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Partono dalla base Wfp-Unhrd Brindisi gli aiuti umanitari per la stremata popolazione filippina
Il 747 cargo trasporta cento tonnellate di "preziosi beni" necessari per fronteggiare la grave crisi

BRINDISI (Italy) - Alla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi, sono cominciate, questo pomeriggio, le operazioni di carico di un B747 che decollerà nella notte per Cebu, nelle Filippine. Si tratta del terzo volo organizzato dal Network UNHRD per conto della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, dopo quelli partiti dalla Base UNHRD di Dubai.

Il B747, in partenza questa notte, trasporta oltre 100 tonnellate di beni di prima necessità per la popolazione filippina colpita dal supertifone Haiyan. Negli stock della Cooperazione allo Sviluppo, a bordo del veivolo, ci sono medicinali, depuratori per l’acqua, generatori elettrici, cucine da campo, tende e altro materiale, per un totale di circa 30 tonnellate. All’operazione di emergenza del WFP, la Cooperazione Italiana ha contribuito con una donazione di 300.000 euro. Interventi anche di Irish Aid e Ufficio Coordinamento Affari Umanitari (OCHA).


“La Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo è intervenuta in modo tempestivo e rilevante. Altri interventi e altri voli seguiranno quelli già effettuati dalle Basi UNHRD di Dubai e Brindisi”, ha sottolineato Mario Baldi, Capo Ufficio Emergenze della Direzione Generale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, giunto oggi a Brindisi per assistere alle operazioni di carico. Anche la ONG italiana Intersos sta inviando aiuti a bordo del B747 mentre l’OMS partecipa al volo con uno stock di medicinali per complessive 12,5 tonnellate. Si tratta di uno sforzo congiunto che vede il Ministero degli Esteri, la società civile e le Agenzie umanitarie affrontare insieme la sfida di un intervento rapido e coordinato che ha nel Network UNHRD uno dei suoi punti di forza. “In questa gravissima emergenza, il Network di Basi di pronto intervento umanitario (Unhrd di Subang in Malesia e Dubai), di cui Brindisi è capofila, si conferma essere uno strumento indispensabile per l’invio immediato di aiuti da parte della comunità umanitaria”, ha ricordato Stefano Peveri che dirige, per conto del WFP, la base UNHRD di Brindisi.

Anche Irish Aid e l’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) stanno inviando propri stock a bordo dell’aeromobile il cui decollo è previsto questa notte alle 3,40 ora locale. Nel frattempo, prosegue l’impegno del WFP che prevede di assistere, nei prossimi sei mesi, 2,5 milioni di filippini colpiti dal violento tifone mentre si conclude oggi la visita del Direttore Esecutivo del WFP, Ertharin Cousin, nei luoghi del disastro. All’operazione di emergenza del WFP, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha contribuito con una donazione di 300.000 euro. Secondo l'ultima stima delle autorità governative filippine, sono tra i 9 e i 13 milioni le persone colpite dal Tifone Haiyan e le regioni interessate sono nove, circa il 18% (2,3 milioni) di tutta la popolazione affetta è concentrata nelle Regioni Eastern, Western e Central Visayas. Secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (NDRRMC) le persone sfollate sono 3.946.146: 72.986 famiglie (349.870 persone) hanno trovato rifugio in 1.530 centri di accoglienza, mentre restano prive di un riparo 763.626 famiglie (3.596.276 persone).

L'emergenza sanitaria sta diventando prioritaria, essendo i centri medici nelle aree colpite completamente fuori uso; l'allarme sanitario riguarda la gestione degli infortuni, il prevenire la diffusione delle malattie trasmissibili, i servizi sanitari e la salute mentale dei bambini e delle madri, il supporto psicosociale. Al momento non ci sono dati su casi di bambini colpiti da polmonite o diarrea o altro. Stando a quanto affermano i cooperanti di Plan, senza misure preventive e trattamenti medici molti bambini rischiano di morire per cause prevedibili e curabili. L'Eastern Visayas Regional Medical Center è l'unico ospedale operativo nella cittàdi Tacloban: sono più di 360 mila le donne in gravidanza e che allattano che necessitano di servizi medici specializzati nelle fasi prenatali, post, nelle cure dei bambini.

