Author: Giorgio Esposito
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Viaggi e turismo - Il Giappone, dalla scintillante Tokyo alla colta Kyoto senza snobbare il mitico Fujiama
Un reportage "embedded" targato Japan raccontando tradizioni, città e cittadini del paese dei Samurai

ROMA (Italy) - Nei sogni dei viaggiatori di tutto il mondo, è al secondo posto dopo Stati Uniti e prima dell'Australia. Il Giappone affascina e conquista ben 25 milioni di appassionati l'anno e di questi 150mila sono italiani. Le ragioni? Si direbbe: visitarlo per credere! Un paese all'avanguardia in tutto ... dalla tecnologia alla sicurezza personale e alla vita sociale passando per benessere, istruzione, educazione, sanità, cultura ... Certo, le tradizioni mixate al modernismo la fanno da padrona ma è anche nel dna degli stessi giapponesi e si chiama "rispetto" per il collettivo, a discapito dell’individualismo.


Il Giappone è relativamente giovane rispetto alla nostra storia. Dal 200 al 500 dc il Giappone importò dalla Cina il Buddismo, la scrittura, la filosofia di Confucio, le leggi e il tipo di governo che ben presto divenne di tipo feudale. Il capo supremo era l'imperatore, ma il vero potere era detenuto da un gerarca militare detto "Shogun" con un seguito di "grandi e piccoli feudatari" e mitici Samurai. Nel 1500 il paese si chiuse ai commerci esteri rimanendo nel complesso isolata. Nel 1854 gli Stati Uniti iniziarono delle collaborazioni commerciali con il Giappone consentendo, nel contempo, all'imperatore di sbarazzarsi dello Shogun (vedasi il film "l'ultimo samurai"). Inizia così un periodo di grandi riforme che proiettano il Giappone verso una cultura occidentale, facendolo divenire ben presto un big dell'economia mondiale.

Il Giappone è famoso per la sicurezza che regna nelle strade delle sue città, ma per comprendere quanto questa affermazione sia reale, dovete avventurarvi nel paese stesso. Le donne possono andare in giro da sole ovunque a qualsiasi ora del giorno e della notte e non è raro vedere bambini che prendono da soli la metropolitana. I servizi di Polizia sono efficienti e le città sono ben controllate. Tutti gli abitanti o tanti viaggiatori possono raccontare di quella volta che hanno perduto il portafogli e la polizia lo ha riportato al proprietario. Naturalmente, questo non significa che potete dimenticare le regole base della sicurezza. Il buon senso vale in Giappone come in qualunque altro paese. Se chiedete qualsiasi tipo di indicazioni, spesso e volentieri troverete chi vi accompagnerà per un buon pezzo di strada, oltre a riferirvi indicazioni a voce. Un chiaro esempio di come in Giappone la società metta al primo posto il collettivo, a discapito dell’individuo sia professionalmente che nella vita privata.

Geisha, letteralmente "persona esperta nelle belle arti e nelle belle maniere", è la donna più affascinante, raffinata e colta del Giappone. La sua formazione inizia già a 15 anni frequentando una scuola specifica che la porterà a divenire prima una "Maiko" (danzatrice), giovanissima che studia per divenire "Geiko" Geisha. La professione, infatti, richiede anni di severa preparazione per poter apprendere numerose e nobili arti giapponesi: canto, danze tradizionali, complessi rituali della cerimonia del tè e lo shamisen, uno strumento musicale a tre corde. La Geisha non è da considerarsi una prostituta. Se fornisce prestazioni sessuali, lo fa a sua discrezione o come parte di una relazione duratura. Attualemente in tutto il Giappone rimangono non più di un migliaio di Geisha la maggior parte delle quali vive ed esercita a Kyoto. E nello storico quartiere Gion, è ancora possibile imbattersi in Geishe che vivono nelle Machiya, le abitazioni tradizionali in legno, collegate alla strada con stretti e caratteristici ponticelli


