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Redazione
Vita di Condominio, l'anagrafe condominiale documento obbligatiorio curato dall'amministratore
Cos'è il registro dell'anagrafe condominiale, chi deve tenerlo, chi può accedervi e quali dati contiene

ROMA (Italy) - Il registro di anagrafe condominiale è uno dei quattro registri, insieme a quello dei verbali, di contabilità e di nomina e revoca, che l’Amministratore deve curare e mettere a disposizione dei condòmini per la consultazione. La tenuta del registro è un obbligo, infatti "la mancata tenuta o cattiva gestione di questo registro comporta l'ipotesi di grave irregolarità per la revoca dall’incarico ai sensi dell’art. 1129, comma 11, n. 7, del codice civile". L'anagrafe condominiale è un registro che gli amministratori di condominio devono compilare e custodire dal 2013 e nel quale vanno inseriti i dati relativi agli immobili facenti parti del condominio e a coloro che vi abitano. Le attribuzioni, sono illustrate nell'art. 130 del codice civile che sottolinea anche l'obbligo dei condòmini a collaborare comunicando tutte le informazioni richieste dalla normativa vigente.

La disciplina dell'anagrafe condominiale è dettata dall'articolo 1130 del codice civile, - sottolinea lo Studio Legale Cataldi - che inserisce tra le diverse attribuzioni dell'amministratore di condominio anche quella di curare la tenuta di tale registro, specificando, poi, quali sono i dati che vi vanno inseriti. Le attribuzioni, sono illustrate nel codice civile all'articolo 130 che sottolinea anche l'obbligo dei condòmini a collaborare comunicando tutte le informazioni richieste dalla normativa vigente e che servano ad aggiornare il registro.

Cosa indicare nell'anagrafe condominiale - In particolare, nel registro di anagrafe condominiale vanno indicati: le generalità (comprensive di codice fiscale e residenza o domicilio) dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, tutti i dati relativi alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell'edificio. Le eventuali variazioni vanno comunicate all'amministratore per iscritto nel termine massimo di sessanta giorni da quando si sono verificate.

Anagrafe condominiale: le informazioni necessarie - In generale, se non riceve dai condomini le comunicazioni necessarie per la tenuta dell'anagrafe condominiale o le riceve incomplete, l'amministratore di condominio è tenuto a richiederle all'interessato con lettera raccomandata (alla quale viene di norma allegata una scheda da restituire compilata); se non riceve risposta o riceve una risposta incompleta, una volta decorsi trenta giorni dalla richiesta può attivarsi per acquisire autonomamente le informazioni delle quali ha bisogno, addebitandone il costo ai responsabili. A tale ultimo proposito, va detto che alcune informazioni sono agevolmente reperibili e che quindi i costi per rintracciarle potrebbero essere molto elevati. Si pensi al nome del conduttore: non esistendo un pubblico anagrafe che indica i nominativi dei soggetti titolari di un rapporto di locazione, l'amministratore, per conoscerli, potrebbe anche decidere di rivolgersi al tribunale.

Anagrafe condominiale: finalità - L'anagrafe condominiale non ha alcuna finalità di controllo dei condomini, ma serve solo ad agevolare l'amministratore nello svolgimento dei propri compiti. Se, quindi, vengono riscontrate delle irregolarità, non vi è nessun obbligo giuridico di segnalarle. Inoltre, in generale i dati richiesti non devono essere suffragati da documentazione ufficiale di supporto, ma possono essere anche solo autocertificati dai vari condomini. L'unica eccezione è rappresentata dal contratto di locazione che, una volta registrato, va trasmesso in copia all'amministratore di condominio nei successivi trenta giorni dalla stipula.

Accesso all'anagrafe condominiale - L'anagrafe condominiale, inoltre, è liberamente accessibile da ciascun condomino, senza che l'amministratore possa in alcun modo impedirglielo. Anzi, il locale dove è conservato va comunicato ai condomini, così come i giorni e le ore in cui può essere visionato previa richiesta all'amministratore. Ai terzi non condomini, invece, non possono essere comunicati i dati contenuti nel registro, che non possono neanche essere utilizzati per scopi non strettamente connessi con il condominio. Fanno eccezione alcune ipotesi in cui l'amministratore deve comunicare tali dati al Comune o ad altre autorità amministrative che ne facciano richiesta nell'ambito di azioni di lotta all'evasione fiscale.

Modulo anagrafe condominiale - Come accennato, di norma, per compilare l'anagrafe condominiale gli amministratori di condominio trasmettono ai condomini degli appositi moduli da completare e restituire firmati.


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