe nei desideri di vacanze di italiani ed europei in generale. Una scelta che ha convinto le maggiori “cruise company” ad investire sempre più in mega navi.

Partiamo dalla prenotazione che può essere effettuata sul web o in Agenzia turistica. I costi sono gli stessi con una maggiore assistenza da parte delle agenzie. Chi opta per una Crociera dovrebbe partire dallo scegliere itinerari precisi nelle cui aree operano diverse compagnie: Royal Carribean, Carnival, Princess, Celebrity, Norwegian, MSC, Costa etc… Le principali zone che ospitano "Cruise" sono Mediterraneo, Caraibi, Europa atlantica, con recenti sviluppi in Medio Oriente, Oceano Atlantico e Pacifico. I costi variano in virtù della Compagnia di navigazione, stagione prescelta e fluttuano anche a seconda della durata 4/7 giorni oppure 7/14 fino ad arrivare ai 100 giorni dei giri del mondo. L’alta stagionalità può portare prezzi tra Mille e Tremila euro per una semplice cabina interna e senza volo aereo, relativamente ad una Crociera di una settimana, per abbattersi fino a poche centinaia di euro nei periodi meno richiesti.

Stipulare una "buona assicurazione annullamento" al momento della prenotazione - c'è inoltre da riflettere su alcuni “costi aggiuntivi” da quelli pubblicizzati sul web - che è meglio richiedere ed evidenziare in un preventivo da farsi compilare dall’Agente di fiducia dell’Agenzia – che possono spaziare anche tra diverse centinaia di euro comprendendo tasse portuali, assicurazioni, trasferimenti etc… Quindi, riassumendo, con l’acquisto di una Crociera si scelgono Compagnia, itinerario e relativa nave con i soli servizi essenziali di bordo: pernottamento e pasti senza bevande, ad esclusione, quindi, di alcuni “service” con i quali conviverete: escursioni, bar, fotografie, casinò, benessere, internet fino ad arrivare ai servizi medici per i quali, in caso di bisogno, sono previsti esborsi di cifre anche a due zeri. Insomma, se quello che acquistate può sembrare abbordabile come spesa iniziale, le sorprese potrebbero non mancare quando riceverete l’estratto conto della vostra Carta di credito che resta obbligatoria a garanzia delle spese di bordo. Ecco il possibile dettaglio:

Sulla nave sarete insidiati dagli onnipresenti fotografi che al "conveniente" prezzo di (minimo) 10 euro a foto 10x15, immortaleranno i vostri numerosi momenti di relax sia a bordo che durante le escursioni organizzate.
I Bar
forniscono, al modico prezzo di 2,5 euro, un caffè espresso appena bevibile e drink tutto ghiaccio “regalati” a 8-10 euro. Le escursioni, se non avete provveduto a sceglierle prima della partenza, vi sveneranno dell’entusiasmo e prosciugheranno il portafoglio.
I Casinò, inavvicinabili per i più, tentano come moderne Sirene aspettando che l’Ulisse di turno resti ammaliato dall’illusorio facile guadagno.
La spesa per la immancabile “Connessione alla Rete” – seppure parzialmente giustificata in quanto operata via satellite – vi terrà lontani dai vostri amici internauti.

Le mance al personale, che prima erano consegnate da ogni ospite “ad personam”, ora sono gestite direttamente dalla compagnia che in qualche caso opera un “prelievo forzato” dal conto personale a fine crociera mentre in altri casi “concede la decisione” di elargire le mance oppure no. Verificare perché i costi sono dell’ordine di qualche decina di euro a persona al giorno.

La nave da crociera e i sui dettagli. Ognuna di esse ha svariati ponti che si sviluppano in verticale e possono arrivare sino a 20 nei casi più colossali. Sui ponti sono allocate le cabine (per 1 - 4 occupanti) divise tra interne (15 mq) che sono la tipologia più economica. Vi sono poi le cabine esterne con finestra o oblò chiuso (15 mq) che permette alla camera di ricevere luce dall’esterno e di vedere “il panorama” durante la navigazione. Troviamo poi le cabine esterne con balcone (20 mq), che sono più grandi e servite da un ampio balcone. Infine le cabine Suite che accolgono in spazi veramente generosi. Attenzione soprattutto alla cabine più economiche (interne ed esterne) che sono quasi sempre ospitate sui ponti bassi appena fuori dalla linea di galleggiamento della nave: esse possono trovarsi su apparecchi meccanici interni alla nave (motori, turbini, argani etc.) con evidente perdita della tranquillità e del sonno.

Sfatiamo poi il mito “della eleganza a bordo” perché le serate a tema o cene di gala prevedono "abbigliamento consigliato e non obbligatorio” che esclude automaticamente i jeans ma che prevede tutto il resto, comprese camice, golf, scarpe sportive e pantaloni di qualsiasi foggia. Se poi nonostante tutto questo permissivismo non si vuole condividere la serata con altri ospiti forzatamente eleganti, su molte navi i ristoranti self service sono aperti anche a cena. Il tutto mixato da una seria considerazione: a bordo è permesso tutto o quasi. Una "regola" amata soprattutto da chi in genere "vive senza regole".

Le escursioni - C'è chi ama organizzarle in proprio e chi si rivolge all'ufficio turistico della nave con un esborso quasi doppio ad altre offerte trovate "self service". In genere, però, i tour della nave sono garantiti anche da assicurazioni ed eventuali ritardi nel rientro al porto, vincolando la nave ad attendere il reimbarco degli ospiti.

Ma – costi a parte che poi ognuno valuta secondo esigenze personali - il sogno crocieristico ha sempre avuto un fascino particolare che l’italiano medio ha fatto suo sin dagli anni 50’ con l’Andrea Doria e con le gemelle Michelangelo e Raffaello che hanno solcato gli oceani del mondo intero negli anni 60’ – 70’.
Poi sono intervenuti gli slogan “tutti a bordo” che hanno fatto condividere il sogno di andar per mari a milioni di turisti e viaggiatori che ora utilizzano navi come la “Allure of the Seas” della compagnia statunitense Royal Caribbean che è anche la nave passeggeri più grande del mondo. Per chi non ha grande esperienza di vacanze in crociera ecco alcune cifre: 362 metri di lunghezza, oltre 60 di larghezza e alta 70 metri; può contenere circa 6400 passeggeri distribuiti in oltre 2700 cabine, con una scelta tra 22 ristoranti e assistiti da un equipaggio di 2400 addetti.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Estate, viaggiare in aereo senza complicazioni: cosa è consentito portare a bordo e cosa è vietato
Ecco la lista aggiornata dei divieti. Attenzione ad alcuni voli per Usa e GB che vietano anche i pc e tablet

ROMA (Italy) - Tempo di vacanze, tempo di viaggi in aereo. E come ogni anno, puntualmente, prima di partire emerge sempre la stessa fatidica domanda: cosa si può mettere nel bagaglio a mano? Sebbene sia risaputo che i liquidi non sono ammessi, sorge sempre qualche dubbio su cosa sia consentito portare a bordo e cosa, al contrario, bisogna imbarcare in stiva. Innanzitutto - ribadisce l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - al passeggero è consentito introdurre in cabina un solo bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni non superi complessivamente 115 cm. Sono poi intervenuti anche cambiamenti su PC e Tablet sui voli per Usa e Regno Unito. Ecco le news.


Inoltre, salvo particolari restrizioni della compagnia aerea, è possibile portare a bordo borsetta, soprabito, ombrello, apparecchi elettronici di piccole dimensioni come cellulare, PC portatile, macchina fotografica e videocamera. Sì anche a rossetti, fard e cipria. E ancora, sono ammessi in cabina passeggini, libri, articoli acquistati all'interno dell'aeroporto, medicinali "indispensabili per scopi medicoterapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio" e sostanze liquide nei limiti consentiti.

Nello specifico - spiega ancora l'Enac - tra i Lag (liquidi, aerosol e gel) accettati a bordo vi sono quelli acquistati nei 'duty free' e sigillati in sacchetti di sicurezza, i liquidi contenuti in recipienti trasparenti e di capacità non superiore a 100 ml e quelli da utilizzare durante il viaggio a fini medici (accompagnati da prescrizione medica) o per un regime dietetico speciale (ad esempio gli alimenti per l'infanzia).

Sono invece vietati a bordo, come prevedibile, armi da fuoco, sostanze esplosive, oggetti contundenti e utensili da lavoro come saldatori e trapani. Tra gli oggetti più comuni non ammessi in cabina vi sono, invece, profumi, spray, mascara, dentifrici, deodoranti, gel, creme, lozioni ed oli, schiume da barba, rasoi e forbici con lame lunghe oltre 6 cm. Infine, per quanto riguarda i prodotti alimentari, è proibito introdurre in aereo acqua ed altre bevande, yogurt, formaggio fresco, burro di arachidi e crema di cioccolata.

Recentemente è stata partorita da Stati Uniti e Gran Bretagna una normativa nata da una presunta minaccia terroristica e dal timore che possano essere presenti bombe in dispositivi elettronici più grandi di un comune smartphone, come iPad e computer portatili. Quindi, Usa e GB hanno annunciato il divieto di trasportare tablet e computer portatili (PC) in cabina sui voli provenienti da vari paesi del Maghreb e del Medio Oriente. Concretamente, si vieta ai passeggeri che sono in volo verso Stati Uniti e Regno Unito da Paesi quali Turchia, Libano, Giordania, Egitto o Arabia Saudita di portare in cabina dispositivi elettronici ad eccezione del telefono cellulare. Per cui si potrà portare lo smartphone, ma non tablet e PC. Questo significa che se visitate uno di questi paesi e il vostro volo si ferma o fa scalo nel Regno Unito o negli Stati Uniti dovrete trasportare personal computer, tablet, DVD e CD, lettori di libri come il Kindle, fotocamere digitali e console di gioco solo ed esclusivamente in stiva e non potrete portarli con voi nel bagaglio a mano.

Che tipi di dispositivi sono vietati - Tutti gli apparecchi elettronici che hanno misure maggiori di 16cm x 9.30cm x 1.5cm: computer portatili, iPad, console, telecamere, Kindle e altri lettori di libri dispositivi ibridi

Questi gli aeroporti interessati dal provvedimento per voli verso gli Stati Uniti: Il Cairo (Egitto), Istanbul (Turchia), Dubai (Emirati Arabi Uniti), Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Kuwait (Kuwait), Doha (Qatar), Casablanca (Marocco), Amman (Giordania), Riyadh (Arabia Saudita), Yeddah (Arabia Saudita). Attualmente le seguenti Compagnie Aeree non permettono tablet e PC su voli verso gli Stati Uniti: Egypt Air, Emirates, Etihad, Qatar Airways, Royal Air Maroc, Royal Jordanian Airlines, Saudi Arabian Airlines. Turkish Airlines. Quali sono i Paesi inclusi nel divieto di portare sull'aereo tablet e PC per voli verso il Regno Unito: Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia, Arabia Saudita.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Spine e prese di corrente, gli standard per singoli paesi del mondo
La guida per i viaggiatori più accorti nell'articolo che esamina le tipologie più diffuse

ROMA (Italy) - Uno dei classici problemi di chi viaggia oggi è sicuramente la disponibilità di prese elettriche per alimentare i diversi dispositivi elettronici di cui disponiamo. I fattori che caratterizzano la rete elettrica dei diversi paesi sono tre: la tensione in volt della rete distributiva domestica (per esempio 110 Volt o 220 Volt) la frequenza del segnale; il tipo di prese della rete domestica e hotel. Ecco una esauriente analisi delle prese e spine di corrente che incontrerete in giro per il mondo. Ultimo consiglio, prima di partire controllare i vs. dispositivi elettrici e acquistate un utilissimo adattatore universale.


Partiamo dal fattore tensione per poi affrontare il problema più critico della presa a muro. Per quanto concerne tensione e frequenza al mondo abbiamo principalmente due macro zone: rete a 110-120 Volt e frequenza di 60 Hz, negli Stati Uniti e tutto il nord America, Centro America e parte del Giappone (zona ovest) rete a 220-240 Volt e frequenza di 50 hz, nel resto del mondo (In Italia abbiamo attualmente nelle nostre case una tensione di 230 Volt). Le prese utilizzate in italia sono 3: presa a 3 poli è (codificata come L), presa a due poli (tipo C) e la famosa presa tedesca (Schuko) come F (con i contatti della terra sui lati della presa).

Nazione

Tensione

Frequenza

Tipo di presa

Tipo A (Americana a 2 poli): ha due contatti paralleli piatti e non ha il contatto di protezione – per questo motivo è usata soltanto per quei dispositivi che non richiedono la messa a terra (lampade e apparecchi a doppio isolamento).

Tipo B (Americana con contatto a terra): è la versione dotata di messa a terra delle spine di tipo A. I due tipi di presa Americana (A o B) sono utilizzati non solo dagli Stati Uniti, ma da molti paesi in giro per il mondo che, direttamente o indirettamente, si sono adattati alle direttive della potenza mondiale.

Tipo C (Europea a 2 poli): è la spina più diffusa a livello internazionale, nonostante il suo uso sia limitato agli apparecchi a voltaggio ridotto. La spina presenta due contatti cilindrici leggermente convergenti e non è dotata di messa a terra. Vi sono diverse versioni di questo tipo di spina, la più nota la CEE 7/17: circolare e con un foro in grado di farla scorrere ed entrare anche nelle prese di tipo E ed F – che nomineremo in seguito. Alcune prese di tipo C hanno ostacoli in plastica che impediscono l’inserimento delle spine di tipo E ed F.

Tipo D (Britannica vecchio tipo, a 3 poli): usata esclusivamente in India (ex-colonia britannica), Sri Lanka, Nepal, Namibia e Hong Kong (altri modelli dello stesso tipo vengono utilizzati in Sudafrica e Lesotho e curiosamente in Israele per i soli condizionatori d’aria), ha tre contatti cilindrici disposti a triangolo. I diversi modelli di questo sistema che variano principalmente per motivi di carico.

Tipo E (Francese a 2 poli): Francia, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca utilizzato questo tipo di presa incompatibile con le prese di tipo F (ShuKo) utilizzate nel resto dell’Europa. L’incompatibilità è dovuta alla presenza del contatto di messa a terra costituito da un perno maschio sporgente verso l’esterno della presa.

Tipo F (Tedesca a 2 poli): forse il tipo di presa più famoso al mondo – soprattutto per motivi etnocentrici! Vi sono diversi modelli: il più famoso, il modello Shuko (ufficialmente CEE 7/4) è simile al tipo E ma ha due contatti di messa a terra laterali invece che un perno.

Tipo ibrido F+E (Franco-Tedesca): giustamente sviluppata per superare le fastidiose divergente tra i tipi di presa europei, dispone di un contatto femmina per accettare il perno della presa di tipo E. Oggi come oggi è la spina standard per le apparecchiature europee.

Tipo G (Britannica a 3 poli): simile al tipo D, dagli anni quaranta l’ha progressivamente sostituito. Particolarità della presa è la presenza di un fusibile che ha l’unico scopo di proteggere il cablaggio prima dell’apparecchio. Per questo motivo il sistema di tipo G è ritenuto tra i più sicuri al mondo ed è adottato da molte ex colonie britanniche.

Tipo H (israeliana a 3 poli): usata nella sola Israele è del tutto incompatibile con qualsiasi altro tipo di presa.

Tipo I (Australiana, Cinese, Argentina): curiosa presa a forma di V. I diversi modelli australiano e cinese, pur compatibili fra loro, variano per il semplice fatto che in Cina le prese sono solitamente montata con la terra in alto e sono perciò capovolte rispetto alle australiane.

Tipo J (Svizzera): simile al tipo L (italiano), ha il contatto di terra centrale spostato verticalmente di 5 mm, rendendo i due tipi incompatibili tra di loro.

Tipo K (Danese a 3 poli): è il vecchio standard danese: da luglio 2008 nei nuovi impianti si utilizza presa di Tipo E.

Tipo L (Italiana a 3 poli): lo standard italiano comprende due tipi di prese che si differenziano per il carico, oltrechè per dimensione e spaziatura tra i contatti. Sono, a causa del contatto centrale, incompatibili con le prese di altri paesi europei. Per fortuna, le prese progettate per accettare le spine Schuko hanno un foro centrale in grado di accettare la spina italiana.

Tipo M: identica al tipo D, ma con maggior sopportazione di carico.




