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Viaggi e turismo - Irlanda
Il paese del trifoglio sorprende i viaggiatori in qualsiasi

ROMA (Italy) - Simpatia, giovialità, spensieratezza. Sono gli ingredienti che contraddistinguono il popolo irlandese, riconosciuto, unanimemente, come il più gentile del mondo. Il verde. E' il colore che domina gli spettacolari paesaggi. Il clima. Fa da padrone, senza condizionamenti, alla vita di tutti i giorni degli abitanti e naturalmente dei turisti. Sono queste, a mio giudizio, le maggiori componenti che caratterizzano questo meraviglioso paese. Naturalmente, la visita di questa isola non può che iniziare dalla capitale Dublino. Una città molto attiva, che conserva reperti storici di grande valore, come la zona medievale-vichinga, il Trinity College, il castello e la grandiosa cattedrale di St. Patrick. Mentre, la parte moderna, ma ben integrata nel contesto architettonico, solcata dal fiume Liffey, offre efficienti servizi, degni di tale nome. Le strade commerciali, viabili e pedonali, costituiscono una eccellente fonte di acquisti per tutti i gusti e tutte le tasche. In proposito, sfatiamo che la vita sia cara perchè il rapporto non si può realizzare confrontando solo gli stipendi italiani.


L’Irlanda, infatti, adottando l’euro ha accettato compromessi commerciali che non le consentono di superare alcuni tetti imposti dalla Comunità. Certo, il turista, così come accade nel centro di Roma, Firenze, Venezia o Milano, troverà prezzi per “turisti” e quindi maggiorati di un buon 50-100% della media periferica. Noi abbiamo scelto di vivere il centro storico in hotel e quindi nel “tempio di Dublino”, il Temple Bar. Vivere un weekend in questa zona, già vale la spesa e l’impresa. Fleet Street, la strada principale del quartiere, è disseminata di Pub e ritrovi nei quali gli Irlandesi e i turisti si riversano in massa, creando quello che per noi potrebbe essere un “eterno carnevale”. I Pub in Irlanda sono un punto di riferimento sociale e rappresentano un centro di ritrovo per bere una pinta, discutere, leggere e stare in compagnia. Nella sola Dublino ce ne sono circa 1000 e, in molti di questi è stata scritta la storia della nazione. Naturalmente, ci sono anche occasioni per visitare gli splendidi dintorni attraverso escursioni mirate. Il colore verde del paesaggio vi affascinerà. Non dimenticate che si guida a sinistra ed è in vigore il sistema misto di misurazione (europeo e anglosassone). Il particolare clima: sole, pioggerellina, vento ed arcobaleni che si avvicendano in poche ore, consigliano di visitare questo paese tra luglio e agosto e muniti di ombrello, golf e impermeabile per le giornate e le serate fresche. Mesi che per definizione sono anche quelli affollati dell’alta stagione ricchi di eventi e festival interessanti. Nei mesi invernali il clima scoraggia spesso i turisti ma visitare l'Irlanda in questo periodo è davvero suggestivo. Gli itinerari preferiti dai viaggiatori sono quelli a carattere naturalistico e a carattere storico-culturale. L’Irlanda infatti da un punto di vista socio-culturale è un luogo estremamente vitale e questo lo si nota in particolare nelle sue città più conosciute.

Tra queste, Dublino presenta una popolazione statisticamente tra le più giovani d’Europa. Simbolo della città il mitico e antico Trinity College, l’università di Dublino fondata nel 1592 e naturalmente la via più alla moda della città, il Temple Bar. Dublino è una città ricca di eventi: il 17 marzo, come nel resto dell'Irlanda, si celebra il San Patrick's day, il giorno di san Patrizio, patrono d'Irlanda. Tra parate e cerimonie, maschere e carri allegorici che ne rievocano la vita in un clima carnevalesco, gli irlandesi si riversano nelle strade cantando e bevendo birra, in preda all'allegria. Il 16 giugno invece la città ricorda il più dublinese degli scrittori, James Joyce, in quello che viene definito il Bloomsday. In diverse zone della città vengono ricreati e descritti eventi narrati nel suo romanzo Ulisse. Altri eventi di sicuro interesse sono il Dublin film festival che si svolge nel mese di marzo, il Dublin Theatre Festival ad Ottobre, il Jazz festival il giorno di Pasquetta e il Temple Bar Blues Festival durante il mese di luglio.

Temple Bar, uno dei luoghi più conosciuti di Dublino anche se non si è mai stati a nella capitale irlandese. Chi c'è stato infatti vi parlerà di questo vibrante quartiere sulle sponde del fiume Liffey. La storia di questo posto come luogo di divertimento inizia come un semplice pub in quella che era stata la residenza del rettore del Trinity College William Temple. Da allora (nel 1990/91) la zona riprese letteralmente vita e tutti i bellissimi ma malconci vecchi edifici furino restaurati, con le strade adiacenti rese pedonabili e ricoperte dell'antico pavè. Molti nomi illustri della cultura dublinese contribuirono alla rinascita di questa zona anche aprendo essi stessi locali che diventarono subito di moda. Certo spesso tutti i posti troppo turistici, lasciano il tempo che trovano, ma Temple Bar è diverso. Il senso di irlandesità non si è perso con la globalizzazione e le strade sono colme di vita affascinante con artisti di strada, musicisti e tantissima gente da ogni parte del mondo, oltre che hai tantissimi pub, ristoranti, gallerie d'arte e centri culturali. Nella zona si trovano molte istituzioni culturali dublinesi e irlandesi come l'Irish Photography Centre, l'Ark Children's Cultural Centre, l'Irish Film Institute, l'Irish Film Archive, il Temple Bar Music Centre, il Project Arts Centre, il Gaiety School of Acting, la Borsa di Dublino e la Banca Centrale d'Irlanda. Dublino si raggiunge da Roma, Milano, Pisa in tre ore di viaggio aereo. (Giorgio Esposito - esposito.redazione@italianews.org)


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