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Viaggi e turismo - Polonia
Un viaggio culturale e pittoresco con una dovuta visita al "vergognoso" campo di sterminio di Auschwitz

ROMA (Italy) - Anche questo paese dopo 40 anni di oppressione straniera e dopo aver dilapidato una sua identità "germanica", si prepara ad accogliere un turismo europeo fatto di grandi numeri che per troppo tempo gli è stato negato dalla dittatura comunista. Inizialmente sarete portati a visitare la sua antica capitale Cracovia, che conserva integralmente il suo enorme patrimonio artistico-culturale. Rimarrete, infatti, stupiti favorevolmente da questi splendidi luoghi che, forse, siamo abituati a conoscere solo per la correlazione con il Papa Giovanni Paolo II. Un discorso molto particolare e comunque da trattare suddiviso da Cracovia, da cui dista circa 50 Km, riguarda la visita al "Museo" campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Luogo di riflessione per eccellenza, merita già da solo un viaggio ad hoc. Varcando il cancello con la sua ironica scritta in tedesco "arbeit macht frei" - il lavoro rende liberi - si viene proiettati con assoluta concretezza in quello che era il campo negli anni della sua vergognosa e criminale funzione: lo sterminio.


Anche questo paese dopo 40 anni di oppressione straniera e dopo aver dilapidato una sua identità "germanica", si prepara ad accogliere un turismo europeo e non solo che per troppo tempo gli è stato negato dalla dittatura comunista. Sicuramente, inizialmente sarete portati a visitare la sua antica capitale Cracovia, che conserva integralmente il suo enorme patrimonio artistico-culturale. Rimarrete, infatti, stupiti favorevolmente da questi splendidi luoghi che, forse, siamo abituati a conoscere solo per la correlazione con il Papa Giovanni Paolo II. Molto curato, come del resto è abitudine in questi paesi dell'est, il verde ed i parchi in generale. I trasporti (tram) sono discreti ma funzionali in una città che per quasi la metà è in fase di ristrutturazione. Per chi organizza un tour in proprio, i consigli sono di usare molto buon senso nello scegliere alberghi almeno di 4 stelle e di munirsi di apposita agenda con numeri utili nonchè adeguata preparazione alla cultura del paese che, rammentiamo, è e rimane un paese dell'est europeo. Si arriva in aereo a Cracovia da Milano e Roma in 1-2 ore. In auto dista 1300 Km da Milano e bisogna considerare che la rete autostradale non è molto sviluppata.

Situata a Sud della Polonia, Cracovia è una delle più antiche città del Paese. Antica residenza dei re, è considerata la capitale della cultura polacca. Il centro storico della città è stato riconosciuto dall'UNESCO come uno dei 12 più preziosi complessi architettonici del mondo. Tra i tantissimi monumenti spiccano: la Piazza Grande del Mercato sovrastata dallo splendido palazzo rinascimentale Sukiennice (antico mercato delle stoffe) e dalla Chiesa gotica di Santa Maria - dove si trova la famosa pala d'altare lignea; il Collegium Maius - sede dell'Università Jagellonica, una delle più antiche d'Europa, fondata nel 1364; il Castello reale sul Wawel; il Duomo, luogo di incoronazione dei re polacchi; il quartiere di Kazimierz, con le magnifiche sinagoghe rinascimentali che testimoniano i buoni rapporti intercorsi da sempre tra polacchi ed ebrei. Tutto il centro storico è circondato da un anello di verde - le Planty - sorto al posto delle antiche mura della città. Nelle vicinanze di Cracovia si possono visitare: la miniera di sale di Wieliczka; il Castello reale di Pieskowa Skaia; il centro turistico montano di Zakopane; Auschwitz.

Un discorso molto particolare e comunque da trattare suddiviso da Cracovia, da cui dista circa 50 Km, riguarda la visita al "Museo" campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Luogo di riflessione per eccellenza, merita già da solo un viaggio ad hoc. Infatti, varcando il cancello con la sua ironica scritta in tedesco "arbeit macht frei" - il lavoro rende liberi - si viene proiettati con assoluta concretezza in quello che era il campo negli anni della sua vergognosa e criminale funzione: lo sterminio. Infatti, solo nel toccare con mano certe atrocità ci si rende conto che nessun filmato televisivo e cinematografico può rendere la vera idea di questi luoghi. Da non perdere il film che ogni ora ed in diverse lingue (non italiano) viene proiettato nella sala interna al museo e che illustra tutte le fasi di sviluppo del citato sterminio nel suddetto campo. Numerosi sono i tour per i visitatori che partono da Cracovia. In alternativa, per raggiungerlo, si può noleggiare un'auto; anche se il luogo è noto a tutto il mondo, troverete una piccolissima indicazione su un anonimo cartello stradale, solo quando arriverete al paesino di Oswiecim da cui dista 1 Km. (Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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