Tipo A


Tipo B


Tipo C


Tipo D


Tipo E


Tipo F


Tipo G


Tipo H


Tipo I


Tipo J


Tipo K


Tipo L


Tipo M


Adattatore universale
Afganistan
220 V
50 Hz
C, D, F
Albania
220 V
50 Hz
C, F
Algeria
230 V
50 Hz
C, F
Andorra
220 V
50 Hz
C, F
Angola
220 V
50 Hz
C
Anguilla (Regno Unito)
110 V
60 Hz
A, B, G
Antigua
230 V
60 Hz
A, B
Antille olandesi
127/220 V
50 Hz
A, B, F
Arabia Saudita
127/220 V
60 Hz
A, B, F, G
Argentina
220 V
50 Hz
C, I
Armenia
220 V
50 Hz
C, F
Aruba
127 V
60 Hz
A, B, F
Australia
240 V
50 Hz
I
Austria
230 V
50 Hz
C, F
Azerbaijan
220 V
50 Hz
C
Azzorre (Portogallo)
220 V
50 Hz
B, C, F
Bahamas
120 V
60 Hz
A, B
Bahrein
230 V
50 Hz
G
Bangladesh
220 V
50 Hz
A, C, D, G, K
Barbados
115 V
50 Hz
A, B
Belgio
230 V
50 Hz
E
Belize
110/220 V
60 Hz
B, G
Benin
220 V
50 Hz
E
Bermuda
120 V
60 Hz
A, B
Bhutan
230 V
50 Hz
D, F, G, M
Bielorussia
220 V
50 Hz
C
Birmania
230 V
50 Hz
C, D, F, G
Bolivia
220/230 V
50 Hz
A, C
Bosnia-Erzegovina
220 V
50 Hz
C, F
Botswana
230 V
50 Hz
D, G, M
Brasile
110–220 V
60 Hz
A, B, C
Brunei
240 V
50 Hz
G
Bulgaria
230 V
50 Hz
C, F
Burkina Faso
220 V
50 Hz
C, E
Burundi
220 V
50 Hz
C, E
Cambogia
220 V
50 Hz
A, C, G
Camerun
220 V
50 Hz
C, E
Canada
120 V
60 Hz
A, B
Capo Verde
220 V
50 Hz
C,F
Ciad
220 V
50 Hz
D, E, F
Cile
220 V
50 Hz
C, L
Cina
220 V
50 Hz
A, I, G
Cipro
240 V
50 Hz
G
Città del Vaticano
230 V
50 Hz
L
Colombia
110 V
60 Hz
A, B
Comore
220 V
50 Hz
C, E
Congo-Brazzaville
230 V
50 Hz
C, E
Congo-Kinshasa
220 V
50 Hz
C, D
Corea del Nord
220 V
50 Hz
C
Corea del Sud
220 V
60 Hz
C, F
Costa Rica
120 V
60 Hz
A, B
Costa d'Avorio
230 V
50 Hz
C, E
Croazia
230 V
50 Hz
C, F
Cuba
110 V
60 Hz
A, B, C, L
Danimarca
230 V
50 Hz
C, K
Dominica
230 V
50 Hz
D, G
Ecuador
120-127 V
60 Hz
A, B
Egitto
220 V
50 Hz
C
El Salvador
115 V
60 Hz
A, G, I, J, L
Emirati Arabi Uniti
220 V
50 Hz
C, D, G
Eritrea
230 V
50 Hz
C
Estonia
230 V
50 Hz
F
Etiopia
220 V
50 Hz
D, J, L
Fiji
240 V
50 Hz
I
Filippine
110/220 V
60 Hz
A, B, C
Finlandia
230 V
50 Hz
C, F
Francia
230 V
50 Hz
E
Gabon
220 V
50 Hz
C
Gambia
230 V
50 Hz
G
Gaza (Striscia di Gaza)
230 V
50 Hz
H
Germania
230 V
50 Hz
C, F
Ghana
230 V
50 Hz
D, G
Giamaica
110 V
50 Hz
A, B
Giappone
100 V
50/60 Hz
A, B
Gibilterra
240 V
50 Hz
C, G
Gibuti
220 V
50 Hz
C, E
Giordania
230 V
50 Hz
B, C, D, F, G, J
Grecia
220 V
50 Hz
C, D, E, F
Grenada
230 V
50 Hz
G
Groenlandia
220 V
50 Hz
C, K
Guadalupe
230 V
50 Hz
C, D, E
Guam
110 V
60 Hz
A, B
Guatemala
120 V
60 Hz
A, B, G, I
Guinea
220 V
50 Hz
C, F, K
Guinea Bissau
220 V
50 Hz
C
Guinea Equatoriale
220 V
50 Hz
C, E
Guyana
240 V
60 Hz
A, B, D, G
Guyana Francese
220 V
50 Hz
C, D, E
Haiti
110 V
60 Hz
A, B
Honduras
110 V
60 Hz
A, B
Hong Kong
220 V
50 Hz
G, D, M
India
230 V
50 Hz
C, D, M
Indonesia
230 V
50 Hz
C, F, G
Iran
230 V
50 Hz
C
Iraq
230 V
50 Hz
C, D, G
Irlanda
230 V
50 Hz
G
Irlanda del Nord (Regno Unito)
220 V
50 Hz
G
Islanda
230 V
50 Hz
C, F
Isola di Man
240 V
50 Hz
C, G
Isole Baleari
220 V
50 Hz
C, F
Isole Canarie (Spagna)
220 V
50 Hz
C, E, L
Isole Cayman
120 V
60 Hz
A, B
Isole Cook
240 V
50 Hz
I
Isole del Canale
230 V
50 Hz
C, G
Isole Faroe
220 V
50 Hz
C, K
Isole Falkland
240 V
50 Hz
G
Isole Vergini
120 V
60 Hz
A, B
Israele
230 V
50 Hz
C, D, H
Italia
230 V
50 Hz
C, F, L
Kazakistan
220 V
50 Hz
C
Kenya
240 V
50 Hz
G
Kirghizistan
220 V
50 Hz
C
Kiribati
240 V
50 Hz
I
Kuwait
240 V
50 Hz
C, G
Laos
230 V
50 Hz
A, B, C, E, F
Lesotho
220 V
50 Hz
M
Lettonia
220 V
50 Hz
C, F
Libano
110/200 V
50 Hz
A, B, C, D, G
Liberia
120/240 V
50/60 Hz
A, B, C, F
Libia
127 V
50 Hz
D, L
Liechtenstein
230 V
50 Hz
J
Lituania
220 V
50 Hz
C, F
Lussemburgo
220 V
50 Hz
C, F
Macao
220 V
50 Hz
D, M, G
Macedonia
220 V
50 Hz
C, F
Madagascar
127/220 V
50 Hz
C, D, E, J, K
Madeira (Portogallo)
220 V
50 Hz
C, F
Malawi
230 V
50 Hz
G
Malesia
240 V
50 Hz
G
Maldive
230 V
50 Hz
A, D, G, J, K, L
Mali
220 V
50 Hz
C, E
Malta
230 V
50 Hz
G
Marocco
127/220 V
50 Hz
C, E
Martinica
220 V
50 Hz
C, D, E
Mauritania
220 V
50 Hz
C
Mauritius
230 V
50 Hz
C, G
Messico
127 V
60 Hz
A
Micronesia
120 V
60 Hz
A, B
Moldavia
220 V
50 Hz
C
Monaco
127/230 V
50 Hz
C, D, E, F
Mongolia
230 V
50 Hz
C, E
Montenegro
220 V
50 Hz
C, F
Montserrat (Leeward Is.)
230 V
60 Hz
A, B
Mozambico
220 V
50 Hz
C, F, M
Namibia
220 V
50 Hz
D, M
Nauru
240 V
50 Hz
I
Nepal
230 V
50 Hz
C, D, M
Nicaragua
120 V
60 Hz
A
Niger
220 V
50 Hz
A, B, C, D, E, F
Nigeria
240 V
50 Hz
D, G
Norvegia
230 V
50 Hz
C, F
Nuova Caledonia
220 V
50 Hz
F
Nuova Zelanda
230 V
50 Hz
I
Okinawa (Giappone)
100 V
60 Hz
A, B, I
Oman
240 V
50 Hz
C, G
Paesi Bassi
230 V
50 Hz
C, F
Pakistan
230 V
50 Hz
C, D
Panama
110 V
60 Hz
A, B
Papua Nuova Guinea
240 V
50 Hz
I
Paraguay
220 V
50 Hz
C
Perù
220 V
60 Hz
A, B, C
Polonia
230 V
50 Hz
C, E
Porto Rico
120 V
60 Hz
A, B
Portogallo
230 V
50 Hz
C, F
Qatar
240 V
50 Hz
D, G
Regno Unito
240 V
50 Hz
G
Repubblica Ceca
230 V
50 Hz
E
Repubblica Centrafricana
220 V
50 Hz
C, E
Repubblica Dominicana
110 V
60 Hz
A, B
Réunion
220 V
50 Hz
E
Romania
230 V
50 Hz
C, F
Russia
220 V
50 Hz
C, F
Ruanda
230 V
50 Hz
C, J
Saint Kitts e Nevis
230 V
60 Hz
D, G
Saint Vincent e Grenadine
230 V
50 Hz
A, C, E, G, I, K
Samoa
230 V
50 Hz
I
Samoa Americane
120 V
60 Hz
A, B, F, I
San Marino
230 V
50 Hz
L
Santa Lucia
240 V
50 Hz
G
Senegal
220 V
50 Hz
C, D, E, K
Serbia
220 V
50 Hz
C, F
Seychelles
240 V
50 Hz
G
Sierra Leone
230 V
50 Hz
D, G
Singapore
230 V
50 Hz
G
Siria
220 V
50 Hz
C, E, L
Slovacchia
230 V
50 Hz
E
Slovenia
230 V
50 Hz
C, F
Somalia
220 V
50 Hz
C
Spagna
230 V
50 Hz
C, F
Sri Lanka
230 V
50 Hz
D, M
Stati Uniti
120 V
60 Hz
A, B
Sudafrica
220/230 V
50 Hz
M
Sudan
230 V
50 Hz
C, D
Suriname
127 V
60 Hz
C, F
Svezia
230 V
50 Hz
C, F
Svizzera
230 V
50 Hz
C, J
Swaziland
230 V
50 Hz
M
Tagikistan
220 V
50 Hz
C, I
Tahiti
127/220 V
60 Hz
A, B, E
Thailandia
220 V
50 Hz
A, C
Taiwan
110 V
60 Hz
A, B
Tanzania
230 V
50 Hz
D, G
Timor Est
220 V
50 Hz
C, E, F, I
Togo
220 V
50 Hz
C
Tonga
240 V
50 Hz
I
Trinidad e Tobago
115 V
60 Hz
A, B
Tunisia
230 V
50 Hz
C, E
Turchia
230 V
50 Hz
C, F
Turkmenistan
220 V
50 Hz
B, F
Ucraina
220 V
50 Hz
C, F
Uganda
240 V
50 Hz
G
Ungheria
230 V
50 Hz
C, F
Uruguay
220 V
50 Hz
C, F, I, L
Uzbekistan
220 V
50 Hz
C, I
Venezuela
120 V
60 Hz
A, B
Vietnam
127/220 V
50 Hz
A, C, G
Yemen
230 V
50 Hz
A, D, G
Zambia
230 V
50 Hz
C, D, G
Zimbabwe
220 V
50 Hz
D, G

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



Giorgio Esposito
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Il Cammino di Santiago tra spiritualità e invito alla socialità
Un'esperienza da fare almeno una volta nella vita. In oltre 200mila lo percorrono ogni anno

ROMA (Italy) - "Il Cammino" è l’esperienza che milioni di pellegrini ogni anno effettuano ripercorrendo la strada che porta alla tomba di San Giacomo. Il tratto si compie generalmente a piedi ma lo si può fare anche in bicicletta, a cavallo... in assoluta semplicità e sicurezza. Una "prova di vita" che può indicarci che esistono sempre strade nuove da percorrere. Non è competitivo, non importa a nessuno quanti km si percorrono al giorno e in quanti giorni lo si conclude. Non esistono tappe prefissate. E’ un’esperienza semplice da compiere perché il cammino è segnato benissimo ed è provvisto di moltissime strutture nelle quali ristorarsi e passare la notte.


Benchè il più conosciuto sia il “Camino Francès” che parte da Saint-Jean-Pied-de-Port e arriva a Santiago in 772 chilometri e circa 30 giorni di cammino, esistono altri cammini che vanno poi ad intersecarsi a quello Francès. Uno di questi è il “Camino del Norte (da Baamonte e Arzua per 62,9 km), poi il Camino de Invierno (da Albaredo a Lalin per 100.7 km), il Camino Primitivo (da O Acebo a Melide per 126 km) e il Camino Portugués (da Tui a Santiago per 107,9 km). Se deciderete di percorrere gli ultimi 100, oppure 150 o 200 km, incontrerete molti pellegrini provenienti da questi altri “altri cammini”.

Percorrere gli ultimi 100 km da Sarria a Santiago - 100 km sono il “minimo” (200 km invece per chi va in bici o a cavallo) per ottenere, una volta a Santiago, la compostela (pergamena che attesta il pellegrinaggio). C’è chi dice che il cammino ha senso solo se lo percorri interamente, per tutti i 772 km, in un’unica volta. Sicuramente per affrontare tutto il Cammino di Santiago servono: preparazione, allenamento e tempo, cosa che non tutti hanno. Ecco che allora molti optano per dividere il cammino in tre parti (circa 250 km) da fare in tre anni o periodi diversi, e altri si concentrano sull’ultima parte, che può partire da Sarria (111 km prima di Santiago) oppure prima, da Leon (307 km prima di Santiago), o da Villafranca del bierzo (180 km prima di Santiago) o ancora da Cebreiro (150 km). Qui viene proposto un tratto del cammino in terra spagnola. Lungo la strada si troveranno altri camminatori e altri cicloviaggiatori, ognuno con la sua storia e le sue ragioni ma ognuno verso la stessa meta, Santiago de Compostela.

Sarria - Portomarin, 21 km
Portomarin - Palas de Rei, 24 km
Palas de Rei - Arzùa, 28 km
Arzùa - Lavacolla , 27 km
Lavacolla - Santiago, 11 km

Le regioni attraversate dalla rotta compostelana sono: Navarra (e l’Aragona per chi entrasse in Spagna dal passo del Somport invece che da Roncisvalle), La Rioja, terra di vini rinomati, Castiglia-Leòn con le sue immense mesetas, Galizia, terra sempre verde e di cultura celtica. I luoghi più suggestivi sono tanti, ma alcuni sono particolarmente evocativi in quanto legati a leggende o a miracoli lì avvenuti; Roncisvalle, Santo Domingo de la Calzada, con l’unica cattedrale al mondo ad avere al suo interno una gabbia con due galline vive, San Juan de Ortega, antico monastero sperduto in un querceto a mille metri di quota, O Cebreiro, luogo fatato e misterioso a 1300 metri di altitudine sulla cordigliera galaico-cantabrica, porta d’ingresso della Galizia, legato ad un miracolo eucaristico. Ovviamente tutte le città e i borghi attraversati dal cammino, hanno una ricchezza artistica e culturale immensa, le principali e capoluoghi sono: Pamplona, Logrono, Burgos, Leòn, Astorga.

Ecco i classici consigli per un "Buen camino" - Prepararsi fisicamente tramite un allenamento che, anche senza essere specifico, abitui comunque il fisico allo sforzo prolungato, curando preventivamente la salute dei piedi. Curare che l’equipaggiamento sia adeguato alla stagione e collaudato (non scarpe nuove!). Esistono sul mercato articoli tecnici appropriati (scarpe, biancheria, magliette, giacche): hanno il “difetto” di essere generalmente costosi ma sono ottimi. Curare che quello che si porta via sia realmente indispensabile perché, quanto più leggero è lo zaino, quanto meno si soffre. Nessuno può prevedere il tempo che farà, ma occorre tener conto che, tranne la regione dei Pirenei e la Galicia, l’estate spagnola è molto calda e l’inverno abbastanza freddo. A giudizio generale i mesi migliori sono considerati maggio/giugno e settembre/ottobre. Poi, naturalmente, bisogna sperare di azzeccarla e che vada tutto bene. E' preferibile conoscere qualche lingua straniera (inglese innanzitutto, francese o tedesco), anche per poter familiarizzare con gli altri pellegrini, sapendo però che è facile per un italiano intendersi con uno spagnolo, a patto che entrambi parlino lentamente e con la volontà di farsi capire. La Spagna è un paese molto simile all’Italia, per lingua, abitudini e tenore di vita: tutto ciò che si è dimenticato o di cui si può aver bisogno può essere facilmente trovato e acquistato; le abitudini della gente sono simili alle nostre, così come la cultura, le abitudini, l’alimentazione. Fare il cammino non costa molto; viaggio a parte, le spese indispensabili sono quelle per il vitto (circa 20 euro al giorno) e l'alloggio (in dipendenza della sistemazione prescelta: ostello/albergo variano tra 20 e 50-100 a notte). Utili documenti quali: carta identità, tessera sanitaria e carte di credito tra le quali la tessera bancomat.

Di recente "il cammino" ha visto fiorire una infinità di organizzazioni che a richiesta curano tutti gli aspetti legati al viaggio e alla permanenza in terra spagnola fino a condurvi a Santiago attraverso varie opzioni tra le quali: viaggio a/r, trasporto bagagli tappa per tappa, prenotazioni alberghiere, estensioni turistiche e visite guidate all'arrivo. Il tutto con spese anche modiche. "Buen camino!!!"

Dopo essere stata dichiarata Capitale Europea della Cultura, Santiago de Compostela è uno di quei classici luoghi da vedere almeno una volta nella vita, perché esistono veramente poche città al mondo così particolari e suggestive. La città si sviluppa in stradine acciottolate di carattere medievale, grandi ed estese piazze come Praza do Obradoiro, da dove si ammira la bella ed eterea cattedrale del Apóstol, oppure Praza das Praterías con la bella Fuente de los Caballos. Il municipio, l'elegante Pazo de Raxoi.
Lasciando la cultura di Santiago, andiamo al mare; qui la costa è davvero particolare, ci sono dei veri e propri fiordi detti Rias che offrono delle spiagge davvero inaspettate considerando che pur sempre di oceano Atlantico si tratta. Prendendo il treno da Santiago a Pontevedra e il bus da Pontevedra a El Grove (100 km), ci si ritrova in un vero e proprio paradiso: un mare caraibico (tranne che per la temperatura dell'acqua), pesce ottimo e spiagge bellissime
.

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Vacanze esotiche & vaccini, il binomio perfetto per un relax tranquillo di tutta la famiglia
Aree più a rischio: il Continente Africano, seguono poi, Sud Est Asiatico, America Latina e Medio Oriente

ROMA (Italy) - L'estate è ormai vicina e gli italiani scelgono sempre di più mete esotiche per le loro vacanze, ma spesso ritornano con problemi di salute: si ammala più del 50% dei viaggiatori. Nell'era della minaccia Zika, gli esperti della World Association for Infectious Disease and Immunological Disorders (Waidid) stilano una mappa dei rischi vecchi e nuovi e consigli anche sulla profilassi vaccinale a misura di grandi e piccini. Perchè è sempre più frequente la comparsa di sintomi al ritorno da un viaggio esotico, non sempre di facile diagnosi, se si pensa che i tempi di incubazione della malattia possono essere anche lunghi.


Sia per gli adulti che per i bambini i viaggi internazionali, soprattutto in aree tropicali, comportano un elevato rischio di contrarre infezioni: secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità circa l'8% dei viaggiatori diretti verso Paesi in via di sviluppo, o aree a rischio, necessita di cure mediche durante o dopo il viaggio. Febbre, rash cutanei e diarrea acuta, sono tra i sintomi più diffusi di malattie infettive come malaria, epatiti, febbre tifoide e febbre gialla. E quest'anno la situazione sarà ancora più movimentata per via dell'epidemia di Zika in Sud America e dell'alto numero di casi di Dengue e Chikungunya. A Milano il Centro per il bambino viaggiatore, oltre a fornire assistenza ai bambini in procinto di affrontare un viaggio in un Paese ad elevato rischio sanitario, si occupa anche dei bambini adottati da Paesi in via di sviluppo, dal punto di vista della protezione vaccinale e dell'identificazione delle malattie di importazione.

Tra le aree a rischio al primo posto c’è il Continente Africano, seguono poi, il Sud Est Asiatico, l’America Latina ed il Medio Oriente. Anche per quanto riguarda l’Africa ci sono comunque differenze: ad esempio l’Africa sub-sahariana è ad alto rischio di malaria (tra l’altro la malaria che si contrae in Africa è del tipo più pericoloso), mentre nel Nord Africa, così come nel Sud est Asiatico, sono più diffuse le infezioni intestinali come, ad esempio, epatite A, tifo e colera. Nell’America Latina, oltre all’elevata frequenza delle infezioni intestinali, sono molto frequenti infezioni virali trasmesse da zanzare (zika, dengue chikungunya).

