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Redazione
Tumori della pelle in aumento del 20%, sole, fumo e lampade solari i maggiori responsabili
L’esposizione ai raggi solari ha diversi effetti positivi sull'organismo ma i raggi ultravioletti UVA e UVB, insieme al fumo,
contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle. In Italia 20mila persone hanno ricevuto diagnosi di melanoma

ROMA (Italy) - L'allarme per l'aumento smisurato dei Melanomi è scattato in tutto il mondo con un sonoro +160mila nuovi casi nel solo 2020. E l'Italia non ne è immune, con i quasi 15mila nuovi casi ed un aumento costante del 20% annuo. La prevenzione più efficace resta nelle parole di ricercatori ed esperti di medicina estetica e dermatologica, che insistono costantemente e senza tregua nel proporre facili ma efficaci consigli: proteggersi dai raggi ultravioletti sia quelli del sole che utilizzando lampade e lettini solari, nonchè controllo medici periodici per scongiurare il peggio. Altro nemico della nostra cute resta 'il fumo di sigaretta'. Devastante è infatti anche l’effetto che il fumo può avere sulla pelle, con maggiori rischi di sviluppare un cancro specifico della pelle noto come 'carcinoma a cellule squamose'. Ecco quindi l'analisi dell'attuale situazione ed i consigli de gli esperti, tra ricercatori e medici estetici e dermatologi.

Il Melanoma è il più pericoloso dei tumori cutanei, causa il 75% delle morti relative a questa tipologia di tumori. Nel mondo vengono diagnosticati circa 160mila nuovi casi ogni anno, ed in Italia nel 2020 siamo a quota 14.900 nuovi melanomi con un incremento di ben il 20%. A confermare l'allarme, lo studio inglese pubblicato su 'The Lancet Regional Health' secondo cui i casi sono quintuplicati negli uomini e cresciuti di due volte e mezzo nelle donne. Colpa del diffondersi delle cattive abitudini, prima fra tutte quella di esporsi ai raggi solari senza protezione oltre all'utilizzo indiscriminato delle lampade solari.

In merito, interviene la dottoressa Maira Di Tano, biologa e ricercatrice italiana presso lo "Istituto di Oncologia Molecolare" di Milano, notissima negli ambienti scientifici internazionali, in quanto 'artefice di una importante scoperta per il trattamento dei tumori più aggressivi
': “La maggior parte dei tumori cutanei sono molto comuni, caratterizzati da uno sviluppo lento. I melanomi, invece, che rappresentano circa il 5% di tutti i tumori cutanei, colpiscono alcune cellule della pelle: i melanociti e sono molto aggressivi ed è quindi fondamentale che vengano riconosciuti precocemente per intervenire prima che si diffondano nell’organismo dando origine a metastasi. Nel 2020, in Italia 8.100 uomini e 6.700 donne hanno ricevuto una diagnosi di melanoma (con più di 2mila decessi), e la sua incidenza è raddoppiata negli ultimi 10 anni. È quindi cruciale - aggiunge la ricercatrice - una diagnosi precoce per poterli rimuovere prima che la malattia sia troppo avanzata ed è importante che ogni individuo presti attenzione alle variazioni della propria pelle e dei nevi, rivolgendosi immediatamente ad uno specialista Dermatologo! Una lunga esposizione alla luce ultravioletta, così come avere una pelle molto chiara, lentiggini e molti nevi, sono fattori associati ad un maggior rischio di sviluppare carcinomi cutanei, quindi ricordiamo di non eccedere nell’esposizione solare, utilizzare sempre la giusta crema protettiva, così come non abusare dei lettini abbronzanti! Infatti, spesso i melanomi sono associati a scottature, accadute durante l’infanzia, ma a volte si sviluppano anche in aree poco esposte al sole, in maniera indipendente dai danni causati dai raggi ultravioletti. Quindi ricordiamo quanto sia importante sottoporsi a controlli regolari dermatologici, soprattutto nel caso ci siano almeno tre casi di melanomi o tumori al pancreas in famiglia, che potrebbero essere indice di una predisposizione genetica. E ricordiamoci soprattutto di prestare attenzione ad ogni variazione della nostra pelle!"

Della stessa opinione è anche la dott.ssa Emanuela Giannuzzo, medico chirurgo e specializzata in Nutrizione Clinica e Medicina Estetica - Telefono : "Aumentano considerevolmente ogni anno e senza tregua i casi di melanoma in Italia. Chi fuma, poi, ha più rischi di sviluppare un cancro della pelle noto come carcinoma a cellule squamose (SCC). Si pensa, infatti, che il tabacco agisca contro il sistema immunitario, consentendo alle cellule tumorali di eludere il riconoscimento. Devastante, - continua poi l'esperta di Medicina Estetica - quindi, è l’effetto che il fumo può avere sulla pelle, provocando gravi patologie e un significativo nonchè preoccupante e precoce invecchiamento con le donne più degli uomini. E invecchiamento della pelle, eritemi solari, scottature, macchie solari, sono proprio gli effetti collaterali più comuni causati dalla esposizione solare senza la giusta protezione. Ancora più grave è il rischio di tumori cutanei. E’ necessario quindi, usare le protezioni appropriate che prevedano filtri protettivi sia verso i raggi UVA che gli UVB . E’ importante poi proteggersi sia se si ha un fototipo chiaro, ma anche se si è scuri". Ulteriori informazioni dottoressa Giannuzzo tel. 320.1106137

A conferma della gravità del problema, il prezioso contributo del dottor Giuseppe Melacca, specialista in dermatologia e chirurgia estetica: "La cute occupa una parte veramente importante del corpo umano, ed è quella anche naturalmente esposta più direttamente ai fattori esterni. In molti casi questi agenti esterni (vento, freddo, caldo ...) non interagiscono negativamente, a differenza delle eccessive esposizioni solari, gli effetti delle lampade o lettini solari, il fumo da sigaretta, ed una trascurata attenzione verso i campanelli d'allarme della stessa cute, quali la nascita e la trasformazione dei propri nevi. Naturalmente - ribadisce lo specialista - meglio prevenire che curare, quindi diventa fondamentale esporsi ai raggi del sole moderatamente, indossando occhiali da sole, cappelli e creme protettive adeguate ed efficaci, evitando ustioni e soprattutto riducendo al minimo l'uso di lampade o lettini abbronzanti. Una visita specialistica dermatologica una volta all'anno, sarà poi il giusto completamento di una saggia attività preventiva. Il melanoma, infatti, nel tempo e per la gravità del caso, può trasformarsi in Carcinoma 'senza un apparente avviso' se non quando la devastazione del tumore si è diffusa ad altri organi rendendo le cure inefficaci". Ulteriori informazioni dottor Melacca: tel. 388.4927272.


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