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Viaggi e turismo - Oman: tradizioni e modernità di pari passo
Il saluto omanita: la mano passa prima sul capo e poi sul cuore

ROMA (Italy) - Noto da tempo come paese estremamente schivo, tanto da essersi guadagnato l'appellativo di "eremita del Medio Oriente", il Sultanato dell'Oman sta lentamente emergendo dal suo guscio, rivelandosi una terra di gente cordiale e paesaggi suggestivi, su cui si stagliano numerosissimi forti. La capitale è Muscat e, nonostante sia ancora per molti aspetti il paese più tradizionalista della regione, l'Oman si è manifestato in molte occasioni più aperto di quanto si possa pensare.

Muscat, la capitale, e’ una citta’ molto bella e vivace. Il souq è animato, colorato e odoroso. Il palazzo del Sultano, sua residenza e sede dei suoi uffici, e’ un palazzo centrale, ma nulla a che vedere con la pomposità e gli sfarzi di altri palazzi arabi. Bellezza dei luoghi a parte, cio’ che colpisce piu’ di ogni altra cosa è la cordialita’ e la gentilezza degli Omaniti


Negli ultimi anni, il sultanato ha continuato a seguire la via delle riforme, all'insegna della democratizzazione in campo politico e delle riforme strutturali in quello economico. Il Sultano Qaboos Bin Said ha portato enormi cambiamenti nel paese, utilizzando i soldi provenienti dai giacimenti petroliferi ha da sempre sviluppato infrastrutture, ospedali e scuole. Le linee guida sono l'apertura all’esterno e gli investimenti alternativi all’industria del petrolio. Nonostante l'aspetto moderno di buona parte dell'Oman, il paese resta tuttora profondamente tradizionalista. Nei villaggi dell'entroterra e sulle coste le abitudini quotidiane sono cambiate pochissimo nel corso dei secoli e spesso si vedono ancora degli uomini che indossano i camicioni informi di color azzurro brillante, lunghi fino ai piedi e chiamati dishdashas, e ostentano il pugnale ricurvo khanjar appeso alla vita. L'abbigliamento femminile ha tonalità molto più vivaci dei semplicissimi mantelli neri così comuni in buona parte della regione del Golfo Persico e i vestiti, realizzati in stoffe stampate, sono abbinati a scialli e veli ancora più sgargianti.

Bellezza dei luoghi a parte, cio’ che colpisce piu’ di ogni altra cosa è la cordialita’ e la gentilezza degli Omaniti. Gia’ il loro saluto ti rassicura: la mano passa prima sul capo e poi sul cuore. Gli omaniti ci chiedono, si informano, sono attenti e disponibili e prima di lasciare andare un ospite danno loro la benedizione in nome di Allah. La maggior parte di loro lavora anche se non ne avrebbe bisogno. Il Sultano ha trasmesso ai suoi sudditi il messaggio di quanto rendersi utile per il proprio paese renda degni. Questo fa si’ che, a differenza dei molti paesi arabi confinanti, l’Oman appaia piu’ ordinato, pulito e rispettoso del viver comune. Un esempio è dato dalla polizia che multa se l’automobile e’ troppo sporca!

Il periodo migliore e’ da Ottobre ad Aprile, il caldo torrido dei mesi estivi e’ mortale. A Dicembre e Gennaio puo' capitare anche qualche giorno di pioggia, ma tutto sommato si tratta di un inverno estremamente mite. Essendo Muscat in una posizione chiave, questo rende l'Oman accessibile da molteplici città europee e le maggiori compagnie aeree dispongono di voli, ma non sempre diretti. Spesso la tappa è in altre città del golfo come Dubai o Abu Dhabi. Il volo dura circa sette ore e l'aereoporto principale, Seeb International Airport, e' collocato a circa 35 km dal centro della città (ossia 20/30 minuti in auto). Ma, il vero tesoro dell’Oman è rappresentato dal deserto che diviene la vera ragione di vita di questo paese. Noi l’abbiamo vissuto e ve lo raccontiamo con queste foto scattate in varie occasioni. In una vacanza in Oman, partendo da Muscat, è possibile avventurarsi in escursioni nelle suggestive distese desertiche che costituiscono circa l’80% del territorio dell’Oman. Da non perdere una visita allo spettacolare deserto di sabbia (Rub al-Khali), a quello roccioso di Jiddat el Harassis, passando per il lago salato di Um Al-Samin, fino ad arrivare alle suggestive dune di sabbia di Wahiba. Esistono diversi modi per scoprire le meraviglie del deserto, dalle traversate sui dromedari alle passeggiate a piedi, dalle escursioni in fuoristrada fino allo "sci di sabbia", praticabile nell’accampamento di Al Areesh, tra le dune di Wahiba. (Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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