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Lo scandalo Datagate si allarga: spiati Olmert, Almunia, Unicef, Onu e varie ong
La "spia" Snowden (protetto dallo zar Putin) mette in serio pericolo la sicurezza americana e occidentale

ROMA (Italy) - Si allunga la lista di personalità e istituzioni ipoteticamente spiate dalle agenzie di sicurezza americana e britannica l’Nsa e Gchq. Secondo le rivelazioni del New York Times e Guardian sui documenti di Edward Snowden nel mirino sarebbero finiti anche l’ex premier israeliano Ehud Olmert e il vice presidente della commissione europea Joaquin Almunia. Ma oggetto di sorveglianza sarebbero anche le organizzazioni internazionali: Medicine du monde, Onu, Unicef, Fao e Undp (il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).

Già in passato, le attività di spionaggio dei servizi segreti americani e britannici – sempre secondo i tabloid - avrebbero controllato con massicce intercettazioni la Cancelliera Angela Merkel, non a caso i socialdemocratici tedeschi hanno ottenuto una commissione d’inchiesta per capire se il governo ne fosse al corrente.


Controllati anche il premier spagnolo Rajoy con il suo predecessore Zapatero e la Francia, procurando tensioni tra Parigi e Washington. Un documento del GCHQ (Quartier generale delle comunicazioni del governo britannico) del gennaio 2009 rivela di aver spiato la mail dell’allora premier israeliano Olmert utilizzata per comunicare con Barak Obama. Nell’elenco, inoltre, non mancano la Total, la compagnia produttiva di petrolio francese, e la Thales che si muove nei delicati settori della produzione militare e che rappresenta buona parte del governo in Francia. Così il ministro degli Affari strategici Yuval Steinit ha espresso il suo dissenso sull’accaduto, dichiarandolo inaccettabile da parte degli Stati “amici”, sottolineando l’osservanza del principio etico e di rispetto al sistema regolare informatico. “Noi non spiamo il presidente degli Stati Uniti. Abbiamo preso impegni e a quelli ci atteniamo completamente. La nostra assunzione di lavoro - ha inoltre detto il ministro - è che non solo gli stati arabi stanno tentando di spiarci, ma anche paesi amici”.

Ma il caso più scottante riguarda il vice presidente spagnolo della Commissione Europea Almunia, già commissario degli Affari economici nel 2010, che si è sempre occupato di un delicato compito sul piano decisionale. Spesso è proprio dai suoi giudizi che dipendono grandi società come la Microsoft, Intel e altri colossi. Almunia, infatti, è alla guida di strutture che tendono a prevenire i conflitti d’interesse, per non mettere in crisi i principi della libera concorrenza dell’Ue. A tal proposito si dice “fortemente turbato” sulle rivelazioni da parte dei servizi segreti ai suoi danni. L’Unione Europea interviene sulla situazione definita inaccettabile e che le condanne devono essere più forti. La portavoce della Commissione Pia Ahrenkilde ha precisato che l’Ue solleverà la questione con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna: “Questo non è il tipo di comportamento che ci aspettiamo dai nostri partner strategici, per non parlare di un nostro stato membro.” (Chiara Schena - 22 dicembre 2013 ore 20.00)

La National Security Agency è l'organismo governativo degli Stati Uniti d'America che, insieme alla CIA e all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale. In particolare è l'ente incaricato della sicurezza in ambito nazionale, così come la Central Intelligence Agency, è incaricata della sicurezza all'estero. L'NSA, infatti, ha la funzione di monitorare tutto il territorio nazionale statunitense per tutelarne l'integrità da attacchi di qualunque tipo, nonché proteggere i dati e i messaggi che giornalmente passano attraverso uffici governativi, Casa Bianca, ambasciate ed enti istituzionali. Per assolvere al suo compito l'NSA può controllare buona parte del traffico telefonico americano e ha a disposizione un numero imprecisato di satelliti sempre puntati sull'America.