Tokyo capitale, con i suoi 13 milioni di abitanti, è costituita di 23 distretti che comprendono 26 città, 5 cittadine e 8 comuni. Per scoprire Tokyo occorre prima esplorare il cuore di ogni quartiere, a partire dal centro della città e quindi dal Palazzo Imperiale e da Ginza, il più famoso quartiere commerciale di tutto il Giappone. Il Palazzo imperiale, conosciuto un tempo come il “Castello di Edo”, è ancora circondato dai profondi fossati scavati all’epoca della sua costruzione ed è possibile visitarlo solo due volte all’anno: il 2 gennaio e il giorno del compleanno dell’Imperatore, ossia il 23 dicembre. Il muro di cinta e le antiche torri di guardia, portano tutte al Nijubashi il ponte che conduce all’ingresso principale e aperto al pubblico solo in occasioni speciali. Nella zona ovest di Tokyo si trova il quartiere Ginza, famoso in tutto il mondo per l’eleganza dei negozi e lo sfavillio delle insegne multicolori, era la residenza degli Shogun "Signori della guerra". Akihabara, il distretto dell’elettronica più grande e famoso nel mondo, è stato soprannominato ‘la Mecca degli Otaku’, o anche detti fan dei cartoni animati e dei video giochi con molti negozi di manga e anime.

Se volete fare un tuffo nella Tokyo di una volta, non c’è nulla di meglio del quartiere di Asakusa che resta una delle parti meno caotiche della capitale dove ancora si incontrano ragazze che passeggiano in kimono e numerosi risciò in giro per le strade fiancheggiate da vecchie case e botteghe che vendono articoli tradizionali, dai kimono ai pettini fabbricati a mano. Il Tempio Kannon di Asakusa, attorno al quale si concentrano i negozietti e le bancarelle, è il luogo ideale per fare incetta di souvenir.

Shibuya è senza dubbio una delle zone più dinamiche e conosciute della città. Il quartiere è illuminato da megaschermi, presenti su tutti i palazzi della zona, e vi si trova una grande varietà di negozi e ristoranti e love hotel. I giovani di Shibuya si esprimono attraverso l'arte del cosplay e la moda ganguro, rendendo così il quartiere ancor più colorato e particolarmente caratteristico. Shibuya è conosciuta anche per la sua famosa statua del cane Hachiko, tradizionale punto di riferimento per gli appuntamenti dei giapponesi. La storia di questo cane è particolare e con il tempo ne ha fatto una sorta di simbolo della città. Ogni giorno il cane Hachiko accompagnava alla stazione di Shibuya il suo padrone e lì lo attendeva fino al suo ritorno. Un giorno il padrone morì, ma il cane continuò ad andare ad attenderlo finché anche lui morì d’inedia. La fedeltà di questo animale colpì a tal punto i cittadini di Tokyo che gli dedicarono un monumento.

A Shinjuku, nella parte occidentale e più moderna della città, i bar e i locali notturni si affiancano ai grandi magazzini e ai negozi in cui vi sarà proposto uno shopping raffinato e sofisticato. Da non perdere il panorama dal grattacielo Tokyo Metropolitan Government, la Sede amministrativa del governo metropolitano di Tokyo. Conosciuto anche con il nome di Tocho, il bilding di tre torri si eleva fino a 243 metri d’altezza. Al 45° piano delle torri Nord e Sud, a 202 metri, sono presenti due punti di osservazione per apprezzare sia di giorno sia durante le ore serali (totalmente gratuiti), il paesaggio della capitale nipponica. L’osservatorio Sud sarebbe meglio visitarlo di giorno poichè offre la mappa dettagliata di molti luoghi di interesse. L’osservatorio Nord, invece, è il luogo ideale per apprezzare al meglio il tramonto.