Stefano Peveri, manager della base Unhrd di Brindisi, ha voluto ringraziare e valorizzare il proficuo lavoro di tutto il personale alle sue dipendenze che da tantissimi giorni si sta impegnando in questa difficile operazione con vero spirito di sacrificio e assoluta professionalità. Anche il Comandante della locale base aerea dell’aeronautica militare, colonnello Andrea Aiello, si dichiara “fiero dell’iniziativa umanitaria con cui si viene a valorizzare la 'missione italiana' destinata ad un nobile impegno. Tutto ciò è una nota d’orgoglio per l’Italia, Brindisi e il WFP”. Giampiero Criscuolo, responsabile a Brindisi della Cooperazione Italiana, a sua volta, “ribadisce l’importanza di questa sinergia con le forze armate e con l’aeronautica militare in particolare”. Il Capo Ufficio Emergenze della Cooperazione italiana, Mario Baldi, ha spiegato che "le operazioni di carico riguardano beni di prima necessità e soccorso a favore delle vittime, come alimenti ad alto contenuto nutritivo, generatori elettrici, kit di primo soccorso, tende, cucine da campo e altro materiale. Il tutto, per un valore complessivo di circa € 250.000 al quale si deve aggiungere il costo dei trasporti. Il prezioso materiale - ha continuato - una volta giunto a destinazione, sarà poi gestito dalla responsabile della stessa Cooperazione Letizia Fischioni che si imbarcherà sul cargo per Cebu. Si effettueranno diversi voli per prestare soccorso umanitario nella regione delle Filippine". (Chiara Schena- 19 novembre 2013 ore 21.00)

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Gli aiuti del World Food Programme hanno raggiunto le zone disastrate delle Filippine
Visita conoscitiva del direttore esecutivo del Wfp Ertharin Cousin

ROMA (Italy) - Il cibo per oltre 750.000 persone è giunto alle comunità colpite dal tifone Haiyan e altro ne arriva ogni giorno, ha detto il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) Ertharin Cousin. In un incontro oggi a Tacloban con i superstiti, Cousin ha riconosciuto la forza delle persone del luogo che stanno lavorando assieme al WFP e alle altre organizzazioni di soccorso per rispondere al disastro umanitario.

What I've seen in Tacloban today is the incredible resilience of the Filipino people. These people are not asking for a handout, they're asking for a hand up to rebuild their lives, Cousin said, after helping to distribute High Energy Biscuits to children at a local high school that has been turned into an evacuation centre. (foto WFP)


Nel frattempo, le Filippine celebrano la giornata di digiuno e preghiera indetta dall'arcivescovo di Manila, card. Tagle, per esprimere solidarietà alle vittime del tifone. In una lettera inviata al clero diocesano, ai religiosi e alla comunità dei fedeli, il porporato ha chiesto a tutti di trascorrere l'intera giornata in penitenza, raccoglimento e astinenza. L'iniziativa, chiamata "Giorno del Pianto e della Speranza: solidarietà attraverso la preghiera", esprime "il senso di comunione e solidarietà emerso in questi giorni fra la popolazione filippina". Lo stesso card Tagle guiderà una preghiera comune e l'ora di adorazione alle 8 di sera, presso la parrocchia di San Fernando de Dilao a Manila.

Since 13 November, family food packs with rice for more than 760,000 people, plus High Energy Biscuits for 33,000 people have been dispatched to shelters in 24 municipalities on Leyte Island, as well as in Tacloban City, where Cousin also met with government officials. "Some of these people have lost everything. But what they do have from WFP is access to nutritious food, Cousin said. WFP has been working tirelessly with our government counterpart, the Department of Social Welfare and Development, to get food out to the affected people. Together, we are working to overcome logistical challenges and are scaling up the number of people reached every day."

