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Giorgio Esposito

L'Expo 2020 in Emirati coinvolgerà 180 paesi del mondo e sarà ospitata nella splendida ed efficientissima Dubai
Il tema dell'evento sarà: Connecting Minds, Creating the Future: "menti collegate che creano il futuro"
Saranno circa 30 milioni gli utenti che dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 visiteranno l'Expo

ROMA (Italy) - L’Expo 2020 si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 e sarà la prima Esposizione Universale a tenersi in Medio Oriente. I tre pilastri su cui si basa l’evento saranno: sostenibilità, mobilità e opportunità. La kermesse vedrà impiegate 277.000 persone con investimenti economici di quasi 35 miliardi di euro. L’Expo porterà in Emirati circa 30 milioni di persone tra turisiti, addetti ai lavori o semplici viaggiatori che giungeranno principalmente attraverso gli aeroporti: Dubai International, Dubai Al Maktoum e Abu Dhabi International. Una efficiente rete di Metropolitana consentirà ai più di raggiungere la location, con i suoi 180 padiglioni, che si trova a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. Partner prestigioso sarà Fly Emirates che trasporterà la maggior parte dei 30 mln di visitatori.

L’Expo 2020, in programma a Dubai dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 con la partecipazione di 180 paesi del mondo, porterà in Emirati circa 100 milioni di persone tra turisiti, addetti ai lavori o semplici viaggiatori che giungeranno principalmente attraverso gli aeroporti: Dubai International (DXB), Dubai Al Maktoum (DWC) e Abu Dhabi International (AHU). Una efficiente rete di Metropolitana consentirà ai più di raggiungere la location (Dubai Trade Center-Jebel Alì) che si trova a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi fino alla fermata Jebel Alì della linea rossa. L’Expo Centre beneficerà di 483 ettari e potrà ospitare fino a 300.000 persone al giorno.

L’Expo 2020 di Dubai - che coinciderà anche con il cinquantesimo “compleanno” dello Stato emiratino, la cui indipendenza fu sancita il 2 dicembre 1971 - avrà un tema principale: “Collegare le menti, creare il futuro” e tre pilastri su cui poggiarsi: sostenibilità, per un progresso che non comprometta la vita e i bisogni delle prossime generazioni; mobilità, per creare nuove e più efficienti connessioni tra persone, comunità e Paesi; opportunità, da sbloccare a vantaggio del futuro dei popoli.

L’area espositiva di Dubai 2020 sarà allestita in un nuovo quartiere fieristico, esteso su un’area di oltre 400 ettari, il Dubai Trade Center-Jebel Alì. La free-zone che circonderà il sito espositivo promette di essere servita dalla più innovativa rete di trasporti del pianeta e sarà divisa in sei distretti (Aeronautico, Commerciale, del Golf, Logistico, Espositivo e Residenziale) più l’aeroporto e un Business Center all’interno del Distretto Commerciale. Inoltre, è in programma la realizzazione dell’Hyperloop, il treno a capsule che collegherà Dubai e Abu Dhabi in 12 minuti.

Per l'occasione, Dubai è in piena trasformazione e tra queste spiccano l'avveniristica Creek Harbour Tower, disegnato dall’archistar Santiago Calatrava, che con i suoi 1,300 metri di altezza sarà il grattacielo più alto al mondo e The Frame, una vera e propria “cornice” composta da due torri alte circa 150 metri, collegate da un ponte di 100 metri. Il tutto mixato dal gigantesco Mall of the World nella zona di Dubai Creek. Il nuovo aeroporto Al Maktoum International di Dubai (DWC) con 5 piste da 4,5 chilometri l’una, sarà il terzo scalo in Emirati dopo il Dubai International che diverrà prevalentemente per aerei Emirates, e quello di Abu Dhabi. Il (DWC) Dubai World Central ospiterà 120 mln di passeggeri all’anno. Nella stessa zona, nascerà anche un nuovo centro cittadino Dubai South con 1 mln di residenti.

Partner prestigioso sarà Fly Emirates che trasporterà la maggior parte degli attesi 30 mln di visitatori che giungeranno in Emirati attravero i tre aeroporti internazionali: Dubai International, Dubai Al Maktoum e Abu Dhabi.

Il tema scelto per l’Esposizione Universale di Dubai è "Unire le Menti, Creare il Futuro" e richiama lo spirito di collaborazione e cooperazione che ha portato gli Emirati Arabi Uniti al successo nell’esplorazione di nuovi percorsi di sviluppo e innovazione. Sono 180 le nazioni che hanno annunciato di partecipare tra cui Italia con circa 800 aziende al seguito e tutte quelle europee e naturalmente Stati Uniti d'America. Il padiglione degli Emirati Arabi Uniti avrà la firma di una archistar Santiago Calatrava che realizzerà un progetto la cui forma si ispira a quella di un falco, l’uccello utilizzato dal fondatore degli Emirati Arabi, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, per mantenere i contatti con le tribù della regione.


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Giorgio Esposito

Dubai si rinnova a ritmi vertiginosi ridisegnando lo skyline a partire dai suoi nuovi preziosi hotel
In vista del prossimo autunno che segna l'inizio dell'alta stagionalità, ecco le novità alberghiere
della poliedrica città medio orientale e le rotte aeree Fly Emirates per raggiungerla da tutto il mondo

ROMA (Italy) - Dal prossimo autunno si riaprirà "la stagione ideale" per una visita in Emirati e alle sue fantasmagoriche città. E quando si tratta di realizzare progetti grandiosi e ambiziosi, nessun posto è tanto innovativo quanto Dubai. Gli hotel più alti e quelli più lussuosi al mondo si trovano nella città emiratina diventata famosa per offrire ai suoi ospiti solo il meglio del settore alberghiero. A Dubai troverete sempre nuovi hotel da scoprire, dai lussuosi resort a residenze realizzate da grandi architetti, dalle caratteristiche mete per una fuga a soggiorni all'insegna della comodità. Eccone, quindi, alcuni che di sicuro entusiasmeranno la vostra visita negli Emirati.

Steigenberger Hotel Business Bay - Struttura cosmopolita a 5 stelle, si trova nelle immediate vicinanze della Burj Khalifa, del Dubai Mall. Ospita un centro benessere, palestra, campo da squash, piscina all'aperto con vasca idromassaggio e piscina per bambini. Sei sono i ristoranti: la Brothaus Bakery, The Backyard, Swim & Tonic, Bayside Restaurant & Terrace, Cuisinero Uno, Secret Terrace.

Royal Atlantis, un gioiello a Palm Jumeirah - Il Royal Atlantis Resort ha iniziato a prendere forma nel 2017 accanto al resort Atlantis, The Palm su Palm Jumeirah. Sarà uno degli hotel più grandi di tutta Dubai, con 800 camere e suite per gli ospiti, oltre a 250 residenze di lusso. Tra i servizi, una piscina a sfioro a 90 metri dal suolo con un incomparabile panorama sull'isola.