Di seguito, epidemiologia, sintomi e prevenzione delle principali malattie contraibili dai viaggiatori. FEBBRE TIFOIDE: Epidemiologia e diffusione: conosciuta anche come febbre enterica (EF) o tifo addominale è una malattia diffusa nei Paesi in via di sviluppo che presentano carenze igieniche. La globalizzazione ha aumentato il rischio di diffusione della EF, soprattutto tra i viaggiatori. E’ causata da diverse varianti di batteri di Salmonella enterica, tra i quali la principale è la variante typhi (Salmonella Typhi) e si trasmette ingerendo alimenti infetti, ma anche per contatto con individui infetti. Sintomi: si presenta con febbre alta, dolori addominali e diarrea. Prevenzione: La prevenzione della febbre tifoide può essere effettuata attraverso l’educazione all’igiene personale, in particolare il lavaggio delle mani dopo l’uso del bagno e prima del contatto col cibo. Per chi prevede un viaggio in Paesi dove la malattia è diffusa, la vaccinazione contro la febbre tifoide può essere indicata. Sono due i tipi di vaccini attualmente disponibili: il vaccino orale contenente germi vivi del ceppo mutante attenuato Ty21a, con un tasso di protezione intorno al 67% fino a sette anni dopo l’ultima dose; e il vaccino a base di polisaccaridi capsulari (Vi Cps), iniettabile, con un tasso di protezione del 72% dopo un anno e mezzo e del 50% dopo tre anni. Oggi vi sono numerosi vaccini contro la febbre tifoide in fase di studio, considerata l’importanza di questa malattia nei Paesi a risorse limitate. In particolare, si stanno studiando nuove formule più efficaci, con risultati promettenti, con particolare attenzione ai bambini.

FEBBRE GIALLA - Epidemiologia e diffusione: molto diffusa in Africa, è una malattia virale molto grave che si trasmette attraverso diverse specie di zanzare. Sintomi: risulta mortale in più del 50% dei soggetti non vaccinati e al suo esordio si manifesta con febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea; dopo 3 o 4 giorni si assiste ad un periodo di remissione con riduzione di febbre e sintomi ma in circa il 15-25% dei casi la persona infetta entra in una fase di intossicazione con malattia moderata-severa, ritorno della febbre, ittero, emorragie sia cutanee che interne. I decessi si presentano nel 20% dei casi gravi. Prevenzione: l’unica efficace è rappresentata dalla vaccinazione che assicura protezione totale e il vaccino è ben tollerato. L'immunizzazione contro la febbre gialla può essere praticata solo presso centri autorizzati.

EPATITE A - Epidemiologia: è la malattia più diffusa tra quelle prevenibili con vaccino. Il contagio avviene per ingestione di cibo e acqua contaminata, ma anche per contatto con un individuo infetto. Sintomi: dà luogo a manifestazioni cliniche acute (febbre alta, nausea, vomito, ittero) che possono in alcuni casi essere molto gravi specialmente per gli adulti. Prevenzione: esiste un vaccino antiepatite A che va somministrato in due dosi e che garantisce una protezione del 99% contro l’epatite A per tutta la vita. Dopo 10-15 giorni dalla prima dose si è protetti contro l’epatite A per 6-12 mesi.

MALARIA - Epidemiologia e diffusione: insieme a tubercolosi e HIV, la malaria è oggi una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. E’ una malattia endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America latina e centrale, isole caraibiche e Oceania, con circa 500 milioni di malati ogni anno e oltre un milione di morti, minacciando nel complesso oltre il 40% della popolazione mondiale, soprattutto quella residente in Paesi poveri. Il contagio avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare. Sintomi: Inizialmente i sintomi della malattia (febbriciattola, dolore osseo, mal di testa, nausea) possono essere confusi con quelli di una banale influenza. Prevenzione: per la malaria purtroppo non esiste ancora un vaccino. Si effettua la cosiddetta profilassi antimalarica a base di una serie di farmaci che cambiano a seconda del tipo di malaria che si vuol combattere. Va iniziata con adeguato anticipo prima di raggiungere l’area a rischio.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le spiagge più belle nella classifica 2017 di TripAdvisor. Lampedusa conquista la vetta italiana
Brasile e Spagna al vertice, rispettivamente, del ranking mondiale ed europeo


ROMA (Italy) - La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, Cala Mariolu e Cala Goloritze in Sardegna sono le regine d'Italia. Questo almeno secondo la classifica 'italiana' del Travelers' Choice Beaches Awards 2017' di TripAdvisor. Sono 343 le spiagge premiate con la vittoria della Spagna con La Concha a San Sebastian a livello europeo e del Brasile con Baia do Sancho a livello mondiale. La Spiaggia dei Conigli rispetto allo scorso anno ha scalato tre scalini in classifica scalzando la Sardegna che resta comunque la regione più premiata con ben 5 spiagge tra le prime 10. A livello europeo la Spiaggia dei Conigli si posiziona al quinto posto nella top ten.


Al livello mondiale si impone il Brasile con Baia do Sancho al primo posto, ma nessuna bellezza italiana tra le prime 10 in classifica. Nella top tricolore torna in prima posizione la spiaggia dei Conigli, che scala ben tre gradini della classifica rispetto allo scorso anno, ma è la Sardegna la regione più premiata con ben 5 spiagge tra le prime 10: oltre a Cala Mariolu e Cala Goloritze sul podio ci sono infatti La Pelosa a Stintino, Porto Giunco a Villasimius e Is Aruttas a Cabras. Si riconfermano tra le prime 10 Cala Rossa a Favignana, la Baia del Silenzio a Sestri Levante e la spiaggia di Tropea, mentre fa il suo ingresso in classifica, direttamente in ottava posizione, Cala Bianca a Marina di Camerota, Salerno.

In Europa, Italia, Grecia e Spagna sono le più premiate con 5 riconoscimenti a testa. All'interno della classifica del Vecchio Continente il numero di spiagge insulari è solo di poco superiore rispetto al numero di spiagge continentali, con rispettivamente 14 e 11 litorali premiati, mentre il rapporto tra queste due categorie è pari a 7 a 3 nella Top 10 italiana. Le spiagge vincitrici dei Travelers' Choice sono state decretate sulla base della qualità e quantità delle recensioni e del punteggio attribuiti alle spiagge dai viaggiatori su TripAdvisor negli ultimi 12 mesi.

1.Baia do Sancho, Fernando de Noronha, Brasile 2.Grace Bay, Providenciales, Caraibi 3.Eagle Beach, Palm - Eagle Beach, Caraibi 4.Playa Paraiso, Cayo Largo, Caraibi 5.Siesta Beach, Siesta Key, Stati Uniti 6.La Concha, San Sebastian, Spagna 7.Playa Norte, Isla Mujeres, Messico 8.Radhanagar Beach, Isola di Havelock, India 9.Elafonissi Beach, Elafonissi, Grecia 10.Galapagos Beach at Tortuga Bay, Puerto Ayora, Ecuador
1.La Concha, San Sebastian, Spagna 2.Elafonissi Beach, Elafonissi, Grecia 3.Côte des Basques, Biarritz, Francia 4.Fig Tree Bay, Protaras, Cipro 5.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento 6.Playa de Ses Illetes, Formentera, Spagna 7.Spiaggia e laguna di Balos, Kissamos, Grecia 8.Kleftiko Beach, Milos, Grecia 9.Weymouth Beach, Weymouth, GB 10.Playa de Muro, Maiorca, Spagna
1.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento 2.Cala Mariolu, Baunei, Ogliastra 3.Cala Goloritze, Baunei, Ogliastra 4.Cala Rossa, Favignana, Trapani 5.La Pelosa, Stintino, Sassari 6.Porto Giunco, Villasimius, Cagliari 7.Baia del Silenzio, Sestri Levante, Genova 8.Cala Bianca, Marina di Camerota, Salerno 9.Spiaggia di Tropea, Tropea, Vibo Valentia 10.Is Aruttas, Cabras, Oristano

Riproduzione non consentita ©

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le city più visitate al mondo nel 2017, Hong Kong in testa, seguita da Bangkok e London
La classifica pone Roma, la prima italiana, solo al 13esimo posto


ROMA (Italy) - La classifica di Euromonitor dominata dalle asiatiche Hong Kong e Bangkok, Roma è infatti la prima città italiana per arrivi internazionali: sale di un gradino (13/a), ma registra solo la metà degli arrivi di Londra, che mantiene il primato in Europa e si classifica terza a livello mondiale. Buone notizie su Milano, la città italiana che registra il maggiore tasso di crescita (+17.9%) e sale dal 24/o al 23/o posto. Pur registrando una crescita del 10.9%, Venezia arretra dalla posizione numero 30 alla numero 33, mentre Firenze invece sale di quattro gradini e raggiunge il 36/o posto. Ecco i reportage nelle più importanti località del mondo.


L'Asia resta in cima ai desideri dei viaggiatori. Lo dice la nuova Top 100 City Destinations Ranking, la classifica con cui anno il colosso del marketing Euromonitor racconta l'andamento dei flussi turistici: una lista di 100 città in 57 paesi (di cui nella gallery sopra trovate le prime 10 posizioni), che è occupata per 2/3 da mete asiatiche, che quindi sono risultate le favorite del 2015. In testa, e per il settimo anno consecutivo, nel nuovo report c'è Hong Kong con un boom di 27milioni di turisti. Segue Bangkok con circa 19milioni e - a parte le solite certezze di Londra (al terzo posto), Parigi (al quinto), Roma (al tredicesimo posto, uno in più del 2014) New York e Miami - bisogna arrivare alla posizione numero 22 per leggere il nome di una città al di fuori dell'Asia (che, per inciso, è Praga). Secondo Euromonitor Milano, Venezia e Firenze sono nella classifica delle 5 città europee con il maggiore tasso di crescita per arrivi internazionali dominata da Atene.

Hong Kong, Bangkok e Londra: sono le tre destinazioni top del mondo, per arrivi internazionali, secondo i dati di Euromonitor International sulle 100 città più visitate al mondo. Nella top ten non ci sono città italiane: la prima è Roma, al 13esimo posto che avanza di un gradino nella classifica rispetto all'anno precedente. Milano invece è la città italiana che registra il maggiore tasso di crescita (+17.9%), ed anche europea, seconda solo ad Atene. In classifica anche Venezia e Firenze.

1 Hong Kong
2 Bangkok
3 Londra
4 Singapore
5 Parigi
6 Macao
7 Dubai
8 Istanbul
9 New York
10 Kuala Lumpur

Consulta i reportage delle più importanti località del mondo: Viaggi & turismo


Riproduzione non consentita ©

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Ecco la nuova classifica 2017 dei 10 Paesi top dove godersi la pensione
L'invivibilità italiana spinge sempre più a varcare i confini alla ricerca dell'agognata beatitudine


ROMA (Italy) - Dove andare a vivere dopo la pensione? E' la domanda che si pongono migliaia di lavoratori che, dopo anni di duro lavoro, si avvicinano al tanto agognato riposo. 'International Living', come ogni anno, ha stilato la classifica dei 10 paesi migliori in cui godersi la pensione. Una top ten basata su fattori determinanti la qualità di vita di una località come il clima, il costo della vita e l'assistenza sanitaria. Queste le 10 località del mondo in cui poter trascorrere al meglio gli anni della pensione tenendo conto anche delle scelte già operate da qualche milione di cittadini del belpaese. Le differenze con la precedente del 2016 sono solo labili e prevedono una serie di paesi stabili e qualche new entry.


Messico. Al vertice della classifica, per il quinto anno consecutivo (e nella top ten negli ultimi quattordici anni) si colloca il Messico. Sebbene negli ultimi anni sia rimbalzato sui media internazionali per i frequenti casi di criminalità, il Messico è uno dei paesi più economici dell'America Latina. Altro vantaggio che lo contraddistingue è la facilità con cui è possibile integrarsi tra la popolazione locale in quanto offre il giusto mix tra cultura esotica e stile di vita familiare.

Panama. Moderna, confortevole e tollerante. Panama si colloca al secondo posto tra i paradisi in cui godersi la pensione per merito di una qualità della vita altissima a un costo più che ragionevole.

Ecuador. Grazie al suo territorio montagnoso e alla sua posizione direttamente sulla linea dell'equatore, l'Ecuador offre il clima perfetto per escursioni e turismo. Inoltre ha un costo della vita decisamente più basso della media europea e consente di affittare o comprare immobili con estrema facilità.

Costa Rica. Essendo un paese sicuro e stabile, privo di esercito, il Costa Rica accoglie i turisti a braccia aperte. Emblematico il motto nazionale, 'Pura vida' ('La vita è bella') che indica l'atteggiamento rilassato e pacifico della popolazione locale. Inoltre è facile trasferirsi nel paese e fare amicizia con i residenti.

Colombia. La Colombia si colloca al quinto posto della classifica per l'ottima assistenza sanitaria, la diversità del clima e il basso costo della vita. Dopo un passato turbolento ora la Colombia risulta accogliente e, grazie all'estensione del suo territorio, offre una pluralità di paesaggi mozzafiato.

Malesia. Le città malesi sono pulite e moderne, il trasporto pubblico è ben organizzato e la popolazione è la più amichevole di tutta l'Asia. Inoltre la Malesia riesce a soddisfare esigenze differenti offrendo, al tempo stesso, soluzioni low cost e vacanze a cinque stelle.

Spagna. Spiagge bianche, clima temperato, basso costo della vita e stile di vita rilassato sono i fattori che rendono la Spagna uno dei principali paradisi in cui godersi la pensione.

Nicaragua. Negli ultimi dieci anni il Nicaragua è cambiato ed è migliorata la qualità della vita della popolazione. Ad attirare gli stranieri sono soprattutto l'ottimo sistema sanitario e il basso costo della vita.

Portogallo. Il basso costo della vita, il clima mite, il paesaggio mozzafiato e lo stile di vita rilassato rendono il Portogallo uno dei paesi migliori in cui trascorrere gli anni della pensione.

Malta. Tramonti rosa, acque cristalline, citta di pietrà. Malta offre un paesaggio mozzafiato e uno stile di vita tranquillo, lontano dal caos delle grandi città. Tuttavia l'isola del Mediterraneo offre tanto divertimento e una comunità accogliente in grado di far sentire a casa qualsiasi straniero.

 


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Pranzare a 30mila metri: ecco la classifica delle migliori compagnie aeree per l'offerta gastronomica
Per milioni di viaggiatori la qualità del cibo a bordo è ancora un serio fattore di scelta

ROMA (Italy) - E' stata da poco stilata la classifica che premia le compagnie aeree che offrono i migliori pasti a bordo. Tutti, o per lo meno molti, si sarebbero aspettati che tra i primi posti figurasse anche Alitalia, se non altro perchè rappresenta il nostro bel Paese, famoso in tutto il mondo per le specialità gastronomiche e per l'ottima cucina. Invece Alitalia, in buona compagnia insieme a Lufthansa e American Airlines, si trova nelle ultime posizioni di questa lista che, dopo un bel pò di tempo, vede un avvicendamento al comando. La Singapore Airlines, da qualche anno in testa, cede il primato alla Turkish Airlines. L'eccellenza di Emirates...


Il cibo offerto dalle compagnie aeree negli ultimi anni è molto cambiato. Passando dai normali sandwich a delle specialità degne di gourmet, spesso tenendo conto anche delle usanze e delle specialità locali. Si sta cercando di prendere i viaggiatori per la gola, cosicché sono state stilate delle classifiche a seconda dei menu e dell’accoglienza.

La compagnia aerea turca si piazza al primo posto della classifica stilata da Skyscanner in base ad un questionario sottoposto ai viaggiatori di moltissimi vettori. Le domande riguardavano la qualità del cibo, la bontà, la varietà e prendevano in esami diversi altri aspetti come la possibilità di richiedere cibi vegetariani o pasti riservati ai piccoli viaggiatori. Come detto la Turkish Airlines si è piazzata prima grazie alle ottime melenzane ripiene ed alla torta noci e pere, e dietro le sue spalle ci sono Etihad. Turkish Airlines ha ottenuto l’86% delle preferenze.

Per chi deve seguire un particolare regime dietetico o per chi semplicemente vuole mangiare in maniera sana, i pasti serviti dalle compagnie aeree non sono certo la soluzione ideale. Ma ecco qualche eccezione. La Swiss Air, ad esempio, offre un menù a base di cucina light con piatti realizzati dallo chef Alexander Kroll dell’Hotel Widder di Zurigo. I piatti consistono in petto di pollo con olio, limone e polenta al prezzemolo per la Business Class, mentre la first class potrà pranzare con i medaglioni di rana pescatrice con salsa gremolata. Ma anche tutte le più importanti airliners del mondo offrono scelte culinarie prenotabili insieme al volo o modificabili successivamente, come Emirates che ai propri clienti offre un vero e proprio menù stampato e multilingue.

Il resto della classifica si divide fra Cathay Pacific, massimo esempio con le ali della cucina di Hong Kong che non trascura ogni preferenza alimentare, da pietanze gluten free a vegetariane, Singapore Airlines, che offre di tutto di più in un mix non si sa quanto digeribile, per finire con All Nippon Airways, la taiwanese Eva Air, l’indonesiana Garuda – in seconda piazza l’anno scorso – e la prima europea, Lufthansa, in ultima posizione.

Anche per Skytrax Turkish Airlines è il vincitore con il miglior cibo fornito a bordo dei suoi voli. La compagnia aerea ha appena vinto il titolo mondiale per il cibo migliore nella sua Business Class Lounge a Istanbul Ataturk e classificato secondo in tutto il mondo per i pasti migliori nella Business Class in volo. Una seconda posizione che conquista anche per la cucina in Economy.

Emirates - Diecimila posti di lavoro, indotto compreso, creati in Italia da Emirates e business, tanto business. Ora sono gli emiri a portare aerei, voli e passeggeri nel nuovissimo terminal 1, con tanto di terzo attracco ad hoc per il bolide dei cieli a due piani, l’A380 e un’intera fila di banchi check-in riservati ad Emirates. Una presenza nel "belpaese" targata anche Roma, Venezia e Bologna sempre più altisonante grazie anche ai super-servizi offerti a bordo di A380 e 777-300 che spaziano da Spa e lounge dedicate alle First e Business. Ma non si lamentano neanche i clienti Economy che godono di Amenity Kit, intrattenimenti e pasti di primordine. L'esperienza di volo con il colosso di Dubai, premia chi lo scieglie anche solo per transitare dal suo paradisiaco aeroporto, hub ideale a livello planetario.

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le città più care al mondo: tre in Asia, due in America e cinque europee
La classifica 2016 vede in testa la città Stato di Singapore che scavalca le city australiane e quelle giapponesi


Organizzare un viaggio o una vacanza. Oppure decidere di trascorrere un periodo più o meno lungo all'estero. Magari scegliendo una meta diversa. Qualunque sia il motivo, non tutte le città sono uguali. In particolare per il portafoglio. Ad aiutarvi ci pensa l'Economist Intelligence Unit, che ha stilato una doppia e utilissima classifica delle dieci città più costose del mondo. Fra le prime spiccano quelle nipponiche ma si fa notare anche qualche città europea, oltre alle australiane. Si chiama Worldwide cost of living ed è una dettagliata chart al vertice della quale, come pietra di paragone, viene posta New York. Le altre città le girano intorno in base a tante variabili, oltre 150, che rendono il documento dell'Eiu più attendibile di altri simili: dal costo del cibo ai carburanti, dai trasporti a tabacchi, alcolici e ogni tipo di vizio o virtù. Dentro, insomma, ci sono voci che vanno oltre quelle usuali del turista ma che toccano le eventuali necessità di vita a 360 gradi.

