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Redazione
Dall'11 giugno carcere fino a 22 anni per il voto di scambio
La Gazzetta Ufficiale pubblica la nuova norma che estenden la punibilità ritoccando sanzioni e aggravanti

ROMA (Italy) - È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 122 del 27 maggio 2019) la legge 21 maggio 2019, n. 43 recante modifiche all'art. 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso. Le novità saranno in vigore a partire dall'11 giugno 2019. Il provvedimento fortemente voluto dal M5S e approvato nonostante la reticenza delle opposizioni, riscrive integralmente l'art. 416-ter con una serie di importanti novità. La nuova norma, che sostituisce la precedente formulazione, estesa di fatto la punibilità del reato di "Scambio elettorale politico-mafioso" essendo volta a perseguire la condotta di chiunque accetti, direttamente o a mezzo di intermediari, la promessa di procurare voti da parte di soggetti appartenenti alle associazioni di cui all'art. 416-bis oppure mediante il metodo mafioso (secondo le modalità di cui al terzo comma dell'art. 416-bis c.p.) in cambio di una controprestazione. La nuova legge introduce, inoltre, un'aggravante "speciale": qualora colui che ha accettato la promessa di voti, a seguito dell'accordo, risulti eletto nella relativa consultazione elettorale, si applicherà la pena aumentata della metà e, dunque, il colpevole rischia fino a 22 anni e mezzo di carcere.

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