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Viaggi e turismo - Stati Uniti d'America
Il paese
più ricco, più potente e più creativo del mondo

ROMA (Italy) - Gli USA vantano la storia più fortunata del mondo moderno: sono una nazione formata da un alto numero di gruppi umani incredibilmente diversi fra loro, che poco hanno in comune se non il desiderio di conquistarsi ricchezza, sposando i nobili ideali della Costituzione e della dichiarazione d'Indipendenza, e che hanno creato così la nazione più ricca, più potente e più creativa del mondo. Vi consigliamo di arrivare pronti ad esplorare le stranezze e i luoghi insoliti, piuttosto che di fermarvi nei posti che già credete di conoscere; scoprirete così che qui ci sono alcune delle città più belle del mondo, paesaggi mozzafiato, un forte regionalismo, una peculiare mitologia, più storia di quanto gli americani stessi credano e, probabilmente, la gente più disponibile del mondo.


La vastitā e le innumerevoli attrattive che ogni suo Stato propone, rendono questo paese difficilmente descrivibile a chi, per qualsiasi ragione, non vi ha trascorso almeno qualche settimana. Noi (considerandola la nostra seconda patria) gli abbiamo dedicato periodi di viaggi-vacanza, sia in estate che inverno, nel 2001, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2014 e 2015. Gli "States", che in genere rappresentano, falsamente, il punto di partenza per il viaggiatore "intercontinentale" dovrebbero essere, invece, il possibile punto di arrivo; questo, anche alla luce delle tante piccole-grandi difficoltà, specie dopo l'11 settembre, che si possono incontrare. La lingua, i viaggi interni, la scarsa conoscenza ed esperienza soprattutto in materia di sicurezza, possono rappresentare degli ostacoli che rovinerebbero le aspettative di vacanza. Pertanto, è estremamente consigliabile: alcune carte di credito senza limiti di spesa e/o traveller's cheque, assicurazione sanitaria senza limiti, numeri di telefono dell'ambasciata e consolati italiani della zona e una raccomandazione, nei paesi non appartenenti alla comunità europea, usare tanta cautela e molto buon senso.

Dopo l'11 settembre, l'ingresso in USA è reso difficoltoso dalle tante accortezze che il governo americano ha dovuto applicare. Primo tra tutti il "Visto ESTA" che obbliga chiunque voglia recarsi in territori statunitensi o solo di transito/passaggio, a richiedere una preventiva autorizzazione al solo viaggio e non ha niente a che fare con il Visto d'ingresso che può essere richiesto solo a Consolati e Ambasciata. Esso si richiede via telematica e prevede l'esborso di 14$ da pagare con carta di credito. E' obbligatorio il passaporto elettronico (con foto digitale) che verrà ben controllato prima dell'imbarco in aereo o nave cui fa seguito - in genere - una efficace perquisizione. All'arrivo, poi, si è soggetti ad un screening che prevede rilascio impronte digitali, scatto foto, consegna del modello "I94 bianco" preventivamente compilato e piccolo interrogatorio in lingua inglese sulle località e motivo di visita negli USA. Remember: sia nel Visto ESTA che nel documento "Custom" da compilare, bisogna specificare esattamente e completamente l'indirizzo del luogo dove si trascorre la prima notte negli States.

Gli USA si raggiungono da Roma, Milano, Venezia, Napoli, Bologna in 7/9 ore la costa est e 10/11 ore la costa ovest. La scelta del vettore, naturalmente, implica anche la scelta del tipo di assistenza a bordo: mediocre-sufficiente per compagnie americane, discreto-buono per quelle europee, buono-ottimo per le grandi compagnie asiatiche. Il costo del ticket in genere fluttua con le stagioni ed i posti disponibili; piccolo consiglio: il lungo viaggio ed il successivo jet-lag (sindrome del fuso orario) si ammortizzano meglio se i posti a bordo sono comodi, quindi è raccomandabile se non la First Class/Business, almeno una assegnazione più agevole prevista oramai dalla Premium Economy. Il volo aereo, del resto, ha delle problematiche tutte sue e, quindi, bisogna sempre considerare, così come per gli Hotel, di rivolgersi sempre a degli esperti del settore e che abbiano grandi esperienze di viaggi recenti. Mai fidarsi di agenti di viaggio che non effettuano tour propri in giro per il mondo. Non affidarsi al consiglio occasionale dell'amico o dell'amico di un nostro amico-parente.

