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Viaggi e turismo - Cipro, baciata dal sole per 340 giorni l'anno
L'isola di Venere, vero paradiso del mediterraneo, è divisa fisicamente e politicamente da un pericoloso muro

ROMA (Italy) - Dopo due rinvii e in concomitanza con la nota crisi finanziaria-politica che ha colpito il paese, si è deciso di approdare a Cipro. Un’isola dell’estremo sud-est mediterraneo che funge da confine europeo, che si bea di ben 340 giorni di solo l’anno e con temperature sempre primaverili-estive.

Una nazione che ha scelto di far parte della UE, che ha adottato l’euro come moneta cipriota ma che ha deciso di non aderire agli “accordi di Schengen” per la libera circolazione alle frontiere. In verità, bisogna precisare che il territorio isolano è attraversato da una vera e propria linea di confine, cosiddetta "linea verde": l'area sotto il controllo effettivo della Repubblica di Cipro, che comprende circa il 59% della superficie dell'isola a sud, e la zona turco-cipriota a nord, che si autodefinisce Repubblica Turca di Cipro del Nord, che copre circa il 36% della superficie dell'isola. Una presenza turca ottenuta nel 1974 con un’invasione a sorpresa e che non è mai stata riconosciuta da alcun governo del globo se non da quello della stessa Turchia.


La storia. Nel 1200, Cipro - conosciuta anche quale "isola di Venere" – era condivisa dalle repubbliche marinare di Genova e Venezia che la sfruttavano per i commerci in Oriente essendo a pochissima distanza da Siria, Libano, Turchia ed Egitto. Poi vi approdarono le crociate di Riccardo Cuor di Leone che riuscì a venderla alla casata francese di Guido di Lusignano anch’esso impegnato in Terra Santa. Successivamente tornò nelle mani dei veneziani che la persero nella battaglia di Famagosta combattuta con gli Ottomani. Ritornando al periodo contemporaneo, negli anni della II guerra mondiale entra in scena il Patriarca Makarios III che, quale effettivo governatore di Cipro, balzella tra le proposte di inglesi, americani e russi tutti interessati alle future sorti del paese e non certo per il bel clima. Alla fine la sorte bacia l’Inghilterra che vi insedierà proprie basi e ne modifica la cultura – ancora oggi si guida a sinistra e si parla un perfetto linguaggio anglosassone. Si arriva agli anni 60 e al golpe dei colonnelli in Grecia che tentano - con il piacere cipriota – di annettere a sè l’isola di Makarios. Una manovra che non piace ai “nemici giurati” turchi - vantando da sempre serie pretese – che sbarcano sulle coste nord e in due giorni “sfollano” 50 mila residenti spingendoli fuori dai confini suggeriti da una “linea verde” precedentemente tracciata per caso da un ufficiale inglese su una mappa. Il risultato è sotto gli occhi del mondo intero. Anche l'ONU, attraverso la propria presenza fisica, ha cercato di porre un cuscinetto per attutire attriti e dissapori dei due confinanti anche se in verità non scritta, si comprende palesemente che il territorio è ambito da tutte le potenze mondiali per la sua particolare vicinanza alle coste delle zone arabe-orientali in perenne conflitto.

Ayia Napa, in particolare, è situata sulla costa sud ovest dell’isola (Cipro Sud). Quest’area è considerata un vero e proprio paradiso per le sue spiagge bellissime e sabbiose e il mare cristallino - Tutte le spiagge sono state premiate con la bandiera blu europea per il loro livello di pulizia e per i servizi offerti. Non a caso il mito fa nascere qui Venere, la dea della bellezza. Sabbia bianca, mare cristallino e clima mite attraggono da sempre i turisti da tutta Europa, che trovano in quest’area anche la possibilità di praticare sport acquatici di ogni tipo: sci d'acqua, il windsurf, la canoa e le immersioni subacquee. La cittadina pullula di ristorantini, bar, caffè, discoteche, locali di ogni genere. Per questo, da qualche anno è molto apprezzata dalla popolazione giovane (compresa quella locale). Dopo cena, in collina, ci sono quasi 100 differenti locali, i clubs chiudono intorno all’1.30, lasciando spazio alle discoteche che aprono alla 1.00. Si trova qui la più grande discoteca di Cipro "The Castle Club" con 4 sale e altrettanti temi musicali.