Da una parte New York e Los Angeles salgono vorticosamente nella classifica, dall'altra Singapore mantiene il primato. È quanto emerge dal sondaggio compiuto dall'Intelligence Unit dell'Economist, per la classifica 2016 sul costo della vita, stilata per il terzo anno di fila e comunicata dalla Cnn. Il gap sta per essere colmato tra Singapore e le due città che seguono nel ranking: Zurigo (Svizzera) e Hong Kong, condividono caldamente il secondo posto, con Hong Kong che ha scalato sette posizioni nell'ultimo anno. Londra, New York e Los Angeles sono salite rispettivamente in sesta, settima ed ottava posizione, con New York che raggiunge il livello più alto dal 2002. A conferma di tale dato, emergono prezzi molto più cari a New York negli ultimi 5 anni. Il report annuale inserisce in classifica 133 città sulla base di un sondaggio semestrale.


Prima assoluta nella top ten delle città più care del mondo, Singapore non è una sorpresa. Da sempre, infatti, fluttua ai primissimi posti in concorrenza con altre city asiatiche, in particolare per il business dei viaggi d’affari. Nella classifica dell’Eiu raggiunge il primato per moltissimi motivi.

Una posizione che risente della "dolce e bella vita" che vivono i suoi residenti. Una city "universale" e a misura d'uomo che sfrutta il proprio territorio per i migliori collegamenti del pianeta. Chi visita Singapore resta colpito dalla perfezione delle sue leggi e di come esse sono rispettate dagli abitanti a da chi decide di eleggerla a proprio domicilio. Naturalmente è una Città Stato e la sua è una "free economy" che rende moltissimo a chi investe nelle proposte dei suoi mercati finanziari.

Sembrava strano che non facesse capolino una città svizzera in questa particolare chart. E invece eccola: è Zurigo ed è ancora il centro mondiale con i salari più alti e il più elevato potere d’acquisto del mondo. Merita il secondo posto.

Dalla vetta dello scorso anno, però, il crollo è sensibile. E anche in questo caso, un po’ come per Oslo, è dovuto al clima stagnante dell’Europa: la Svizzera non ne fa parte ma è innegabile che non ne risenta il negativo influsso sui prezzi al consumo. La Svizzera, che vede nella graduatoria anche la bellissima Ginevra, per moltissimi, negli anni, ha rappresentato l'ideale modello di vita da imitare. Un modello, però, che come rappresenta questa classifica, è fatto di alti e bassi ma senza toccare mai il fondo come è toccato spesso ad alcuno paesi dell'area euro.

Hong Hong conquista la terza piazza del Worldwide cost of living. La città centro finanziario del globo resta una località di assoluta vivibilità seppure a caro prezzo.

Lo standard di vita dei residenti è veramente ambito da tutti. Anche ad Hong Kong gli affitti, come anche la compravendita di immobili, hanno costi altissimi. L'auto è ritenuto un bene di lusso ma nell'efficiente sistema di trasporti la mancanza degli autoveicoli personali non si sente. La ristorazione come è logico risente del costo della vita e soprattutto pensando che moltissimi prodotti bisogna importarli. in un contesto di contrattazione, ad esempio quando vanno a fare shopping e vogliono sapere il prezzo di un prodotto, dicono “chotto, kore nanbo?


Ginevra, la capitale delle gioiellerie e di tanti altri beni di lusso, permane nella top ten dell’Economist intelligence unit con un meritato quarto posto.

Anche in questo caso un calo vistoso, che l’ha traghettata dal bronzo dello scorso anno all’ultimo posto di questa costosissima classifica. La qualità della vita è al top. Ma anche la spesa per una breve vacanza non scherza. Per poter raggiungere uno standard di vita medio, lo svizzero ha a disposizione quasi il triplo degli stipendi italiani ma ne spende la metà "solo" per i servizi sociali che restano di livello comunque superiore a quelli dell'europa. Ginevra resta "invivibile" agli stranieri anche per gli affitti immobiliari che toccano punte da vere ville faraoniche se ci sposta più verso il centro città.

Lo sanno bene le migliaia di coppie d’innamorati che ogni giorno affollano mano nella mano le strade di Parigi: la capitale francese, con il suo quinto posto, non è troppo distante dalle costosissime colleghe di classifica.

Ma la situazione sembra migliorare: rispetto all’anno scorso, Parigi ha perso un paio di posizioni. Qualcosa sta calando e forse la crisi dei mercati ha colpito anche la "ville lumiere" che a differenza delle altre capitali della vecchia europa, resta unica con il suo fascino. I prezzi immobiliari restano comunque alti a fronte di maggiore vivibilità per quello che riguarda la "vita di tutti i giorni". Una baguette e cappuccino restano ancora accessibili mentre diventa problematico accedere ai suoi superbi ristoranti. I francesi autentici, però, definiscono la loro situazione "accettabile".

L’affollatissima capitale inglese torna nella speciale classifica scalzando le city giapponesi presenti nelle precedenti edizioni. Merito della Brexit?

La Gran Bretagna non è esattamente il paese per una vacanza low-cost o per trascorrere un periodo spensierato sotto il profilo economico. Questo sembra evidente. Per un bilocale nella capitale occorrono 3.000 euro al mese e 5 mila per un quadrilocale non arredato. Nella city londinese, però, sono garantiti servizi funzionali: dai treni agli ospedali per non parlare della pubblica amministrazione che resta un modello di efficienza per l'intera Europa. Ma presto Brexit si farà sentire...


Si cambia decisamente quadrante con New York: anche per la metropoli americana quella di quest’anno è una classifica da settimo posto..

Ben quattro le posizioni guadagnate, anche se non c’è da starne troppo allegri per questa marcia. Negli ultimi anni la città americana, ha visto aumentare i suoi estimatori complementarmente alle crisi dei mercati asiatici ed europei riversando sulle sue coste maree di illusi alla ricerca della felicità. In verità essa offre tantissimo ma solo a chi dispone di capitali tali da goderne in pieno gli aspetti più interessanti. Resta, comunque, la città più desiderata in assoluto sia dai milioni di turisti che ogni anno sfidano i salatissimi prezzi sia dagli estimatori dei suoi centri di potere.

Anche Copenaghen nella top ten dell’indagine firmata dall’Economist intelligence unit. La capitale danese conquista l'ottava posizione nella non invidiabile classifica delle città più care del mondo.

Nella capitale della Danimarca una bibita costa in media 2,50 euro, una cena per due 84 euro, un biglietto del cinema 15 euro, una birra 10,50 euro. Qui, ogni residente paga in media 186 euro al mese per le bollette, e dodici uova costano 6,50 euro, il doppio rispetto a New York. I prezzi sono ovviamente rapportati agli altissimi standard di vita danese, dove il dipendente di un’azienda che lavora nell'industria o nei servizi guadagna in media 42.475 euro annuali, contro i 25.808 euro degli italiani.

Seoul entra prepotentemente in classifica piazzandosi al nono posto spodestando città del calibro di Tokio e Osaka in giappone e quelle australiane di Sydney e Melbourne sempre presenti negli ultimi anni.

La vita nella Corea del Sud è alquanto cara e lo dimostrano i prezzi al consumo con i quali tutti i giorni i residenti della capitale fanno i conti. Seppure i coreani del sud guadagnino cifre esorbitanti in rapporto agli altri loro colleghi asiatici, l'economia del paese è costretta a fare i conti con una importazione che supera abbondantemente l'esportazione di tecnologia, il vero business della nazione

Los Angelese entra nella speciale classifica piazzondosi subito al decimo posto. Una posizione che la pone seconda di tutte le città americane dopo la mitica "big apple".

Nella capitale della California sembra che quasi tutti i beni considerati dall’indagine siano in netta crescita. Spesso vale lo stesso discorso per molte città americane con una sola differenza; Los Angeles è più "caliente" grazie anche all'ambiente messicano che prolifera a dismisura e raccoglie consensi spesso proprio per questo motivo. Una città con una estate da 12 mesi, accoglie milioni di giovani che però pagano a caro prezzo i servizi della città degli Angeli. Ma, nonostante tutto, i suoi tanti estimatori trovano raggiante vivere in quella che viene definita l'unica città cosmopolita del continente. (Giorgio Esposito)

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le carte di credito: uso, consumo e tipologie delle più validate in Italia e all'estero
Strumento indispensabile per viaggiatori, turisti e nella vita di tutti i giorni


ROMA (Italy) - Le carte di credito sono un elemento indispensabile per un viaggiatore o turista che voglia affrontare con sicurezza e serenità una vacanza o un trasferimento per motivi di lavoro. A sfatare i miti che vogliono vedere quali “care” le spese delle carte, annotiamo che, oramai, non se ne può proprio farne a meno e i costi, spesso, sono ammortizzati dalle convenienze. Sfido chiunque a presentarsi in hotel senza avere al seguito una carta che viene richiesta quale garanzia. E, l'elenco dei vantaggi è lungo: noleggio auto, crociere, compagnie aeree, aeroporti, autostrade, carburante etc.


In un quadro generale, amiamo rappresentare le carte in “turistiche” e “bancarie” dove, per turistiche si intendono prevalentemente American Express e Diners Club per le quali si pagano spese di gestione e utilizzo, mentre per bancarie ci si riferisce a quelle emesse gratuitamente da istituti bancari nei confronti dei propri clienti e che spesso sono estese a circuiti quali Mastercard e Visa oltre ad aderire ad altri circuiti tipo: Eurocard, Maestro, Cirrus, Cisa etc. Inoltre, le bancarie svolgono sempre anche il ruolo di “Bancomat” con qualche precisa avvertenza sui prelevamenti fatti all'estero che possono anche comportare il blocco della carta.


Chiaramente, le due tipologie non hanno nulla in comune se non il supporto plastificato. Le turistiche, infatti, non hanno alcun limite di spesa e rappresentano una garanzia per chi le possiede e per chi le accetta. Esse, sono concesse a pagamento solo dietro presentazione di un eccellente “plafond” personale e una sicura storicità nei pagamenti. Quindi, niente debiti con banche, finanziarie etc.. Le spese di adesione fluttuano tra le varie centinaia di euro a qualche migliaio l’anno. Le Amex e Diners sono accettate in tutto il mondo con qualche remora in Italia ed in particolare nel sud del belpaese compresi i centri commerciali e gli ipermercati seppure con marchi internazionali.


Ecco, comunque, una panoramica sul mondo delle carte bancarie:

Carte Classiche. Sono gli strumenti che consentono di acquistare beni e pagare servizi senza l'utilizzo del contante, previo rispetto dei massimali di importo prestabiliti dal contratto, e di raggruppare tutte le spese effettuate nell'arco del mese mediante un unico addebito sul conto corrente del cliente. In questo caso la sicurezza è garantita dalla firma del titolare che deve essere apposta sul retro della carta di credito e che deve essere verificata dall'alienante beni o servizi per concludere positivamente la transazione. Le carte di credito consentono altresì di ottenere anticipo di contante presso sportelli bancari bancomat.
 
In questo caso la sicurezza è garantita dal codice segreto, preventivamente attribuito (c.d. P.I.N., "Personal Identification Number"), che il titolare deve digitare presso gli sportelli bancomat. Le carte di credito sono utilizzabili anche per pagamenti tramite apparecchiature POS, per pagamenti per corrispondenza, telefonici, ricariche di schede telefoniche per telefonini, per pagamenti su internet, ecc. Un vantaggio di sicuro rilievo garantito dall'impiego delle carte di credito è che tutti i servizi consentiti dalla propria carta di credito sono fruibili anche fuori dallo Stato di residenza.

Carte Prepagate. Si tratta di carte acquistabili a priori, con un credito a scalare, che non necessitano di un collegamento ad un conto corrente. Il sistema di funzionamento delle carte di credito prepagate (in genere appartenenti al circuito Visa Electron) le accomuna alle più note carte telefoniche di cui, di fatto, sono una derivazione. Le carte prepagate sono di due tipi: quelle ricaricabili, che permettono di ripristinare anche via web l'importo una volta esaurito, e quelle "usa e getta", utilizzabili unicamente fino ad esaurimento della somma disponibile. I costi di ogni card sono prefissati dalla società che le emette, ma alcune di esse possono essere usate esclusivamente nei negozi virtuali convenzionati. E' uno strumento, questo, che offre notevoli vantaggi all'utente che ha specifiche esigenze, rime fra tutte, quella di mantenere l'anonimato dell'acquisto, il non possedere un conto corrente e la possibilità di controllare le proprie spese ricaricando la carta dell'importo desiderato.

Carte Revolving. La carta revolving è la vera carta di credito, cioè una carta che, oltre alle funzionalità di tutte le normali carte a saldo, ha un prestito incorporato. Tale credito può essere utilizzato sia per il pagamento di beni o servizi che per il ritiro di contanti. La carta revolving ti consente di fare acquisiti (entro un limite prefissato, come tutte le carte di credito) lasciandoti la libertà di rimborsare le tue spese un pò per volta, come preferisci. Non sei obbligato a ripagare ogni mese una rata fissa, come nel caso del prestito personale. La carta revolving ha la caratteristica di contenere un affidamento, cioè un prestito. In altre parole, questa carta offre la possibilità di spendere del denaro indipendentemente dai fondi disponibili sul conto corrente e di ripagare ratealmente il proprio debito. Nel corso del mese il cliente può scegliere la rata di rimborso che preferisce pagare, purché superiore ad una rata minima (normalmente, intorno al 5% dell’esposizione debitoria). L’unico vincolo nel rimborso è quello di versare ogni mese almeno una rata minima (che normalmente non eccede il 5% del fido accordato). Mano a mano che si rimborsano gli importi spesi si ricostituisce la disponibilità per ulteriori spese. Alle somme spese e non interamente rimborsate nel mese successivo viene applicato un tasso di interesse mensile. Se la carta non viene utilizzata, o viene utilizzata ma gli importi vengono rimborsati per intero, non si paga alcun interesse.

Carte di Debito. La carta di debito, più comunemente conosciuta come bancomat, viene emessa da un istituto bancario a favore di un consumatore che ha un conto corrente presso i suoi sportelli. E’ una tessera magnetica che consente di prelevare denaro contante dai distributori automatici ATM (Automatic Teller Machine), di accedere ad una ampia gamma di servizi tra cui le ricariche telefoniche e di effettuare acquisti in assenza di liquidità presso gli esercizi convenzionati tramite il sistema POS (Point of Sale). A differenza della carta di credito, essa prevede l'addebito, tendenzialmente in tempo reale, di ogni transazione sul conto corrente bancario ad essa collegato.

Carte Cobranded (Amex e Diners). Per Carte di Credito in Cobrand in intendono le carte emesse in collaborazione con un partner dotato di un marchio affermato. La possibilità di fare acquisti con una carta cobranded ha il valore aggiunto di possedere uno strumento di richiamo ed un segno di distinzione grazie al partner che dà ad essa la propria immagine. Inoltre, per la maggior parte delle carte di pagamento cobranded, sono previsti servizi esclusivi forniti e garantiti dal partner che vengono attivati attraverso l'istituto emittente. In Italia, la più nota è la American Express Alitalia. (Giorgio Esposito)

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016
La classifica analizza le preferenze di milioni di viaggiatori dell'intero pianeta. Le prime 100 posizioni


ROMA (Italy) - Emirates è stata premiata come la Migliore compagnia al mondo durante i prestigiosi Skytrax World Airline Awards 2016. Oltre a questo riconoscimento, ha ottenuto anche quello per il Migliore intrattenimento di bordo al mondo per un record di 12 anni consecutivi, e Miglior compagnia nel Medio Oriente. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001.


Emirates è la Migliore Compagnia al Mondo. A dirlo sono stati i World Airline Awards 2016 organizzati da Skytrax che hanno premiato il vettore arabo anche per il Migliore Intrattenimento di Bordo al Mondo e come Miglior Compagnia nel Medio Oriente. Ecco la classifica:

1 Emirates
2 Qatar Airways
3 Singapore Airlines
4 Cathay Pacific
5 ANA All Nippon Airways
6 Etihad Airways
7 Turkish Airlines
8 EVA Air
9 Qantas Airways
10 Lufthansa

I premi Skytrax di quest’anno sono basati su un totale di 19,2 milioni di questionari, che hanno vista in lizza 280 compagnie aeree, compilati da viaggiatori provenienti da oltre 104 Paesi. Il questionario di Skytrax misura gli standard qualitativi attraverso 41 indicatori-chiave che prendono in esame i prodotti front-line e i servizi nel settore del trasporto aereo. Da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa, questa è la quarta volta che Emirates vince il riconoscimento più importante, dopo i successi ottenuti nel 2001, nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001.

Il merito del 12° premio per il migliore intrattenimento di bordo è da attribuirsi a ice, il sistema all’avanguardia in continua espansione che offre 2.689 canali digitali tra cui oltre 90 dedicati ai bambini. I contenuti spaziano dagli ultimi film di successo a premiate serie tv, comedy series, canali TV, canali musicali e giochi. Negli ultimi 12 mesi Emirates ha messo a punto nuovi investimenti in prodotti e servizi, tra cui un nuovo sedile per la Business Class del Boeing 777-300ER, ha ampliato il proprio network globale di Lounge portandolo a 39 con l’;apertura di nuove strutture a Città del Capo, ha introdotto nuovi giochi per bambini e kit a loro dedicati e nuovi amenity kit per clienti di First Class e di Business Class, investendo, solo nel 2015, oltre 140 milioni di dollari nel programma dedicato ai vini per tutte le classi.

1 Emirates
2 Qatar Airways
3 Singapore Airlines
4 Cathay Pacific
5 ANAs
6 Etihad Airways
7 Turkish Airlines
8 EVA Air
9 Qantas Airways
10 Lufthansa
11 Garuda Indonesia
12 Hainan Airlines
13 Thai Airways
14 Air France
15 Swiss Int'l Air Lines
16 Asiana Airlines
17 Air New Zealand
18 Virgin Australia
19 Austrian
20 Bangkok Airways
21 Japan Airlines
22 Dragonair
23 AirAsia
24 KLM
25 Virgin America
26 British Airways
27 Finnair
28 Virgin Atlantic
29 Hong Kong Airlines
30 Norwegian
31 Air Canada
32 China Southern
33 Aegean Airlines
34 Malaysia Airlines
35 Delta Air Lines
36 Korean Air
37 China Airlines
38 easyJet
39 SilkAir
40 Aeroflot
41 South African Airways
42 Oman Air
43 Air Astana
44 Vietnam Airlines
45 LAN Airlines
46 Jetstar Airways
47 Porter Airlines
48 AirAsiaX
49 Aer Lingus
50 WestJet
51 Indigo
52 Iberia
53 jetBlue Airways
54 Jetstar Asia
55 Azul Airlines
56 Avianca
57 TAM Airlines
58 Alitalia
59 Brussels Airlines
60 Alaska Airlines
61 Scoot
62 SAS Scandinavian
63 Air Seychelles
64 TAP Air Portugal
65 Thomson Airways
66 Southwest Airlines
67 SriLankan Airlines
68 United Airlines
69 Copa Airlines
70 Azerbaijan Airlines
71 Jet Airways
72 Hawaiian Airlines
73 Air Mauritius
74 Air Berlin
75 Eurowings
76 Ethiopian Airlines
77 American Airlines
78 Peach
79 China Eastern
80 Gulf Air
81 Icelandair
82 Saudi Arabian Airlines
83 Philippine Airlines
84 American Eagle
85 Kenya Airways
86 TAAG Angola
87 Air China
88 Air Transat
89 Air Nostrum
90 Juneyao Airlines
91 Fiji Airways
92 LOT Polish
93 Kulula
94 Aeromexico
95 Royal Brunei Airlines
96 Tianjin Airlines
97 Tiger Airways
98 Mango
99 Royal Jordanian
100 SpiceJet

Riproduzione non consentita ©

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Mollo tutto e vado all'estero: ecco per il 2016 i 10 luoghi dove andare in pensione

ROMA (Italy) - Cambiare clima, panorama, vedere lievitare 'miracolosamente' la propria pensione, grazie al potere d'acquisto diverso all'estero, e vivere più di un giorno da leoni. E' il sogno di tanti pensionati. Medici, avvocati, ma anche impiegati e operai, il sogno è per tutti lo stesso: vivere meglio con la propria pensione. L'importo medio annuo pro-capite delle pensioni è di 17.040 euro e l'Inps, dati ufficiali alla mano, spedisce all'estero 470mila pagamenti. Con mille euro di pensione al mese si vive bene in Bulgaria e Portogallo mentre per la Spagna meglio averne 1300. Nonostante le Canarie siano relativamente più costose, complice il clima, sono queste ultime a essere anche le più gettonate.