Queen Elizabeth 2, Mina Rashid - La QE2, una leggenda nautica che ha circumnavigato il mondo 25 volte, invita i visitatori a godersi un soggiorno unico nel hotel galleggiante di 13 piani, nel cuore di Dubai. Attraccato a Mina Rashid, l’enorme nave ha aperto le porte al pubblico in aprile 2018. Le camere e suite sono state meticolosamente restaurate, mantenendo molti dei dettagli originali, inclusi i mobili e i quadri d’epoca. A completare il viaggio a ritroso nel tempo sono presenti alcuni dei ristoranti originali e un museo interattivo che mostra la QE2 durante i pionieristici anni 60.



Rixos Premium - Jumeirah Beach
Nella vivace Dubai Marina

Zabeel House by Jumeirah
Tradizione e modernità

Gevora Hotel - Sheikh Zayed Road
L'hotel più alto del mondo

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Emirates - Fly route map

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Giorgio Esposito

Dubai in Emirati tra shopping, spiagge e luoghi da sogno. Relax a 360 gradi e una lunga lista di attrazioni
Dopo uno straordinario volo con Emirates, la compagnia più premiata al mondo, godersi la fantastica Dubai

ROMA (Italy) - Incredibili Emirati! Non trovo aggettivo migliore per sintetizzare questa paese medio orientale. Collocati geograficamente all'estremità della penisola arabica, confinano con Oman e Arabia Saudita. La loro capitale è Abu Dhabi, a soli 100 Km dalla più nota Dubai che, con i suoi cinque milioni di abitanti resta la città più popolata del comprensorio. E, proprio nel contesto arabico, nulla le è pari, a partire dalla sua significativa storia contemporanea che l'ha portata a divenire il centro nevralgico asiatico e non solo. Ma Dubai è una città da vivere con i propri occhi. Opere architettoniche che sfidano ogni record si ergono accanto a quartieri tradizionali, mentre al largo del litorale compaiono isole interamente costruite dall'uomo. Ecco la lista delle attrazioni imperdibili per la vostra visita a Dubai in tutte le stagioni dell'anno.

Il Burj Khalifa dall'alto dei suoi 828 metri di altezza è la torre più alta del mondo e domina lo skyline di Dubai. In una giornata serena, la vista dalla piattaforma di osservazione al 124° piano è a dir poco mozzafiato, seconda solo a quella che si può ammirare dalla lussuosa At The Top Sky Lounge al 148° piano. E per chi vuole trattenersi per mangiare un boccone tra le nuvole, il ristorante At.mosphere al 122° piano è la meta ideale.

Il Dubai Mall, a due passi dal Burj Khalifa, è molto più di un centro commerciale e definirlo tale sarebbe riduttivo. Del resto, un giorno interno intero non sarebbe sufficiente per visitarlo tutto: ospita oltre 1200 negozi, 150 ristoranti, un parco divertimenti al chiuso, una pista di pattinaggio, un'enorme cascata al coperto, una fontana coreografica all'esterno e l'imponente Acquario e Zoo subacqueo di Dubai.

E' Situata ai piedi dell'esclusivo Burj Khalifa, la Dubai Fountain con le fontane danzanti più grandi al mondo che arrivano a 150 metri d'altezza. Colorate e illuminate, oscillano a tempo di musica con brani da tutto il mondo, dando vita allo spettacolo più famoso a Dubai. Due spettacoli nel pomeriggio (13 e 13.30), ad eccezione del venerdì (dalle 13.30 alle 14). I serali iniziano al tramonto ogni 30 minuti e si concludono con il brano finale delle 23.

Se adorate fare shopping, cenare al ristorante, andare al cinema e crogiolarvi al sole sulla spiaggia, fate una tappa a The Beach, di fronte al JBR, qui troverete tutto quello che state cercando. Con i DJ che pompano musica nei fine settimana, un cinema all'aperto con proiezioni regolari e un celebre parco acquatico per intrattenere i più piccoli, il JBR è sempre ricco di proposte.

Il Creek è il luogo originario in cui si è insediata la tribù Bani Yas, le sue acque erano essenziali per sostenere quella che allora era la risorsa economica primaria di Dubai: la raccolta di perle e la pesca. Oggi, in questa zona, è possibile respirare la storia dell'Emirato: è la sede del Museo di Dubai e ospita i suq di oro, spezie e tessuti. Non rinunciate ad un giro sull'abra, tipica imbarcazione, che è senz'altro l'attrazione turistica più economica della città: un biglietto costa solo 1AED.

A meno di 20 minuti d'auto dalle moderne strade di Downtown Dubai potrete vivere le meraviglie del Deserto Arabo, l'attrazione turistica primaria di Dubai. Partecipate ad un safari nel deserto in puro stile di Dubai, provando l'adrenalina della guida fuori strada, dei quad e del sandboard. Sulla scia della tradizione, non rinunciate ai tipici barbecue, ai tatuaggi all'henné e alle passeggiate in cammello. In alternativa, potrete semplicemente fare un giro in auto per scoprire tutta la bellezza del deserto in completa libertà. Se siete alla ricerca del lusso, prenotate un Heritage Dinner Safari.

Date uno sguardo al futuro passeggiando nel più grande porto artificiale al mondo di Dubai Marina. Ammirare alcuni tra gli edifici residenziali più alti al mondo passeggiando lungo la Dubai Marina Walk o direttamente dal canale imbarcandovi presso lo Yacht Club. Immancabile una crociera serale con aperitivo o cena incluse. Ma il Marina è anche immense spiagge con servizi d'eccellenza per vivere al meglio questa fantastica realizzazione.

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Giorgio Esposito

L'aeroporto internazionale di Dubai chiude per manutenzione e riduce il traffico aereo per 45 giorni
Dal 16 aprile al 30 maggio 2019 sarà chiusa la pista Sud per un importante intervento di upgrading

ROMA (Italy) - A Dubai si preparano ad affrontare i più di 100 milioni di visitatori che transiteranno durante l'Expo 2020. Una enormità di persone che troveranno trasporti e servizi all'avanguardia dagli aeroporti di arrivo e partenza sino ai collegamenti territoriali. Anche per questo, l'international airport si prepara affrontando una eccezionale manutenzione. L'aeroporto internazionale di Dubai, che è il primo aeroporto al mondo per i passeggeri internazionali, ha visto 88,2 milioni di passeggeri nel 2017, in crescita del 5,5% su base annua. Con due piste, l'aeroporto vede oltre 1.100 movimenti di aeromobili al giorno, per lo più di aerei wide-body. Emirati: www.italianews.org/pages/travel/italia-news-viaggi.htm

Dubai Airports confirmed on Monday plans to close the southern runway at Dubai International Airport for 45 days in 2019 for refurbishment. The refurbishment is scheduled to take place from April 16 to May 30, 2019, when passenger traffic tends to slow down due to a seasonal lull, the operator said in a statement. Dubai International’s northern runway underwent a similar refurbishment programme in 2014, during which the runway was closed for 80 days. That closure cost Emirates Group an estimated $467 million in lost revenue, according to its financial statements. At the time, DWC was available for diverted aircraft routes. Operator Dubai Airports said it has provided advance notice to all airlines to plan for flight reductions and schedule planning.

