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Viaggi e turismo - Turchia
La splendida Istanbul, unisce in modo emblematico l'Oriente all'Europa

ROMA (Italy) - Fare un viaggio in Turchia è un'esperienza indimenticabile: i suoi abitanti sono molto ospitali e calorosi con gli stranieri, la cucina è ottima, le città sono ricche di magnifici palazzi e la campagna conserva un'atmosfera tradizionale. Inoltre, le attività che il paese offre sono innumerevoli: sport acquatici, trekking, visite archeologiche, rafting, vita notturna. E quando arriverà il momento di andare via, che siate pieni di tappeti o amuleti, entusiasti per la danza del ventre, per il patrimonio storico o per la splendida abbronzatura, sentirete di avere ormai la Turchia nel cuore. Il più chiaro esempio è senz'altro Istanbul, la capitale del paese, con la sua magnifica Moschea Blu, il Palazzo Reale (Topkapi), Santa Sofia, il Bosforo e i mille colori del suo mercato (Gran Bazar) che è il più grande del mondo.


Ambiguità. Non troverei un termine altrettanto efficace per raccontare il popolo e la nazione turca. Collocata a cavallo tra Europa e Asia, riesce appunto con ambiguità a vivere il ruolo di paese islamico in un contesto europeo. Un territorio vastissimo sul quale coesistono, con qualche problema, la occidentalizzazione e il radicalismo orientale. Tutta la costa è ormai disseminata di villaggi turistici che sfruttano sia l'incantevole natura che il mare cristallino. Il turista, aiutato anche da un buon rapporto di cambio monetario, se guidato da un'efficiente struttura organizzativa, riesce a godere in pieno di tutte le opportunità che gli riserva questo paese. Il più chiaro esempio è senz'altro Istanbul, la capitale del paese, con la sua magnifica Moschea Blu, il Palazzo Reale (Topkapi), Santa Sofia, il Bosforo e i mille colori del suo mercato (Gran Bazar) che è il più grande del mondo. L'attuale città, popolata da 10 milioni di abitanti, raccoglie una cultura millenaria fatta di occupazioni (con i Greci si chiamava Bizanzio) mentre (per i Romani era Costantinopoli) e continue guerre in quanto "Porta" che unisce oriente e occidente attraverso il Bosforo. Una buona settimana di permanenza, consente al turista di apprezzare il meglio di questo popolo di cui, forse, non si conosce abbastanza e di cui, proprio perchè ha forti interessi con l'Europa, bisogna abituarsi a convivere e a socializzare. La Turchia, infatti, oltre ad essere membro della NATO, ha ufficialmente richiesto di entrare nell'Unione Europea ed adottare l'Euro come moneta. Il percorso sarà certamente lungo, per questa nazione che rappresenterebbe, all'interno del nostro "sistema", il primo e unico caso di un paese membro di cultura musulmana, anche se la Turchia dal 1928 è uno Stato Laico. Il periodo migliore per un tour rimane l'estate e la primavera. A Istanbul ci si arriva in volo da Roma in 3 ore di volo oppure in nave via Grecia.

Istanbul - A Istanbul si rischia di esagerare con monumenti e musei, ma è anche facile contenere il pericolo: potete risalire il Bosforo o fare un giro nel Grand Bazaar, un dedalo di viuzze in cui si trova di tutto. Un'alternativa meno turistica è la strada commerciale Uzunçarsi Caddesi, piena di botteghe di falegnami e di negozi d'abbigliamento e di articoli per la caccia. Istiklal Caddesi, la strada del passeggio a nord del Corno d'Oro nel quartiere Beyoglu, ha sempre un certo fascino, forse non come un secolo fa quando la percorrevano i ricchi ottomani e gli europei in redingote fra pizzi e ombrellini: chiudete gli occhi e magari con uno sforzo di immaginazione rivedrete la strada come al tempo del suo massimo splendore. La zona di Sultanhamet, nel centro storico, è la più indicata per trovare sistemazione a prezzi economici e medi. Gli alberghi moderni ed eleganti si concentrano intorno alla Piazza Taksim, a nord del Corno d'Oro. La via che parte da Sultanahmet, Divan Yolu, è piena di ristoranti. Nel Grand Bazaar ci sono chioschi e locali semplici in cui si possono gustare le specialità turche in tutta calma.