On Monday, Cousin is scheduled to visit Roxas City on the island of Payan, located west of Leyte Island. WFP is establishing a logistics hub in Roxas, in addition to a hub on Cebu Island, and other hubs in the communities of Ormoc and Guiuan on Leyte Island.

Intanto, il tifone - seppure perdendo potenza distruttiva - ha procurato in Vietnam forti piogge che hanno causato alluvioni e frane nel centro del Paese procurando la morte di 19 persone. Lo hanno reso noto funzionari e media, aggiungendo che 80.000 persone sono state costrette a lasciare la loro abitazione e altre otto risultano disperse. Le inondazioni hanno spinto 64.500 ad abbandonare le loro abitazioni nella provincia di Quang Ngai, dove tre persone sono morte e altre tre risultano disperse. L'esercito e la polizia stanno portando aiuti e cibo agli abitanti dei villaggi isolati dalle acque, hanno riferito funzionari della provincia. Altre 16.600 persone sono state evacuate dalle loro case nella provincia vicina di Quang Nam, dove è morta una persona e un'altra risulta dispersa, secondo quanto riferito dal funzionario per i disastri Nguyen Hoai Phuong. (Redazione - 17 novembre 2013 ore 20.00)

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Filippine, partito da base Wfp a Dubai primo volo umanitario del Ministero Affari esteri italiano
Le Basi di Dubai e di Subang (Malesia) – entrambe del Network UNHRD - sono utilizzate in questi giorni per l’invio nelle Filippine di gran parte degli aiuti umanitari del WFP oltre che di numerosi altri partner

ROMA (Italy) - E’ partito ieri notte dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Dubai, gestita dal Programma Alimentare Mondiale (WFP), il primo volo umanitario del Ministero degli Affari Esteri italiano a sostegno della popolazione delle Filippine. Farmaci antidiarroici, coperte e tende della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, per un totale di 14 tonnellate, sono stati inviati a bordo di un Boeing 777, alla volta dell’aeroporto di Cebu, nelle Filippine, dove stanno affluendo molti degli aiuti umanitari destinati alle zone dove più forte è stato l’impatto del supertifone Haiyan.

Gli aiuti in partenza dalla Base UNHRD di Dubai fanno parte degli stock per la prima risposta alle emergenze umanitarie che il governo italiano conserva presso quei magazzini: biscotti ad alto contenuto energetico, materiale telecomunicazioni e altri beni non alimentari. (foto repertorio)


Il volo partito da Dubai, oltre ai soccorsi italiani, trasporta anche beni di prima necessità e attrezzature per la risposa alle emergenze del WFP (settore logistica), della Cooperazione Internazionale Giapponese (JICA), Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) e di Catholic Relief Service (CRS).

Le Basi di Dubai e di Subang (Malesia) – entrambe del Network UNHRD - sono utilizzate in questi giorni per l’invio nelle Filippine di gran parte degli aiuti umanitari del WFP oltre che di numerosi altri partner mentre alla base di Brindisi è affidato il compito del coordinamento logistico dei vari utilizzatori del Network. Sono previsti altri voli del Ministero degli Affari Esteri italiano per le Filippine mentre il WFP ha già inviato, dalle due Basi di Dubai e di Subang, biscotti ad alto contenuto energetico, materiale per le telecomunicazioni e altri beni non alimentari. La Cooperazione Italiana allo Sviluppo sta sostenendo l’operazione di emergenza del WFP nelle Filippine con una donazione di 300.000 euro. Nel paese asiatico, colpito da uno dei più violenti tifoni mai registrati, il WFP conta di assistere 2,5 milioni di persone nei prossimi sei mesi. Attivato anche un SMS solidale (45590) attraverso cui fare donazioni.