Emirates airline, whose hub is Dubai International, said it is aware of the planned works, and will adjust its operations accordingly for the period. The carrier said it will be working closely with Dubai Airports in preparation for the upgrade. While the carrier did not elaborate on how it plans to adjust operations, Dubai Airports said in its statement that Dubai World Central, the second airport in the city, will be an available alternative to absorb affected flights.

The refurbishment project of the runway will involve the placement of around 60,000 tonnes of asphalt and 8,000 cubic metres of concrete to resurface the runway and adjacent taxiways.
Dubai Airports will also use the opportunity while the runway is closed to install 800 kilometres of cables and replace over 5,500 runway lights with more environmentally-friendly technology.
While runway maintenance works is scheduled on a weekly basis, more extensive upgrades require a complete closure of the runway. DXB’s southern runway, which is nearing the end of its design life, requires complete resurfacing and replacements of lighting and infrastructure, the operator said. Dubai International Airport, which is the world’s top airport for international passengers, saw 88.2 million passengers in 2017, up 5.5 per cent year-on-year. With two runways, the airport sees over 1,100 aircraft movements per day.

Italian translate - I vettori aerei in linea su Dubai stanno adeguando l’operativo in previsione dei lavori in programma al Dubai International Airport nel 2019. Per 45 giorni dal 16 aprile al 30 maggio sarà chiusa la pista Sud per un importante intervento di upgrading, con la posa di qualcosa come 60mila tonnellate di asfalto e 8mila metri cubi di cemento, la sostituzione di 5.500 luci e di 800 chilometri di cavi. Per tutto il periodo saranno sensibilmente ridotti i movimenti di aeromobili, che potranno contare di fatto su una sola pista. E in parte saranno verosimilmente spostati su Dubai World Central (DWC), dove si stanno completando i lavori che portano lo scalo dall’attuale capacità di 5-7 milioni l’anno di passeggeri a 26 milioni.

Emirates ha già confermato che taglierà alcuni voli e ridurrà le frequenze su certe rotte durante la manutenzione. E benché i lavori siano in calendario fra poco meno di un anno il vettore sta già avvertendo i propri clienti perché le variazioni dell’operativo sono già in corso
.

L'aeroporto internazionale di Dubai, che è il primo aeroporto al mondo per i passeggeri internazionali, ha visto 88,2 milioni di passeggeri nel 2017, in crescita del 5,5% su base annua. Con due piste, l'aeroporto vede oltre 1.100 movimenti di aeromobili al giorno, per lo più di aerei wide-body. Emirati: www.italianews.org/pages/travel/italia-news-viaggi.htm


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Giorgio Esposito

Emirates conferma le sue avanguardistiche e innovative proposte per servizi d'eccellenza sia a terra che in volo
Parte a Dubai il check-in a domicilio. Record di connessioni gratuite in volo: più di 1 milione in un solo mese
La compagnia conferma anche l'acquisto di 40 Boeing 787-10 e 36 superjumbo Airbus 380

ROMA (Italy) - Emirates ha introdotto Home Check-in, un nuovo servizio che consente ai clienti di effettuare il check-in per i loro voli da qualsiasi parte di Dubai. Il servizio è disponibile per i clienti di tutte le classi che viaggiano sui voli Emirates. Il nuovo servizio consente ai passeggeri di Emirates di completare il controllo di sicurezza e il check-in comodamente da casa, hotel o ufficio e di trasportare i bagagli all'aeroporto prima del volo. Un agente per il check-in in Emirates arriverà nella posizione preferita per pesare e contrassegnare i bagagli, nonché per il check-in dei clienti e l'emissione delle carte di imbarco. I clienti possono quindi dirigersi autonomamente verso l'aeroporto e dirigersi direttamente verso l'immigrazione, scavalcando i banchi del check-in dell'aeroporto.


Il servizio è disponibile per AED 350 per viaggio per un massimo di 7 bagagli. AED 35 verrà addebitato per ogni ulteriore bagaglio. I clienti possono prenotare il servizio su emirates.com fino a 12 ore prima dell'orario di partenza del volo. Quest'ultima iniziativa è parte dell'impegno costante degli Emirati a fornire prodotti e servizi di livello mondiale per un'esperienza di viaggio più conveniente. Emirates da ottobre esegue test per il servizio di Home Check-in per garantire che l'esperienza del cliente e i controlli di sicurezza siano impeccabili. Il servizio sigilla ogni busta e li memorizza in una presa separata nel furgone. Emirates Home Check-in sarà operato con una nuova flotta di furgoni.

La nuova offerta Home Check-in integra altri servizi di gestione bagagli già disponibili per i voli Emirates a Dubai. Per un'esperienza di viaggio senza soluzione di continuità, i clienti possono pagare un servizio di portineria per gestire i loro bagagli in aeroporto, usufruire delle tariffe preferenziali per il bagaglio in eccesso prepagato e delle buste per proteggere i bagagli. Per i passeggeri che arrivano a Dubai, c'è un deposito bagagli per coloro che desiderano lasciare le loro borse ed esplorare la città. Emirates offre anche un servizio di consegna a domicilio in cui i bagagli vengono recuperati, sdoganati e consegnati ai clienti per un'esperienza di viaggio senza problemi.

Emirates ha stabilito un nuovo record con oltre 1 milione di connessioni Wi-Fi effettuate a bordo dei suoi voli solo in un mese. 1.037.016 clienti Emirates sono stati collegati a Internet durante il loro volo. La connettività Wi-Fi è disponibile su oltre il 98% della flotta Emirates, inclusi tutti gli A380, 777-300ER e 777-200LR. I clienti di tutte le classi di cabine ricevono 20 MB di dati Wi-Fi gratuiti. I soci Emirates Skywards beneficiano di vantaggi speciali in base al livello di appartenenza e alla classe di viaggio, incluso il Wi-Fi gratuito quando si viaggia in prima classe o in business class. Oltre il 94% dei passeggeri che si collegano al Wi-Fi a bordo di Emirates ha approfittato dell'offerta gratuita e ha effettuato l'accesso gratuitamente.

Emirates investe continuamente per migliorare la larghezza di banda a bordo aggiornando la soluzione di connettività sulla flotta. Rimanere connessi è diventato un pilastro e un'aspettativa per i voli Emirates e la domanda di Wi-Fi a bordo è in costante aumento ogni mese. La rotta con la maggior parte delle connessioni Wi-Fi a marzo è stata di EK215 da Dubai a Los Angeles, con oltre 6.000 clienti che si collegano in volo.

