www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo


Yemen, troppo giovani per dire sì. Il mondo segreto delle spose bambine
Dove decidere chi sposare e amare è considerata pura follia

SANA'A (Yemen) - Una ragazza di 15 anni viene bruciata viva dal padre perché sospettata di aver incontrato il futuro marito prima del matrimonio, si riapre l'inchiesta sulle spose bambine. Cosa può esserci di male nella curiosità di una ragazza, una bambina meglio, che, pur accettando uno sconosciuto scelto dai genitori come marito, decide di vederlo, conoscerlo e forse provare a cercare qualcosa che faccia di lui “il principe azzurro”? Perché a quindici anni si è ancora bambini e l'amore, si crede, sia quello delle favole.

Purtroppo, in medio oriente le bambine devono imparare da subito che non è così perché la loro cultura le vuole spose già prima dell'adolescenza. Il che, imputabile o meno, fa parte del loro essere. Ciò che non sanno è che, un piccolo “sgarro” alla vita a loro imposta lo si paga a caro prezzo. Questa volta, una giovane quindicenne ci ha rimesso la vita.


Succede nel villaggio di Chabaa, nella provincia di Taez, dove, il padre della ragazza insieme ad altri uomini le ha teso un'imboscata e l'ha brutalmente bruciata viva. Nessuna prova certa dell'incontro tra i due promessi, nessun “peccato” commesso, niente che incolpasse la ragazza con sicurezza, eppure, è bastato un dubbio perché la sua vita si spezzasse. A nulla è valsa la corsa all'ospedale. L'omicidio, non è un caso isolato, ma l'ultimo di una serie che da troppo tempo, ormai, fanno parlare l'opinione pubblica. A uccidere, spesso, non sono direttamente le mani di genitori, parenti e comunità ma una cultura che obbliga “donne” troppo piccole a sposare uomini troppo grandi. È il caso di Rawan,otto anni, morta lo scorso settembre dopo la prima notte di nozze (suo marito ne aveva quaranta) in seguito alle lesioni riportate durante l'atto sessuale. La storia, categoricamente smentita dalle autorità yemenite è stata portata allo scoperto da un giornalista del luogo che ha incontrato e intervistato persone vicine alla vittima. La questione delle baby spose è oggi molto sentita. Secondo gli ultimi dati dell’Unicef il 14 per cento delle giovani medio orientali si sposa prima di compiere i 15 anni e il 52% prima dei 18. Nel 2005 l’Università di Sana’a ha denunciato che in alcune aree rurali vengono date in sposa persino bambine di otto anni.

Lo Yemen è una delle regioni più povere del medio oriente e le famiglie più svantaggiate “vendono” spose le proprie figlie per garantire il sostentamento del resto della famiglia. La storia di Rawan, però, ha scatenato una vera e propria protesta contro questa pratica da parte di tutta l'Europa. Mohammed Salem Basindwa, collaboratore del primo ministro yemenita, all'epoca, aveva promesso giustizia per questa morte bianca. Ma, la concretizzazione della proposta di istituire un'età minima (17 anni) per il matrimonio è ancora lontana. Sebastian Usher, analista per il mondo arabo della BBC ritiene che comunque difficilmente potrà cambiare qualcosa. Una legge in questo senso, tra l'altro, andrebbe contro le tradizioni secolari del Paese. La religione questa volta non c'entra troppo, sia per il caso delle spose bambine (molti esponenti islamici hanno chiesto un passo avanti per risolvere la questione) sia per la morte della quindicenne. Ad essere colpevole, invece, è la cultura di un paese fortemente arretrato non solo a livello economico, dove, la società è ancora a livelli tribali e, soprattutto, patriarcali e dove, per rispettare l'onore di una famiglia si farebbe qualsiasi cosa, anche uccidere la propria figlia. “Le conseguenze dei matrimoni infantili sono devastanti. Le bambine vengono allontanate da scuola, la loro istruzione interrotta in modo permanente e molte soffrono di problemi di salute cronica per avere troppi figli e troppo presto”, denuncia Liesl Gerntholtz, direttore della Divisione per i diritti delle donne di Human Rights Watch. E aggiunge: “E’ fondamentale che lo Yemen prenda misure immediate e concrete per proteggere le ragazze da questi abusi”. (Marika Del Zotti - 23 ottobre 2013 ore 20.00)


Riproduzione non consentita ©


India, impiccagione
per i violentatori

L'Italia degli sprechi.
Aeroporti inutili

Auto blu, 2012
speso un miliardo

Alzheimer, Italia
1 malato ogni 10 min.

Italia, 100 mila bambini
mercè adulti

Berlusconi
tutti i processi