Il contributo italiano intende finanziare la Special Operation che il Wfp sta predisponendo per fornire assistenza alimentare d’emergenza alle centinaia di migliaia di sfollati, in raccordo con il governo filippino che ha accettato l’offerta di aiuto delle Nazioni Unite. Il contributo multilaterale italiano è da intendersi a sostegno del quadro di risposta delle Nazioni Unite, in fase di predisposizione e che, una volta terminate le stime dei bisogni, verrà formalizzato la prossima settimana con un Flash Appeal per l’emergenza in questione. Nella realizzazione dell’intervento l’Agenzia dovrà ricorrere, ove possibile, alla collaborazione delle Ong italiane presenti in loco senza tralasciare l'impegno della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezza Luna Rossa a sostegno delle attività di soccorso condotte dalla Croce Rossa filippina

Il vice ministro Pistelli ha ricordato ai giornalisti presenti alla conferenza stampa di avvio delle operazioni, che sono cinquemila le vittime accertate e un milione le persone sfollate, sottolineando che dei 12 milioni di filippini colpiti ”4,6 milioni (più di un terzo) sono bambini”. Il Vice Ministro si è detto inoltre soddisfatto per il milione di euro raccolto fin qui da Unicef e Wfp tramite il sistema di sms con la Rai e per i tre milioni stanziati dalla Conferenza episcopale italiana a sostegno delle popolazioni colpite. Gli aiuti italiani saranno gestiti e stoccati in un deposito sotto il controllo italiano vicino all’aeroporto di Cebu.

Il contributo italiano intende finanziare la Special Operation che il Wfp sta predisponendo per fornire assistenza alimentare d’emergenza alle centinaia di migliaia di sfollati, in raccordo con il governo filippino che ha accettato l’offerta di aiuto delle Nazioni Unite. Il contributo multilaterale italiano è da intendersi a sostegno del quadro di risposta delle Nazioni Unite, in fase di predisposizione e che, una volta terminate le stime dei bisogni, verrà formalizzato la prossima settimana con un Flash Appeal per l’emergenza in questione. Nella realizzazione dell’intervento l’Agenzia dovrà ricorrere, ove possibile, alla collaborazione delle Ong italiane presenti in loco. Allo scopo, è bene rammentare che il WFP è la più grande agenzia umanitaria del mondo e l’organizzazione delle Nazioni Unite che combatte la fame nel mondo. Lo scorso anno, l’assistenza alimentare del WFP ha raggiunto oltre 97 milioni di persone in 80 paesi. (Redazione - 16 novembre 2013 ore 16.00)

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Le Filippine ricevono i primi aiuti internazionali. In prima fila il WFP e la Cooperazione italiana
Voli umanitari sono in procinto di partire dalle basi WFP-UNHRD di Dubai e Brindisi

ROMA (Italy) - Nelle Filippine stanno per arrivare i primi aiuti italiani: nelle prossime ore da Dubai partirà un volo umanitario con beni di prima necessità, tende, coperte, teli di plastica e medicinali, per un valore di circa 100mila euro. Il viceministro degli Esteri ha ribadito che il valore complessivo dell'impegno italiano per le popolazioni filippine è stimabile in un milione di euro di aiuti. L'Italia darà inoltre un contributo multilaterale, 350mila euro, alla Federazione Internazionale della Croce Rossa che "opera molto bene", ha sottolineato il vice ministro, "in queste situazioni tragiche di emergenza".

L’Italia risponderà con interventi complessivi per un milione di euro all’emergenza umanitaria causata dal tifone Hayian che ha colpito le Filippine. Insieme ad altri donatori – tra cui l’Ong Catholic Relief Service e il Wfp – la Cooperazione italiana sta predisponendo un contributo di 350.000 euro per l’allestimento di un volo umanitario – in collaborazione con le Nazioni Unite – dalla Base logistica di Brindisi o da altri depositi regionali dell’Onu (Dubai o Subang).


Medici Senza Frontiere ha inviato nella zona del disastro due aerei cargo con materiali medico-logistici, mentre le prime équipe sono giunte a Cebu e nei prossimi giorni arriveranno altre 30 persone tra personale medico, logisti e psicologi. Allo stesso tempo, 200 tonnellate di materiali medico-logistici arriveranno a Cebu entro i prossimi due giorni. Anche l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) annuncia che è in corso l'organizzazione un ponte aereo d'emergenza sulle Filippine per assistere i 9,8 milioni di persone che, secondo le stime, sono state colpite dal devastante tifone. Gli aiuti sono già stati mobilitati dal deposito dell'Agenzia a Cotabato, nella regione del Mindanao, per essere inviati a Tacloban. Si tratta di aiuti per la protezione e per l'igiene: 1.400 kit contenenti beni di prima necessità come teli di plastica, coperte, zanzariere, sapone e biancheria intima.

