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Redazione
Iscrizioni scolastiche al via. Quasi 1 studente su 2 è ancora indeciso. Quale scelta per le superiori
Solo il 56% ha già deciso l'indirizzo superiore che frequenterà. La preoccupazione principale è di non riuscire
a trovare lavoro e la fuga all'estero rimane un'opzione ancora molto viva

ROMA (Italy) - Dal 7 gennaio al via le iscrizioni alle prime classi di ogni ordine di scuola. La scelta più difficile spetta forse alle famiglie di studenti della "terza media". Non è facile infatti districarsi fra i tanti indirizzi delle "superiori". Quasi la metà (44%) non ha ancora le idee chiare. È questo il dato saliente della ricerca, effettuata su 4mila studenti di terza media, condotta da Skuola.net in collaborazione con Radio 24. Licei sempre più richiesti dalle famiglie del Centro-Sud e Istituti tecnici vincenti tra gli studenti del nord. L'Italia quindi spaccata in due nel mese delle iscrizioni alle "scuole superiori". Dai dati ministeriali dello scorso anno si evince che il Classico è stato scelto dal 6,7% e lo Scientifico quasi dal 26. Linguistico e Scienze Umane raggiungono il 17,5 mentre i Tecnici fatturano il 31% ed i Professionali registrano il 14%.

Il fattore tempo: è stata questa la discriminante. Quasi un mese in meno ha fatto lievitare il numero degli indecisi. Basti pensare che, dodici mesi fa (quando le iscrizioni aprivano a febbraio), il dato si fermava al 36%. C'è però da affinare i contenuti dell'orientamento, visto che il 22% dei ragazzi non vi ha trovato alcuna utilità e solo per 1 su 3 sono stati decisivi ai fini della scelta. Gli open day: il 46% ne ha visitato più di uno, il 24% si è fermato al primo.

Le strade più percorse dai ragazzi di terza: 2 studenti su 3 andranno al liceo; il 21%, invece, ha puntato un istituto tecnico; il 9% un istituto professionale; il 4% un corso regionale di formazione professionale. Un dato che, però, non è omogeneo su tutto il territorio nazionale. Al Sud, ad esempio, resiste il blasone dell'istruzione liceale (ci andrà il 71%). Mentre al Nord salgono le quotazioni degli istituti tecnici, più rivolti al mondo del lavoro: in quest'area ci si iscriverà 1 studente su 4.

Quasi tutti d'accordo, quindi, che la scuola superiore sia importante per il lavoro che si andrà a fare: lo dicono 9 su 10 (per il 55% abbastanza, per il 34% molto). Ma in che modo gli istituti possono diventare alleati dei ragazzi? Per il 28% (che al Nord diventa il 32%) dovrebbero organizzare attività di alternanza scuola-lavoro di qualità (tesi suffragata dal fatto che alla domanda diretta "Ti piacerebbe fare esperienze di lavoro attraverso l'alternanza?", l'87% risponda in maniera affermativa: il 53% a prescindere dal tipo di tirocinio, il 34% solo in un settore di proprio interesse). Il 12%, invece, preferirebbe più attività pratiche e laboratori durante l'orario scolastico.

Ma non mancano i 'sognatori': 1 studente su 4 – il 25% - ha scelto (o sceglierà) l'indirizzo che rispecchia di più i suoi interessi; mentre più di 1 su 5 – il 21% - si proietta già oltre la maturità e vorrebbe che la scuola lo preparasse alla facoltà universitaria in grado di realizzare i suoi progetti per il futuro. Decisamente più 'pragmatico' quel 6% che, con il titolo di studio in mano, vorrebbe avere un'ampia rosa di scelte quando si tratterà di iscriversi all'università. Anche loro, comunque, accomunati agli altri dall'idea che la formazione accademica sia ancora fondamentale per trovare lavoro: complessivamente, la pensano così quasi 9 ragazzi su 10 (per il 56% l'università è importante a prescindere dal settore.


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