Emirates è stata all'avanguardia nell'innovazione con la connettività e l'intrattenimento a bordo a bordo. È stata la prima compagnia aerea a consentire l'uso del telefono cellulare nel 2008, e la prima a installare schermi TV in ogni posto a sedere su tutti gli aerei della sua flotta nel 1992. Oggi la compagnia aerea offre uno dei più completi e all'avanguardia intrattenimento artistico e servizi di connettività nei cieli. ice, il premiato sistema di intrattenimento in volo di Emirates, offre ora oltre 3.500 canali di intrattenimento, inclusi oltre 700 film da tutto il mondo. Questa impareggiabile varietà di contenuti continuerà a crescere, offrendo ai clienti Emirates ancora più possibilità di scelta.

Intanto, Emirates ha annunciato due importanti impegni per i nuovi aeromobili nel corso dell'anno: un accordo di 15,1 miliardi di dollari per 40 Boeing 787-10 Dreamliners che saranno consegnati a partire dal 2022 e un accordo di 16 miliardi di dollari per 36 aeromobili A380 aggiuntivi, tra cui 16 opzioni.


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Giorgio Esposito

Dubai e le sue splendide spiagge, affascinano milioni di viaggiatori alla ricerca di relax e "the good life"
Tra gli innumerevoli centri commerciali, i parchi a tema e i colorati suq, a Dubai non ci si annoia mai

DUBAI (UAE) - Le acque cristalline del Golfo Persico sono sempre al centro dell'attenzione a Dubai e sono ben visibili anche dagli altissimi grattacieli di Sheikh Zayed. Acque cristalline, sabbie dorate e un panorama gastronomico vivace vi inviteranno al relax in diversi punti della costa. Trascorrete una giornata sguazzando nell'acqua a Kite Beach, fatevi un selfie davanti al Burj Al Arab o fatevi coccolare in uno degli emblematici beach club che costeggiano Palm Jumeirah. Qui c'è anche tutto un mondo di attività, dal kite surf al paddle board, al jogging lungo i 14 km di pista nel verde che segue la Corniche di Jumeirah. Sole, sabbia, cielo azzurro e acque limpide. Da Sunset beach a Hidden beach, passando per lo splendido Al Mamzar Beach Park. Trovate qui la spiaggia che fa per voi.

Che preferiate gli innumerevoli centri commerciali, i parchi a tema o i colorati suq, quel che è certo è che a Dubai non c'è il rischio di annoiarsi. Chi è in cerca di un po' di pace e tranquillità può dirigersi in una delle innumerevoli spiagge e dimenticare il caos cittadino. Ecco un tour tra le migliori spiagge di Dubai.

Sunset Beach - Se volete fare la classica foto "qui tenevo in mano il Burj Al Arab", questa è la posizione perfetta da cui immortalare l'hotel più emblematico di Dubai. Questa spiaggia libera, oltre a essere una delle distese di sabbia più spettacolari di Dubai, è ricca di attività da svolgere. D'inverno è il luogo ideale per i surfisti del posto, essendo l'unica spiaggia esposta al vento. Alla Surf House di Dubai potrete noleggiare una tavola da surf e discutere le condizioni delle onde mentre sorseggiate un caffè.

Kite Beach - Come dice il nome, la spiaggia più sportiva di Dubai è la prediletta di chi fa kite surf, ma qui potrete anche giocare una partita di beach-volley o mettere alla prova il vostro equilibrio su una tavola da paddle board o con un kayak. Ci sono un sacco di attività da svolgere anche sulla terraferma, incluso il nuovissimo Skate Park, un tappeto elastico all'aperto e un parco per i bambini. Dopo una nuotata, fermatevi in uno dei tanti ristorantini sulla spiaggia, tra i quali consigliamo il celebre Salt, un caffè in stile food truck i cui hamburger di manzo sono tra i migliori della città.

JBR Beach - La spiaggia JBR Beach si trova lungo la promenade The Walk, dove troverete locali di succhi di frutta, paninoteche e gelaterie, come pure le boutique più alla moda e le auto più splendide della città. Fermatevi all'Adventure HQ per prendere un materassino gonfiabile prima di buttarvi in acqua.

Black Palace Beach - E' ubicata proprio accanto alla fortezza reale di Dubai, questa spiaggia offre acque calme e i tramonti più straordinari con vista sul Palm Jumeirah.

Al Mamzar Beach Park - Serve un biglietto per entrare in questo ampio parco con spiaggia, zone verdi attrezzate per il barbecue, aree giochi in giardini paesaggistici, lagune e una spiaggia riparata: è la cornice perfetta per una giornata all'aperto con tutta la famiglia. Potrete anche noleggiare una sdraio, accedere a una delle tre piscine o persino prenotare un bungalow privato e climatizzato sulla spiaggia.

Hidden Beach - Questo grazioso tratto di spiaggia si trova a sinistra dello Sheraton JBR (guardando verso l'oceano). Seguite The Walk verso sud fino alla fine, girate a destra alla rotonda e continuate a guidare o a camminare fino a raggiungere la spiaggia. Si tratta della zona ideale dove attraccare l'imbarcazione per un tuffo veloce o per sguazzare in tutta tranquillità lontano dalla folla.


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Giorgio Esposito

Emirates lancia il servizio non stop Dubai-Newark con un secondo volo giornaliero dal prossimo primo giugno
La compagnia aerea "più amata al mondo" amplia i collegamenti americani atterrando anche a New York Newark (EWR)

ROMA (Italy) - Emirates introdurrà un nuovo servizio non-stop tra il Newark Liberty International Airport (EWR) e Dubai dal 1° giugno 2018, aggiungendo al suo volo giornaliero esistente che opera con scalo ad Atene, in Grecia. Il nuovo servizio non-stop sarà operato con un Boeing 777-300ER Emirates, che offre 8 suite in First Class, 42 posti in Business, 306 in Economy Class e 19 tonnellate di capacità cargo in stiva. Questo nuovo tempismo integra il servizio Emirates esistente, in quanto offre ai viaggiatori una nuova opzione di arrivo a Newark al mattino e una partenza mattutina. (Photo B777-30ER)

Il volo EK223 partirà da Dubai alle 03:00 e arriverà a Newark alle 09:00. Il volo di ritorno EK224 parte da Newark alle 11:50 del mattino, arrivando a Dubai alle 08:20 del mattino successivo.

Il servizio non-stop di Emirates a Newark offrirà ai viaggiatori nel nord del New Jersey una maggiore connettività globale, in particolare quelli diretti all'Africa, all'Estremo Oriente e al sub-continente indiano.

Dal 25 marzo, Emirates interromperà il volo operativo EK207 / 208, riducendo così i suoi servizi tra Dubai e New York JFK a tre voli giornalieri. Da JFK, Emirates manterrà due voli non-stop al giorno per Dubai, e un volo al giorno via Milano, Italia.