Il Monte Fuji, 3.776 metri di altezza, è il simbolo più famoso del Japan. I mesi ideali per visitarlo sono luglio e fino al 28 agosto. L’area comprende il distretto dei Cinque Laghi con escursioni, gite in barca, pesca, campeggio o picnic. È consigliabile coprirsi a strati, in quanto la temperatura rimane sempre piuttosto bassa con 5 gradi di media a luglio e i 6 gradi di media ad agosto. La scalata inizia nel primo pomeriggio a partire dalla Quinta Stazione, trascorrendo la notte nei rifugi che si trovano vicino alla cima. La salita riprende prima dell'alba, così da riuscire ad assistere, intorno alle quattro e mezza del mattino, allo spettacolo del sole che sorge. Per la salita occorrono circa sei ore mentre per la discesa tra le tre e le quattro ore.

Un viaggio in Giappone non potrai mai più dimenticarlo perchè ti segna irrimediabilmente. Tutto è preciso, ordinato, scorrevole. Tutto funziona, a partire dagli Shinkansen, i cosiddetti "treni proiettile" che collegano "fulmineamente" (si stimano ritardi medi inferiori ai dieci secondi, ndr) l'intero paese del Sol Levante. Ci si è accolti a bordo con l'inchino del personale in guanti bianchi così come avviene ad ogni passaggio nelle vetture. Sulle banchine sono segnalati i numeri dei vagoni e in quale punto esatto si ferma in modo da sapere in anticipo dove fare la fila per salire. I vagoni vengono puliti, sterilizzati e controllati interamente ad ogni stazione hub, in 7 minuti prima di far salire i passeggeri. I sedili sono comodamente larghi e rotabili a 360° orientati sempre in direzione della destinazione. Ci sono bagni orientali e occidentali lucidi a specchio e uno spogliatoio per ogni vettura.


Kyoto è stata la capitale del Giappone per più di mille anni con le massime espressioni dell’arte, della cultura, della religione e delle idee. In proposito, è giusto dire che ci sono più templi a Kyoto che chiese a Roma. Oggi conta 1,5 milioni di residenti che affollano dalla mattina alla sera le eccellenze dei trasporti pubblici e le stazioni sempre pulite e funzionali. In treno super-veloce Shinkansen arriverete da Tokyo a Kyoto in 2 ore e 40 minuti, mentre la città si trova a 1 ora e 15 minuti dall’Aeroporto Internazionale di Kansai ad Osaka.

Il Palazzo Imperiale fu la residenza della famiglia imperiale fino al trasferimento della capitale a Tokyo nel 1869. Il palazzo è circondato da un immenso parco, aperto al pubblico gratuitamente. Il Castello Nijo fu costruito nel 1603 per fungere da residenza degli shogun Tokugawa durante i loro soggiorni a Kyoto e che hanno governato il Giappone per oltre 200 anni. All’esterno, affascinano il giardino ed il fossato con i torrioni. A 20 minuti da Kyoto, il Santuario di Fushimi-Inari-jinja è uno dei più famosi santuari shintoisti del paese. Attira l’attenzione soprattutto per la presenza di innumerevoli piccoli torii (una sorta di portico), offerti dai fedeli. Si trovano sulla collina, formando un tunnel di 4 km di lunghezza che porta dal tempio alla foresta circostante: un tunnel realizzato con migliaia di torii (porte) di colore rosso.

È nella parte occidentale di Kyoto che si trova lo sfavillante Tempio di Kinkaku-ji, o "Padiglione d’Oro" che fu originariamente la villa di riposo di uno shogun Ashikaga, generalissimo del periodo Muromachi (1336-1573). Alla sua morte fu trasformata in tempio. Un meraviglioso giardino si estende davanti a questo padiglione ricoperto con foglie d’oro.

Il Tempio Sanjusangendo. La struttura si trova nel distretto di Higashiyama. La sala principale si estende per 120 metri e contiene ben 1001 statue della dea della misericordia, Kannon. Secondo la leggenda, la dea avrebbe 1000 braccia e 11 teste, sebbene le statue abbiano solo una testa e 42 braccia, scolpite in legno di cipresso nel lontano XIII secolo.

