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Viaggi e turismo - Panama
Il paese noto per il suo Canale, offre vivibilità e natura incontaminata ai milioni di viaggiatori

ROMA (Italy) - Panama è famosa per il suo canale: unica congiunzione tra gli oceani Atlantico e Pacifico che costituisce un'alternativa alla circumnavigazione del Sudamerica per i numerosissimi bastimenti commercial e turistici. I parchi naturali sono ricchissimi di fauna e facilmente visitabili, e rendono Panama una meta adatta a ogni tipo di turismo: le escursioni, il surf, il relax e la cultura vi si fondono splendidamente. Praticamente sconosciuta come destinazione balneare, Panama offre comunque immense spiagge di sabbia bianca costeggiate da una vegetazione lussureggiante. Il paese possiede oltre tremia chilometridi costa e oltre 1500 isole.. un paradiso!


Panama City è una città moderna e dal commercio vivo che si estende lungo la costa pacifica. Il quartiere di San Felipe "Casco Viejo" raggruppa i più begli edifici di epoca coloniale: Placa Bolivar, il palazzo presidenziale e il museo storico di Panamam vestigia della città fondata dagli spagnoli. La notte, per scatenarsi al ritmo della salsa è bene recarsi nella zona di San Felipe e della Via España.

Di fronte al Pacifico, la capitale di Panama offre a prima vista un paesaggio di grattacieli lungo la celebre baia. Di notte, lo spettacolo delle tantissime torri illuminate diventa magico. Panama City però è molto estesa, e non si limita a questa modernità da cartolina, in costante evoluzione tramite innumerevoli progetti immobiliari. Girando per la capitale si scoprono numerosi aspetti molto contrastanti. All'opposto del moderno centro che ospita la più grande concentrazione di banche al mondo dopo quella della Svizzera, il quartiere di "Casco Antiguo", rimasto a lungo abbandonato ai poveri, è in fase di ristrutturazione da qualche anno grazie alla recente iscrizione al patrimonio dell'umanità, e ai turisti vivamente interessati al passato spagnolo della città coloniale. Le passeggiate s'improvvisano tra vicoli e piazzette, per ammirare le belle facciate dall'eclettico stile architettonico e dai colori pastello. L'atmosfera, molto particolare, è desueta e poetica. Non lontano, il quartiete di "Panama Viejo" conserva le superbe rovine del primo insiediamento degli Spagnoli nel 1519. La verdeggiante collina di Anton, il punto più alto di Panama City, consente di orientarsi facilmente e di apprezzare la vista sull'insieme della capitale. Sono infatti visibili il porto di Balboa, il secondo del mondo dopo quello di Singapore, il ponte delle Americhe, unico collegamento terrestre tra l'America del Nord e quella del Sud, e il celebre canale, restituito dagli Americani agli abitanti di Panama nel 2006.

Sull'oceano le imbarcazioni, piccole o grandi, attendono di poter valicare la chiusa di Miraflores. Dal Pacifico all'Atlantico bastano 55 minuti nel treno che costeggia le rive del canale. Le imbarcazioni attraversano il ponte delle Americhe e la chiusa di Miraflores il mattino, e al pomeriggio passano davanti al museo dedicato al canale: circa 38 traghetti attraversano ogni giorno il canale situato a 26 metri al di sopra del livello del mare. Il flusso è così importante che non si ferma mai. Il passaggio si deve prenotare al minimo con un mese di anticipo. Ci sono dei cantieri di lavori su quasi tutta la lunghezza del canale, dove una terza corsia è in fase di realizzazione dal 2007 al fine di decongestionare il traffico molto sostenuto e accogliere imbarcazioni di capacità maggiore come i postpanamax (le navi troppo larghe rispetto al canale attuale).


Il sistema su cui si basa il funzionamento del canale di Panama è quello delle chiuse, sei in tutto, che consentono alle navi di passaggio di superare un dislivello di circa 26 metri di profondità ed evitare così di circumnavigare l'America meridionale. Per il passaggio dall'uno all'altro Oceano il tempo di percorrenza è di circa 4/5 ore. In questo lasso di tempo, le navi dirette verso il Pacifico, che iniziano il loro percorso nell'istmo in corrispondenza del Mar dei Caraibi (Oceano Atlantico), percorrono dolcemente l'impianto di risalita passando dall'una all'altra conca, attraversando il lago Gatun che si trova, appunto, a circa 26 metri sul livello del mare fino al Lago Miraflores, per scendere via via ed immettersi finalmente nell'Oceano Pacifico. Naturalmente il percorso viene effettuato anche al contrario permettendo ai giganti del mare un bel risparmio di tempo e denaro. Attraversare il Canale costa 50 mila dollari per una nave di media grandezza fino ai 200 mila per una nave da crociera. Un costo ampiamente ripagato dall'elevato risparmio evitando di circumnavigare il Sud America con i suoi 15.000 Km.

Il progetto è nato alla fine del XVI secolo ma è stato ultimato nel 1914. Da lì in poi il traffico commerciale a Panama è andato crescendo, con quasi 15mila navi l'anno che attraversano i 75 km del canale. Inizialmente il canale era di proprietà e controllo degli americani, ma inseguito è stato restituito al governo panamense, anche se ancora oggi, a livello pratico, le navi americane hanno ancora la precedenza nell'attraversamento. Se voleste vedere coi vostri occhi questa maestosa opera dovrete recarvi a Gatun dove con una modica cifra vivrete il passaggio "live" delle mastodontiche navi.
Ora, con l'ampliamento di luglio 2016, sarà consentito il transito anche alle navi-mega porta containers (oltre i 4.000 e fino a 14.000). (Giorgio Esposito)


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