Con questi aggiornamenti operativi a Newark e JFK, il numero totale di voli Emirates che servono l'area metropolitana di New York rimarrà invariato in 5 servizi giornalieri dal 1° giugno. Inoltre, a partire dal 25 marzo, Emirates aggiungerà due voli a settimana ciascuno a Fort Lauderdale (FLL) e Orlando (MCO), ritornando in modo efficace ai servizi giornalieri in entrambi gli aeroporti e riflettendo il costante aumento della domanda dei viaggiatori che apparezzano la compagnia emiratina.

Servizi statunitensi di Emirates - Emirates serve 12 punti negli Stati Uniti, contribuendo a collegare la più grande economia del mondo con i mercati emergenti che guideranno ulteriormente la crescita economica americana, il commercio e la creazione di posti di lavoro. Delle oltre 80 destinazioni sulla rete in Medio Oriente, Africa e Asia Pacifico, 67 non sono direttamente servite da alcun vettore statunitense. L'ampiezza della rete Emirates tra Stati Uniti e India non ha eguali, offre più voli di qualsiasi altro vettore straniero e riduce significativamente i tempi di viaggio rispetto alle compagnie aeree che si collegano tramite hub europei.

Emirates gestisce una delle flotte più giovani e moderne del cielo con un'età media di soli 5 anni, rispetto alla media del settore di oltre 11 anni. Gli aerei Boeing 777 di Emirates offrono alti livelli di comfort e un servizio di alta qualità. I passeggeri in tutte le classi di cabine possono usufruire del cordiale servizio del personale di bordo internazionale di Emirates, dei pasti preparati da chef gourmet e di oltre 3.000 canali degli ultimi film, programmi televisivi e successi musicali del pluripremiato sistema di intrattenimento in volo.


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Giorgio Esposito

L'Airshow di Dubai conquista i mercati e diventa la più importante kermesse di aviazione del mondo
Il successo dell'edizione 2017 premia gli Emirati che incassano sempre più consensi e prestigio commerciale

ROMA (Italy) - Più di 160 aeromobili in mostra nella cinque giorni del Dubai Airshow 2017, con molte prime di costruttori e armatori che hanno scelto la fiera negli Emirati Arabi Uniti come palcoscenico privilegiato per mettere in mostra i propri modelli più attesi. Sono in mostra gli Airbus A350, A319, Boeing 787 Dreamliner e Boeing 777. Tra i mezzi militari sono presenti il Sukhoi Su-35 della Russia, l'Eurofighter Typhoon, e il velivolo di trasporto militare a medio raggio Antonov An-70. Intanto Emirates ha annunciato l'acquisto di 40 Boeing 787-10 Dreamliners, un accordo di circa 15 miliardi di dollari. Emirates presenta il 100esimo A380 e il nuovo B777.

L'Airshow targato Dubai rappresenta il più grande e importante evento aerospaziale del mondo. Nei cinque giorni di questa edizione 2017 - testimoniata dalla nostra presenza - ha fatturato 80mila visitatori professionali che hanno apprezzato le offerte commerciali degli oltre 1100 espositori provenienti da 63 paesi del globo. Una presenza massiccia che ha rappresentano l'intero spettro dell'industria aerospaziale mondiale e che ha portato a casa un portafoglio ordini di $ 113,8 miliardi di dollari. Un successo celebrato anche dai 2500 giornalisti accreditati tra i quali la nostra Italia News Press Agency.

Moltissimo è cambiato dal 1986 anno della prima edizione del DAS. Il nuovo millennio ha visto cambiamenti senza precedenti nel settore dell'aviazione e il Dubai Airshow ha contribuito a guidare questo cambiamento creando una mostra di livello mondialenel settore dell'aviazione militare, generale e commerciale.

Durante questi 5 giorni, il parco statico appositamente costruito ha presentato oltre 160 aeromobili esposti, inclusi gli Airbus A380 di Emirates Airline e Etihad Airways; gli elicotteri Motor Sich Mi2 e Mi8 MSB-T; business jet come un Gulfstream G650ER e Bombardier Global 6000 Anka MASCHIO UAV di classe. Per la prima volta al Dubai Airshow il Sukhoi Superjet 100 e l'aeronautica giapponese Kawasaki C2, oltre al primo espositore Calidus che esponw due aerei: il B-250 Bader e il TX-C. Da notare che dei 1200 espositori il 30% proviene dall'Europa, il 40% dal Medio Oriente e circa il 10% degli espositori viaggia dalle Americhe con la maggior parte di questi appartenenti agli Stati Uniti e Canada.


Il padiglione World Food Programme delle Nazioni Unite (WFP), che proprio a Dubai detiene una gigantesca Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) della quale, proprio il Manager Stefano Peveri tiene a sottolineare "l'importante strategia territoriale per i continui e cospicui flussi di materiale d'emergenza verso le popolazioni dei numerosi paesi colpiti dalle necessità di Asia, Americhe e Africa". Una intensa attività operativa sia terrestre che aerea.

Il Dubai Airshow, una delle più grandi vetrine dell’industria aerospaziale e della difesa, si chiude con l’annuncio di un importante accordo. La compagnia aerea Emirates ha firmato un contratto per l’acquisto di 40 Boeing 787-10, per 15,1 miliardi di dollari. “Il nostro annuncio di oggi lascia anche trasparire la fiducia che abbiamo nel futuro dell’aviazione negli Emirati Arabi Uniti e nella regione. Questi nuovi aerei, che abbiamo appena ordinato, verranno consegnati a partire dal 2022, accompagnando la Emirates nel decennio successivo’‘, ha dichiarato l’AD del vettore aereo, lo Sceicco Ahmed bin Saeed al Maktoum. Emirates è il maggiore cliente del colosso statunitense, con 165 Boeing 777 a disposizione nella sua flotta e altri 164 già ordinati.

In questa edizione Emirates ha mostrato la sua esposizione statica. Il suo 100esimo A380, il suo ultimo Boeing 777-300ER, l’Emirates Executive A319, il Cirrus SR 22 e l’Embraer Phenom 100 che saranno utilizzati dall’Emirates Flight Training Academy. Entrambi gli aerei Emirates B777-300ER e A380 sono dotati di decalcomanie “Year of Zayed”, come omaggio al padre fondatore dell’UAE.

Appuntamento ora al 2019 con l'evento che è già previsto svolgersi dal 16 al 21 novembre. Solo qualche mese prima dell'annunciato super galattico Expo 2020 che aprirà le porte a non molta distanza dal Kartum Airport sede dell'Airshow. La prossima edizione già si prospetta che superi i record di questo 2017 e chissà che l'eterna concorrenza commerciale tra l'europea Airbus e la Boeing a stelle e strisce non si scontri con un terzo incomodo che potrebbe essere il realizzatore del nuovo aereo supersonico sostitutivo del Concorde. Un progetto che già in questo 2017 ha ricevuto l'ufficialità da "Boom Supersonic", una startupp americana con un portafoglio di 76 ordini e il cui dimostratore XB-1 volerà a giugno. Il loro velivolo sarebbe capace di trasportare 55 passeggeri a 2.700 km/h. L’aereo dovrebbe entrare in servizio nel 2023 e permetterebbe di partire da Dubai per atterrare a Sydney dopo "solo" 8 ore di volo.