Grand Bazar (Kapali Çarsi) - Si potrebbe venire a Istanbul unicamente per fare degli acquisti. Bisogna certamente iniziare dal Grand Bazar della città vecchia. Questo labirinto di strade e passaggi, ospita più di 4000 negozi. II nome dei luoghi ricordano I'epoca ove ogni mestiere aveva il suo quartiere proprio: via degli Orefici, via dei Mercanti di Tappeti, via dei fabbricanti di papaline. Questo bazar è ancora oggi il centro commerciale della città vecchia, conveniente a tutte le tasche e a tutti i gusti.

La Moschea Blu - II nome ufficiale della più affascinante moschea del Bosforo è Sultan Ahmet Camii, ma è universalmente conosciuta come la Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particorarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari. Tutte le moschee rimangono chiuse durante l'ora di preghiera.

(Aya Sofya) Chiesa o moschea? - La "basilica d'oro" di Santa Sapienza (Aya Sofia), che sorge sulla stessa piazza della Moschea Blu, è il simbolo della storia millenaria di Istanbul. Per costruire la chiesa destinata a diventare il centro del potere religioso dell'Impero Bizantino, Giustiniano, nel VI secolo, non badò a spese, impiegando i materiali più preziosi, innalzando una cupola come non se ne erano mai viste e rivestendola di mosaici d'oro e pietre preziose. Per secoli Aya Sofya fu considerata un modello di grandezza e sfarzo inarrivabili. Poi, il 29 maggio 1453, Mehmet II conquistò Costantinopoli e la Megale Ecclesia venne trasformata in moschea, mentre i suoi favolosi mosaici furono in parte distrutti dalla furia iconoclasta. Oggi Aya Sofya non è più chiesa né moschea, ma un museo

(Topkapi Sarayi) - Labirinto di costruzioni e centro del potere dell'lmpero Ottomano tra il XV ed il XIX sec. In questo ricco palazzo i sultani e la loro corte vivevano e governavano. II primo cortile (o cortile esterno) racchiude un magnifico giardino boscoso. Sulla destra del secondo cortile, ombreggiate da cipressi e platani, le cucine del palazzo custodiscono oggi le collezioni imperiali di cristallo, d'argento e di porcellane cinesi. Sulla sinistra I'Harem (a pagamento), quartiere separato delle mogli, delle concubine e dei figli del sultano, ricorda ai visitatori gli intrighi della corte. II terzo cortile contiene la Sala d'Udienza, la Biblioteca di Ahmet III, una esposizione dei costumi imperiali dei Sultani e delle loro famiglie, i famosi gioielli del Tesoro e una inestimabile collezione di miniature di manoscritti medievali. In questo cortile si trova anche il padiglione del Mantello Sacro che conserva le reliquie del Profeta Maometto, riportate a Istanbul quando gli ottomani assunsero il califfato dell'lslam. (Istanbul Bogazi) Quando al tramonto ci si ferma sulle rive del Bosforo per ammirare la luce rosseggiante che si riflette sulle finestre delle case di fronte, si capisce perché gli uomini hanno scelto secoli fa questo incantevole sito. In questi momenti Istanbul è indubbiamente una delle più splendide città del mondo.

La Cisterna Sotterranea - Dopo la visita d'obbligo al Palazzo del Topkapi, ci si può dedicare all'esplorazione della parte più curiosa della città, quella sotterranea, rappresentata dalle Cisterne. Sorti numerosi nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza d'acqua in caso d'assedio, questi enormi serbatoi, spesso realizzati con materiali di recupero, sono una vera scoperta. La più famosa è la Yerebatan Sarayi, la Cisterna Basilica.

Bosforo - Un soggiorno ad Istanbul non potrebbe finire, senza la tradizionale ed indimenticabile escursione sul Bosforo, questo stretto sinuoso che separa I'Europa dall'Asia. Le sue rive offrono un miscuglio di passato e di presente, di splendore grandioso e di bellezza naturale. Gli alberghi moderni accanto ai Yali (ville di legno in riva al mare), i palazzi di marmo bianco accanto alle rudi fortezze di pietra e le abitazioni eleganti accanto ai piccoli villaggi di pescatori. Il miglior mezzo per scoprire il Bosforo è quello di imbarcarsi su un vaporetto in partenza da Eminönü che si ferma alternativamente sulla costa asiatica ed europea dello stretto. Questa passeggiata, ad un prezzo ragionevole, dura circa sei ore. Se desiderate una barca solo per voi, contattate le agenzie che organizzano delle mini-crociere, di giorno o di notte.
(Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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