Author: Giorgio Esposito
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Viaggi e turismo - Emirati - Dubai: il paese delle meraviglie
L'incredibile trasformazione di una regione desertica

ROMA (Italy) - Incredibile Dubai! Non trovo aggettivo migliore per sintetizzare questa città medio orientale che, insieme ad altri sei emirati formano lo stato degli Emirati Arabi Uniti. Collocati geograficamente all'estremità della penisola arabica, confinano con Oman e Arabia Saudita. La loro capitale è Abu Dhabi, a soli 100 Km dalla più nota Dubai che, con il suo milione di abitanti resta la città più popolata del comprensorio. E, proprio nel contesto arabico, nulla le è pari, a partire dalla sua significativa storia contemporanea che l'ha portata a divenire il centro nevralgico asiatico e non solo.


Grande fautore e vero leader di tutte le innovazioni, lo scieicco Maktoum Bin Rashid Al Maktoum che, discostandosi dal pensiero radicale come quello che attanaglia paesi quali l'Iran, l'Iraq, Yemen etc., ha aperto le porte ad una apprezzata occidentalizzazione. Il risultato balza subito agli occhi dal momento che si sceglie di viaggiare con il vettore aereo di bandiera "Emirates", collocato, negli ultimi anni, sempre nei primi posti delle statistiche professionali quale aerolinea tra le più gradite del mondo. Essere ospiti all'interno dei suoi magnifici e sempre nuovissimi aeromobili, significa, infatti, vivere i migliori benefit che possano essere previsti in un aereo di linea. L'aeroporto della città, anch'esso sempre premiato a livello mondiale, che da Roma si raggiunge in sei ore di volo, fornisce subito uno spaccato di quello che troveremo all'esterno.

Il clima, mite e sopportabile da Settembre a Maggio, diventa torrido nei restanti mesi da Giugno ad Agosto con variazioni tra 40 e 48 gradi. Il periodo da noi scelto (aprile) 30° circa, ci ha consentito di vivere appieno tutte le varie occasioni di poter visitare gli Emirati, dal deserto alla città.

I trasporti, vero punto d'eccellenza, favoriscono gli spostamenti nelle tante immense zone in cui è frazionata la city. Quattro compagnie di taxi, tutte impeccabili nella forma e nella sostanza; un servizio bus cittadino ed extra urbano sempre puntuale nei tanti servizi offerti, comprese le svariate centinaia di pensiline alle fermate d'autobus, tutte rigorosamente attrezzate per l'attesa, le informazioni e la climatizzazione; una rete di metropolitana, a guida automatica e sopraelevata, di ultimissima generazione efficientissima; una viabilità che varia dalle 2 alle 7 corsie per senso di marcia senza un solo buco o rattoppo e tutto splendidamente incorniciato dalle onnipresenti petunie (fiori rossi e bianchi) e grandi distese di prato verde. Da citare, anche, i centinaia di autovelox e fotored presenti quasi ad ogni incrocio. Il costo del carburante, per la benzina verde, è di 25 centesimi di euro al litro (10 euro = 40 litri)

Il mare e le spiaggie sono l'altro splendido scenario in cui il viaggiatore si imbatte. L'azzurro delle limpide acque ed il bianchissimo della sabbia sono i colori delle coste cittadine curatissime fin nei minimi dettagli per accoglienza e vivibilità.

La popolazione, per oltre il 90% composta da stranieri lavoratori (indiani, pakistani e arabi in genere), è sempre gentile e premurosa nel dettagliare le risposte ad eventuali domande poste loro. Criminalità assente
(vige la pena di morte attraverso la legge della Shariah) anche per l'assiduo controllo della Polizia, favoriscono la tranquillità dei turisti anche nei sobborghi e a qualsiasi ora. Gli uomini, in genere, vestono la lunga ed elegante tunica bianca con in testa il (kafiyyehe) fazzoletto bianco o colorato fissato in testa da una cordicella nera (iqal). Le donne arabe possono vestire l'abaya (un lungo abito scuro), portato sopra ai vestiti tradizionali, con una sheyla o hijab (una sciarpa usata per coprire il volto e la testa). Il tutto sempre indossato con eleganza e ricercatezza che si evince, anche, dalle offerte delle tantissime boutique di abiti. La societá di Dubai è tribale, le donne locali si sposano solo con i locali appartenenti alle tribù del posto. Le ragazze di solito escono sempre tra amiche ma in linea di massima ignorano gli stranieri, ai quali difficilmente rivolgono la parola. In generale nel golfo la gente non ama la promiscuità, gli uomini escono tra uomini, e le donne tra donne.

