Author: Giorgio Esposito
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Viaggi e turismo - Dominica
"L'isola della natura" domina le bellezze sconfinate dei Caraibi

ROMA (Italy) - E’ l’isola più verde dei Caraibi soprannominata, proprio per la sua vegetazione lussureggiante,“l’isola della natura”. Dominica fa parte dell’arcipelago delle Sopravento nelle Piccole Antille ed è separata, da due canali marini, a nord da Guadalupa e a sud da Martinica. Deve il suo nome al giorno in cui Cristoforo Colombo l’avvistò, il 3 novembre del 1493, una domenica, appunto. Dominica è una delle isole più povere dei Caraibi. Ciò nonostante gli abitanti sono di indole bonaria e ben disposti nei confronti dei visitatori stranieri.


Dominica fa parte delle Isole Sopravento. Due canali marini la separano da Guadalupa a nord e da Martinica a sud. Il suo terreno è in massima parte montuoso e accidentato. Ha una superficie di 751 km² e conta poco più di 70.000 abitanti quasi tutti discendenti da schiavi africani più qualche migliaio di Carib, originari dell'isola. Dominica è una delle isole più povere dei Caraibi. Ciò nonostante gli abitanti sono di indole bonaria e ben disposti nei confronti dei visitatori stranieri. L'inglese è la lingua ufficiale. Gli abitanti di Dominica parlano fra loro in un dialetto creolo basato sul francese molto simile a quello diffuso nella vicina isola di Santa Lucia.

All'interno dominano foreste pluviali, laghi, sorgenti termali e duecento fiumi che l’attraversano e dopo aver formato splendide cascate, sfociano nel Mar dei Caraibi. A svettare sull’intera isola, che ospita il Parco Nazionale Morne Trois Pitons, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, è il Morne Diablotin, la vetta più alta dei Caraibi Orientali che, con i suoi 1447 metri d’altezza, si erge imponente sullo stretto fazzoletto di terra occupato dall’isola, lunga appena 47 km e larga 26. Imperdibile un’escursione al Boiling Lake, il secondo lago di vapore più grande del mondo con una temperatura delle acque che oscilla tra gli 80 e i 90 gradi, oppure alla Valle della Desolazione, con un paesaggio lunare e disseminata di sorgenti calde sulfuree.

Oltre il suo splendido entroterra, sull'isola si trova un'interessante fusione di culture, con tradizioni britanniche, francesi e indigene. Dominica accoglie inoltre la più grande comunità di indiani caribi dei Caraibi Orientali. Dominica ha un microclima unico con temperature che sulla costa raramente scendono sotto i 29°C. Nell'entroterra il clima è leggermente più fresco con precipitazioni più intense. Poiché i prezzi dell'alta stagione turistica (da dicembre a febbraio) non sono di molto superiori a quelli della bassa stagione (da giugno a agosto), il periodo migliore per visitare Dominica è decisamente la stagione invernale.

Dominica ha un clima tropicale, caldo e umido tutto l'anno, con una stagione relativamente fresca e secca da gennaio a metà aprile, e una stagione calda, afosa e piovosa da metà giugno a metà novembre.Il periodo migliore per visitarla va da febbraio ad aprile, essendo il meno piovoso. Dicembre e gennaio sono ancora abbastanza piovosi, anche se lo sono meno del periodo luglio-novembre, che è quello che presenta il maggior rischio di forti rovesci e temporali (oltre che degli uragani). Ricordiamo che la costa occidentale dove si trova Roseau è più riparata.


E’ necessario il passaporto, con validità di almeno sei mesi dal momento dell’arrivo nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ente turistico di Dominica www.dominica.dm, non essendo presente l’Ambasciata in Italia. Dominica ha un fuso orario di -5 ore rispetto all’Italia; -6 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale. Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: sono rigorose le sanzioni previste in casi di stupro, pedofilia, ecc. che consistono in pene detentive di svariati anni fino all’ergastolo. Sono stati riscontrati nel Paese casi sporadici di “Zika virus”, malattia virale trasmessa dalla zanzara “aedes aegypti”, responsabile anche della “dengue” e della “Chikunguya”. In caso di problemi rivolgersi alla Ambasciata d’Italia Caracas (Venezuela) Calle Sorocaima entre Avdas. Tamanaco y Venezuela, Edificio Atrium – PHEl Rosal, Caracas 1060 Tel 0058 212 952.73.11 Fax 0058 212 952.49.60 - E-mail: ambcaracas@esteri.it - Pagina web: www.ambcaracas.esteri.it

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