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Iran, sempre più vicini gli accordi sul nucleare e arricchimento dell’uranio
A Ginevra l’incontro fra il ministro degli Esteri iraniano e il suo collega dell'Ue

TEHERAN (Iran) – Sono in fase decisiva le trattative sul nucleare iraniano, avviate ormai da mesi. I capi della diplomazia dei Paesi del Gruppo 5+1 hanno fatto rotta su Ginevra (Svizzera) per partecipare ai colloqui che potrebbero condurre a un accordo storico. Lo riferisce l'agenzia Isna, precisando che l'oggetto dei colloqui sono le sanzioni e la ''trasparenza'' in alcune questioni. L'obiettivo e' quello di ''rimuovere le differenze'' per giungere alla stesura di un ''testo comune''.

In generale si lavorerebbe a un'intesa transitoria di sei mesi, che prevede da parte iraniana il congelamento della produzione di uranio arricchito al 20 per cento, l'impegno a non attivare nuove centrifughe per arricchire l'uranio al 3,5 per cento e l'accettazione di un più rigido sistema di ispezioni internazionali nei propri siti nucleari.


Il primo a giungere nella città elvetica, già ieri, è stato il ministro degli Esteri russo, Sergev Lavrov. Dopo aver incontrato il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif, entrambi hanno atteso l’arrivo del segretario di Stato americano John Kerry per discutere circa le trattative sul nucleare iraniano. Il russo Lavrov ha già espresso il suo ottimismo, sottolineando che “per la prima volta da anni il Gruppo 5+1 ha una vera chance di arrivare a un accordo”. A sostenere il ministro è arrivato il capo dei negoziatori iraniani, Abbas Araghchi, il quale si è detto concorde alla promulgazione di un accordo in tre fasi per risolvere la cosiddetta questione nucleare. L’impressione di Lavrov è stata condivisa anche dal’alta responsabile per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione Europea, Catherine Ashton.

La posizione più intransigente resta quella di Parigi. "Auspico che si arrivi a un accordo, ma a un accordo solido", ha commentato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, "Siamo in dirittura d'arrivo, ma i negoziati anteriori ci hanno insegnato a essere prudenti", ha sottolineato il ministro. Ieri il ministro degli Esteri dell'Iran, Mohammad Javad Zarif, ha dichiarato che è stato compiuto il 90% dei progressi, anche se tuttavia rimangono ancora una o due questioni insolute.

Secondo quanto è trapelato, i progressi sarebbero arrivati sull'arricchimento dell'uranio, con i Paesi del 5+1 disposti ad accettarlo ad alcune condizioni. Fonti russe riferiscono che "la questione più importante" ancora in sospeso è quella che riguarda l'impianto di Arak, nella provincia centro-occidentale di Markazi, costituito da un reattore per la produzione di acqua pesante e da una centrale alimentata dalla stessa, teoricamente in grado di permettere di confezionare una bomba al plutonio. In generale si lavorerebbe a un'intesa transitoria di sei mesi, che prevede da parte iraniana il congelamento della produzione di uranio arricchito al 20 per cento, l'impegno a non attivare nuove centrifughe per arricchire l'uranio al 3,5 per cento e l'accettazione di un più rigido sistema di ispezioni internazionali nei propri siti nucleari. Ecco, di seguito, le tappe del confronto negli ultime sei anni:

2007 - 2 nov. - Il gruppo dei 5+1, (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) decidono di procedere con ulteriori sanzioni all’Iran dopo che Teheran si rifiuta di sospendere il processo di arricchimento dell’uranio
3 dic. - I servizi di intelligence Usa fanno sapere che l’Iran e’ pronto a realizzare la bomba nucleare dal 2003
2008 - 3 mar. - Il Consiglio di sicurezza dell’Onu adotta una terza risoluzione per adottare sanzioni contro il programma nucleare iraniano
19 lug. - I colloqui a Ginevra con l’Iran si concludono con il rifiuto di Teheran a sospendere il programma nucleare
15 set. - L’Aiea fa sapere che l’Iran ha bloccato un indagine Onu sulla realizzazione da parte di Teheran della bomba nucleare.
2009 - 19 feb. - Rapporto Aiea mostra un aumento in Iran degli stoccaggi di uranio arricchito a bassa concentrazione pronto per essere facilmente convertito in uranio ad alta concentrazione.
20 mar. - Il presidente Usa Barack Obama apre all’Iran parlando di reciproco impegno e rispetto. L’Iran cauto risponde di voler vedere “l’aspetto concreto” delle sue dichiarazioni.
1 set. - L’Iran annuncia la sua nuova proposta e fa sapere di essere pronto a riprendere il dialogo
9 set. - L’Iran presenta al gruppo 5+1 la propria proposta, “nuova opportunità per il dialogo e la cooperazione”.
17 mag. - Teheran sigla accordo con Turchia e Brasile per l’arricchimento dell’uranio. Trasferiti ad Ankara 1200 chili di uranio a basso arricchimento
2011 - 4 gen. - Mossa a sorpresa, Iran invita ambasciatori Aiea a visitare i siti nucleari tranne USA. Ue e Russia rifiutano l’invito di Teheran.
18 gen. - Nuove accuse dell’Iran agli Stati Uniti responsabili secondo Teheran di un attacco informatico al programma nucleare iraniano.
27 set. - Storica conversazione tra il presidente Usa Barack Obama e il nuovo presidente iraniano Hasan Rohani, la prima dal 1979, su programma nucleare. Si inizia a ventilare la possibilità di un accordo.
7-8-9 nov. - Nuova tornata negoziale a Ginevra. Usa propongono congelamento attività di arricchimento uranio al 20% per sei mesi. Ministro francese Fabius alza la posta e boccia bozza iniziale di accordo
21 nov. - Al via nuova tornata negoziale.

Dopo le speranze, però, bisogna raffreddare gli entusiasmi. Il viceministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi ha detto alla stampa che l'Iran non accetterà nessun accordo sul suo programma nucleare con le potenze del 5+1 se non sarà riconosciuto il suo diritto ad arricchire uranio. Secondo Araqchi a Ginevra «Il 98% dell'accordo è risolto, ma il 2% che resta è forse più importante del resto». "Il diritto all'arricchimento dell'uranio", ha detto, "dovrebbe essere riconosciuto per scritto e nella pratica". Araqchi ha detto che i negoziati dureranno al massimo fino a mezzogiorno di oggi. (Giulia Perez - 24 novembre 2013 ore 08.00)


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