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Gli States fuori dalla crisi. Barack Obama: “2014 anno di svolta”
Il presidente rassicura gli americani sul futuro dell'economia a stelle e strisce

WASHINGTON (USA) - "Il 2014 può essere l'anno della svolta per l'America": ha dichiarato il presidente amaricano Barack Obama alla conferenza di fine anno. L'economia Usa è "più forte": il pil è cresciuto nel terzo trimestre del 4,1%. Con la fine della guerra in Afghanistan e il possibile accordo con l'Iran, nel 2014 si potrà avere "un mondo più sicuro".

“Il 2014 sarà l’anno della svolta e la guerra finirà”. Così, all’insegna dell’ottimismo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha aperto la conferenza di fine anno. Incurante dei sondaggi che lo vogliono apprezzato solo dal 41 per cento degli americani – “Se fossi interessato ai sondaggi non mi sarei candidato alla presidenza”, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, annuncia un anno di grazia per gli Stati Uniti.


Dal suo democaratico pulpito nella "White Haouse", parla di ripresa economica e della riuscita riforma sanitaria. “La guerra in Afghanistan finirà e con l’Iran, sul nucleare, possiamo negoziare”. Frustrato per la lentezza della riforma sull’immigrazione, difende la scelta di avere un’icona gay, Billie Jean King, nella squadra selezionata per le Olimpiadi invernali in Russia. Il messaggio di Obama non potrebbe essere più chiaro: le politiche discriminatorie attuate da Valdimir Putin nei confronti delle persone omosessuali sono da condannare.

Economia“Ritengo fermamente che il 2014 possa essere l’anno della svolta per l’America. Ci avviamo al prossimo anno con un’economia più forte dell’inizio del 2013”, spiega il presidente dalla Casa Bianca, sebbene resta molto da fare per una crescita più bilanciata. Nel 2014 deve aumentare il tasso di occupazione: “Nel 2013 le nostre aziende hanno creato altri 2 milioni di posti di lavoro. Il pil è cresciuto alla velocità maggiore degli ultimi due anni, il tasso di disoccupazione è in calo e la situazione di bilancio migliora”.

Fine della Guerra - Entro la fine del 2014, "la guerra in Afghanistan sarà finita”, ha affermato il presidente. Scherzando sui propositi per il nuovo anno, fra i quali Obama include essere “più buono” con i giornalisti. Il presidente americano guarda anche al di là degli Stati Uniti, e parla di un “mondo più sicuro”, con la fine della guerra in Afghanistan e il possibile accordo con l’Iran sul nucleare.

Nucleare – “C’è una possibilità di risolvere un problema per la sicurezza Usa che stiamo affrontando ormai da un decennio”, ha detto Obama riguardo ai negoziati con l’Iran sul programma nucleare. “Il mio scopo è impedire che Teheran ottenga l’atomica” aggiungendo di preferire la soluzione diplomatica.

Datagate - A minacciare e “danneggiare inutilmente” la sicurezza americana nel 2013 sono invece state - ammette Obama - le rivelazioni della talpa del Datagate, Edward Snowden. Incalzato sulla National Security Agency (Nsa), di cui Snowden ha rivelato i segreti. Obama assicura che a gennaio si “esprimerà in modo abbastanza definitivo” e che “maggiori rassicurazioni possono essere date sui programmi della Nsa”. (Francesco Schena - 21 dicembre 2013 ore 16.00)


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