Le normative americane sono molto diverse da quelle italiche, soprattutto, per le infrazioni e per i reati. Ogni Stato ha le sue leggi che sono anche molto severe con chi delinque o non si assoggetta ai loro civilissimi usi. Quindi, per qualsiasi problema, fare sempre riferimento all'ambasciata o consolati italiani sul posto.

New York, 2001, 2007, 2014 - Nel descrive, invece, le città su cui è caduta la nostra priorità di visita, appare subito impossibile formare una valida graduatoria, anche alla luce delle diverse passioni ed esigenze. La nostra, vedono al primo posto la mitica "Grande Mela". Nulla le è pari in tutto il mondo! Provare per credere! Il nostro ricordo più "forte" delle tre volte in cui ci siamo stati è ben vivo nella mente e nel cuore: nel 2001 solo 20 giorni prima dell'attentato alle Twin Towers. Non c'è nulla di più fantastico della "big apple". Vi troverete non solo una popolazione sterminata, spesso afflitta da problemi sociali e molto povera, ma anche musei di fama mondiale, grandi statue, edifici immensi, grandi eccessi, e soprattutto emozioni! New York è un condensato di umanità; il fatto che le persone vivano stipate l'una sopra l'altra conferisce ai newyorchesi quel qualcosa in più. È difficile comprendere quale sia l'ingrediente principale di questo cocktail esplosivo, tuttavia la dimensione iperattiva della città continua ad attirare sempre più esseri umani.

Per l'hotel abbiamo scelto Manhattan e la zona di Brodway da cui si raggiungono tutte le varie destinazioni cittadine in brevissimo tempo sia utilizzando i funzionalissimi taxi yellow che la efficiente metropolitana. La New York di oggi è ben diversa da quella pericolosa che i tanti film ci hanno propinato negli anni. Il quartiere di Harlem ne è un esempio classico. Questo chiaramente non significa abbassare la guardia favorendo i tanti disperati ad interessarsi a noi. Prestare la giusta attenzioneè d'obbligo ma senza eccessivi allarmismi. Per i luoghi a cui dare priorità, dipende molto dal tempo a disposizione che, qualsiasi sia, non basta mai. Central Park, Statua della libertà e Ellis Island, Palazzo delle Nazioni Unite, Brooklyn Bridge, Times Square, Empire State Building, Fifth avenue, Saint Patrick, Rockfeller center, Museo Storia naturale, Little Italy, Chinatown, Ground Zero, sono solo alcuni dei siti di maggiore interesse turistico. Una sola considerazione: ognuno di questi "monumenti" citati meriterebbe la visita di una giornata intera tranne Central Park che considerate le dimensioni non ne basterebbero tre di giornate.

Miami, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2014, 2015 - A seguire, dopo la "Big Apple" le nostre preferenze ricadono sulla solare Miami e le otte volte in cui ci siamo tuffati nelle sue calde acque caraibiche ne sono una dimostrazione. Climaticamente vivibile per l'anno intero, rappresenta di sicuro il classico rifugio per chiunque voglia.... staccare la spina dallo stress quotidiano. Trasgressiva ma pacata, attira sulle sue splendide spiagge giovani da tutto il mondo. Chiaramente, parliamo della "Miami Beach" che è ben diversa dall'anonima e semi-sconosciuta "Miami city" da cui è divisa dal mare. Un tempo Miami era soprannominata, con umorismo un po' macabro, "la sala d'attesa di Dio", per la presenza di un alto numero di ultraottantenni nella popolazione. Alla popolazione più anziana si sono però aggiunti nel tempo stilisti di moda, modelle in bikini ed emigrati cubani, e la città che un tempo presentava il più alto tasso di omicidi degli Stati Uniti attira oggi milioni di turisti. L'area denominata Greater Miami è un crogiolo di razze di cui i Padri Fondatori Americani andrebbero fieri. Metà della popolazione è latina e questo conferisce alla città un'atmosfera cosmopolita. Per il visitatore occasionale, significa trovare una città impregnata di sapori latino-americani, dalla lingua alla musica, dalla politica al modo di vivere.