Gion è il quartiere dei divertimenti ed ospita numerosissime Geishe ed è il luogo ideale per scoprire il teatro e le arti tradizionali giapponesi. I ristoranti in stile antico, abbelliti da squisite decorazioni, sottolineano l’atmosfera raffinata che l’intero quartiere emana. Il miglior momento per assaporare le arie di Gion, restano la sera dopo il tramonto quando le stradine iniziano ad illuminarsi grazie alle migliaia di lanterne. Questo è uno dei quartieri di geishe più tradizionali, dove le case antiche ben conservate ricordano la Kyoto di una volta. Potrete senza dubbio incontrare delle geiko e delle maiko vicino alle tradizionali sale da tè. Higashiyama è il più bello quartiere di Kyoto. Con i suoi templi, le tradizionali stradine, rappresenta il vero gioiello della città. E’ pieno di botteghe e negozietti di souvenir, dove è possibile anche degustare le specialità culinarie del Giappone. Sannenzaka e Ninenzaka, si trovano proprio sotto il Kiyomizudera Temple ed è riuscito a conservare la propria anima intatta. Il tardo pomeriggio è ideale per ammirare l'uscita delle Geishe che vestite negli eleganti abiti tradizionali, passeggiano lungo le caratteristiche stradine lastricate oppure si recano nelle eleganti sale da tea per allietare professionalmente le serate.



Il fenomeno del cosplay in Giappone. La crescente passione per l’animazione giapponese (Manga e Anime) nel mondo ha fatto sì che anche l’arte del cosplay trovasse degli appassionati ai quattro angoli del globo. In Italia il fenomeno è in crescita e nelle principali manifestazioni dedicate al fumetto e all’animazione si svolgono concorsi di cosplay. Chi pratica il cosplay viene chiamato “cosplayer”, ma in Giappone i cosplayer si definiscono reiya o kosupure. A Tokyo se ne trovano principalmente nei quartieri di Akihabara e Harajuku dove i giovani si esprimono sia attraverso l'arte del cosplay che la moda ganguro, rendendo così il quartiere ancor più colorato e particolarmente caratteristico.

Educazione in Japan - La gentilezza e la proverbiale educazione dei giapponesi è famosa in tutto il mondo, ma non vi renderete conto di quanto lo siano fino a quando non metterete piede in Giappone. Nonostante le difficoltà linguistiche, un giapponese non vi lascerà mai solo. Troverà il modo di comunicare con voi, di indicarvi la via o, semplicemente, vi accompagnerà direttamente a destinazione (sperimentato di persona, ndr). Ecco alcune semplici regole da rispettare: E' vietato fumare per strada, per farlo si utilizzano delle apposite zone. E' vietato mangiare camminando, se ne avete necessità fatelo da fermi in un angolino. Per la strada non esistono cestini, i rifiuti vanno portati a casa e differenziati. In pubblico sono vietate le effusioni amorose e i baci struggenti. I tatuaggi sono malvisti e i turisti sono pregati di coprirli; negli Onsen (piscine termali) ai tatuati non è permesso l'ingresso. Nei treni è buona educazione non parlare al telefono. Non soffiarsi mai il naso in pubblico. Per non dare fastidio, nei mezzi pubblici lo zaino non si porta sulle spalle ed è buona norma parlare sottovoce. Nei ristoranti (specie quelli economici) si libera il tavolo appena terminato il pasto. Salutare chiunque con un inchino e mai con il bacio sulle guance anche perchè i giapponesi non amano il "contatto fisico". In Giappone non si usa dare mance. Nei ristoranti viene servito un piccolo asciugamano arrotolato caldo e umido (oshibori) col quale è possibile lavarsi le mani prima di iniziare il pasto. E' educazione porgere gli oggetti con entrambe le mani; è un segno di rispetto che viene davvero molto apprezzato dai giapponesi! Moltissime donne indossano i kimono; passeggiano, vanno in ufficio o a fare la spesa, come parte della propria vita quotidiana e della propria cultura ... così come le Geishe ... quindi, per fotografarle è bene chiedere loro il permesso.