L’Italia risponderà con interventi complessivi per un milione di euro all’emergenza umanitaria causata dal tifone Hayian che ha colpito le Filippine. Insieme ad altri donatori – tra cui l’Ong Catholic Relief Service e il Wfp – la Cooperazione italiana sta predisponendo un contributo di 350.000 euro per l’allestimento di un volo umanitario – in collaborazione con le Nazioni Unite – dalla Base logistica di Brindisi o da altri depositi regionali dell’Onu (Dubai o Subang). Il primo volo partirà il prossimo 14 novembre da Dubai e sarà diretto nella località di Ceba, dove trasporterà tende, coperte, taniche di acqua, potabilizzatori e, su richiesta dell’Oms, kits medici generici, per un importo pari a circa 100.000 dollari. Nuovi voli seguiranno nelle prossime settimane per effettuare ulteriori trasporti.

La Dgcs ha inoltre già manifestato la disponibilità a fornire un contributo del valore di 300.000 euro a sostegno del piano di assistenza alimentare del Wfp, che l’organismo sta approntando in favore della popolazione vulnerabile filippina, profondamente colpita dal disastro in atto. Il contributo italiano intende finanziare la Special Operation che il Wfp sta predisponendo per fornire assistenza alimentare d’emergenza alle centinaia di migliaia di sfollati, in raccordo con il governo filippino che ha accettato l’offerta di aiuto delle Nazioni Unite. Il contributo multilaterale italiano è da intendersi a sostegno del quadro di risposta delle Nazioni Unite, in fase di predisposizione e che, una volta terminate le stime dei bisogni, verrà formalizzato la prossima settimana con un Flash Appeal per l’emergenza in questione. Nella realizzazione dell’intervento l’Agenzia dovrà ricorrere, ove possibile, alla collaborazione delle Ong italiane presenti in loco. Tra gli altri interventi previsti, un contributo del valore di 350.000 a sostegno della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezza Luna Rossa (Ficross) per rispondere all’appello di emergenza lanciato dalla Federazione a sostegno delle attività di soccorso condotte dalla Croce Rossa filippina. Va infine ricordato che la Cooperazione italiana ha recentemente approvato un contributo di un milione di euro per il rifinanziamento del Central Emergency Response Fund (Cerf), il fondo che consente alle agenzie delle Nazioni Unite di attingere immediatamente a risorse finanziare per attivare la risposta ai di disastri umanitari senza la necessità di procedure di autorizzazione da parte dei donatori. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha confermato gli aiuti alle Filippine colpite dal tifone Haiyan. ’’La cooperazione e la parte d’urgenza si sono già attivate, stiamo vedendo i dettagli quanto in cash e quanto in beni di cui avranno molto bisogno: medicinali e ogni altra cosa, poi il tipo di trasporto. Tutto questo è in preparazione’’. (Redazione - 13 novembre 2013 ore 16.00)

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Filippine devastate, almeno 10 mila morti a causa del super tifone Haiyan
In pericolo di vita 4 milioni di senza tetto attanagliati da fame e disperazione

ROMA (Italy) - Filippine devastate dal passaggio di Haiyan, uno dei tifoni più violenti degli ultimi decenni. Praticamente rasa al suolo la provincia di Leyte, dove secondo le autorità locali si conterebbero 10 mila vittime. Altre migliaia di vittime sono state identificate nella vicina Samar e sono migliaia i dispersi. Diversi inoltre i centri abitati e le città costiere che non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori.