Mollo tutto e vado all'estero per trascorrere gli anni della pensione in un paradiso terrestre. Ma dove andare? International Living stila ogni anno una classifica (l'Annual Global Retirement Index) mettendo in fila 10 luoghi del mondo che per qualità di vita possono essere considerati un 'buen retiro'. La tendenza è confermata dagli operatori che in questi anni, sul desiderio di fuga degli di ogni età, hanno costruito business promettenti. Il bacino dei potenziali fuggitivi raccoglie pensionati, pensionandi, esodati e vedovi, ma anche coppie ancora agiate eppure stufe dei costi e dello stress tipico delle grandi città. Ciò che sorprende gli addetti ai lavori però è l’approccio, molto simile a quello dei giovani. Negli ultimi anni molti paesi guardano con crescente interesse agli occidentali con i capelli grigi, offrendo anche programmi costruiti su misura.

Ecuador - Dalla pittoresca cittadina di Cotacachi, alla frizzante capitale Quito, dal mare di Salinas alle vette delle Ande, la diversità geografica dell'Ecuador è uno dei motivi per cui si trova al primo posto della lista. Oltre a storia e cultura, il paese offre dei vantaggi dal punto di vista immobiliare e numerose agevolazioni per i pensionati, come gli sconti sui biglietti aerei e mezzi pubblici. E poi vuoi mettere, il costo della vita è basso mentre l'economia del paese è tra le più solide del Sud America, con una crescita media annuale del 4,5% dal 2000.

Colombia - Una scelta sempre più popolare per i pensionati statunitensi. Seconda solo all'Ecuador, come regione sudamericana, la Colombia, ha un costo della vita molto basso. Una coppia può vivere comodamente con meno di 1.200 dollari al mese. Inoltre la Colombia vanta uno dei sistemi sanitari migliori del continente.

Panama - Qui nel paese centroamericano il miglior programma al mondo dedicato ai pensionati: il visto Pensionado. E' disponibile per tutte le persone che abbiano una pensione superiore a 1.000 dollari al mese. Il visto offre numerosi sconti tra cui il 20% sui servizi sanitari, il 50% sull'intrattenimento, il 25% in ristoranti, il 25% sulle bollette elettriche e del telefono. Il clima, generalmente caldo, fa di Panama il luogo ideale per chi ama la vita all'aria aperta.

Messico - Uno dei migliori paradisi per pensionati, soprattutto statunitensi data la vicinanza con gli Usa. I luoghi più popolari per chi sceglie il 'buen retiro' in questo paese sono Puerto Vallarta e San Miguel de Allende. Favorevoli i prezzi delle case e buona la qualità dei servizi sanitari con costi molto inferiori rispetto a quella in uso negli Stati Uniti.

Malesia - Il paese ha una delle economie più solide di tutta l'Asia: per questa ragione molti pensionati ne sono attratti. La qualità della vita in Malesia è eccellente, soprattutto nei luoghi preferiti dai pensionati come Kuala Lumpur e Penang, dove è possibile affittare un appartamento di circa 150 metri quadri con piscina per soli 850 dollari al mese. Con un budget modesto si può vivere nel lusso. E i servizi sono garantiti. Il paese, inoltre, è una base ideale per chi voglia esplorare i tesori naturali, storici, culturali e innumerevoli del sud-est asiatico. Le diverse compagnie aeree low cost hanno reso più facile (e conveniente) esplorare Thailandia, Indonesia, India e Giappone. In Malesia, l'Asia è veramente a portata di mano.

Thailandia - Il paese è un paradiso per amanti della vita all'aperto, con un ricco mosaico di foreste, fauna esotica, e templi mozzafiato. In breve tempo la Thailandia è diventata una delle mete preferite dei pensionati europei ed americani. Bangkok, Chiang Mai, Phuket e Hua Hin sono le destinazioni preferite da chi decide di trasferirsi nel paese asiatico. Una coppia può vivere comodamente con un budget modesto di 1.500 dollari al mese. Ottima l'assistenza sanitaria, in particolare a Bangkok.

Spagna - Per chi cerca sole e soggiorno a prezzi accessibili in Europa, la Spagna rimane di gran lunga la migliore opzione disponibile. E' un paese ricco di cultura, tradizioni, buon cibo, movida. Le persone sono accoglienti e per un pensionato potrebbe rivelarsi la scelta giusta. Il trasporto pubblico è così efficiente che c'è bisogno di prendere la macchina solo per raggiungere luoghi remoti. Internet è affidabile e veloce, con una copertura in tutto il mondo. Insomma i principali servizi hanno un standard qualitativo da pieni voti.

Malta - Un paradiso nel cuore del Mediterraneo che offre una qualità della vita tra le migliori in Europa con servizi e infrastrutture a livello. Una serie di tesori storici e architettonici (tra cui ben nove siti protetti dall'Unesco) fanno di Malta un piccolo ma grande luogo tra i più attraenti del Mediterraneo. Nella capitale, La Valletta, non ci si annoia mai, perché c'è sempre qualcosa di interessante da fare, da una mostra a un concerto. Sole tutto l'anno (l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo classifica tra i primi 5 posti al mondo) e gustosa cucina mediterranea, cosa volere di più per trascorrere il 'buen retiro?


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

I 100 migliori aeroporti del mondo nella classifica 2016 di Skytrax
Primo Singapore. L'Italia sprofonda per le sue eterne disfunzioni: nella lista nessun aeroporto italiano

ROMA (Italy) - L’aeroporto di Singapore si conferma al primo posto al mondo nella classifica stilata annualmente da Skytrax. Per il quarto anno consecutivo il Changi Airport (nella foto) ha dunque conquistato l’ambito titolo. Il Changi è un aeroporto molto innovativo e piace ai passeggeri grazie anche alle due sale cinematografiche, alla piscina sul tetto e al giardino con le farfalle. Al secondo e al terzo posto si posizionano rispettivamente il sudcoreano Incheon International Airport e il Munich Airport. Nelle prime cento posizioni, così come gli scorsi anni, non è presente alcuno scalo italiano.


Il Tokyo International Airport Haneda è quarto in classifica, seguito da Hong Kong e dal giapponese Chubu Centrair di Nagoya. L’Europa torna presente nella top ten con l’aeroporto di Zurigo, che si è posizionato al settimo posto e il London Heathrow all’ottavo. Penultimo il Kansai International Airport di Osaka, mentre conquista la decima posizione (dalla ventiduesima dello scorso anno) l’Hamad International Airport di Doha.

Singapore Changi Airport è stato votato dai clienti come miglior aeroporto del mondo per chi viaggia in aereo per il quarto anno consecutivo ai Skytrax 2016 World Airport Awards, tenutosi al Passenger Terminal EXPO a Colonia, Germania. Per essere votato dai clienti come i migliori del mondo aeroportuali quattro anni consecutivi è un risultato più notevole per Singapore Changi Airport, ed è chiaro testamento alla popolarità dell'aeroporto tra i viaggiatori d'aria. Singapore Changi Airport continua ad innovare in entrambe le opzioni di prodotti e servizi per i propri clienti, e concentrarsi sul rendere l'esperienza del cliente in aeroporto il più piacevole e rilassante possibile. Per essere nominato dai viaggiatori globali come l'aeroporto preferito al mondo per la sesta volta in dieci anni è una grande ricompensa non solo per la gestione Changi, ma per il personale attraverso ogni sezione dell'aeroporto. Ecco la lista completa con a sinistra la posizione 2016 e a destra la posizione in classifica 2015:

1 Singapore Changi 1
2 Incheon Intl Airport 2
3 Munich Airport 3
4 Tokyo Intl Haneda 5
5 Hong Kong Intl Airport 4
6 Centrair Airport 7
7 Zurich Airport 6
8 London Heathrow 8
9 Kansai Intl Airport 12
10 Doha Hamad Airport 22

11 Narita Intl Airport 14
12 Frankfurt Airport 13
13 Amsterdam Schiphol 9
14 Vancouver Airport 11
15 Helsinki Airport 18
16 Beijing Capital Airport 10
17 Brisbane Airport 20
18 Copenhagen Airport 16
19 Cologne/Bonn Airport 23
20 Taiwan Taoyuan Airport 17
21 Auckland Airport 15
22 Cape Town Airport 26
23 Sydney Airport 21
24 Kuala Lumpur Airport 19
25 Melbourne Airport 25

26 Dubai Airport 39
27 Barcelona Airport 37
28 Denver Airport 33
29 Vienna Airport 38
30 Johannesburg Intl 24
31 Madrid-Barajas Airport 27
32 Cincinnati/Kentucky 30
33 Paris CDG Airport 48
34 Shanghai Hongqiao 31
35 Durban Airport 28
36 Bangkok Suvarnabhumi 47
37 San Francisco Airport 36
38 Abu Dhabi Airport 29
39 Dusseldorf Airport 34
40 Hamburg Airport 45
41 London City Airport 32
42 Gimpo Intl Airport 41
43 Hartsfield-Jackson 44
44 Toronto Pearson 43
45 Gatwick Airport 40
46 Bogota El Dorado 94
47 Bahrain Airport 46
48 Xi'an Airport 74
49 Lima Airport 35
50 Chengdu Airport 50
51 Christchurch Airport 76
52 Haikou Meilan Airport 53
53 Moscow Domodedovo 51
54 Seattle-Tacoma 54
55 Gold Coast Airport 42
56 Oslo Airport 49
57 Lisbon Airport 52
58 Dallas/Fort Worth 62
59 New York JFK Airport 60
60 Athens Intl Airport 55
61 Halifax Stanfield 56
62 Quito Intl Airport 105
63 JakartaIntl Airport 57
64 Mumbai Intl Airport 141
65 Guayaquil Airport 59
66 Delhi Intl Airport 58
67 Stockholm Arlanda 61
68 Hyderabad Airport 70
69 Adelaide Airport 63
70 Porto Airport 65
71 Houston George Bush 101
72 Keflavik Intl Airport 67
73 Perth Airport 75
74 Bengaluru Airport 64
75 Minneapolis-St Paul 86
76 Budapest Intl Airport 69
77 Shenzhen Airport 72
78 Moscow Sheremetyevo 84
79 Billund Airport 68
80 Dublin Airport 81
81 Sanya Phoenix Airport 83
82 Hanoi Noi Bai Airport 218
83 Brussels Airport 78
84 Nice Airport 79
85 Guangzhou Airport 66
86 Panama Tocumen 89
87 Birmingham Airport 82
88 Montréal Intl Airport 87
89 Detroit Airport 96
90 Manchester Airport 80
91 Los Angeles Airport 98
92 Malta Intl Airport 97
93 Prague Airport 85
94 Muscat Intl Airport 77
95 Stansted Airport 73
96 Geneva Intl Airport 95
97 Boston Logan Airport 88
98 Fukuoka Airport 93
99 Luxembourg Airport 91
100 Kazan Intl Airport 103

Gli Skytrax World Airport Awards sono i riconoscimenti più prestigiosi per il settore aeroportuale votato dai clienti nel più grande indagine globale e annuale sulla soddisfazione del cliente. I premi si basano sui 13,25 milioni di questionari compilati dai clienti - di 106 differenti nazionalità - delle compagnie aeree nel periodo di rilevazione. Il sondaggio operato da giugno 2015 a febbraio 2016, che copre 550 aeroporti in tutto il mondo valuta le esperienze dei viaggiatori tra i diversi servizi aeroportuali e di prodotto indicatori chiave di performance - dal check-in, gli arrivi, trasferimenti, lo shopping, la sicurezza e l'immigrazione fino alla partenza al cancello.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Restrizioni per i viaggiatori negli Stati Uniti d'America
residenti o provenienti da aree sensibili: Iran, Iraq, Siria, Sudan


ROMA (Italy) - Il 21 gennaio 2016 le autorità statunitensi hanno avviato l’implementazione delle nuove disposizioni previste dalla legge Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015, in vigore dallo scorso 18 dicembre. La nuova legge introduce importanti modifiche al programma Visa Waiver Program, ponendo delle restrizioni all’utilizzo di tale programma per coloro che hanno visitato recentemente certi Paesi. Per la nuova legge, quindi, le seguenti categorie di persone non sono più idonee a entrare negli Stati Uniti senza il possesso del visto: cittadini e viaggiatori recatisi o transitati in Iran, Iraq, Siria e Sudan.


Il Visa Waiver Program (VWP o programma “Viaggio Senza Visto”) consente ai cittadini di 38 Paesi aderenti al programma (tra cui tutti i membri dell’Unione Europea) di recarsi negli Stati Uniti per turismo o affari per un periodo non superiore ai 90 giorni senza dover ottenere un visto, ma semplicemente compilando una richiesta di autorizzazione anticipata attraverso il Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio o ESTA (Electronic System for Travel Authorization).

Per la nuova legge, le seguenti categorie di persone non sono più idonee a entrare negli Stati Uniti senza il possesso del visto (usufruendo della semplice autorizzazione ESTA): i cittadini di Paesi aderenti al Visa Waiver Program che hanno visitato Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011; i cittadini di Paesi aderenti al Visa Waiver Program che possiedono anche la cittadinanza dell’Iran, Iraq, Sudan o Siria.

La nuova legge prevede che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale possa applicare deroghe caso per caso. In linea generale, possono avere diritto a tale deroga le seguenti categorie di persone:

- Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria per conto di organizzazioni internazionali o per governi (sub)nazionali in rappresentanza ufficiale;

- persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria per conto di NGO umanitarie in rappresentanza ufficiale; giornalisti che hanno

viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria per reportage;

- persone che hanno viaggiato in Iran per legittimi motivi di affari a seguito del Piano d’Azione Congiunto Globale del 14 luglio 2015;

- persone che hanno viaggiato in Iraq per legittimi motivi di affari.

Per le persone di cui sopra, il Dipartimento di Sicurezza Nazionale farà un’analisi caso per caso per determinare se questi richiedenti l’autorizzazione ESTA possono qualificarsi per entrare negli Stati Uniti senza visto. Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale aggiornerà, entro il mese di febbraio 2016, la scheda per l’ottenimento dell’ESTA, inserendo la richiesta di altre informazioni sui passeggeri in fatto di provenienza e nazionalità rispetto ai Paesi citati nella legge.

Consigliamo dunque ai viaggiatori che si sono recati negli ultimi cinque anni in uno dei quattro Paesi citati di verificare se esistono le condizioni per poter entrare nelle deroghe e viaggiare negli Stati Uniti senza visto. Considerando le incertezze sull’implementazione effettiva della nuova norma per i casi limite è comunque preferibile ottenere il visto tramite la procedura ordinaria.

Per informazioni sulle richieste di visto visitare i siti: http://italian.italy.usembassy.gov/visti.html oppure http://travel.state.gov.
Le rappresentanze diplomatiche americane hanno la possibilità di accelerare il processo per la richiesta del visto per motivi di urgenza.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

ROMA (Italy) - Pronti a partire per le tante agognate vacanze? Attenzione, perché qualche disattenzione o inconveniente potrebbero rovinare il periodo di riposo. Ecco quindi un decalogo su cosa mettere in valigia e su come comportarsi in certe occasioni. Ma soprattutto rispondere a queste semplici domande. Documenti: documenti richiesti alla frontiera del paese in cui vai? Diritti dei passeggeri: diritti per viaggi in aereo/nave/treno/autobus? Diritti per viaggiatori disabili? Cosa puoi portare con te? Il denaro contante che porti con te deve essere dichiarato? Informazioni anche su animali, piante, alcolici e tabacchi. Soldi: quali sono i tassi di cambio dei paesi che non hanno l'Euro? Tariffe per il servizio roaming del telefono cellulare? Validità patente di guida nel paese in cui stai andando? la tua assicurazione è valida all'estero?


Uno degli incubi più ricorrenti dei viaggiatori è quello di arrivare a destinazione e di ritrovarsi senza valigia. Cosa fare in caso di perdita del bagaglio? Inserire un "kit abbigliamento di emergenza" nel bagaglio a mano. Se si viaggia in coppia, per esempio, il suggerimento è non fare ognuno la propria valigia ma mischiare i capi di lui e di lei, in modo da avere comunque qualcosa da mettersi nel malaugurato caso che una delle due valige non arrivi. Non dimenticare inoltre di inserire sempre la targhetta sul proprio bagaglio con indicata la destinazione.

Un'altra preoccupazione è legata al denaro. Il suggerimento è di non portare una sola carta, ma di dotarsi di un bancomat, una carta prepagata e una carta di credito (legata al conto) a testa. Consigliamo di ritirare i soldi nella valuta locale direttamente in loco, prelevando dagli sportelli delle banche, ma suggeriamo di portare anche un po’ di contanti. Per quanto riguarda la carta di credito verificate che sia di un buon circuito internazionale e che abbia i numeri in rilievo per un eventuale noleggio auto» affermano i consulenti.

Attenzione anche al telefono: Informatevi sulle tariffe e le condizioni dell’uso all’estero del vostro operatore. Valutate anche l’acquisto di una Sim dello Stato in cui vi trovate, farà risparmiare soldi a voi e a chi vi chiama» scrivono nel vademecum.

Un’altra “area d’ansia” riguarda i documenti. Ai viaggiatori suggeriamo anzitutto di controllare per tempo la validità e poi di fare sempre delle fotocopie dei documenti più importanti, conservando una copia nel bagaglio a mano e una copia nel bagaglio da stiva oltre ad inserirli in uno spazio virtuale “Cloud” ora offerto anche da Google.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, si consiglia di vestirsi sempre in modo comodo e caldo durante i voli, soprattutto quelli lunghi, visto che la temperatura in cabina è sempre molto bassa, per evitare la disidratazione che la pressurizzazione dell’aria comporta.