Ma quello che forse rende perplessi, è la maniacale osservanza per tutto quello che riguarda l'igiene. Ne sono un esempio le "pantofole da wc": nelle Toilet di case private, hotel e locali pubblici, prima di entrare nei servizi igienici bisogna indossare degli appositi sandali o pantofole messe a disposizione all'ingresso. Oppure il "Washlet" ossia il WC tecnologico oramai diffusissimo che attraverso pulsanti su un bracciolo aziona: riscaldamento automatico della tavoletta del wc, getto di acqua calda o fredda "orientata verso più punti", getto di aria calda per asciugare, pulizia aromatizzata, sistema sonoro che simula lo scarico per coprire "rumori molesti" nei bagni pubblici. Un sistema che, però, trova il top nella favolosa Singapore. >>>

Per accedere in Giappone fino a 90 giorni di permanenza non serve il visto, oltre sì. Gli standard degli hotel sono uguali a quelli occidentali con l'accortezza di scegliere sempre una sistemazione di alto livello. A Tokyo è consigliabile il centralissimo e prestigioso Keio Plaza Tokyo nel quartiere di Shinjuku. A Kyoto il centralissimo New Miyako è una scelta vincente. Il Giappone ha quasi le dimensioni dell'Italia (370mila kmq) ma ha più del doppio di abitanti (128 milioni) e adotta un solo fuso orario con 8 ore di anticipo rispetto all'Italia e non adotta l'ora legale.

Il paese del Sol Levante si raggiunge dai maggiori aeroporti del mondo e tutte le compagnie aeree di rilievo del pianeta hanno relazioni con Tokyo (aeroporti Haneda e Narita), Kyoto (Osaka International Airport). La capitale Tokyo è a 10mila km. dall'Italia ed è raggiungibile con voli diretti da Roma e Milano. Emirates, ad esempio, ha due voli giornalieri da Dubai a Tokyo e uno per Kyoto (Osaka). Facili i trasferimenti interni con aerei e superlativi treni Shinkansen (treno proiettile) puntuali al secondo spaccato. Se avete intenzione di viaggiare molto, la soluzione ideale è la Japan Rail Pass: una carta che vi consentirà di utilizzare le ferrovie JR (Japan Railways) senza limiti di chilometraggio. La carta può essere sottoscritta solamente prima della partenza del proprio viaggio. La valuta del Japan è lo Yen (1 euro = 128 JPY) e sono accettate tutte le maggiori carte di credito del mondo: Amex, Visa, Master Card. Diners. Sanitariamente all'avanguardia, il Giappone non riconosce il SSN italiano e le visite/medicinali sono da pagare in loco. Estremamente consigliabile una Assicurazione sanitaria/viaggi che copra tutti i rischi. La corrente elettrica è a 100 V e 50-60 Hz e le prese sono a lamelle (vedasi il servizio sulle "spine e prese elettriche nel mondo") e occorre l'adattatore. Internet funziona eccellentemente e per il Wi-fi le coperture cittadine sono numerose anche se in molti noleggiano le Pocket Wi-fi.

Ambasciata d'Italia a TOKYO: 2-5-4 Mita, Minato-ku Tokyo 108-8302, Japan. Tel.: 0081 (0) 3 34535291 - Fax: 0081 (0) 3 34562319. Cell. di reperibilità per emergenze attivo nelle ore di chiusura degli Uffici: 090 3908 1006 - E-mail: ambasciata.tokyo@esteri.it e consular.tokyo@esteri.it - Sito web: www.ambtokyo.esteri.it

I migliori periodi per visitare il Giappone sono la primavera e l'autunno, in particolare i mesi di aprile e maggio e dopo settembre quando si riducono le forti piogge ed il concreto pericolo dei Tifoni.
L'estate è vivamente sconsigliata sia per gli assidui spostamenti dei 125 milioni di giapponesi sia per la calura e l'asfissiante afa che colpisce indistintamente le maggiori città.


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)