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Viaggi e turismo - Kosovo
Una terra eternamente martoriata da guerre etniche

ROMA (Italy) - E' molto difficile, se non impossibile, definire la cultura di questo popolo. Un territorio martoriato da dominazioni durate eternamente e che hanno lasciato un segno incancellabile nella memoria degli abitanti. Divisi tra mussulmani, ortodossi, cattolici, albanesi, serbi, greci e quant'altro, il paese vive una arretratezza incolmabile. Solo recentemente e grazie agli sforzi che l'occidente compie per aiutare questa nazione, si intravede la possibilità di apertura agli investimenti stranieri. Per quanto sopra ed in considerazione dell'alto tasso di criminalità presente, si sconsiglia vivamente di non accedervi se non per urgenti necessità e comunque non prima di aver contattato il Ministero degli Esteri.


Il Kosovo era una provincia autonoma i cui abitanti erano in maggioranza albanesi. Con la morte di Josip Broz Tito (1980) con il rinascere e crescere dei vari nazionalismi, l'insofferenza etnica della popolazione albanese in Kosovo verso la federazione Jugoslava aveva cominciato a sfumare dalla rivendicazione autonomista a quella indipendentista. Il conflitto precipitò alla fine degli anni ottanta: nel marzo del 1989 l'autonomia della provincia risalente alla costituzione della Repubblica jugoslava di Tito venne revocata su pressione del governo serbo guidato da Slobodan Miloševic. Fu, tra l'altro, revocato lo status allo stesso modo goduto dalla lingua albanese-kossovara (lingua co-ufficiale nel Kosovo insieme al serbo-croato), chiuse le scuole autonome, rimpiazzati funzionari amministrativi e insegnanti con serbi o persone fedeli alla Serbia. Dal 1989 al 1995 la maggioranza della popolazione d'etnia albanese del Kosovo mise in atto una campagna di resistenza non violenta sotto la guida del partito LDK e del suo leader Ibrahim Rugova. Dopo la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina, tra i kosovari (in maggioranza di religione musulmana) nacquero e si rafforzarono in breve tempo forze armate guidate da veterani di quella guerra con intenti indipendentisti.

Nei principali centri urbani si registrano con crescente frequenza casi di microcriminalità e furti in casa. Si fa inoltre presente che, a seguito dei bombardamenti NATO che hanno interessato anche il Kosovo nella primavera del 1999, si potrebbero riscontrare zone con depositi di sostanze nocive. Si rileva infine un consistente inquinamento ambientale nelle zone settentrionali (Mitrovica, Zvecan) legato ai metalli pesanti ( piombo e nichel ) e agli scarti di lavorazione delle acciaierie di Trepca (oggi chiuse). Nel viaggiare in auto si deve prestare attenzione e cautela alla guida, a causa dell’intenso traffico che si registra sulle principali rotabili e dello stato carente del manto stradale, soprattutto in inverno. Si suggerisce portare con sé delle fotocopie dei documenti di maggiore importanza (passaporto, visto, biglietto aereo, travellers cheques, ecc.), conservando gli originali in luogo sicuro. (Viaggiare Sicuri) - (Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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