A livello di organizzazione, meglio non rischiare di perdere voli o coincidenze. Cercate sempre di arrivare con largo anticipo rispetto all’orario del check in. L’inconveniente dell’ultimo minuto può capitare ed è quindi meglio avere un buon margine.

Per quanto riguarda i medicinali, il suggerimento è portare con sé tutti i farmaci di prima necessità che potrebbero servire in caso di emergenza.

Non dimenticate poi di portare con voi una lista di contatti utili del Paese ospitante nel caso in vacanza vi capitasse un'emergenza di qualsiasi tipo. Lasciate ai vostri parenti ed amici non solo i contatti personali, ma anche i recapiti delle strutture dove alloggerete.

Fondamentale è comunque l’assicurazione. Prima di partire fate le opportune assicurazioni e ricordatevi che i consulenti CartOrange sono disponibili con un’assistenza durante il viaggio.

Importante è poi il rispetto degli usi e costumi locali: Meglio informarsi prima, alcune abitudini sono molto lontane dalla nostra cultura. Per apprezzare al meglio un Paese, è opportuno anche informarsi sulla loro storia: con i Viaggi nel Tempo di CartOrange si propongono delle lezioni preparatorie per scoprire al meglio il Paese che si visita.

Infine, ecco alcune cose che è meglio avere sempre con sé: Non dimenticate una presa elettrica internazionale, che occupa poco spazio in valigia ed è sempre bene. Per chi porta occhiali, meglio portare sempre un secondo paio di emergenza: un piccolo inconveniente potrebbe rovinare la vacanza. Se si pensa di frequentare ambienti d’elite meglio avere anche un abito elegante per eventuali e impreviste occasioni in strutture alberghiere internazionali di alto livello. Infine, se siete in viaggio di nozze, portate una copia delle pubblicazioni. Viene richiesta a volte da hotel o fornitori di servizi per l'applicazione di sconti o promozioni agli sposi.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le migliori 100 compagnie aeree del 2015 annunciate alla cerimonia "Paris Airshow Awards"
Alitalia solo 74esima. Le top europee nella seconda decade delle preferenze votate dai viaggiatori del mondo

ROMA (Italy) - Il Parigi Air Show ha ospitato il World Airline Awards. Il più noto e più prestigioso evento aerospaziale è stato da palcoscenico alla proclamazione delle migliori compagnie aeree del mondo votate da centinaia di milioni di viaggiatori planetari. Per il 2015 la palma è andata a Qatar Airways che conquista il primato per la terza volta. Ecco la classifica: Top Ten Airlines of 2015 - 1 Qatar Airways, 2 Singapore Airlines, 3 Cathay Pacific Airways, 4 Turkish Airlines, 5 Emirates, 6 Etihad Airways, 7 ANA All Nippon Airways, 8 Garuda Indonesia, 9 EVA Air, 10 Qantas Airways.

I viaggiatori provenienti da tutto il mondo partecipano ogni anno alla più grande indagine di soddisfazione dei passeggeri per compagnie aeree per decidere i vincitori. I World Airline Awards sono un punto di riferimento globale di eccellenza per tutti gli Airlines del globo.


1. Qatar Airways - In un tempo relativamente breve, Qatar Airways è cresciuto fino a più di 140 destinazioni in tutto il mondo, offrendo livelli di servizio di eccellenza che hanno aiutato il premiato vettore di diventare migliori al mondo. Rete Qatar Airways estende destinazioni d'affari e di piacere in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia Pacifico, Nord America e Sud America. Qatar Airways è membro di oneworld alleanza mondiale di compagnie.

2. Singapore Airlines è uno dei marchi più rispettati di viaggio di tutto il mondo. Volare uno dei più giovani flotte al mondo alle destinazioni che abbracciano uno spread rete su sei continenti, Singapore Girl è un'icona internazionale riconoscibile che fornisce gli alti standard di cura e di servizio che i clienti si aspettano di Singapore Airlines.

3. Cathay Pacific Airways - Votato Airline of the Year 2014, Cathay Pacific Airways ha vinto il premio 'Best Airline del mondo' per la quarta volta, più di qualsiasi altra compagnia aerea. Cathay Pacific è un membro di oneworld alleanza globale di compagnie aeree. Il Gruppo Pacific Cathay, compresi Dragonair e Air Hong Kong, operano più di 150 aerei da 130 destinazioni in tutto il mondo.

4. Turkish Airlines - Fondata nel 1933 con una flotta di soli cinque aerei, Turkish Airlines vola a più paesi in tutto il mondo rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea (105 Paesi in cinque continenti). Turkish Airlines ha ora una flotta di 261 aeromobili (passeggeri e merci) che battono per 243 città di tutto il mondo. Turkish Airlines è membro di Star Alliance.

5. Emirates - Fondata nel 1985, e volare da Dubai con solo due aerei, Emirates ora ha una flotta di oltre 230 aeromobili, e attualmente volare a oltre 140 destinazioni in più di 80 paesi in tutto il mondo. La rete di Emirates è in continua espansione, con oltre 1.500 voli in partenza Dubai ogni settimana nel loro cammino verso le destinazioni in sei continenti

6. Etihad Airways ha iniziato l'attività nel novembre del 2003, e la compagnia aerea cerca di riflettere la migliore di ospitalità araba. La compagnia aerea vola verso destinazioni nel Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e nelle Americhe, con una flotta di 117 aerei Airbus e Boeing.

7. ANA All Nippon Airways - Vettore giapponese, è il 13 ° più grande compagnia aerea del mondo per ricavi (2013). Fondata nel 1952, ANA vola su 72 rotte internazionali e 115 rotte nazionali, con una flotta di circa 240 aeromobili. ANA è stato il cliente di lancio e il più grande operatore del Boeing 787 Dreamliner.

8. Garuda Indonesia è la compagnia di bandiera dell'Indonesia, che opera uno dei più giovani età media della flotta aerea in Asia, con un'età media di aeromobili a dicembre 2014 di 4,02 anni. La flotta è composta da 130 aeromobili, per crescere fino a 145 aeromobili nel 2015. Garuda Indonesia fornisce l'ospitalità e la cultura di Indonesia per i viaggiatori di tutto il mondo.

9. EVA Air è la seconda più grande compagnia aerea di Taiwan, in volo verso più di 40 destinazioni internazionali in Asia, Australia, Europa e Nord America. Nel giugno 2013, EVA è diventato membro di Star Alliance. Lo slogan della compagnia aerea è la condivisione del mondo, Volare Insieme.

10. Qantas Airways è la compagnia aerea di bandiera di Australia. I Airlines vola vola a 20 destinazioni nazionali e 21 destinazioni internazionali in 14 paesi in Africa, nelle Americhe, in Asia, Europa e Oceania.

The World Airline Awards began in 1999, when Skytrax launched its first global, airline passenger satisfaction survey. In 2000, the survey attracted a worldwide completion of 2.2 million users, which has since grown annually, with the latest 2013-2014 survey achieving 18.85 million completed entries. The focus is to deliver a passenger survey and airline awards process that is independent, impartial and global, and this ethos remains essential to all aspects in the present day. The survey and awards process is funded by Skytrax, and is not a profit-generating operation. A key directive of the survey is for customers to make their own, personal choices as to which airlines they consider to be the best, underlining the brand as the Passenger's Choice Awards. Skytrax World Airline Awards are coveted Quality accolades for the world airline industry. Travellers from across the globe take part each year in the world’s largest airline passenger satisfaction survey to decide the award winners. The World Airline Awards are a global benchmark of airline excellence, and widely known as the Passengers Choice awards.


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Il naturismo e la sua filosofia di vita
Le strutture e le spiagge italiane riservate a chi ne fa una ragione di vita


ROMA (Italy) - Sono circa 20 milioni coloro che praticano naturismo nel mondo. Solo in Italia se ne contano 500.000 le persone che abbracciano la filosofia naturista, di questi sono 7000 gli iscritti alle varie associazioni del settore.

Secondo uno studio realizzato dall’Osservatorio Alviero Martini, su un campione di 500 italiani (uomini e donne), fra i 25 e i 55 anni, il 37% ha fatto una vacanza naturista almeno una volta nella vita, mentre i nudisti in Italia sono il 23%. Il 43% sceglie di partire con il partner, mentre il 23% potrebbe farlo da solo. O, chissà, la solitudine sarebbe il loro desiderio. Il 20% degli italiani sogna di fare una vacanza all’insegna della libertà e quindi senza vincoli di costumi da bagno al seguito.


Naturismo non è Nudismo: il nudista è colui che ama stare nudo il più possibile dove possibile; per il naturista essere nudi è solo uno degli aspetti e dei comportamenti che segue per coltivare l’armonia con la natura. Lo scopo? Favorire il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente circostante, recuperando un rapporto più autentico con la propria natura. Dove? Dove è permesso o almeno tollerato. In Italia non c’è una legislazione precisa, che invece esiste per molte altre nazioni come Francia e Germania. Come? I luoghi di ritrovo per nudisti e naturisti, non sono campi di esibizionisti né tanto meno luoghi dove andare a caccia di avventure particolari. Qual’è il punto di riferimento in Italia? La FeNaIt, Federazione Naturista Italiana. Quanto al naturismo, solo chi lo pratica con serietà e fino in fondo sa esattamente cosa voglia dire. E bisogna distinguerlo dal turismo sessuale, con cui non c'entra assolutamente nulla. Erano gli anni Venti quando il nudismo inizia ad affermarsi in Germania: un’esperienza che abbatté parecchie barriere, fatte nuovamente erigere, ancora più alte di prima, negli anni del Nazismo, che bandisce il fenomeno naturista nel 1933.

Se desiderate location ad hoc in Italia, la Toscana è una delle mete più gettonate: dalla provincia di Livorno, con le località di San Vincenzo e Nido dell’Aquila, di Sassoscritto e Marina di Bibbona, fino all’Isola d’Elba, alle zone del Grossetano, da Marina di Alberese a Capalbio, da Castiglione della Pescaia all’Argentario. In Liguria potrete scegliere invece la spiaggia di Chiavari e le località spezine di Guvano e Tellaro. Nelle Marche spiccano Portorecanati (Macerata), la spiaggia dei Sassi Neri nei pressi di Sirolo e quella di Portonovo, entrambe in provincia di Ancona, riconosciute anche come le spiagge più belle dell’Adriatico.

Nel Lazio il nudismo è praticato in alcune spiagge di Sperlonga e nella spiaggia di Capocotta, a pochi chilometri da Ostia, mentre nel Trentino, nonostante la posizione geografica e la carenza di spiagge e lidi, tra il Lago di Terlano e la zona del Torrente Leno, vicino a Rovereto, o tra il Lago di Caldonazzo e quello di Garda, in località Tempesta, le zone per nudisti sono molto frequentate ed affermate. Nel Friuli sia Liburnia che la Costa dei Barbari, nel Triestino, offrono lidi naturisti. Vicino Venezia, abbiamo la zona Alberoni, quella Eraclea, e la Brussa vicino a Bibione. Concludiamo con il Sud. Se in Campania ci sono buone zone per nudisti nel salernitano a Conca dei Marini, presso Amalfi, e nella spiaggia del Ciclope a Marina di Camerota, in Sicilia Torre Salsa, in provincia di Agrigento, è invece una delle migliori. In Sardegna, due cale su tutte: Cala Fighera e Cala Gonone. In Puglia, le spiagge libere dove si pratica il nudismo, si trovano nei dintorni di Brindisi. Una prima spiaggia vicino a Torre Guaceto, è la splendida riserva naturale del WWF raggiungibile a piedi con una passeggiata di una mezzoretta partendo dalla prima spiaggia che si incontra una volta arrivati alla riserva naturale; c’è poi Punta Penna, la scogliera e la spiaggia che si raggiungono da Punta Penna Grossa proseguendo a piedi oltre la spiaggia Granchio rosso e la torre; altro punto di ritrovo è quello di Torre Pozzelle e in particolare il laghetto dietro le dune di sabbia; infine vicino a Marina di Ostuni c’è una spiaggia libera che si raggiunge dalla spiaggia di Santa Lucia proseguendo lungo la costa, verso il villaggio Valtur. E poi in Puglia c’è uno dei villaggi naturisti migliori d’Italia, il Naturist Club immerso nel Parco del Gargano, proprio nello sperone del tacco d’Italia. (Giorgio Esposito)


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

La salute in viaggio. Le regole essenziali da seguire
Prevenire è meglio che curare, soprattutto se si viaggia con bambini

ROMA (Italy) - Volete godervi un viaggio all'estero all'insegna della spensieratezza? Fate innanzitutto un giro sul sito Viaggiare Sicuri che segnala con precisione i problemi sanitari (e politici). "Contattate, poi, almeno due-tre settimane prima della partenza, il centro vaccinazioni internazionali della vostra Asl", E con astuzia e ingegno mettete insieme una piccola farmacia da viaggio: termometro, bende e cerotti, paracetamolo contro la febbre, amuchina per disinfettare l'acqua e qualche pastiglia di ciprofloxacina contro la maledizione di Montezuma, cioè la diarrea del viaggiatore. Si può partire? Non ancora. Manca la lettera del vostro medico di famiglia, scritta in inglese, con le malattie di cui soffrite e con i principi attivi dei farmaci che di solito prendete. Tutto molto complicato? No se immaginate le difficoltà a cui si va incontro in paesi diversi dal nostro o non appartenenti alla comunità europea o non occidentali. Ma ecco la bacchetta magica: un'assicurazione che copra i rischi salute in viaggio e che sia più completa possibile. Per gli USA e paesi limitrofi è meglio elevare al max i massimali perchè le spese per la salute sono elevatissime e si corre il rischio di pagare qualsiasi incidente quanto un mutuo.


Ma quali sono in pratica i medicinali di automedicazione che occorre mettere nella "farmacia da viaggio"? Non devono mai mancare un analgesico, un antipiretico, un antistaminico in compresse e in pomata, un disinfettante intestinale, fermenti lattici, un collirio decongestionante, un digestivo, un antispastico, un antinfiammatorio per la gola, un farmaco contro la tosse. Se si va in un Paese dove il clima è particolarmente caldo non si devono dimenticare gli integratori salini, i protettivi per la pelle ed i farmaci contro le scottature solari. Chi poi viaggia con i bambini deve ricordare tutti i farmaci per la medicazione delle piccole ferite (cerotti, bende, pomate per ematomi e traumi, termometro, borsa del ghiaccio) e i farmaci contro il mal d'auto, mal di mare e mal d'aereo.

Si riporta di seguito l'elenco dei farmaci da portare sempre in viaggio. Prima di tutto è indispensabile ricordare di portare con sé una scorta di tutti quei farmaci che devono essere assunti abitualmente (ad es. antimalarici, farmaci contro la diarrea):

- disinfettanti uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze);
- un termometro, delle forbici, una pinzetta
- antipiretici e antidolorifici
- farmaci per limitare la motilità intestinale e antibiotici a largo spettro
- repellenti per insetti;
- creme di protezione solare;
- colliri e gocce per i disturbi alle orecchie;
- crema antiistaminica o cortisonica;
- farmaci per prevenire il mal d'aereo;
- in caso di mete tropicali i farmaci antimalarici per la profilassi;
- degli integratori minerali;
- preservativi.

Ricordarsi sempre di:
- portare una scorta di farmaci che devono essere assunti abitualmente;
- tenere i farmaci sempre nel bagaglio a mano;
- richiedere al farmacista notizie sulle modalità e temperature di conservazione dei farmaci;
- non dimenticare i farmaci per la profilassi della malaria;
- controllare la data di scadenza dei farmaci.

Buon viaggio! (Giorgio Esposito)

Ecco un vademecum compilato
dall'ospedale Bambin Gesù di Roma
molto utile allo scopo della prevenzione

Visualizza e scarica il documento

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Bagaglio in volo, le norme che regolano quello a mano e da stiva
Sostanziali le differenze tra voli di "linea" e voli "low cost"


ROMA (Italy) - Le regole per il trasporto del bagaglio a mano e delle valige da stiva variano a seconda della compagnia aerea che effettua "voli di linea" oppure "voli low cost". Le differenze, come si vedrà, sono sostanziali e spesso lambiscono il buon senso dei controllori a terra. Essi, infatti, sono tenuti a misurare e a pesare i bagagli da imbarco, sia a mano che da stiva.

In questa materia, regna sovrana la confusione più completa che non aiuta gli utenti ad adattarsi alle esigenze dei singoli vettori aerei. Spesso, si sbaglia proprio nei pesi e nelle misure e di questo se ne approfittano le compagnie che poi "lucrano vergognosamente" sugli errori dei poveri viaggiatori. Per questo abbiamo deciso di riunire tutte le informazioni relative a misure del bagaglio e pesi applicati dalle principali compagnie aeree che operano in Italia. (Giorgio Esposito)


Con Alitalia, ogni passeggero può portare in cabina un solo bagaglio a mano che, comprese maniglie, tasche laterali e rotelle, non superi le misure sopra indicate. Effetti personali (come porta documenti o computer portatili), stampelle e passeggino possono essere portati in cabina in aggiunta al bagaglio standard. Nel prezzo del biglietto è compreso anche il trasporto di un bagaglio in stiva, il cui peso (franchigia), varia a seconda della destinazione e della classe. In genere la franchigia bagaglio per chi viaggia in classe economica su voli europei o intercontinenatli è di 23 kg, con l’unica eccezione dei voli dal Brasile, da cui si può partire con un bagaglio di 32 kg di peso massimo.


Con Iberia, ogni passeggero può trasportare in cabina un bagaglio più un articolo personale, sempre che questo entri nel misuratore di dimensioni utilizzato dalla compagnia e non ecceda le dimensioni totali di 55cm x 40cm x 20cm, includendo manico, tasca e ruota. Per i voli nazionali e internazionali operati da Iberia si può trasportare gratuitamente in stiva una valigia che non superi i 23 kg di peso. Se la valigia supera i 23 kg, fino ad un massimo di 32, verrà applicato un sovrapprezzo per il peso in eccesso di 60 Euro a collo. In nessun caso verranno accettati dalla compagnia bagagli di peso superiore a 32 kg.


E’ concesso da Lufthansa il trasporto in cabina di un solo bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg. Il trolley viene considerato bagaglio a mano se rispetta le dimensioni di 57 cm x 54 cm x 15 cm. Se supererete questi limiti, il vostro bagaglio verrà trasportato nella stiva. In aggiunta vi permetteranno di portarvi una borsetta, il cappotto, la macchina fotografica o un libro. Il numero di bagagli da stiva e il relativo peso consentito variano a seconda della classe. In generale, chi viaggia in classe economica può trasportare una valigia da 23 kg, di dimensioni massime di 158 cm. Fanno eccezione l’Africa occidentale, orientale e centrale e il Giappone, dove la franchigia in Economy è di due colli da 23 chili l’una, e i voli in partenza dal Brasile, su cui è concesso trasportare due bagagli da 32 chili.


