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Training per gli operatori di pace presso Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite di Brindisi
Ringraziamenti e riconoscimenti alle forze di supporto del Safe & Secure Approaches in Field Environment

ROMA (Italy) - Si conclude oggi, con la consegna degli attestati e i relativi ringraziamenti, la recente esercitazione “Safe & Secure Approaches in Field Environment”, organizzata dal Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite di Brindisi.

A fare gli onori di casa il Direttore Gsc/Unlb Nicholas Von Ruben che ha espresso il suo entusiasmo per aver ospitato un training tanto importante. A sua volta, mr. Pompeo Leopardi, Chief Security ha fatto il punto della situazione. “È un vero onore aver realizzato questa esperienza con voi (in riferimento alle organizzazioni che hanno partecipato: Aeronautica, Carabinieri, Polizia, Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, Croce di Malta, Protezione civile Brunda, Corpo forestale, ndr) e soprattutto è un onore sapere che ad oggi siamo l'unica base a promuovere questo training che, presto, si ripeterà”.
È una tappa importantissima per i corpi di pace, poiché, si tratta di una preparazione altamente specializzata che mira ad elevare il livello di competenze di quanti si troveranno ad affrontare missioni ad alto rischio.


Tra le varie attività quelle coadiuvate da Abele e Salvatore Carruezzo. “Mi sono interessato principalmente di due aspetti - ha affermato il Prof. Abele Carruezzo - il primo è quello della Land Navigation, ossia la navigazione terrestre e in particolare la determinazione della posizione in caso di emergenza per la salvaguardia della persona. Abbiamo effettuato corsi di navigazione sulla carta e di scoperta di un territorio ma anche, e questo è il secondo aspetto, di Orientiring di fronte ad una emergenza. Gli agenti hanno imparato come muoversi e i principi essenziali dell'orientamento in qualunque luogo. Ci siamo recati, poi, verso il bosco di Cerano, assistiti dalla Protezione Civile di Brindisi e dalla Croce di Malta con una semplice mappa rudimentale i partecipanti si sono dovuti orientare per raggiungere al meglio il luogo di ritrovo”.

Degno di menzione, anche l’impegno profuso dall’intero team Security della base Gsc/Unlb che attraverso le varie fasi ha sempre assicurato un validissimo supporto all’esercitazione internazionale. (Marika Del Zotti)


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"Safe and Secure Approaches in Field Environments",
la base Unlb/Gsc di Brindisi addestra gli operatori di pace
Massima sinergia tra istituzioni e la base territoriale delle United Nations


BRINDISI (Italy) – Si è conclusa in questi giorni l’esercitazione, "Safe & Secure Approaches in Field Environment", organizzata dal Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite di Brindisi. L’esercitazione è volta ad addestrare gli operatori di Peacekeeping, assegnati presso aree ad alto rischio ed ha avuto lo scopo di fornire un bagaglio di conoscenze e competenze necessarie ad operare nelle migliori condizioni di sicurezza possibile.

Una esercitazione - coordinata da mr. Pompeo Leopardi, Chief Securitye, coadiuvato dal mr. Gabriele Dacasto, Security Supervisor, e da tutto il personale da lui diretto - professionalmente mixata tra le peculiari competenze dell’Aeronautica, Carabinieri, Polizia, Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, Croce di Malta, Protezione civile Brunda, Corpo forestale, Istituto "Carnaro" e le altre istituzioni locali. Una sinergia volta alla realizzazione di una serie di "safe lessons" con esperienze "live" legati all’orientamento, al primo soccorso, allo spostamento di convogli in zone di guerra, alla comunicazione via radio, alla negoziazione e alla sopravvivenza.


A seguito degli attentati del 2003 a Bagdad, l’ONU ha innalzato i livelli di sicurezza del personale in missione, anche tramite esercitazioni preliminari quali il SSAFE, volte a sviluppare competenze teoriche e pratiche utili a garantire che il personale civile delle Nazioni Unite possa operare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili anche in situazioni ostili.

E in questa ottica, presso il Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite, si è svolto il corso addestrativo SSAFE (Safe & Secure Approaches in Field Environment) per gli operatori di pace ONU assegnati ad aree ad alto rischio. Tale esercitazione, intesa a ricreare situazioni di pericolo tipiche della vita di missione quali, ad esempio, inseguimento di convogli, rapimenti e percorsi minati nasce grazie alla collaborazione tra la base Onu di Brindisi, le forze armate italiane provenienti da diverse città della regione e altri partner quali scuole e associazioni di volontariato. Giunto alla sua seconda edizione, il SSAFE vede l’attiva partecipazione di forze armate quali: Aeronautica Militare - 16esimo Stormo di Martina Franca, Carabinieri di Brindisi, Polizia di Stato e di Frontiera, Corpo Militare della Croce Rossa, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco oltre al Comune di Brindisi, la Protezione Civile e l’Istituto Tecnico “Carnaro” che già da tempo collabora attivamente ad alcune esercitazioni in ambito Onu.


Il Corso è stato sviluppato dai responsabili della Sicurezza dell'United Nation Global Service Centre (UNGSC) di Brindisi, in collaborazione con l'Aeronautica Militare, per addestrare il personale dell'Ufficio Operativo della Polizia dell'ONU (UN Standing Policy Capacity) ad operare in sicurezza in aree di crisi in missione di peacekeeping. In particolare, l'Aeronautica Militare ha messo a disposizione un'ampia area addestrativa della base del 16° Stormo "Protezione delle Forze" di Martina Franca (TA). A questo scopo, giova rammentare che il reparto operativo sito a Martina Franca, nasce per offrire protezione alle installazioni militari in ambito nazionale ed internazionale. La tipologia di missioni normalmente assegnate ai "Fucilieri dell'Aria" comprende il concorso al dispositivo di sicurezza di rischieramenti militari all'estero, alle operazioni di mantenimento della pace e di soccorso umanitario, nonché l'attuazione in campo nazionale di misure di protezione in occasione di grandi eventi o di mantenimento dell'ordine pubblico.