La tempesta, che nel passaggio attraverso il Mar cinese meridionale si è indebolita, ora si sta dirigendo verso il Vietnam dove 500mila persone sono state evacuate. Circa la metà di loro sono potute rientrare nelle loro abitazioni nella provincia di Quang Nam. Secondo la Croce Rossa, il tifone è diretto verso la provincia di Thanh Hoa, 170 chilometri circa a sud di Hanoi.


Un bilancio che si aggrava di ora i ora nelle Filippine. Sarebbero oltre 10 mila le persone morte nella sola provincia di Leyte a causa del super tifone Haiyan. Il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc) stima che siano 944.586, pari a 4,28 milioni di persone le persone colpite dalla catastrofe. Più del 40% dei 4 milioni di persone coinvolte sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età. È quanto rileva in una nota l’Unicef, esprimendo preoccupazione. Ma un bilancio definitivo per ora non è possibile farlo anche perché le linee delle comunicazioni nel paese sono danneggiate, con linee telefoniche e internet fuori uso in molte aree anche a causa dei blackout.

Per quanto riguarda l'eventuale presenza di italiani, l'ambasciatore italiano a Manila, Massimo Roscigno, assicura che "fortunatamente non abbiamo cattive notizie riguardanti i nostri connazionali, non risulta confermato nessun italiano tra le vittime né coinvolto pesantemente da questo dramma". "Qualche italiano di passaggio è rimasto bloccato perché i collegamenti aerei sono interrotti in alcuni aeroporti. Sappiamo di un solo connazionale residente nella zona colpita, a Tacloban city - spiega poi l'ambasciatore - ancora non siamo riusciti a contattarlo anche perché la zona è completamente isolata ma le autorità locali ci hanno detto che al momento nessuno straniero risulta tra le vittime. C'è poi qualche connazionale nell'isola di Boracay e siccome l'aeroporto che serve Boracay è chiuso non sono in grado di rientrare. Comunque non sappiamo esattamente quanti sono ma sappiamo che stanno bene".

Le devastazioni provocate dal passaggio del tifone Hayan sulle Filippine rappresentano “un’enorme tragedia umana”. Sono le parole del ministro degli Interni del Paese del sudest asiatico, Max Roxas. “E’ veramente orribile”, “è una devastazione, non ho parole per descriverla”, ha aggiunto Roxas. “Le operazioni di soccorso stanno procedendo e ci aspettiamo un numero elevatissimo di morti e feriti. Tutti i sistemi della vita moderna, le comunizioni, l’elettricità, la rete idrica, sono tutti stati abbattuti. Sono stati colpiti anche i mezzi di comunicazione di massa, perciò non si riesce a dare informazioni alla popolazione”. Il segretario generale della Croce Rossa del Paese, Gwen Pang, ha sottolineato che per ora si possono solo formulare stime sul numero delle vittime. (Redazione - 10 novembre 2013 ore 19.00)

In meteorologia un ciclone tropicale è un sistema tempestoso, o tipologia di ciclone, caratterizzato da un largo centro o vortice di bassa pressione e da numerosi fronti temporaleschi, disposti tipicamente a spirale e in rotazione su se stessi attorno al centro, che producono forti venti e pesanti precipitazioni piovose nelle aree coinvolte dal loro passaggio. Questi cicloni si producono in conseguenza del calore sensibile liberato dall'oceano alimentandosi poi grazie al calore latente di condensazione liberato nell'aria dal vapore acqueo in condensazione. Sono diversi da altre tempeste o vortici atmosferici (es. cicloni extratropicali) proprio perché hanno un diverso meccanismo di alimentazione dell'energia. I cicloni tropicali, per questo, si formano sull'oceano vicino all'equatore, a circa 10° di latitudine di distanza da esso, spostandosi poi verso alte latitudini del rispettivo emisfero fino ad esaurirsi più o meno lentamente trasformandosi in comuni cicloni extratropicali. In relazione all'entità e alla zona geografica di formazione di un ciclone tropicale, esso è chiamato in modo diverso: uragano, tifone, tempesta tropicale, tempesta ciclonica, depressione tropicale o semplicemente ciclone.


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