San Francisco, 2001 e 2006 - ha raccolto i nostri amabili consensi per la sua splendida collocazione geografica e per i tantissimi motivi d'interesse che offre ai suoi estimatori. Una splendida baia, il mitico Golden Gate, Alcatraz "la roccia", lo storico e divertentissimo tram, i suoi coloratissimi moli "Pier", la numerosa colonia di Leoni Marini che posteggiano nel porto, la natura che la circonda e le sue mitiche strade cittadine "collinari". Insomma, chi nel proprio itinerario colloca "Frisco" non se ne pente. Cresciuta grazie all'ottocentesca Febbre del'Oro, la caotica "City by the Bay" richiama alla mente gli hippies, le funicolari e il Golden Gate. La realtà attuale è sicuramente più complessa: artisti bohémien, imprenditori high tech, ecoattivisti e cultori del cibo. San Francisco non riserva i suoi doni solo ai suoi abitanti. I principali piaceri della vita - cibo fantastico, vita notturna animata e panorami stupendi - sono qui per la gioia di tutti. Osservate la foschia che avvolge il Golden Gate mentre il sole sorge e illumina gradualmente la baia e preparatevi a lasciarci il cuore.

Washington D.C., si è svelata a noi quale capitale degli States ma, soprattutto, città ricca di tantissimi monumenti che rammentano il passato glorioso di questo popolo pragmatico anche nelle scelte più difficili. Moderna e solare per gli spazi immensi che dedica alla sua urbanistica, gode di un clima atlantico che prevede grandi nevicate in inverno e meravigliose primavere-estati. Ricchissima d'attrattive, tra cui l'immancabile Casa Bianca, Campidoglio, Cimitero di Arlington, Lincoln Memorial, Washington Monument, Constitution gardens, Jefferson Memorial e i tanti e gratuiti musei di cui è costellata. Se le politiche civiche sono la religione d'America allora Washington DC è la sua città santa. Case bianche, edifici importanti e pentagonali, corti supreme - questi monumentali templi di Lego sono infusi di vero potere. Una patriottica combinazione di storia e istrionismo. Per alcuni, Washington rappresenta marmo bianco, prati rigogliosi e il pittoresco e ritualistico cerimoniale della politica americana: la cupola del Campidoglio, scintillante sotto un cielo azzurro; le processioni di limousine durante l'Inauguration Day; il mesto, austero ed elegante cambio della guardia all'Arlington National Cemetery.