To further strengthen capacity and readiness to be deployed to peacekeeping operations, the SPC Team in Brindisi participated in the Safe and Secure Approach to Field Environment (SSAFE) course, a fi ve-day intensive training aimed at providing UN staff members the essential knowledge, awareness and skills required when called to work in high risk missions. The course was held from 31 March to 4 April. A total of 20 personal UNGSC, UNOPS and Justice & Correction Standing Capacity, which was developed by the Security Section of the United Nations Logistics Base/Global Service Centre (UNLB/GSC) in Brindisi in collaboration with the UN Department of Safety and Security in New York. (Giorgio Esposito - 11 aprile 2014 ore 16.00) (Photo reportage: Rossana Palermo/UNGSC/LS)


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Brindisi, l'aeronautica militare si addestra per le operazioni umanitarie
Sulla base aerea di Brindisi la parola d'ordine è "sinergia" tra le componenti militari
e le agenzie United Nations (GSC) e (UNHRD-WFP)

BRINDISI (Italy) - Oggi, sulla base aerea del capoluogo salentino, l'aeronautica militare ha schierato una serie di unità che hanno dato vita all'esercitazione “Humanitarian Force 2013”. Non una semplice attività addestrativa ma una vera e propria simulazione che ha investito "sinergicamente" anche gli enti delle Nazioni Unite (GSC) e (UNHRD-WFP) siti all'interno dell'aroporto militare.

Il risultato, è rimasto ben impresso negli occhi dei tantissimi giornalisti che per conto delle testate nazionali e territoriali hanno potuto seguito "live" un'evento unico nella sua complessità e specificità. "Speaker privilegiato", il Colonnello Andrea Aiello, comandante l'aeroporto, supportato dal direttore dell'esercitazione Maggiore Neville Rossi e dall'addetto stampa Lgt. Michele Candeloro. Attualmente, l'aeroporto militare di Brindisi, assicura il supporto alle operazioni di "peacekeeping" di UNGSC e “umanitarie” del WFP-UNHRD delle Nazioni Unite.


L'attività di questa mattinata ha avuto un duplice obiettivo, verificare le capacità operative dell’Air Terminal Operation Centre (ATOC) costituito recentemente presso il Distaccamento Aeroportuale di Brindisi e consolidare la connotazione "expeditionary" del 3° e del 16° Stormo che, insieme alla 46^ Brigata Aerea hanno dato vita a questa esercitazione. Ed è proprio un C-130 di Pisa, che ha avuto il compito di assicurare, nel contesto dello scenario esercitativo, il trasporto dei materiali umanitari e del personale delle Nazioni Unite. L’esercitazione ha visti coinvolti anche mezzi e uomini del 3° Stormo di Villafranca di Verona e del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca in provincia di Taranto.

Chiarificatrici per profani e non, le parole del colonnello Aiello che ha illustrato nel dettaglio - durante il briefing pre-esercitativo riservato agli organi d'informazione - quello che poi si è realmente concretizzato nell'arco delle ore tascorse in compagnia di questa "umanitary task force" targata "arma azzurra": "L’obiettivo principale dell’esercitazione, è quello di elevare il livello di addestramento del personale dell’Aeronautica Militare coinvolto, testando le capacità di deployment delle Forze impiegate, la capacità delle Agenzie ONU di predisporre, preparare ed imbarcare i materiali necessari ad una rapida risposta ad una emergenza umanitaria"."Inoltre - ha continuato a spiegare il comandante Aiello - saranno utilizzati i mezzi AM per la conduzione di una scorta sia in territorio permissivo sia in territorio ostile a supporto della missione umanitaria e sarà altresì testata la capacità CBRN (Chimica, Biologica, Radiologica e Nucleare) in territorio non permissivo con un adeguato supporto di Forze di Sicurezza dell’AM ed ONU"

L’Aeronautica Militare - ha concluso Aiello - fornirà inoltre supporto alla Sezione Sicurezza dell’United Nation Global Service Centre durante lo svolgimento l’attività addestrativa denominata CPT (CivilPre-deployment Training) che si svolgerà presso l’ex base USAF di San Vito dei Normanni. Si tratta di un addestramento dell’ONU riservato al personale destinato ad essere impiegato in territori di crisi dove si simulano situazioni di stress e di pericolo e si forniscono ai frequentatori alcune importanti nozioni basiche per la sopravvivenza".

Attualmente, l'aeroporto militare di Brindisi, posto alle dipendenze del Comando Logistico, assicura il supporto alle operazioni di "peacekeeping" (mantenimento della pace) del Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (UNGSC) e “umanitarie” della Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD). Una importante attività che gli ha consentito, dallo scorso 1 novembre, di veder concretizzata anche la funzione ATOC (Air Terminal Operation Center) che in sostanza fornisce supporto tecnico-operativo a tutte le operazioni “di scalo” per quanto riguarda velivoli militari nazionali e alleati. (Giorgio Esposito - 17 dicembre 2013 ore 20.00)

Visualizza anche: L'Organizzazione delle Nazioni Unite - Aiuti umanitari Filippine - UN Day 2013


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