Oltre al bagaglio a mano standard, Air France vi permette di portare con voi un accessorio (borsetta, laptop, macchina fotografica), a patto che il peso totale massimo dei due colli sia di 12 chili. Se viaggiate con un bimbo sulle ginocchia, la compagnia vi autorizza a trasportare un bagaglio supplementare di peso inferiore ai 12 chili. In classe economica potete trasportare gratuitamente in stiva un bagaglio di massimo 23 kg, fatta eccezione per i soci Flying Blue Silver, Gold o Platinum o Sky Team Elite/Elite Plus, che hanno diritto a imbarcare gratis un’altra valigia di 23 chili. Se superate le dimensioni o il peso massimo autorizzato, dovrete pagare un supplemento.


Ogni passeggero che viaggia con Ryanair può trasportare tassativamente un solo bagaglio a mano con un peso massimo di 10 kg e le cui dimensioni non superino i 55cm x 40cm x 20 cm. Borse da signora, laptop e sacchetti con acquisti devono essere inseriti nell’unico pezzo di bagaglio a mano consentito. Ogni passeggero può registrare fino a due bagagli da stiva con un peso massimo di 15 o 20 kg ciascuno, a seconda dell’opzione selezionata al momento della prenotazione. Per ogni valigia si pagherà un supplemento che varia a seconda della tratta e della stagione. Ricordate che non è consentito cumulare o condividere la franchigia bagaglio tra persone che viaggiano con la stessa prenotazione.


Easyjet permette di portare in cabina un unico bagaglio a mano che, comprese le ruote, rientri nelle misure indicate, in modo da poter essere collocato senza problemi nelle cappelliere. Se avete con voi borse, borsette o computer portatili, dovrete riporli dentro un unico zaino, trolley o borsone. Se avete pagato la tariffa per il trasporto di un bagaglio in stiva, potrete imbarcare una valigia di massimo 20 kg di peso. In caso di bisogno, è possibile acquistare peso aggiuntivo o, se viaggiate in compagnia, distribuire il peso tra le diverse valigie: se siete in due, per esempio, potete decidere di trasportare un bagaglio di 25 e uno di 15 kg, l’importante è non superare in totale i 40 kg di franchigia.


Ogni passeggero che viaggia con Vueling può portare con sè un bagaglio a mano che pesi fino a 10 kg e le cui dimensioni non eccedano i 55x40x20 cm. In aggiunta, la compagnia permette di trasportare in cabina, sotto la propria custodia personale e senza costi aggiuntivi, una borsetta, valigetta, cappotto o coperta da viaggio, un computer portatile, una macchina fotografica o una telecamera. Se il bagaglio da stiva non è già incluso direttamente nel costo del biglietto, Vueling permette a ciascun passeggero di imbarcare un bagaglio del peso massimo di 23 kg; la tariffa per questo servizio varia a seconda delle caratteristiche di ciascun volo. Pagando un importo aggiuntivo, è possibile trasportare una valigia che pesi meno di 32 chili.


Windjet permette ai passeggeri di trasportare gratuitamente un bagaglio a mano il cui peso non sia superiore ai 10 kg e le cui dimensioni non superino i 115 cm. E’ possibile imbarcare in stiva fino ad un massimo di tre bagagli per passeggero per un peso complessivo di 20 kg. Solo sui voli da/per la Francia e la Russia è consentito il trasporto in stiva di un solo bagaglio registrato, mantenendo il limite di 20 kg per passeggero.


Meridiana permette ai viaggiatori che volano in classe economica il trasporto in cabina di un solo bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg. Ricordatevi che portabiti e valigette 24 ore sono considerati a tutti gli effetti bagaglio a mano. Sui voli nazionali, pagando un supplemento, si possono trasportare in stiva fino a tre bagagli per passeggero della dimensione massima di 158 cm l’uno e un peso di 23 kg. In classe economica, il bagaglio in stiva non è incluso nel prezzo del biglietto, perciò se volete usufruire di questo servizio dovrete selezionarlo e pagarlo a parte.


Con la compagnia Air Italy è possibile trasportare in cabina un solo bagaglio a mano che pesi al massimo 8 kg e le cui dimensioni non superino i 55 cm x 40 cm x 20 cm. Se avete con voi portabiti o valigette ricordate che sono considerati a tutti gli effetti bagaglio a mano. Sui voli nazionali in classe economica un viaggiatore può trasportare in stiva fino a tre bagagli, della dimensione massima di 158 cm l’uno con un peso di 23 kg. Il bagaglio in stiva non è incluso nel prezzo del biglietto, perciò se volete usufruire di questo servizio dovrete selezionarlo e pagarlo a parte.



Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

La classifica 2012 delle migliori compagnie aeree del mondo
Alitalia, superata anche da airline africane, offre umilianti trattamenti di bordo

 

Da dove inizia un fantastico viaggio verso un meta da sogno? Ovviamente dal decollo. Dimenticate le lunghe tratte in aerei fatiscenti e il mal di gambe. Con la nostra guida alle migliori compagnie aeree internazionali, che a terra e tra le nuvole assicurano un trattamento a cinque stelle.

Skytrax, che analizza e valuta tutte le compagnie aeree del mondo, ha partorito le classifiche 2012 stilate in virtù dei voti assegnati dai singoli passeggeri che nell'arco dell'anno hanno utilizzato i servizi a terra e a bordo degli airline analizzati.


1 QATAR AIRWAYS
2 Asiana Airlines
3 Singapore Airlines
4 Cathay Pacific Airways
5 ANA All Nippon Airways
6 Etihad Airways
7 Turkish Airlines
8 Emirates
9 Thai Airways
10 Malaysia Airlines

83 Alitalia

Qatar Airways. Premiata agli ultimi Skytrax World Airline Awards come “Compagnia dell’anno” per il secondo anno consecutivo, mette a disposizione dei suoi passeggeri una lounge a terra nel nuovo terminal. Inaugurato nel 2006 poco dopo l’apertura della 15^ edizione dei Giochi Asiatici di Doha, e recentemente rinnovato, ha una superficie di 10 mila metri quadrati, che comprendono spa, jacuzzi e sauna per il relax, sale per conferenze e convegni, aree gioco per bambini e nursery, sale di preghiera e centro medico.

Malaysia Airlines. Quanto conta la cortesia e la disponibilità dello staff a bordo? Certamente parecchio. La compagnia aerea di bandiera della Malesia, secondo la classifica Skytrax, può vantare il miglior personale di volo. A ciò vanno aggiunti il premio per la miglior cucina a bordo e il posizionamento tra le 10 migliori aeree compagnie del 2012.

Singapore Airlines. Dell’arte dell’accoglienza ha fatto un tratto caratteristico Singapore Airlines, compagnia di bandiera dello stato di Singapore premiata con 5 stelle da Skytrax. Figura emblematica dell’ospitalità a bordo è la “Singapore Girl”: un tradizionale sarong kebaya disegnato dal couturier francese Pierre Balmain come uniforme e la grazia tipicamente asiatica nei modi l’hanno fatta diventare simbolo della compagnia aerea in tutto il mondo, tanto da conquistare nel 1994 un posto nel Museo delle Cere.

Cathay Pacific. Compagnia vincitrice del premio “Best Business Class Airline” agli ultimi World Airline Awards (i migliori posti a sedere in business sono invece quelli di Oman Air), non è da meno per quanto riguarda il comfort delle sue suite di First : solo nove posti sui Boeing 747 e sei posti sui Boeing 777-300ER, le suite sono dotate di poltrone che raggiungono i 90 centimetri di larghezza, con 4 tipologie di supporto lombare, funzione massaggio e lato estendibile grazie al quale la seduta diviene così ampia da poter ospitare una seconda persona. Giunto il momento di riposare, si trasforma in un comodo letto di oltre 2 metri di lunghezza, per veri sogni principeschi a mezz’aria. Trattamento comodo anche per gli ospiti della economy.

Emirates. Compagnia di bandiera di Dubai e "pluripremiata per gli eccellenti servizi di bordo", offre ai passeggeri dell’A380 due Shower Spa con doccia all’avanguardia, design classico, materiali pregiati come noce e marmo, biancheria di primissima qualità e prodotti di bellezza firmati Bulgari. Se ciò non bastasse, a terra l’offerta relax continua nella Timeless Spa nella Lounge del Terminal 3, dove è possibile usufruire di trattamenti di bellezza, massaggi ed hairstyling. Niente male anche l'ospitalità e comodità riservata ai viaggiatori della classe economy che con Emirates trovano sempre il massimo dell'attenzione nei servizi loro offerti.

Nella foto, il fornitissimo bar-lounge fotografato sul volo Dubai-Bangkok.

Etihad. Per il terzo anno “Miglior First Class Airline Seat” per Skytrax, Etihad Airways ha annunciato a marzo la partnership con la Abu Dhabi Organics Farms, prima azienda agricola biologica certificata a livello internazionale negli Emirati Arabi Uniti e con un terreno di 55 ettari, comprensivi di serre e campi all’aperto per la coltivazione di ortaggi e l’allevamento di cammelli, bovini, pollame e capre. Una collaborazione grazie alla quale i pasti serviti in First Class vengono preparati con prodotti freschi biologici. Un’iniziativa farm-to-table che va a ridisegnare gli standard di volo e che rende ancor più di qualità la ristorazione in prima classe.

Alitalia. Nota dolente, è l'analisi che scaturisce dai giudizi dei passeggeri che hanno avuto la sfortuna di viaggiare con la compagnia che ha succhiato agli italiani più denaro di qualsiasi altra azienda pubblica e che per anni ha simboleggiato "la compagnia aerea di bandiera italiana" (sic!). In questa classifica delle prime 100 compagnie, occupa la 83esima posizione superata anche dal Kenia, Sri Lanka, Mauritius, Vietnam. Non compare, infine, in nessuna altra classifica che valuta benevolmente personale di cabina, pasti, intrattenimento di bordo, posti a sedere, sale di accoglienza e quant'altro giri intorno al mondo del volo. Il nostro personale contributo lo offriamo ai lettori attraverso le nostre foto scattate su voli nazionali e internazionali e...... ce ne vergogniamo veramente. (Giorgio Esposito)

La ristorazione a bordo secondo Alitalia

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Le nuove norme per i documenti di viaggo dei minori
Tutti i minori (da 0 a 18 anni) devono essere in possesso di passaporto individuale

 

ROMA (Italy) - Le nuove norme entrate in vigore, che riguardano i viaggi all'estero dei minori stanno creando confusione e malumori per la mancata e corretta informazione da parte dei mass media. Ecco in soccorso, un nostro approfondimento in materia.

Si segnala che l'iscrizione del minore sul passaporto del genitore era valida fino al 26.06.2012. Infatti da questa data il minore può viaggiare in Europa e all'estero solo con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza del documento stesso. Anche i passaporti individuali rilasciati ai minori, anteriormente alla data di entrata in vigore della nuova normativa (25 novembre 2009), con durata decennale, sono validi fino alla loro naturale data di scadenza.


Ai minori viene rilasciato il nuovo libretto di passaporto con microchip, ma la normativa prevede che solo dal compimento dei 12 anni di età siano acquisite le impronte e la firma digitalizzata. Sui libretti attualmente rilasciati alla pagina n.5 sono inseriti i dati anagrafici (anche in inglese e francese) dei genitori viventi. Per ragioni di natura giuridica, religiosa, sociale o altro a richiesta di un genitore o su disposizione dell'Autorità Giudiziaria i dati anagrafici potranno essere omessi o depennati. Per tutti gli accompagnatori diversi dai genitori che siano autorizzati dagli stessi (dichiarazione di assenso) non è infatti prevista l'iscrizione obbligatoria (es.nonni) sul libretto.

Il minore può viaggiare. con un passaporto individuale, restando in vigore le normative precedenti che consentono l'espatrio del minore con la carta d'identità: nella U.E. infatti, con la legge 12 luglio 2011, n. 106, è stato introdotto il principio del rilascio della carta d'identità ai minori. fino a 15 anni, con un certificato contestuale di nascita e cittadinanza vidimato dal questore (cosiddetto lasciapassare). Per richiedere il passaporto per il figlio minore è necessario l'assenso di entrambi i genitori (coniugati,conviventi, separati, divorziati o genitori naturali.) Questi devono firmare l'assenso presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell'assenso si deve essere in possesso del nulla osta del giudice tutelare. Se uno dei due genitori è impossibilitato a presentarsi per la dichiarazione, il richiedente può allegare una fotocopia del documento del coniuge firmato in originale con una dichiarazione scritta di assenso all'espatrio. Ricordiamo che per la legalizzazione delle foto (passaporto, lasciapassare) il richiedente deve essere presente (anche se minore), altrimenti l'Ufficiale non può procedere poiché deve verificare al momento che la foto ritragga la persona che lo richiede.

Dichiarazione di accompagno. Ogni volta che un minore degli anni 14 viaggia all'estero, ovvero fuori dal territorio nazionale, non accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci, necessita di una dichiarazione di accompagno in cui deve essere riportato il nome della persona o dell'ente cui il minore viene affidato, sottoscritta da chi esercita sul minore la potestà e vistata dagli organi competenti al rilascio del passaporto. Il 2 agosto 2010 è stata diramata una circolare esplicativa sulle problematiche legate all'espatrio dei minori. Pertanto ogni volta che il minore di anni 14 si dovrà recare all'estero con un accompagnatore diverso dai genitori sarà necessario, da parte di questi ultimi, sottoscrivere la dichiarazione di accompagno che resterà agli atti della questura la quale provvederà a rilasciare un modello unificato, che l'accompagnatore presenterà alla frontiera insieme al passaporto del minore in corso di validità. Suggeriamo per ogni evenienza di portare in questura, insieme alla dichiarazione di accompagno, anche una fotocopia del documento dll'accompagnatore, dei genitori e del minore.

Validità. Per poter garantire una maggiore individualità e sicurezza ai minori la normativa prevede che sia i passaporti per minori che le carte d'identità per i minori abbiano due diverse tipologie di validità, al fine di garantire l'aggiornamento della fotografia e la identificazione del minore ai controlli di frontiera. Minore da 0 a 3 anni: validità triennale - Minore dai 3 ai 18 anni: validità quinquennale.

Se si richiede un passaporto per un minore la domanda di rilascio sarà firmata dai genitori. Il conto corrente per il pagamento del passaporto deve essere eseguito a nome del minore. Per recarsi negli U.S.A. ed usufruire del programma Visa - Waiver Program, il minore deve avere solo ed esclusivamente un passaporto personale, ossia non è consentito l'ingresso negli USA con minori iscritti nel passaporto ancora in corso di validità dei genitori. (Giorgio Esposito)


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Viaggi aerei, la comunità europea aggiorna la "black list" delle compagnie
Nell’elenco dei voli proibiti soprattutto compagnie africane e asiatiche

 

ROMA (Italy) Da Bruxelles il nuovo elenco delle compagnie di volo "proibite". L’estate alle porte, spinge moltissimi vacanzieri a fidarsi di chiunque proponga viaggi e voli scontati se non scontatissimi.

Purtroppo, scoprire che un aereo di una certa compagnia non sia sicuro non è paragonabile alla scoperta che un villaggio turistico è ancora in costruzione. Sempre truffa è, ma meglio accorgersene avendo i piedi a terra piuttosto che in volo o addirittura nel post incidente.
Il mezzo aereo, resta in assoluto il più sicuro a livello planetario e lo dimostrano le statistiche che dettano: anno 2009 a fronte di quasi 5 miliardi di passeggeri, "solo" 2.000 i deceduti in incidenti collegati effettivamente ad operazioni di volo.


Proprio per questo, non si smetterà mai di stimolare ad aprire gli occhi contemporaneamente al portafogli. Le tariffe aeree sono una jungla di addizionali. Alcune tariffe sembrano “quasi gratis” perché l’amministrazione locale paga, “con i soldi dei contribuenti”, molte spese delle compagnie dette “low cost” per farle approdare sui propri aeroporti. Altre, quelle dei voli di linea, appaiono sempre meno convenienti ma a differenza delle prime, non ricevono quasi alcun compenso da enti pubblici, pratica vietata in Europa (tranne Alitalia che ha sperperato il denaro di tutti gli italiani).

Ecco perché è bene informarsi, qualora siamo utilizzatori di viaggi aerei in paesi che non appartengono alla comunità europea, preventivamente con quali compagnie si volerà o qualcuno pretende di farci volare.

E, proprio qualche settimana fa, la Commissione europea ha pubblicato il suo 17esimo aggiornamento sulla "black list" delle compagnie aeree che non possono volare nei cieli europei. Sono state aggiunte tutte le compagnie aeree del Mozambico e due Boeing 767 di Air Madagascar a causa di «carenze importanti nel settore della sicurezza».
Il nuovo elenco sostituisce il precedente pubblicato lo scorso novembre ed è stato adottato sulla base del parere unanime del Comitato di sicurezza aerea, riunitosi dal 5 al 7 aprile 2011, che ha anche esaminato vari casi di vettori aerei europei.

L’elenco Ue aggiornato comprende tutti i vettori certificati in 21 Stati, corrispondenti a 269 vettori aerei noti, le cui operazioni sono totalmente vietate nell’Unione: Afghanistan, Angola, Benin, Repubblica del Congo, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Guinea equatoriale, Gabon, Indonesia (tranne 6 compagnie), Kazakistan, Kirghizistan, Liberia, Mauritania, Mozambico, Filippine, Sierra Leone, Sao Tomè e Principe, Sudan, Swaziland e Zambia. L’elenco comprende anche tre vettori individuali: Blue Wing Airlines del Suriname, Meridian Airways del Ghana e Silverback Cargo Freighters del Ruanda. (Giorgio Esposito)

Elenco delle compagnie aeree a cui è vietato operare
negli spazi aerei della comunità europea

Visualizza l'elenco aggiornato ad aprile 2011

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

L'overbooking
La pratica più subdola adottata "legalmente" dalle compagnie aeree e non solo


ROMA (Italy) - L’overbooking consiste nella vendita di prenotazioni o di biglietti in numero superiore a quelli realmente disponibili sull’aereo. Ma la pratica riguarda anche navi, alberghi e treni.

Questo serve alle compagnie aeree per tutelarsi dall’eventualità di non esaurire tutti i posti disponibili, a causa di rinunce da parte di alcuni passeggeri. In compenso, però, è spesso fonte di disagi per i passeggeri, poiché le compagnie non di rado abusano di questa pratica, vendendo un numero di biglietti esageratamente in sovrannumero (fino al 30% in più dei posti disponibili). In questo modo alcuni passeggeri, giunti in aeroporto in orario e con regolare prenotazione, si vedono negato l’imbarco, essendo ormai l’aereo “tutto esaurito”.


Il nuovo regolamento europeo (regolamento CE n.261/04)in vigore dal 17-2-2005 introduce nuovi diritti per i passeggeri e obblighi per le compagnie aere che in caso di overbooking o di cancellazione del volo, o di ritardo di almeno 2 ore, devono fornire direttamente al passeggero un avviso scritto con le regole in materia di assistenza e di compensazione pecuniaria previste dal regolamento europeo.

Il nuovo regolamento riguarda sia i voli di linea sia i voli charter. Più precisamente tale regolamento si applica a qualunque vettore aereo (comunitario e non) in partenza da uno Stato membro dell’Unione Europea e a qualunque vettore comunitario che effettui un volo verso uno Stato membro dell’UE. Il passeggero, per poter godere della tutela prevista dal suddetto regolamento, deve essere in possesso di prenotazione del volo confermata e deve essersi presentato all’accettazione all’ora indicata per iscritto dal vettore aereo.

