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Giorgio Esposito

L'Expo 2020 in Emirati coinvolgerà 180 paesi del mondo e sarà ospitata nella splendida ed efficientissima Dubai
Il tema dell'evento sarà: Connecting Minds, Creating the Future: "menti collegate che creano il futuro"
Saranno circa 100 milioni gli utenti che dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 visiteranno l'Expo in medio oriente

ROMA (Italy) - L’Expo 2020 si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 e sarà la prima Esposizione Universale a tenersi in Medio Oriente I tre pilastri su cui si basa l’evento saranno: sostenibilità, mobilità e opportunità. La kermesse vedrà impiegate 277.000 persone con investimenti economici di quasi 35 miliardi di euro. L’Expo porterà in Emirati circa 100 milioni di persone tra turisiti, addetti ai lavori o semplici viaggiatori che giungeranno principalmente attraverso gli aeroporti: Dubai International, Dubai Al Maktoum e Abu Dhabi International. Una efficiente rete di Metropolitana consentirà ai più di raggiungere la location, con i suoi 180 padiglioni, che si trova a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. Partner prestigioso sarà Fly Emirates che trasporterà la maggior parte dei 100 mln di visitatori.

L’Expo 2020, in programma a Dubai dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 con la partecipazione di 180 paesi del mondo, porterà in Emirati circa 100 milioni di persone tra turisiti, addetti ai lavori o semplici viaggiatori che giungeranno principalmente attraverso gli aeroporti: Dubai International (DXB), Dubai Al Maktoum (DWC) e Abu Dhabi International (AHU). Una efficiente rete di Metropolitana consentirà ai più di raggiungere la location (Dubai Trade Center-Jebel Alì) che si trova a metà strada tra Dubai e Abu Dhabi fino alla fermata Jebel Alì della linea rossa. L’Expo Centre beneficerà di 483 ettari e potrà ospitare fino a 300.000 persone al giorno.

L’Expo 2020 di Dubai - che coinciderà anche con il cinquantesimo “compleanno” dello Stato emiratino, la cui indipendenza fu sancita il 2 dicembre 1971 - avrà un tema principale: “Collegare le menti, creare il futuro” e tre pilastri su cui poggiarsi: sostenibilità, per un progresso che non comprometta la vita e i bisogni delle prossime generazioni; mobilità, per creare nuove e più efficienti connessioni tra persone, comunità e Paesi; opportunità, da sbloccare a vantaggio del futuro dei popoli.

L’area espositiva di Dubai 2020 sarà allestita in un nuovo quartiere fieristico, esteso su un’area di oltre 400 ettari, il Dubai Trade Center-Jebel Alì. La free-zone che circonderà il sito espositivo promette di essere servita dalla più innovativa rete di trasporti del pianeta e sarà divisa in sei distretti (Aeronautico, Commerciale, del Golf, Logistico, Espositivo e Residenziale) più l’aeroporto e un Business Center all’interno del Distretto Commerciale. Inoltre, è in programma la realizzazione dell’Hyperloop, il treno a capsule che collegherà Dubai e Abu Dhabi in 12 minuti.

Per l'occasione, Dubai è in piena trasformazione e tra queste spiccano l'avveniristica Creek Harbour Tower, disegnato dall’archistar Santiago Calatrava, che con i suoi 1,300 metri di altezza sarà il grattacielo più alto al mondo e The Frame, una vera e propria “cornice” composta da due torri alte circa 150 metri, collegate da un ponte di 100 metri. Il tutto mixato dal gigantesco Mall of the World nella zona di Dubai Creek. Il nuovo aeroporto Al Maktoum International di Dubai (DWC) sarà il terzo scalo in Emirati dopo il Dubai International che diverrà prevalentemente per aerei Emirates, e quello di Abu Dhabi. Il Dubai World Central ospiterà 120 milioni di passeggeri all’anno distribuiti su 5 piste da 4,5 chilometri l’una. Nella stessa zona, nascerà anche un nuovo centro cittadino Dubai South con 1 mln di residenti.

Partner prestigioso sarà Fly Emirates che trasporterà la maggior parte degli attesi 100 mln di visitatori che giungeranno in Emirati attravero i tre aeroporti internazionali: Dubai International, Dubai Al Maktoum e Abu Dhabi.

Il tema scelto per l’Esposizione Universale di Dubai è "Unire le Menti, Creare il Futuro" e richiama lo spirito di collaborazione e cooperazione che ha portato gli Emirati Arabi Uniti al successo nell’esplorazione di nuovi percorsi di sviluppo e innovazione. Sono 180 le nazioni che hanno annunciato di partecipare tra cui Italia con circa 800 aziende al seguito e tutte quelle europee e naturalmente Stati Uniti d'America. Il padiglione degli Emirati Arabi Uniti avrà la firma di una archistar Santiago Calatrava che realizzerà un progetto la cui forma si ispira a quella di un falco, l’uccello utilizzato dal fondatore degli Emirati Arabi, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, per mantenere i contatti con le tribù della regione.


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