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Giorgio Esposito

L'allarme "fame" lanciato con disperazione dall'Onu: un miliardo di persone tra cui 200 milioni di bambini
L'indispensabile ruolo della Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Dubai

DUBAI (UAE) - Nel mondo 1 miliardo di persone soffrono la fame e di queste 200 milioni sono bambini sotto i 5 anni, vittime della carenza di cibo e nutrienti fondamentali per la crescita, nati in moltissimi casi da madri a loro volta denutrite. Un annuncio spietato in arrivo a ridosso delle festività che per loro natura hanno una base di cristiana umanità. Un annuncio che, però, non coglie di sorpresa il personale del World Food Programme, che proprio delle emergenze umanitarie ne ha fatto uno degli scopi principali della propria attività. Dalla Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Dubai, infatti, partono gli aiuti a 360 gradi per i paesi colpiti da guerre e carestie. Delle cinque basi detenute e gestite dal WFP nel mondo, quella Emiratina è la maggiormente coinvolta nelle emergenze sia per la posizione geografica sia per la gigantesca mole di materiali custoditi nei propri depositi.


La fame nel mondo è in aumento: secondo le stime Onu 1 miliardo di persone soffrono di gravissimi problemi alimentari ogni giorno. Colpa di conflitti e crisi economiche ma anche del cambiamento climatico, soprattutto per quanto riguarda le situazioni di siccità prolungata in Africa. Non solo. Stime dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) mostrano come il cambiamento climatico potrebbe aumentare il rischio di fame e malnutrizione fino al 20% entro il 2050. E proprio i cambiamenti climatici, hanno provocato lunghe e durissime siccità in Paesi come l’Etiopia dove interi raccolti sono andati persi e molti allevamenti sono stati decimati obbligando 12,5 milioni di persone a rimanere senza cibo.

Le grida di disperazione provenienti dai campi profughi - o come sempre più spesso accade - dalle zone vittime di guerre fraticide come quelle siriane, yemenite, africane etc. spesso restano lontane dalle orecchie delle super potenze economiche del mondo. Grida che, invece, sono raccolte e amplificate dalle organizzazioni umanitarie tra le quali spicca il World Food Programme delle Nazioni Unite che insieme a FAO, IFAD, UNHCR, UNICEF sono i grandi interpreti dei soccorsi a carattere umanitario.

Il WFP, nei decenni trascorsi si è dotato di una rete di depositi di emergenza (UNHRD) nei quali sono stoccati materiali e medicinali di primo soccorso da distribuire durante le crisi d'emergenza. Una "ragnatela" di aiuti e soccorsi per la quale lavorano migliaia di persone in tutto il mondo. Ne sono la riprova le rapide risposte per le catastrofi umanitarie e gli interventi per Ebola e le attività operative per gli Uragani nei Caraibi.

Un'attività che il Manager italiano della base emiratina, Stefano Peveri ben conosce sia per i suoi trascorsi operativi istituzionali quale Ufficiale Superiore della Marina Militare Italiana sia per l'enorme bagaglio ricco di esperienze effettuate in zone di crisi umanitarie. Ed è proprio Stefano Peveri - a capo di un affiatatissimo team di 20 persone - che ci illustra le locali funzioni svolte dal World Food Programme.

"Il deposito WFP - UNHRD a Dubai è operativo dal 2008 ed è parte integrante della nuovissima International Humanitarian City (IHC), una zona indipendente creata, sviluppata e gestita dal governo di Dubai per sostenere le operazioni umanitarie. La Base attualmente utilizza una superfice coperta di 12.500 mq per il ricovero dei materiali, includendo uno spazio a temperatura controllata di 3.500 mq e una cella frigorifera per la conservazione dei medicinali.

"Nel solo 2016, - continua Stefano Peveri - i partner che hanno utilizzato il deposito di UNHRD a Dubai per operazioni umanitarie sono stati: ACF, ADRA, CARE, Catholic Relief Service, Cooperazione Italiana, Handicap International, IOM, International Rescue Committee, INTERSOS, Irish Aid, Lutheran World Relief, Norwegian Chruch Aid, Save the Children, ShelterBox , UNDP, UNICEF, WFP, WeltHungerHilfe, WHO e World Vision International. Il deposito ha distribuito 25,8 milioni di dollari di attrezzature di emergenza e articoli di soccorso per conto di 22 partner, sostenendo interventi umanitari in 68 paesi."

Naturalmente la "Base Umanitaria" fibrilla e pullula di attività anche in assenza di emergenze e nonostante in alcuni mesi dell'anno (Giugno - Settembre) le temperature tocchino cifre altamente "hot". Il metodico rifornimento dei materiali, infatti, resta la prima incombenza cui pensare, perchè solo un continuo flusso consente di avere depositi sempre pronti ad una rapida e concreta risposta alle richieste d'aiuto che in qualsiasi momento potrebbero giungere dalle varie zone del pianeta. Non va poi dimenticato l'efficace lavoro di coordinamento che viene svolto sia dal QG del WFP a Roma sia dall'Hub UNHRD di Brindisi (Italy).

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Giorgio Esposito

The prospects of humanitarian intervention in DIHAD 2017 opening in Dubai
Exceptional partner the United Nations through the important presence of the WFP
that just has a base in Dubai Humanitarian Response Depot UNHRD - 21 - 23 March 2017

DUBAI (UAE) - Innovative data collection, analysis and dissemination on forced displacement for effective humanitarian response. Held under the patronage of H.H. Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Vice-President, Prime Minister of United Arab Emirates, Ruler of Dubai, supported by Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Humanitarian and Charity Est., the United Nations, the UAE Red Crescent Authority, International Humanitarian City, Dubai Cares and the Organisation of Islamic Conference. This unique event will take place from the 21 – 23 March 2017 at the Dubai International Convention & Exhibition Centre. This year the Pre-DIHAD workshop will focus on forced displacement and specifically on the importance of “innovative data collection, analysis and dissemination on forced displacement for effective humanitarian response”.

Held under the patronage of H.H. Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Vice-President, Prime Minister of United Arab Emirates, Ruler of Dubai, supported by Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Humanitarian and Charity Est., the United Nations, the UAE Red Crescent Authority, International Humanitarian City, Dubai Cares and the Organisation of Islamic Cooperation (OIC). INDEX will host the 14th Dubai International Humanitarian Aid & Development Conference & Exhibition – DIHAD – 2017. This unique event will take place from the 21 – 23 March 2017 at the Dubai International Convention & Exhibition Centre.

