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Viaggi e turismo - Tunisia
Il Paradiso in Africa. Da 3 mila anni, il paese che meraviglia i viaggiatori

ROMA (Italy) - Il turismo è una delle principali attività: questo non è dovuto solo alle strutture disponibili per i turisti provenienti da tutta Europa, ma anche grazie agli innumerevoli siti archeologici di grande valore presenti in questo territorio, come l'antica città musulmana di Kairouan e l'anfiteatro romano di El Jem. Quasi il 40% del territorio tunisino è occupato dal deserto del Sahara, mentre alle città, alle foreste e alle spiagge resta il rimanente 60%. Questo non toglie, comunque, che sono le spiagge l'attrazione principale di tutta la Tunisia. I migliori mesi per visitare queste zone sono quelli di luglio e agosto, quando l'estate è al suo apice. Un'altra caratteristica che rende la Tunisia una meta ideale per trascorrere una piacevole vacanza, sono le sue coste accessibili. Si dice che qui si possano trovare le stesse attrazioni di alcune importanti località costiere della Spagna, il paese considerato come la seconda potenza turistica del mondo con il vantaggio che la maggior parte dei villaggi e hotel sono molto più economici.


Il turismo è una delle principali attività: questo non è dovuto solo alle strutture disponibili per i turisti provenienti da tutta Europa, ma anche grazie agli innumerevoli siti archeologici di grande valore presenti in questo territorio, come l'antica città musulmana di Kairouan e l'anfiteatro romano di El Jem. Questo non toglie, comunque, che sono le spiagge l'attrazione principale di tutta la Tunisia. Fino agli anni Sessanta la Tunisia era una colonia francese e ancora oggi mantiene buoni rapporti diplomatici con questo Paese. Come conseguenza di quest'apertura di mercati e di collaborazioni la Tunisia appare come uno stato in cui per i turisti è possibile godere di tutti i servizi migliori. I maggiori centri turistici sono stati nel corso degli anni riqualificati, così come le principali città della Tunisia che si sono attivate con gli impianti per i turisti. Ecco che città come Korbous e Hamman e la maggior parte delle sue città costiere (dove attualmente si praticano molte discipline sportive come windsurf, immersioni, golf, tennis, trekking, nuoto, kayak, ecc ) hanno cominciato a essere promosse in diverse fiere internazionali, al fine di attirare sempre più visitatori. La domanda è cresciuta a poco a poco e nuovi conglomerati di hotel ha iniziato a investire in questa zona.

Questo paese, per la sua particolare cultura e per la distanza così ridotta dalle coste italiane e quindi europee, appare come un'ambiguità nel contesto musulmano e africano. Da millenni la sua storia coincide con quella delle regioni immediatamente viciniore. Tra queste, la Sicilia è di sicuro un punto di riferimento; uno scalo ideale per gli approdi ed i commerci tunisini. Infatti, le vacanze trascorse lungo la costa nord denotano un'accesa italianizzazione. Il sud e l'interno, invece, possiedono quei colori e quella cultura da vero popolo beduino. E non c'è beduino senza il suo cammello, questo splendido quadrupede che rimane il solo ed unico sicuro mezzo di locomozione desertico. Sì, perchè la componente più importante di questa regione del Nord-Africa è il deserto. La distesa di sabbia che affascina ma che richiede anche rispetto per la sua particolare natura. In generale il tunisino è corretto e familiarizza facilmente con il turista, possedendo coscienza che egli investe valuta nei suoi luoghi natii. Infatti, tutta la costa mediterranea è disseminata di villaggi turistici che trovano in quei luoghi una natura incontaminata. Il consiglio è quello di fare in modo di vivere questi siti nel modo più "tunisino" possibile che rimane l'unico metodo ideale per gustarsi questo genere di vacanze. Tra i siti proposti da questa splendida terra, un posto d'onore lo occupano Djerba e Hammamet, considerate perle del mediterraneo. Gli italiani conoscono sopratutto questa ultima cittadina perchè per anni è stato "rifugio" di Craxi. Non possiamo dargli torto. La simpatia della gente e l'accoglienza che riservano, unitamente alla splendida posizione geografica, fanno ben capire il perchè della scelta del nostro connazionale che veniva soventemente a sveranare in questi luoghi. Da Roma si raggiungono gli aeroporti di Monastir e Djerba  in circa 2 ore di volo. (Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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