Ai visitatori, Cipro offre il meglio di natura, mare e servizi pari o superiori alle mete più gettonate del pianeta. Le cifre raccontano di circa 2 milioni di arrivi divisi tra Tedeschi, Inglesi, Russi e rare presenze di Italiani. Ma il vero boom appartiene ai sudditi dello Zar Putin che nel paese hanno ben piantato le tende facendone la meta preferita da famiglie, danarosi, arricchiti ex comunisti e soprattutto giovani e giovanissimi che qui vengono a sfogare i loro “proibiti in patria” desideri di completa libertà. In quella che viene definita anche l’Ibiza dell’isola, Ayia Napa, il visitatore trova un mare “5 stelle” servizi alberghieri adeguati a ogni tasca, una vita notturna frenetica e movimentata, divertimenti e anche l’agognato antistress che ognuno ricerca nelle proprie vacanze e/o viaggi. Altre località degne di attenzione sono Limassol e Paphos. Le zone i mano alle milizie turche, invece, offrono la storica città di Famagosta e Kyrenia che accogli turisti quasi esclusivamente provenienti dalla madrepatria.

La popolazione cipriota è gentile e sempre disponibile verso chi si guadagna la loro fiducia. Una fiducia che purtroppo i mercati finanziari, per qualche mese, hanno fatto traballare. Investitori e risparmiatori che hanno affidato i propri averi alle banche, infatti, hanno subito “dure sconfitte economiche” tanto da rendere instabile un’economia che era reputata tra le più sicure dai programmi finanziari. Gli stessi mercati russi che hanno effettuato forti investimenti sul territorio sud, hanno ora vere perplessità sulle opportunità future di sviluppo. Ben diverso, invece, il mercato immobiliare che continua a saturarsi di richieste da parte di chi vede in questa porzione di paradiso naturalistico, un’occasione di trascorrere sempre più tempo della propria vita. L’aeroporto di Larnaca si raggiunge da Roma con i voli di linea di Cyprus Airways e da Milano con Easy jet.

Oggi, l’isola di Afrodite è una repubblica presidenziale che mantiene ottimi rapporti con tutti e che ha accettato di buon grado l’apertura nel 2003 di alcuni varchi nel pericoloso confine con la Turchia. Attualmente, sono sei i varchi tra cui quello della capitale Nicosia che di fatto è tagliata in due come una moderna Berlino ai tempi della DDR. Residenti e i tanti turisti, infatti, devono superare i due “ceck point” con passaporto e subire “pericolose attenzioni” da parte dei poliziotti turchi . Nel bel mezzo di tutti i varchi, a presidiare una maggiore sicurezza tra i due "nemici in casa", i Caschi Blu delle Nazioni Unite che sono presenti sull'isola con la missione di Peacekeeping "UniCyp". Naturalmente, l’attuale situazione è in continua evoluzione e si spera che vadano a buon fine gli sforzi per riappacificare un popolo che seppure in conflitto per le diverse etnie, ambirebbe a conquistare l’indipendenza che merita e che gli è sempre sfuggita nell’arco degli ultimi secoli.
(Giorgio Esposito)

Le operazioni di pace dell’ONU garantiscono sicurezza e sostegno a milioni di persone, sostenendo nel contempo le fragili istituzioni che sorgono nella fase post-bellica. Gli operatori di pace dell’ONU raggiungono paesi in guerra dove nessun’altro può o vuole andare allo scopo di prevenire la ripresa o l’inasprimento dei conflitti. Attualmente, 20 operazioni dirette dal Dipartimento delle Nazioni Unite per le Operazioni di Pace (DPKO) vedono impegnate oltre 104.000 persone in quattro continenti e 12 fusi orari diversi, con effetti diretti sulle vite di centinaia di milioni di individui. Il numero di operatori di pace ONU impiegati oggi è di sette volte superiore rispetto al 1999.

In Italia, a Brindisi, la Base Logistica delle Nazioni Unite (GSC) A sostegno delle operazioni di pace è operativa dal 1994. E' stata scelta per le sua straordinaria collocazione geografica, la rete di infrastrutture di comunicazione (porto, aeroporto, ferrovia e strade di grande comunicazione) e i servizi disponibili sia a livello di telecomunicazione che generali. È la prima base mondiale permanente aperta dalle Nazioni Unite.

Compiti principali della base sono quelli di ricevere, immagazzinare, ispezionare e ridistribuire il materiale secondo le direttive ONU, mantenere una sorta di “kit di primo intervento” che può essere predisposto in brevissimo tempo ed è sufficiente ad iniziare una nuova missione in qualunque parte del mondo, gestire il centro satellitare di telecomunicazioni che connette 23 operazioni di peacekeeping, molte agenzie e quartieri generali dell’ONU, fungere da centro di formazione per mantenere e sviluppare le capacità tecniche e manageriali della base. (Visualizza la pagina dedicata)


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