Message from the Chairman of DIHAD - On behalf of Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Humanitarian & Charity Est., it gives me honour to invite you to participate in the 14th edition of the Dubai International Humanitarian Aid & Development Conference & Exhibition – DIHAD 2017 to be held in Dubai from March 21 – 23, 2017. As an active charity foundation in the UAE, we are proud to support DIHAD in all its activities where we can grow and share experiences with the regional and international humanitarian community. With a world blighted by suffering and poverty, we wish to further facilitate the work of local and regional humanitarian actors to meet with the ultimate goal of reducing suffering around the world.

This year the Pre-DIHAD workshop will focus on forced displacement and specifically on the importance of “innovative data collection, analysis and dissemination on forced displacement for effective humanitarian response”. Today, the level of displacement in the world has reached unprecedented levels. Nearly 60 million people, half of them children, have had to flee their homes due to conflict and violence . The displacement situation is worst in the Middle East and North Africa region which has witnessed an upsurge in violent conflict. Since 2010, the number of conflicts, refugees and IDPs has grown in the region. Between 2009 and 2014, the number of conflicts increased by 35 per cent, from 55 to 74. In that same period, the number of IDPs more than doubled from 6.7 million to 15.6 million, while the number of refugees increased by nearly half from 5 million to 7.5 million . Any innovation that improves aid delivery to displaced people is bound to enhance the effectiveness of the overall humanitarian system since the displaced people constitute a higher proportion of people in need of global humanitarian assistance.

Within the thematic framework of displacement, the pre-DIHAD will zoom into the need for innovative data collection and analysis on displacement and movement. Timely and appropriate response to displaced people has been stifled in many parts of the world due to persistent skepticism about the reliability of displacement related information. The efficacy and effectiveness of humanitarian response plans in general, and those that address forced displacement in particular, is contingent on the existence of timely and accurate information about population movements. The pre-DIHAD workshop will endeavor to collect best practices on displacement/movement tracking and monitoring systems and how these tools and systems contribute to response policy and strategy development.


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Giorgio Esposito

La più grande "città umanitaria" del pianeta ha un nuovo CEO, l'italiano Giuseppe Saba
Saba dirigerà la International Humanitarian City (IHC) di Dubai

DUBAI (UAE) - L'annuncio della nomina di Giuseppe Saba arriva direttamente dalla Principessa Haya Bint al Hussein attuale Presidente della "città umanitaria" e moglie di HH Sheikh Mohammed bin Rashid al Maktoum. La IHC ha capacità e posizione strategica - entro otto ore in aereo per due terzi della popolazione mondiale. Il prestigioso incarico prevede anche un coordinamento con tutte le forze a carattere umanitario che sono state costituite dalle Nazioni Unite per far fronte alle grandi emergenze mondiali. Mr. Saba, infatti, è un profondo conoscitore della materia avendo già svolto attività del genere per conto delle United Nations in varie parti del mondo compreso il World Food Programme che a Roma ha il Quartier Generale e a Brindisi l'hub dalle quali dipendono le altre 5 basi operative (UNHRD) per gli aiuti d'emergenza.

Come parte di una grande iniziativa di espansione per la International Humanitarian City (IHC) approvato dal Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il mese scorso, Giuseppe Saba, uno dei maggiori esperti di logistica con una vasta esperienza con le Nazioni Unite, è stato nominato Chief executive Officer, con effetto dal 4 marzo 2017.

Presidente del (IHC) SAR la principessa Haya Bint al Hussein, moglie di HH Sheikh Mohammed bin Rashid al Maktoum, ha annunciato la nomina di Saba.

"Non c'è nessuno nella comunità di aiuto globale con uno sfondo più forte nel settore della logistica di Giuseppe Saba. Siamo così fortunati ad avere lui. Egli è stato determinante nella fondazione del sistema delle Nazioni Unite di Depositi a risposta umanitaria (UNHRD), che HH Sheikh Mohammed ha così generosamente sostenuto, e lui ci guiderà ad espandere e migliorare l'IHC negli anni a venire."

Per più di un decennio, Saba ha servito come capo della UNHRD, che ha depositi di aiuti in Italia, Malesia, Ghana, Panama, Spagna oltre a quello di Dubai. Questi depositi sono stati impegnati nel fornire aiuto in crisi diverse come i terremoti in Pakistan e ad Haiti, la siccità in Africa orientale e meridionale, e dei conflitti civili in corso in Siria, Iraq e Yemen. All'inizio della sua carriera, Saba ha tenuto una posizione di alto livello nel settore della logistica con l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) e servito nel settore sanitario con il Ministero degli Affari Esteri del Governo italiano.

La principessa Haya Bint al Hussein è presidente della Città Internazionale Umanitaria (IHC) di Dubai, che è stata fondata da Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, nel 2003, ed è oggi il più grande e più frequentato hub logistico del mondo per gli aiuti umanitari. La IHC ha capacità e posizione strategica - entro otto ore in aereo per due terzi della popolazione mondiale - ha contribuito a fornire assistenza ad alcune delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi dieci anni: tsunami del 2004 in Thailandia e nel sud-est asiatico, siccità nel Corno d'Africa, guerra civile Afghanistan e Darfur, terremoto Haiti, emergenza Siria e Filippine.

La Principessa Haya - www.princesshaya.net - tutti i giorni, mette il proprio fascino e la sua dolcezza a disposizione dei progetti umanitari di cui si occupa la "città umanitaria" ed altre organizzazioni che hanno gli stessi obiettivi. Tra questi, il World Food Programme (WFP) che proprio a Dubai ha il Deposito più attivo del pianeta, diretto dal Manager Stefano Peveri che prima di giungere negli Emirati ha gestito per molti anni la base hub UNHRD di Brindisi (Italy). (Giorgio Esposito)


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Giorgio Esposito

Dubai al Top del turismo mondiale
Sport e divertimento sono i protagonisti indiscussi della programmazione targata Dubai!

DUBAI (UAE) - Negli anni l’offerta turistica di Dubai si è sviluppata a tutto tondo sino a renderla una destinazione ricca di attrazioni per tutti i gusti e per tutte le età: dai bambini ai nonni, dalle coppie alle famiglie, dai viaggiatori business a quelli leisure, ogni visitatore può trovare nell’Emirato interessanti e divertenti spunti per vacanze rilassanti e appassionanti al tempo stesso. Basti pensare alle infinite possibilità che la città mette a disposizione e al fitto calendario di eventi e appuntamenti di rilievo internazionale incentrati su musica, arte, cultura, sport e gastronomia che ogni mese riempiono i giorni, gli occhi e i ricordi di coloro che visitano Dubai.