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Leader europei spiati. I russi in grado di manipolare le informazioni della talpa Snowden
Obama: noi non controlliamo i dati dei nostri amici alleati
. Datagate: un regalo ai terroristi

ROMA (Italy) - Al vertice europeo di Bruxelles il tema forte è il datagate. Cresce lo scandalo e salgono i toni: "Una mancanza di fiducia potrebbe pregiudicare la necessaria cooperazione nel campo della raccolta di intelligence, un elemento vitale per la lotta al terrorismo". Lo scrivono i 28 Stati membri in un comunicato congiunto

Un vero "regalo ai terroristi". A definire così la fuga di informazioni è stato Andrew Parker, direttore generale del MI5 (l'agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito). Nelle sue parole si scorge un chiaro riferimento “alla talpa” Snowden, ma ha affermato: "La rivelazione di documenti riservati dell’intelligence ha causato danni enormi e ha agevolato i terroristi". Un riferimento velato anche ai sudditi dello Zar Putin che stanno spremendo il loro mantenuto fino a estorcergli mezze o false verità.


L'Ue si è divisa in due schieramenti: da una parte i più arrabbiati con Washington, ovvero Francia e Germania, dall'altra la Gran Bretagna, alleata privilegiata di Obama e anch'essa sospettata di intercettazioni indebite sui partner europei. L'Italia tenta una mediazione, ma le nuove rivelazioni potrebbero costringere Letta a critiche più radicali. Il ministro degli Esteri italiano Emma Bonino però frena, almeno per il momento: "Dalle informazioni che abbiamo non risulta un coinvolgimento italiano".

La fuga della "talpa" della Cia, nel tempo, è divenuto un vero e proprio caso diplomatico. Edward Snowden è ora a Mosca e il suo destino è nelle mani del presidente russo Vladimir Putin. Il giovane informatico, rivelò al Guardian i presunti programmi di sorveglianza elettronica della Nsa (National Security Agency) prima di fuggire ad Honk Kong e poi a Mosca. “È un uomo libero" ha sempre affermato Putin, "non ha commesso crimini in Russia". Lasciando capire che non interverrà mai per riportarlo negli Stati Uniti.

Perché Mosca non consegna l'uomo alle autorità statunitensi? Sotto certi aspetti non è altro che una delle variabili dell'infinito conflitto che lega le due potenze, una guerra fredda non ancora conclusa. Anche nel caso di Bashar in Siria la Russia non ha perso tempo a sostenere, anche non apertamente, gli "oppositori" della Casa Bianca. C'è poi da considerare che dal 2012 Putin ha dispiegato un'azione fortemente repressiva nei confronti dell'opposizione extraparlamentare, contestata fortemente dagli Stati Uniti. Ma il conflitto non si ferma qui, i due capi di stato sono discordanti su tanti punti: sull’Iran, sulla Siria, sulle manovre europee intorno a Georgia e Ucraina, sullo scudo stellare e sul disarmo nucleare (che è stato offerto da Obama recentemente a Berlino e poi snobbato dalla dirigenza russa che ha spiegato che non ha molto senso negoziare bilateralmente, quando c’è tutta una serie di paesi che già ha o che vorrebbe avere la bomba). Il caso di Snowder è soltanto un'altro dei continui attacchi lanciati a fronte di un conflitto più grande? (Redazione - 26 ottobre 2013 ore 14.00)

La National Security Agency è l'organismo governativo degli Stati Uniti d'America che, insieme alla CIA e all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale. In particolare è l'ente incaricato della sicurezza in ambito nazionale, così come la Central Intelligence Agency, è incaricata della sicurezza all'estero. L'NSA, infatti, ha la funzione di monitorare tutto il territorio nazionale statunitense per tutelarne l'integrità da attacchi di qualunque tipo, nonché proteggere i dati e i messaggi che giornalmente passano attraverso uffici governativi, Casa Bianca, ambasciate ed enti istituzionali. Per assolvere al suo compito l'NSA può controllare buona parte del traffico telefonico americano e ha a disposizione un numero imprecisato di satelliti sempre puntati sull'America.


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