Il commercio o il business, rappresenta una fetta nutritissima della vita sociale di Dubai. Alcuni esempi sono dati dai tanti "Mall" centri commerciali disseminati sul territorio e due fra tutti: Dubai Mall (1200 milleduecento negozi) e Mall of Emirates (500 negozi). Più che centri del commercio, essi rappresentano vere città indor (al coperto), al loro interno, infatti, è sito il famoso sky Dubai con vere piste da sci e impianti di risalita, l'acquario più grande del mondo, piste di pattinaggio su ghiaccio e non, giganteschi cinema, immensi ristoranti e i negozi più noti del firmamento planetario. Il tutto reso funzionale da una perfetta organizzazione. Vi sono poi i suk (mercati specializzati in vari commerci) tutti coloratissimi, i cui più noti sono quello dell'oro e delle spezie che è preferibile raggiungere attraversando il creeck, una larga e lunga fetta di mare che si inoltra per chilometri all'interno di parte della città. Per il pittoresco passaggio si usano gli abra, caratteristiche imbarcazioni arabe che a centinaia e contemporaneamente, tagliano la lingua di mare che divide le due sponde. Interessante, anche il Museo cittadino. La moneta locale è il Dirham (un quinto di euro) ed è preferibile sia usata in tutte le occasioni di piccoli pagamenti. Altrimenti, si accettano euro e dollari solo in banconote e le più note carte di credito che vengono sempre richieste (come in tutto il mondo) a garanzia dei vari pagamenti in hotel.

Gli Hotel e i tantissimi grattacieli finanziari tra cui il nuovissimo Burj Dubai il più alto del mondo con i suoi 1000 metri, sono poi per il turista la vera manna. Dagli alberghi collocati sulla famosa "Palma" o "World" oppure sul futuro "Universe" fino agli innumerevoli disseminati lungo le splendide spiagge o nelle zone più centrali, offrono servizi di prim'ordine ad una clientela veramente variegata.

Insomma, un'esperienza che lascia il segno e che ha reso la vacanza in questi luoghi, anche per noi assidui viaggiatori del mondo intero, unica nel suo genere. Il vero tiranno, è rappresentato dal tempo a disposizione che oggettivamente non basta mai. Dopo sei giorni vissuti intensamente tra mattinate al mare e pomeriggi- sere in visite varie, infatti, ci si rende conto di aver optato per solo il 50% delle opportunità che il territorio offre. Qualche curiosità vissuta: in 6 giorni non abbiamo visto un cane mentre abbiamo scorto 2 gatti. Gli arabi non amano questi due animali mentre impazziscono per Falchi e Cavalli; tra gli uomini arabi è normale passeggiare mano nella mano.

Dubai, cenni storici
1830: il piccolo insediamento di pescatori di Dubai viene occupato da un segmento della tribù dei Bani Yas, provenienti dall’oasi di Liwa e guidata dalla famiglia Maktoum, che governa ancora oggi negli Emirati.
1892: Commercianti stranieri sono attirati a Dubai dalla prospettiva dell’esenzione dalle tasse. La popolazione raddoppia e l’industria delle perle subisce un boom.
1930-1940: la recessione colpisce l’industrie delle perle di Dubai, la città cade in declino portando a tensioni sociali e faide interne tra i reali.
1958: lo sceicco Rashid diviene ufficialmente il governatore di Dubai succedendo al padre.
1959: l’emiro del Kuwait dà in prestito a Rashid milioni di dollari per rimodernare l’area della baia e ospitare grandi imbarcazioni che faranno la fortuna di Dubai, come grande centro di smistamento per i traffici marittimi.
1966: Dubai scopre il petrolio, attirando commercianti e uomini d’affari che si stanziano in città, favorendone la crescita economica
1968: Dubai inizia ad esportare il greggio, e milioni di dollari entrano nelle casse della città.
1973: il Dirham diventa la moneta unica ufficiale a Dubai.
1985: nasce la compagnia di bandiera degli Emirati e Dubai si reinventa come destinazione turistica
1990: lo sceicco Maktoum succede al padre come governatore di Dubai, morto nella guerra del Golfo Persico
1996: vengono lanciati il Dubai shopping festival and la World Cup, che diventeranno degli eventi mondiali di successo
1999: viene inaugurato l’hotel Burj Al Arab, che stigmatizza ancora di più la nuova vocazione di Dubai come meta turistica
2003: Dubai viene riconosciuta dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale come un nodo finanziario mondiale. Inoltre il mercato immobiliare subisce un' impennata
2006: lo sceicco Mohammed diventa primo ministro e vice presidente degli Emirati, nonché governatore di Dubai. Egli rende più attuali le politiche liberali già proprie dei suoi discendenti Maktoum, aumentando il profilo imprenditoriale della città.


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)