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Giorgio Esposito
Journalist
La mancia quale segno di apprezzamento per un servizio ricevuto. Ecco in quali paesi è accettata e in quali
è ritenuta offensiva. Per i Viaggiatori, conoscere se e quando lasciare una mancia è importante
tanto quanto sapere in quali paesi non farlo. Le abitudini degli italiani che spesso la negano ovunque

ROMA (Italy) - Lasciare la mancia crea spesso momenti di dubbio o imbarazzo. Negli Stati Uniti è una consuetudine inderogabile, in Estremo Oriente può quasi sembrare un affronto: ma quali sono le regole dettate dal bon ton nel nostro paese? A volte è obbligatoria, altre volte una consuetudine, altre volte ancora a discrezione del cliente oppure può addirittura essere fuori luogo. Sembra un paradosso, ma in alcune parti del mondo l’argomento “mancia” non è così banale come si potrebbe pensare. La domanda è: quando e quanto è opportuno lasciare di mancia? Ecco una breve guida su come comportarsi nei Paesi dove è fortemente radicata la cultura della mancia e in quelli in cui la mancia rappresenta quasi un’offesa.

Lasciare la mancia non è una delle usanze più popolari in Italia, ma in alcuni Paesi è una tradizione radicata, un gesto che diventa quasi obbligatorio in alcune zone del mondo. I dati parlano chiaro: solo un italiano su tre ritiene doveroso lasciare la mancia al cameriere o al facchino come ricompensa aggiuntiva per il servizio offerto. A pensarla in questo modo sono i cittadini dello stivale da Nord a Sud anche se in quest'ultimo le abitudini a prevederla nei Bar e Ristoranti sono ben radicate tra le vecchie e medie generazioni mentre sono di parere opposto i giovani. Una interpretazione ambigua ma che segnala "la povertà mentale" dei tanti che non la riconoscono neanche quale segno di cortesia e gratitudine.

Ecco le regole generali nei paesi del mondo nei quali la mancia è sempre gradita tranne il Giappone. Al ristorante: dal 10% al 15% di mancia, ristoranti di lusso anche il 20%. Taxi: arrotondare per eccesso mediamente del 15%. Facchino hotel: da 1 a 2 euro per singolo bagaglio. Al concierge dell'albergo: fino a 5 euro per ogni richiesta di assistenza. Guide turistiche almeno 5 € a persona. Ma ecco un corollario esplicativo dei paesi più noti.

In Spagna per esempio la mancia da lasciare nei bar e nelle tapas è a discrezione del cliente. In Grecia, nei ristoranti di solito si lascia una somma corrispondente al 10% del totale, mentre negli hotel non è necessario. In Portogallo è praticamente obbligatorio lasciare una mancia del 10% ai taxisti, due euro ai facchini e ai camerieri, nei ristoranti il 10%. Nel Regno Unito si usa lasciare il 10%, verificando che non sia stata già messa in conto, come accade negli USA. Nei Paesi dell’Est Europa è consuetudine lasciarla, così come in Austria e sull’isola di Malta. In Germania l’importo del taxi deve essere arrotondato per eccesso, mentre al ristorante essa corrisponde a una percentuale che varia dal 5 al 10%. Stessa cosa vale per la Francia, paese in cui si lascia la mancia persino per la visita dei musei. In Norvegia e in Finlandia non è un’usanza radicata lasciare la mancia, mentre in Olanda si lascia una somma pari al 10% dell’importo della corsa ai taxisti. Nei ristoranti e negli hotel invece non si lascia mai. Nella Repubblica Ceca non è usanza lasciare la mancia, ma se si è interessati a lasciare qualcsoa al personale del ristorante, non si deve lasciare al tavolo, ma direttamente alla cassa la momento del pagamento. In Russia si lascia il 10% solo nei ristoranti di lusso raffinati.

Gli Stati Uniti, in taxi si lascia da un minimo del 15 a un massimo del 25% di mancia; stesso discorso vale per i ristoranti e gli hotel. A volte la mancia è già inclusa nel conto, quindi è sempre meglio verificare per non darla due volte. In Thailandia si arrotonda per eccesso l’importo del taxi, nei ristoranti si lasciano 10 bath (pari a 25 centesimi di euro), mentre al personale degli hotel dai 10 ai 30 bath (75 centesimi). In Cile la mancia è vivamente consigliata nella misura del 10%, importo che viene ben evidenziato con sottolineatura sugli scontrini. In Perù invece non è un’usanza diffusa lasciare la mancia, sebbene confini con il vicino Cile, dove è quasi obbligatoria. In un Paese come Cuba le mance sono di fondamentale importanza. Nei Paesi africani e arabi è usanza lasciare la mancia per ogni servizio. In Egitto, per esempio, nei ristoranti tale somma deve corrispondere almeno al 10% della spesa totale del servizio, anche se viene richiesta dai parcheggiatori e gli addetti alle toilette. In Giordania e Israele è consuetudine lasciare una mancia del 10% ai camerieri a meno che il costo non sia già compreso in quello del servizio ricevuto.
Come regola generale, le mance sono apprezzate in Austria, Brasile, Cile, Irlanda, Paesi Bassi, Russia, Sud Africa e Turchia, mentre non sono richieste alle Fiji, Malesia e Corea del Sud. L'Australia e la Nuova Zelanda come gli Usa prevedono "tips" del 10-20% sul totale del servizio.

Nell’Impero del Sol Levante, infatti, la mancia è vista come una pratica scortese e volgare. Per la cultura nipponica la cortesia e la gentilezza dei camerieri sono di ordinaria amministrazione. Per questo la ricompensa per il buon servizio è percepita come offensiva, simbolo di sfarzo e altezzosità. Zero mance quindi se ci si trova in Giappone, ma questa regola non vale per altri Paesi orientali. Per esempio è considerato un gesto molto apprezzato in Thailandia: qui si usa lasciare ad esempio una banconota da 10 baht (25 centesimi di euro) a camerieri, tassisti, negli hotel, ai portieri o agli addetti alle pulizie.

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