Las Vegas. La più grande Disney World del pianeta di cui rimangono affascinati sia adulti che bambini. Una città sorta in mezzo al deserto e che oggi accoglie, nella la sua fantasmagorica strada principale "Strip", qualche centinaio di milione di persone l'anno. E' vero che il tutto gira intorno agli onnipresenti casinò maè anche vero che ad ognuno di essi è abbinato uno sbalorditivo hotel anche di seimila (6.000) stanze. Il nostro, il Luxor che imita perfettamente una gigantesca "Piramide" tutta di cristallo nero ne aveva "appena" 4.5oo di stanze tutte sontuosamente arredate in stile antico egitto come del resto è arredata tutta la gigantesca struttura. Quindi, il Venetian che ha clonato Piazza San Marco e che ripropone al suo interno la laguna solcata da vere gondole. Il Bellagio a similitudine del Lago di Garda, poi il Paris, il New York, il Caesar Palace con immensi percorsi interni che ripercorrono la vita dell'antica Roma, l'Alladin che ha una galleria interna stracolma di negozi e lunga un chilometro. E di strutture del genere ne sorgono diverse ogni anno che passa. Qui tutto è sfarzo fine a sé stesso, eccessiva confusione e ostentazione che è al tempo stesso un fine e un mezzo. Folle di gente in completi in poliestere, testone cotonate e catene dorate sostano a bocca aperta come poveri cerbiatti ipnotizzati dai fari di un'auto davanti allo sfavillio di centinaia di mulinanti insegne al neon. Non che a Las Vegas manchi un suo lato serio - sui tavoli da gioco e intorno alla guerra dei parchi a tema sono in ballo fior di milioni, ma il visitatore è così distratto dal gran bailamme che lo circonda da non rendersene conto - finché non si accorge che sta perdendo un bel po' di denaro. Se ne avete abbastanza dei casinò, sappiate che i dintorni di Las Vegas offrono la possibilità di ammirare alcuni tra i più bei paesaggi di tutto il Southwest.

Key West, estremo lembo degli States nel favoloso mare caraibico, rappresentato da una lunga serie di isole coralline, si raggiunge percorrendo i circa 300 Km di strada che hanno inizio in Florida a sud di Miami e termina su questa ultima e splendida isola. Il fascino di Key West è dato dalla correlazione storica con il mondo dei pirati che nei caraibi avevano le loro basi. Tutto, infatti, rammenta la loro antica presenza in una scenografia naturale di straordinaria bellezza. Famosissimo il tramonto del 31 dicembre (che si rammenta avviene in piena estate caraibica) che offre uno spettacolo unico alle tantissime migliaia di americani e non che accorrono in massa a "viverlo" in prima persona.

Los Angeles. La mecca del Cinema mondiale disperde i visitatori tra le tantissime attrattive che offre il suo territorio. L'imbarazzo, infatti, è dato solo dalla priorità personale dei luoghi cui prestare i propri interessi. Il cinema con Hollywood, le sue immense spiagge, la bella vita di Beverly Hills, lo shopping di Rodeo Drive, le famosissime strade dove si celebrano i divi etc. Forse, per tutto questo non basta qualche giorno ma, una guida esperta saprà di sicuro condensare i vostri interessi in tempi accettabili. Stellata e lunatica, Los Angeles, detta LA, è quotidianamente meta di frotte di turisti curiosi, aspiranti dive del cinema e future stelle del rock, ma offre ben più che il semplice richiamo illusorio della fama e della fortuna. È una città rigogliosa dalle mille sfaccettature, colma di attrazioni di qualità eccellente: musei, musica, cibo, architettura, giardini. Benché sia spesso bloccata dal traffico, LA si muove a un ritmo tutto suo, alimentato da un vortice di energia creativa che produce un flusso interminabile di film, invenzioni e mode. Oltre a luoghi ormai scontati come Hollywood e Disneyland, possiede enclave nascoste le cui caratteristiche, sottili e indefinibili, si fanno beffe di qualunque stereotipo.

Honolulu. La perla del Pacifico accoglie nelle sue splendide ma lontanissime acque azzurre soprattutto americani, australiani e giapponesi che, per motivi geografici, si trovano non lontano da casa. I viaggiatori vengono sempre accolti con il sorriso stampato sulla bocca unitamente ad un dolce "Aloha" il classico saluto polinesiano che da sempre ha contraddistinto questi popoli. Le Hawaii, collocate al centro dell'oceano pacifico, raggruppano il miglior mix tra natura & paesaggi incantati. Difficile incontrare europei e alquanto improbabile impattare con italiani che si tengono ben lontani da certi luoghi anche per l'alto costo della vita hawaiana. Certo, vanta le spiagge ampie, le palme ombrose e il clima balsamico di Waikiki, ma Honolulu ('baia protetta') non è solo la cornice ideale per giornate di ozio sulla spiaggia. Vanta una ricca storia come capitale delle isole hawaiane, e un'affascinante società multietnica che emerge gustosamente in un tripudio di cucine diverse. Farà anche parte degli USA, ma la tropicale Honolulu ha un'atmosfera più rilassata di qualsiasi altra capitale di stato. Con il suo mix di sole e compostezza legislativa, la zona del centro è estremamente intrigante e sorprenderà i visitatori che faranno lo sforzo di allontanarsi dalle spiagge e gli aperitivi di Waikiki.

