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Giorgio Esposito

Viaggiare... è sognare, esplorare, scoprire. Isole Vergini
Le Virgin Islands, una meta esclusiva per tuffarsi nella natura incontaminata
I mesi migliori per una visita sono quelli più secchi tra dicembre e aprile


ROMA (Italy) - Le Isole Vergini Americane sono un arcipelago di isole vulcaniche per la maggior parte disabitate e le principali sono St. John, St. Croix e St. Thomas. Natura incontaminata e protetta nei numerosi parchi nazionali, spiagge bianche, acque cristalline, splendidi fondali, resort rinomati. Le Isole Vergini sono una meta esclusiva dove praticare numerosi sport tra i quali subacquea, snorkeling o vela, o rilassarsi in ambienti raffinati. Charlotte Amalie è la capitale e si trova sull'isola di St. Thomas presentandosi come una città vivace e dinamica, famosa per il suo porto, un tempo protagonista delle scorrerie dei pirati e oggi luogo di sosta di barche lussuose. Il suo centro storico conserva ancora i segni della dominazione danese, come dimostrano i segnali stradali bilingui (danese e inglese). Eleganti empori dalle tinte pastello si alternano alle case dai tetti rossi, tipiche delle cittadine caraibiche, e sullo sfondo le acque dal colore blu intenso della baia.

L'arcipelago delle Isole Vergini comprende le oltre 60 isole vulcaniche delle Isole Vergini Americane (o statunitensi) situate nel Mar dei Caraibi e facenti parte delle Piccole Antille. Dopo averle acquistate nel 1917 dalla Danimarca, gli Stati Uniti trasformarono quasi immediatamente l'arcipelago in una delle mete turistiche più gettonate dei Caribi, mente le "sorelle" Isole Vergini Britanniche furono tenute isolate per anni dal resto del mondo per volere dello stesso governo britannico. Le Isole Vergini Americane devono il loro nome a Cristoforo Colombo, che le scoprì nel 1493 nel corso del suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, dedicandole a Sant'Orsola e alle sue undicimila vergini. Nel corso dei successivi tre secoli, le isole furono oggetto di contesa fra Spagna, Regno Unito, Olanda, Francia e Danimarca, a causa della possibilità di sfruttare le isole per la produzione di canna da zucchero e per la quale vennero importati molti schiavi dall'Africa. Un tempo rifugio per pirati e avventurieri, oggi le isole rappresentano il paradiso dei velisti, che qui possono contare sulla costante presenza di venti tropicali e su porti naturali e punti d'ancoraggio ben protetti. Verdi colline, tramonti straordinari e spiagge silenziose intervallate da alte palme sono solo un esempio della straordinaria natura che troverete nelle Isole Vergini. Molte delle spiagge, inoltre, sono meta delle tartarughe marine che vi tornano regolarmente a deporre le uova. La fauna e la flora locali sono tenute in grande considerazione dalla popolazione locale, come dimostra la grande quantità di parchi naturali presenti sulle isole. Uno fra tutti: il National Park sulla piccola isola di St. John che è anche un ottima location per lo snorkeling e le immersioni.

Probabilmente le isole furono abitate da indios arawak, che furono sostituiti da tribù di caribi a partire dal XV secolo. Cristoforo Colombo visitò le isole Vergini nel 1493, durante il suo secondo viaggio. I danesi colonizzarono Saint Thomas nel 1666. Nel XVIII secolo si svolgeva sulle isole un fiorente commercio di schiavi e si produceva la canna da zucchero. Dopo l'abolizione della schiavitù (1848) la produzione di canna da zucchero conobbe un forte declino. Le isole vergini (americane) sono composte da tre principali isole e una cinquantina di isole minori. Saint Croix, Saint John e Saint Thomas sul cui territorio si trova il capoluogo Charlotte Amalie. Tutte le virgin islands sono sotto il protettorato americano e, quindi, valgono le stesse regole per l'ingresso negli USA. Il turismo è la fonte principale e unica di sostentamento di questo paese. Il centro delle cittadine è disseminato incredibilmente di gioiellerie e boutique di grandi firme mondiali. Naturalmente, anche la natura fa la sua parte in uno scenario sorprendente. A differenza di altre isole caraibiche, queste non sono degradate e, quindi, offrono servizi turistici d'eccellenza. La vita del turista è tranquilla e sicura. Due sono gli aeroporti internazionali nelle Isole Vergini Americane e sono situati a St. Thomas e St. Croix. Si possono raggiungere dagli Stati Uniti o da Porto Rico ed hanno frequenti collegamenti aerei con le altre isole caraibiche. St. John è raggiungibile via mare dalla vicina St. Thomas.Vi giungono numerosi voli sia dai caraibi in generale che da Puerto Rico e Stati Uniti.

Passaporto: necessario con validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel Paese.

Visto d’ingresso: non necessario fino a 90 giorni di permanenza nel Paese.

E’ competente il Consolato Generale d’Italia a Miami - 4000 Ponce de Leon Blvd, suite 590 - Coral Gables - Miami, FL 33146 - U.S.A. - Tel: 001 305 3746322 - Telefono Cellulare del Funzionario di Turno (solo per emergenze): 305.753.0532 - Email: italianconsulate.miami@esteri.it - Sito web: https://consmiami.esteri.it/consolato_miami/it/

Il clima delle isole Vergini Americane è di tipo tropicale caldo-umido, ma con temperature gradevoli in ogni periodo dell’anno grazie al soffio costante degli alisei di nord-est. Le piogge cadono tra maggio e novembre, e i mesi più piovosi sono quelli tra agosto e novembre, la media annua di pioggia è di 1.000 mm. I mesi più secchi sono quelli di febbraio e marzo. Tra giugno e novembre sono possibili anche gli uragani. Infatti le temperature variano poco nel corso dell’anno e le temperature medie di gennaio sono attorno ai 22°C-30°C, quelle di agosto di 25°C-33°C. I mesi migliori per una visita delle isole Vergini Americane sono quelli più secchi tra dicembre e aprile. La temperatura dell’acqua del mare varia tra i 26°C dei primi mesi dell'anno e 28°C tra maggio e novembre.

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