La compagnia aerea deve cercare un accordo con altri passeggeri che eventualmente fossero disposti a cedere il loro posto a chi dovrebbe rimanere “a terra”. Se lo scambio non è realizzabile, il passeggero ha diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto (che deve essere effettuato entro 7 giorni) e un volo alternativo, non appena possibile, o in altra data di suo gradimento. Inoltre, ha diritto a eventuali pasti e pernottamenti gratuiti, oltreché all’effettuazione di 2 telefonate o fax o e-mail gratuitamente.

Compensazione pecuniaria. Oltre all’assistenza la compagnia deve corrispondere i seguenti indennizzi per il negato imbarco: € 250 per voli inferiori a 1500 km, € 400 per voli intra-Ue superiori a 1500 km e per le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km, € 600 per voli extra-UE superiori a 3500 km. Se il passeggero opta per un volo alternativo, la compensazione in denaro può essere ridotta. Gli stessi diritti spettano al passeggero se il volo è stato cancellato.

L’indennizzo non è dovuto qualora:

1) la compagnia riesca a dimostrare che la responsabilità della cancellazione non è sua, ma dovuta a circostanze eccezionali (onere della prova a carico della compagnia) o

2) il passeggero sia stato informato della cancellazione almeno 2 settimane prima della partenza o

3) sia stata offerta al passeggero la possibilità di imbarcarsi su un volo alternativo a un orario vicino a quello originale.

In caso di sistemazione su un volo alternativo, se il posto è in una classe superiore il passeggero non deve pagare alcun sovrapprezzo; se il posto è in una classe inferiore, gli viene rimborsata (entro 7 giorni) una percentuale del biglietto, diversa a seconda della lunghezza della tratta: 30% per viaggi fino a 1500 km, 50% per le tratte intra-Ue superiori a 1500 km e per le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km, 75% per le tratte extra-UE superiori a 3500 km. (Giorgio Esposito)


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Tessera Europea Sanitaria (TEAM)
L'assistenza sanitaria all'estero per tutti i viaggiatori italiani

ROMA (Italy) - A quanti sarà capitato di ammalarsi o di vivere un inconveniente sanitario durante un viaggio all'estero. Certamente sono tantissimi gli italiani che non preoccupandosi di questa tematica in tempo, hanno avuto, a volte, rovinata la propria vacanza o viaggio in generale. Quindi, in questo spazio ci occupiamo del documento che, portato sempre con se, assicura se non un'assistenza completa, almeno una titolarità a ricevere assistenza sanitaria in Europa ed in alcuni paesi extra europei.

La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) permette di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dai modelli E110, E111, E119, E128 comprese tutte le prestazioni sanitarie urgenti e necessarie durante un temporaneo soggiorno (per vacanza, studio o lavoro).


Essa ha validità nei Paesi dell'Unione Europea, nei Paesi delle Spazio Economico Europeo (SEE) e nei Paesi del Dipartimento d'Oltremare, con accesso diretto agli erogatori delle prestazioni (medico di medicina generale, ricovero ospedaliero, visite specialistiche, analisi cliniche, ecc.). La TEAM viene inviata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze a tutti gli iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. La TEAM è un documento personale nel quale sono riportati i dati del titolare.

Paesi Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria. La Svizzera è un paese convenzionato con l’UE. In generale in questo paese l'assistenza sanitaria è gestita da assicurazioni private. Per i propri cittadini è in vigore l'assistenza in forma indiretta (l'assicurato prima paga l'assistenza sanitaria e poi chiede il rimborso alla propria compagnia di assicurazione).

I paesi della SEE sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia.

I paesi del dipartimento d'oltremare sono: Guadalupe, Guiana Francese, Martinica, Reunion.

La tessera sanitaria è possibile richiederla recandosi presso gli sportelli dell'ASL di appartenenza che verrà recapitata all’indirizzo di residenza nei 30/60 giorni successivi. Chi è già in possesso della TEAM deve conservare anche la tessera sanitaria cartacea in quanto nella TEAM non sono, per ora, state registrate le eventuali esenzioni e nonché informazioni utili all’assistenza sanitaria.

Nel dettaglio, ora vediamo in quali paesi tutto può filar liscio e in quali possiamo trovare eventuali difficoltà.

In questi paesi della comunità, quasi tutto è gratuito: Austria, Danimarca, Irlanda, Lituania, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Gran Bretagna, Romania e Spagna.

In questi altri, si paga un ticket in ospedale e ambulatori specialistici: Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria. In più, essa vale anche in Islanda, Liechtenstein e Norvegia che non appartengono alla comunità europea.

In Svizzera e Francia (compresi i paesi del dipartimento francese d'oltremare: Guadalupe, Guiana Francese, Martinica, Reunion), invece, si paga tutta la prestazione e successivamente, si richiede il rimborso alla propria ASL presentando le ricevute di spesa.

Vige, poi, tra l’Italia e l’Australia un accordo in materia di assistenza sanitaria che consente ai turisti italiani di beneficiare della assistenza sanitaria di base garantita ai cittadini australiani dal sistema pubblico del “Medicare”, per un periodo non superiore ai 180 giorni.

Chiaramente, così come spesso accade, la realtà è ben diversa dalla teoria delle leggi comunitarie e non quindi, il miglior consiglio è quello di stipulare una assicurazione sanitaria privata legata al singolo viaggio, oppure adottare una formula che assista un anno intero. Queste polizze di max 100 euro sono quasi obbligatorie per tutte le regioni extra comunitarie ed in particolare nell'area americana dove le spese sanitarie sono iperboliche e tendono a svuotare la Carta di Credito richiesta sempre a garanzia del soccorso. La stessa assicurazione, inoltre, garantisce una serie di coperture quali rientro in Italia, assistenza sanitaria e legale etc.. (Giorgio Esposito)


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Nuova tassa per chi entra negli USA senza visto
Per la prima volta si sborseranno 14 dollari per accedere negli USA


ROMA (Italy) - Dall'8 settembre scatta una tassa di ingresso: 14 dollari per tutti i viaggiatori dei 36 paesi del mondo - quasi tutti europei tra cui l'Italia - che aderiscono al programma "senza visto". Il tutto, serve anche per finanziare il programma "Esta", entrato in vigore nel gennaio del 2009, che prevede l'obbligo di registrazione on line per coloro - minori e neonati compresi - che non sono in possesso di un visto per gli Stati Uniti.

Ma la "tassa di ingresso" per i cittadini del programma "In viaggio senza visto" non è un fulmine a ciel sereno: la misura si ventilava da tempo e aveva già fatto scendere in campo gli operatori turistici. Come quelli italiani riuniti nell'Astoi (associazione dei Tour Operator) che, parlando di "balzello", nei mesi scorsi avevano sottolineato come "in un momento di estrema fragilità del mercato, l'adozione di meccanismi penalizzanti non contribuisca al rilancio del settore".


Questa "tassa" servirà - secondo le prime indicazioni - a finanziare, con una quota di 10 dollari a "ingresso", il piano di promozione turistica americano e per i restanti 4 dollari a sostenere le spese per il funzionamento di "Esta". Del programma cioé che richiede l'obbligo di un'autorizzazione elettronica prima di imbarcarsi su un vettore aereo o marittimo diretto negli Usa. Obbligatoria dal 12 gennaio 2009 questa "autorizzazione ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto", ricorda il Dipartimento di Stato spiegando che "le autorizzazioni rilasciate prima dell'8 settembre prossimo rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e la loro modifica rimane gratuita".

Chi invece rinnoverà il passaporto dovrà "effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento dei 14 dollari". Il Visa Waiver Program è gestito dal Department of Homeland Security (DHS) e consente di viaggiare senza visto ai cittadini di 36 paesi aderenti che si recano negli Stati Uniti d'America per motivi di turismo o affari per un soggiorno massimo di 90 giorni. In base a questo sistema - che dall'8 settembre prossimo diventerà così a "pagamento" - tutti i cittadini dei Paesi aderenti al programma "Viaggio senza Visto" diretti negli Stati Uniti per un massimo di tre mesi, per affari o turismo, devono richiedere una specifica autorizzazione almeno 72 ore prima della partenza. Un 'ok' online obbligatorio anche per minori, neonati e viaggiatori in transito. La domanda on line si effettua sul sito https://esta.cbp.dhs.gov, fornendo dando dati anagrafici, domiciliari, di passaporto e di soggiorno che, da settembre, dovranno essere integrati anche dal versamento con carta di credito dei 14 dollari. La misura non riguarda chi, invece, è in possesso di una visto di ingresso negli Stati Uniti.
(Giorgio Esposito)

Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©




 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio

Il Passaporto
Conoscere il documento di riconoscimento internazionale


Validità - Il passaporto viene rilasciato in una certa data e da quella decorrono 10 anni esatti di validità. Nel caso di minori la validità è di 3 o 5 anni (vedi sotto). Fino a poco tempo fa i passaporti avevano 5 anni di validità ma potevano essere rinnovati per altri 5 anni. Il procedimento corretto in quel caso era che la validità era prorogata per 5 anni dalla data di scadenza, ma in alcuni casi veniva prorogata per 5 anni dalla data di concessione della proroga. Ad esempio un passaporto rilasciato il 13 giugno 2001 aveva scadenza 12 giugno 2006, ma se veniva prorogato il 1° maggio del 2006 poteva avere nuova data di scadenza 30 aprile 2011 ma anche 12 giugno 2011. Se la proroga era fatta dopo la scadenza comunque la validità era fino al 12 giugno 2011.

Comunque sul passaporto sono riportate chiaramente le date di rilascio, di scadenza e di scadenza dopo la proroga.

Il passaporto deve essere valido per tutto il periodo di viaggio all'estero, quindi non basta sia valido per partire, ma deve essere valido fino al ritorno. Molti paesi inoltre chiedono una validità di 3-6 mesi oltre il ritorno previsto, per evitare problemi nel caso di cause di forza maggiore che ritardino il rientro.

Alcuni paesi richiedono un numero minimo di pagine vuote (2 o 3) per avere comunque spazio per apporre timbri.

Tecnicamente inoltre il passaporto non è valido se il titolare non ha apposto la sua firma nell'apposito spazio. Qualcuno non la mette per evitare che in caso di furto il ladro possa anche imitare la firma, ma legalmente è obbligatorio apporre la firma.

Attenzione: la validità del passaporto può essere contestata se la foto non corrisponde alla persona. E' compito del titolare del passaporto fare in modo che la foto sia attuale, quindi ad esempio nel caso di barba tagliata o cresciuta bisogna preoccuparsi di rifare il passaporto se si vuole evitare la possibilità di spiacevoli inconvenienti. Il rinnovo del passaporto non implica un controllo sull'attualità della foto. Attenzione anche a passaporti molto sgualciti, che potrebbero essere rifiutati. Recentemente il Sudafrica sta applicando con pignoleria questa norma e tutte le persone con passaporto sgualcito vengono rimpatriate con il volo successivo.

Necessità del passaporto - L'accordo di Schengen ha abolito le frontiere all'interno dell'Europa, prima per i 13 stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia,Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia) e poi dal dicembre 2007 anche per altri 9 stati (Estonia, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria), inoltre aderiscono anche due stati che non sono nell'unione (Norvegia ed Islanda) portando a 24 le nazioni che hanno aderito.
Invece Gran Bretagna ed Irlanda restano fuori dall'accordo pur essendo nell'unione europea. La Svizzera sta aderendo.

Vi sono inoltre una serie di convenzioni, con nazioni extraeuropee, che permettono l'espatrio senza passaporto ma con altro tipo di documenti. Bisogna però verificare caso per caso tale possibilità che spesso è legata a svariati fattori. Ad esempio per la Tunisia è possibile l'ingresso con la sola carta di identità valida per l'espatrio, ma solo nel caso di turista che ha prenotato almeno una settimana di hotel ed altri servizi. Quindi funziona solo per i pacchetti e per le crociere.
In altri casi i tour operator fanno entrare gruppi di turisti con visti collettivi e documenti appositi, permettendo al singolo di avere solo la carta di identità.

Alcune nazioni naturalmente oltre al passaporto richiedono anche un visto, ed in alcuni casi il timbro bilingue come ad esempio la Libia.

Minori - Dal 25 novembre 2009 i minori devono avere un proprio passaporto, sempre munito di foto. Il passaporto di minori ha una validità limitata, per assicurare che la foto sia attuale. Per minori da 0 a 3 anni il passaporto è valido 3 anni, per minori da 3 a 18 anni la validità è di 5 anni. A partire da 12 anni viene anche registrata l'impronta digitale.

I passaporti con i minori già iscritti prima di quella data restano validi, così come la data di scadenza dei passaporti rilasciati precedentemente ai minori. Bisogna però ricordare che tali passaporti sono validi solo per minori di 16 anni e se manca la foto solo per minori di 10 anni.

Restano valide anche le norme sui passaporti collettivi e sui lasciapassare per minori.

Approfondimenti: alcuni paesi, come quelli arabi negano l'ingresso qualora sul passaporto ci sia il visto di Israele che, proprio per questo, chiede all'interessato se preferisce apporlo oppure no.

I visti d'ingresso in un paese non sono da confondere con i visti turistici che, in molti paesi, soprattutto caraibici, applicano rigidamente per fare cassa. Infatti, il costo di ogni visto in ingresso e/o in uscita è di circa 20-25 $ americani.

Il passaporto per gli Stati Uniti, anche solo per far scalo di transito, ha una tipologia tutta sua le cui norme sono rigidamente applicate, norme che riportiamo di seguito: dopo l'11 settembre, l'ingresso in USA è reso difficoltoso dalle tante accortezze che il governo americano ha dovuto applicare. Primo tra tutti il "Visto ESTA" che obbliga chiunque voglia recarsi in territori statunitensi o solo di passaggio, a richiedere una preventiva autorizzazione al solo viaggio e non ha niente a che fare con il Visto d'ingresso che può essere richiesto solo a Consolati e Ambasciata. Esso si richiede via telematica. Poi è obbligatorio il passaporto elettronico (con foto digitale) e, prima dell'imbarco in aereo o nave, si subisce una efficace perquisizione e accuratissimo controllo dei documenti. All'arrivo, poi, si è soggetti ad un screening che prevede rilascio impronte digitali, scatto foto, consegna del modelloi "I94 bianco" preventivamente compilato e piccolo interrogatorio sulle località e motivo di visita negli USA. Remember: nel Visto ESTA bisogna specificare esattamente e completamente l'indirizzo del luogo dove si trascorre la prima notte negli States.

Il passaporto di Servizio viene rilasciato dalle autorità nazionali al proprio personale che si reca all'estero per motivi connessi al servizio svolto e il classico esempio è rappresentato dai militari inviati in zone d'intervento internazionale.

Il passaporto diplomatico, invece, è rilasciato ai funzionari che prestano servizio in rappresentanze nazionali all'estero tipo le ambasciate, i consolati, le legazioni. Ambedue tipologie di passaporti sono gestite dal Ministero degli affari esteri. (Giorgio Esposito)

Per aggiornamenti si può consultare il seguente link al sito: Polizia di Stato alla sezione Passaporti

© Riproduzione non consentita


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio


ROMA (Italy) - La tutela dei viaggiatori che "volano". La recente condanna di Ryanair fa tornare a galla le vessazioni delle compagnie aeree. La comunità europea ha condannato la compagnia Ryanair, leader in europa per i viaggi "scontati", ad una somma di 3 milioni di euro per aver "abbandonato" al loro destino milioni di viaggiatori, in occasione dei problemi sorti per il vulcano islandese. Somma che molti reputano "bruscolini" in confronto a quello che avrebbe dovuto sborsare la compagnia irlandese per assistere adeguatamente tutti i suoi inferociti passeggeri.

Quindi, per i moltissimi utenti che a seguito di varie circostanze, non vengono assistiti come si dovrebbe, dalle compagnie aeree, riportiamo un sintetico riepilogo dei dati fondamentali per ottenere giustizia in una materia controversa ma chiara a livello anche europeo.


L'ENAC, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, comunica che, al termine delle indagini svolte, ha comminato alla compagnia aerea irlandese Ryanair multe per 3 milioni di euro circa per aver violato in 178 casi gli obblighi di assistenza ai passeggeri stabiliti dalla legge in caso di cancellazione del volo. Le 178 violazioni contestate si riferiscono ad altrettanti casi accaduti nei giorni compresi fra sabato 17 e giovedí 22 aprile scorso, durante i quali furono cancellate centinaia di voli, per effetto del blocco degli spazi aerei in quasi tutta Europa, a seguito dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallaj”kull e moltissimi passeggeri rimasero bloccati negli aeroporti. In particolare l'Enac ha addebitato a Ryanair di non aver prestato ai passeggeri rimasti a terra nello scalo di Ciampino, l'assistenza prescritta in questi casi dall'art. 9 del Regolamento (CE) n. 261/2004 (pasti, bevande, pernottamento). Nella circostanza i passeggeri bloccati nello scalo romano furono assistiti dall'Enac, dalla Protezione Civile e dalla societa' di gestione ADR. L'Enac sottolinea che nelle stesse eccezionali circostanze la quasi totalita' delle altre compagnie aeree risultano invece aver prestato la dovuta assistenza e fornito un fondamentale contributo a limitare i disagi sofferti dalle migliaia di passeggeri bloccati negli scali italiani. (Giorgio Esposito)


Modulo rimborso


Schema regolamento comunitario

Normativa europea

Il modulo deve essere inviato con raccomandata ar alla compagnia a cui si chiede il rimborso delle spese subite a seguito del fallimento. Decorse 6 settimane dall'invio senza che la compagnia abbia dato risposta all'utente, ovvero abbia risposto in maniera non soddisfacente per quest'ultimo, lo stesso modulo va ricompilato e spedito questa volta direttamente all'Enac Italia. Ovviamente nella compilazione e nel conteggio delle ulteriori spese sostenute, il cliente avrà cura di aggiungere non solo il costo del biglietto pagato ma non utilizzato, a seguito del fallimento, ma anche le ulteriori somme sborsate per nuovo biglietto pagato ad altra compagnia per il rientro, spese telefoniche, spese postali, compensazione economica del disagio subito, come da tariffa europea. (Dr.ssa Nicoletta Valente - consulente legale Italia News)


Recensioni
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire
Consigli di viaggio


Il clima, che in questi ultimi decenni ha favorito, a livello planetario, il proliferarsi di discussioni in merito a quello che ci aspetta in futuro, diventa per noi viaggiatori il vero incubo ogni qualvolta bisogna decidere l'itinerario del prossimo programma. Quindi, nulla di meglio che una semplice tabella riassuntiva delle precipitazioni che possiamo prevedere, di massima, nei luoghi che suscitano il nostro interesse.

0-70 mm pioggia/mese
71-150 mm pioggia/mese
151-200 mm pioggia/mese
> 200 mm pioggia/mese




Reportage
Consigli di viaggio
Esperienze dei viaggiatori

Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)