A Dubai si possono praticare tutte le attività acquatiche dal diving al kite surf, nuotare con i delfini, saltare sui gonfiabili al mare o addirittura sciare e pattinare sul ghiaccio nelle futuristiche strutture di Ski Dubai e Queen of the Ice World. E se l’acqua non è il vostro elemento, si può sempre trovare un mondo di alternative al Dubai World Trade Centre, dove va in scena il Dubai Sports World, dal 2 giugno al 27 agosto: oltre 12 discipline, lezioni, campi estivi con campioni di varie discipline, tornei ed eventi di portata internazionale sono a disposizione dei visitatori durante quasi tre mesi. Ad intrattenere i più piccoli invece ci pensa invece il Dubai Summer Surprises, che nei mesi estivi propone iniziative adatte a tutta la famiglia, tra cui spicca il Modhesh World, aperto dal 25 giugno al 27 agosto: si tratta di un caleidoscopico mondo incantato che prende vita al Dubai World Trade Centre e offre giochi, animazione, giostre e spettacoli ai più giovani. Iniziative didattiche come i laboratori di cucina o gli show con le star internazionali dei programmi per bambini arricchiscono ulteriormente il programma.

E se tutto questo non bastasse, una grande novità si aggiunge all’offerta di Dubai: il 15 agosto 2016 apre, infatti, l’IMG Wolds of Adventure! Situato nel cuore della città nuova, è il primo parco multitematico della regione e concentra, nei suoi 1,5 milioni di metri quadrati coperti, le migliori attrazioni interattive internazionali e locali e i più conosciuti personaggi e supereroi di Cartoon Network e Marvel, oltre ad un’area dedicata ai dinosauri denominata “Lost Valley”. Lo spinning coaster di Spiderman, il top-spin di Thor, le montagne russe del velociraptor, la giostra Dino Carousel, il cinema 5D di Ben 10 e la riproduzione di Elmore, cittadina in cui vivono Gumball e Darwin, sono solo alcune delle oltre 20 attrazioni di questo fantastico parco, attraversato dall’IMB Boulevard, su cui si affacciano 25 negozi e 28 tra locali e ristoranti. La vendita dei biglietti di ingresso è stata aperta il 25 aprile sul sito www.IMGworlds.com e la capacità della struttura è di 30.000 visitatori giornalieri, con un’aspettativa annua di 4,5 milioni di ingressi. Infine non bisogna dimenticare che i principali Mall diventano veri e propri teatri e il divertimento è assicurato con musical, opere, acrobati, illusionisti e sfilate di moda, mentre nei negozi vanno in scena i saldi stagionali.

La Dubai International Visitors Survey ha infine analizzato le attrazioni principali della città nell’anno 2015. Secondo i risultati, Downtown Dubai e le sue molteplici esperienze rimangono la destinazione più iconica, con il più grande centro commerciale del mondo, il Dubai Mall, in testa. Con la sua ampia offerta di negozi, attività di intrattenimento per la famiglia, tra cui il Dubai Aquarium, rimane l’attrazione più visitata con l’86% dei viaggiatori dell’anno passato che vi si sono avventurati. Al secondo posto viene l’adiacente Dubai Fountain con il 67% con l’attrazione più “selfied” del mondo, nonché la torre più alta del pianeta, il Burj Khalifa. L’offerta culturale, in continua espansione, si conferma un’importante attrazione per i visitatori, con il 49% che si addentra nei souq della vecchia Dubai, attualmente al centro di progetti di rinnovo. Le famose spiagge e la marina cittadina continuano ad essere una delle maggiori attrazioni per i visitatori internazionali, la metà dei quali si diverte sulla vibrante promenade o sul lungomare. Le icone più classiche dell’accoglienza cittadina, il Palm Jumeirah e il Burj Al Arab – nuovamente nominati il Miglior Hotel al Mondo e il Miglior Hotel del Medio Oriente agli ultimi Luxury Travel Related Awards (ULTRAs) – si confermano un richiamo forte per il pubblico che oramai arriva da ogni parte del mondo.


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Giorgio Esposito

Turismo, Dubai è la quarta città più visitata al mondo dopo Londra, Bangkok e Parigi
Con più di 14 milioni di ospiti-viaggiatori, l'emirato ha registrato forti aumenti turistici

DUBAI (UAE) - I dati annuali rilasciati dal Dipartimento di Dubai del Turismo, Commercio e Marketing (Turismo di Dubai) mostrano come Dubai abbia attirato oltre 14,2 milioni di visitatori durante il 2015, registrando un forte aumento del 7,5% rispetto al 2014 – il doppio della cifra raggiunta dal turismo a livello globale. Il settore turistico dell'emirato ancora una volta ha dimostrato la tenacia e la forza del suo contributo economico e di sviluppo lanciato verso l'obiettivo di 20 milioni di visitatori l’anno entro il 2020. Sua Eccellenza Helal Saeed Almarri, direttore generale, il turismo di Dubai, ha detto: "Sotto la visione di Sua Altezza lo Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, lo scorso 2015 è stato un anno molto positivo per il settore turistico di Dubai ottenendo il doppio dei livelli di crescita del settore a livello mondiale. Con 14,2 milioni di visitatori, ci posizioniamo come la quarta città più visitata al mondo.

I dati annuali rilasciati dal Dipartimento di Dubai del Turismo, Commercio e Marketing (Turismo di Dubai) mostrano come Dubai abbia attirato oltre 14,2 milioni di visitatori. Un successo che vede il Regno Unito in testa tra qualli che apprezzano l’emirato di Dubai con una crescita dell'11%, pari a quasi 1,2 milioni di visitatori. Segue la Germania con il 7% in crescita oltre 460.000 visitatori, seguito da altri due tra i primi generatori di traffico, Francia e Italia.

Asia del Sud è stata la successiva più grande regione per volume, portando a 2,3 milioni di visitatori, con un incremento del 21,7% rispetto al 2014. India ha dominato la regione, diventando il numero uno del mercato portando a oltre 1,6 milioni di turisti e il paese è stato il secondo del mercato con una crescita del 26% anno seguito da Pakistan, che classificato appena fuori dai primi cinque, termina il 2015 al 11% di crescita e 513.000 visitatori.

Oltre 1,6 milioni di visitatori provenienti da tutta la regione del Medio Oriente e del Nord Africa, che rappresenta una crescita del 1,3%. L'Iran ha espresso aumenti del 6% con gran parte dei restanti volumi attribuibili a Egitto e Giordania, ciascuna registrando in modo indipendente una robusta crescita del 15% rispetto al 2014 per l'intero anno.

Con 450.000 turisti cinesi a Dubai lo scorso anno, il traffico in entrata dalla Cina ha dominato l'assorbimento di questa regione, in cima alla classifica delle tendenze di crescita di anno in anno con un aumento del 29% in numero. Le Filippine hanno consegnato a Dubai 325.000 turisti, con una performance particolarmente forte nel terzo trimestre.

Le Americhe hanno portato circa 1 milione di viaggiatori, crescendo del 8,2% grazie al trasporto aereo e l'aumento point-to-point delle rotte da entrambe le coste est e ovest. Gli Stati Uniti in crescita al 3% e il Canada con una crescita del 13% dei volumi.


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