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Viaggi e turismo - Thailandia, il paese dei sorrisi vera porta dell'oriente
Reportage nell'ex Siam che in molti definiscono "l'esperienza di viaggio più bella del mondo" .....

ROMA (Italy) - La Thailandia. “Il paese dei sorrisi” la definizione con cui in tutto il mondo si riconosce l’attuale Thai ex Siam. Chi non ha visto il celeberrimo film “Anna and the king” ha perso un’occasione d’oro per comprendere meglio questo popolo e il suo straordinario paese. Una nazione che insieme alla Cina vive, in questi periodi, le maggiori contraddizioni asiatiche. Da un lato la cultura, la rettitudine religiosa, l’educazione, l’attaccamento alla propria terra, contrastano con un territorio in forte crescita e in cui la parola crisi non è neanche menzionata. Un paese all’avanguardia tecnica in cui si sentono fortemente gli squilibri tra campagna-periferia e città. Un reportage indimenticabile in un'area classificata tra le meraviglie del mondo.


Bangkok la capitale ne è l’esempio lampante. Una megalopoli che non riesce a contare i propri abitanti che arrivano in frotte dalle povere campagne in cerca di fortuna e illusoria ricchezza. I dati fluttuano tra 12 e 15 milioni. Una città moderna con uno dei palazzi reali più belli del mondo, centinaia di scenografici templi, centri commerciali a dismisura e un… traffico pazzesco. Il traffico, infatti, è l’inquietudine degli abitanti. Un traffico cittadino, però, ordinato e senza clacson che procede, con pazienza orientale, in lunghissimi serpentoni, soprattutto dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 20. Sono questi, gli orari canonici delle integerrime scuole e dell’apertura di uffici e negozi. Un traffico in cui la fanno da padrona i Taxi, i Tuk-Tuk e le moto-taxi che per pochi soldi vi scorrazzano in giro a… passo d’uomo. Altra componente “very important” il cibo. A Bangkok si mangia per strada mattina, pomeriggio e sera. Migliaia di bancarelle che preparano gli speziati cibi Thai sfamano milioni di studenti, operai, impiegati tre volte al giorno e metodicamente dal lunedì al venerdì. Gli abitanti, infatti, non trovano il tempo di cucinare alla partenza e al rientro a casa e quindi con pochi Bath (moneta locale: 40 Bt = 1 euro) si sfamano rapidamente con tecnica da “mordi e fuggi”. Nella cultura “olistica” Thai non poteva mancare il senso del benessere che da 2.500 anni cura i thailandesi e i circa 20 milioni di turisti che annualmente visitano l’ex Siam. Ovunque si trovano case massaggio (quello vero) ognuna con tradizioni centenarie. Particolare menzione merita il forte attaccamento che i thailandesi nutrono per la "casa regnante" che considerano alla stregua di una divinità. Subito dopo le tante migliaia di statue del Buddha e i milioni di "altarini" presenti in ogni unità abitativa, l'immagine del Re e della famiglia, infatti, campeggia in ogni luogo pubblico o privato.

E quando si parla di turismo-esotico, estate e spiagge immacolate non si può che fare riferimento alla regina: Phuket Island. La perla delle andamane che il 26 dicembre del 2004 ha subito il più grande Tsunami che la storia ricordi con migliaia di vittime. Risultato, un mese dopo era tutto ricostruito come prima. I thailandesi sono formichine produttive che non si alienano e che affrontano appunto “con il sorriso” tutta la loro e altrui vita. Ti accolgono con sorrisi smaglianti e mani giunte al petto in segno di rispetto e ringraziamento. Phuket, dicevamo, è un’isola a sud del paese che ha come satelliti altre fortunate isole in cui tutto l’anno si vive una realtà spensierata ma che soffre anch'essa d'invasioni indigene che portano sull’isola sempre più thailandesi e abitanti di nazioni confinanti in cerca di profitto. Realmente la criminalità è assente come in tutta la Thailandia e debellate le roccaforti della droga, il governo monarchico-costituzionale garantisce una buona attenzione al problema e assicura controllo e polizia in ogni luogo, specie quelli turistici. L’isola è divisa tra le zone tranquille con baie immacolate e zone in cui “il divertimento per tutti” gioca il ruolo di leader e Patong beach ne è l’assoluta capitale. La spiaggia bianca di tre chilometri racchiude un universo di turisti (australiani, francesi, tedeschi, giapponesi, russi e... italiani). E proprio gli italiani trasferitisi da anni parlano di miracolo a Phuket. Italiani soprattutto nella eccellente ristorazione nei cui locali fanno la fila in tantissimi. Un turismo che accoglie anche (perché c’è domanda) giovani ragazze thai (tutte maggiorenni) alla disperata ricerca di uomini a cui dispensare la propria compagnia. A Phuket, infatti, è frequentissimo notare uomini anziani a passeggio con ragazze con cui convivono pochi o molti momenti di felicità. Passeggiando sulle due sponde (marciapiedi) della Patong beach commerciale ci si imbatte in una lunghissima fila di negozi, ristoranti, hotel, chioschi “mangiatutto” a cui fa da sottofondo una lenta litania: “Thai massage”. E’ questa la voce di splendide fanciulle che nei variopinti vestiti pubblicizzano “veri massaggi” nei centinaia di laboratori che esse rappresentano e in cui offrono Massaggi e cure che vanno dalla testa ai piedi. E poi, non si può non accennare alla megafesta del 31 dicembre sera che vede l'intera popolazione turistica e non dell'isola, riversarsi sulla spiaggia e sul lungomare di Patong beach. Una notte indimenticabile che al mondo non ha pari per allegria, scenografia e divertimenti collegati. Immemsi fuochi d'artificio e decine di migliaia di "balloon" illuminati (vedi foto) solcano il cielo dalla sera fino all'alba. Il risultato è un cielo "stellato" disseminato di "messaggi di speranze e auguri" che turisti e abitanti affidano a queste mini mongolfiere colorate. (Giorgio Esposito)


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)