Buffalo, meglio conosciuta quale località che ospita le Niagara Falls le cascate più famose del mondo. Spettacolo chiaramente assicurato da una maestosità naturale che si può apprezzare da tutti i lati possibili. Molto interessante e da non farsi mancare, l'escursione in battello che arriva sin sotto la grandiosa massa d'acqua e che dona agli spettatori i più bei colori dell'arcobaleno. La cittadina che si sviluppa intorno, Niagara City, poi, offre tante ragioni di svago e di vari divertimenti anche di sera quando non è possibile accedere alle cascate che però fanno sempre sentire la loro presenza con grande fragore.

Yosemite Park, come tutti i grandi parchi nazionali americani, raccolgono sempre tanti favori tra i milioni di turisti che scelgono di visitarli. Una scelta che cade quasi sempre su questo e su Yellostow che però, a detta dei tanti, non offre le grandi diversità di Yosemite Park che resta immenso e reso veramente funzionale da un "sistema Parco" che prevede anche la possibilità di alloggio in varie tipologie. Da specificare, però, che le sistemazioni alloggiative restano pur sempre all'insegna della natura da vivere in prima persona. Nelle sue vicinanze, vi sono varie cittadine che rendono ancora più interessanti questi luoghi. Tra queste vi è la località di Mammoth Lakes posta a più di 3.000 metri di altezza che offre piste da sci anche in estate.

Philadelfia. La città che racconta le origini degli "United States" così come li conosciamo ora. La patria della "Costituzione" quell'ingiallita pergamena a cui i cittadini statunitensi sono attaccati più di ogni altra cosa. Per dovere di cronaca, Philadelfia è anche la città di Rocky Balboa il più famoso pugile di celluloide del mondo cui i residenti sono molto legati essendone anche ben fieri. Ma la vera ragione della storia di questa simpatica megalopoli della Pennsylvania è racchiusa in alcuni edifici del centro che, appunto, racchiudono tesori quali "Liberty bell" la campana della libertà e l'originale carta costituzionale ospitata nella celebre "Indipendence Hall" dove si riunì l'assemblea che diede vita agli Stati Uniti d'America. Pur essendo cara agli americani più entusiasti del proprio passato, Philadelphia è in grado di offrire molto più della Liberty Bell e dell'Independence Hall. Lodati per le bistecche al formaggio e per gli hoagies (sandwich farciti originari della città), i ristoranti di Philadelphia hanno recentemente ottenuto importanti riconoscimenti nella lista dei locali americani raccomandati dalla rivista Condé Nast Traveller, mentre la città stessa è stata votata come la più accogliente del paese. Intorno al 1976, in concomitanza con la celebrazione del bicentenario dell'indipendenza americana, è iniziata un'opera di rinnovamento di molti edifici di importanza storica e di istituzioni culturali. Philadelphia ha ora guadagnato una certa reputazione come importante centro culturale con musei di livello mondiale, centri di arti applicate e alcuni esempi architettonici degni di nota, oltre ai buonissimi pretzel (ciambelle salate).

Minneapolis, la "città dei laghi" condivide l'area metropolitana con la vicinissima Saint Paul, capitale dello stato del Minnesota. Sorge ed è spaccata dal fiume Mississipi che diventa il vero polo nevralgico delle produzioni locali legate tutte all'agro alimentare. Molto bello il suo Skyline per chi proviene dal lato fiume. (Giorgio Esposito)


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