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Redazione
Tassa turistica: la ricerca di "Liligo" analizza gli importi delle imposte in Italia e in Europa nel 2018
La tassa di soggiorno è applicata in oltre 800 città della Penisola ma è diffusa anche in destinazioni europee e mondiali

ROMA (Italy) - La tassa turistica, chiamata anche tassa di soggiorno, è un’imposta locale richiesta ai viaggiatori e visitatori che soggiornano nelle strutture ricettive di una determinata località. L’importo di questo contributo e la sua regolamentazione variano a seconda del Paese, della città o località d’interesse artistico, storico-culturale o turistico in cui si soggiorna e di solito è calcolato a persona, in base alla tipologia di alloggio, per ogni notte trascorsa in hotel, bed and breakfast, campeggi e ostelli con l’esclusione degli ostelli della gioventù. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’imposta fissa a notte per persona, calcolata su una percentuale fra il 3 e il 5% del costo totale dell’alloggio. Ecco alcuni importi in varie città del mondo.

Chi è abituato a viaggiare conosce la tassa di soggiorno, i viaggiatori meno assidui si sono imbattuti in questa tariffa suppletiva al costo delle stanze, che varia da pochi centesimi fino a 5 euro. L’imposta di soggiorno da pagare in Hotel e strutture ricettive, è decisa dal Comune ospitante e il costo varia da città a città.

Liligo analizza e rende note tutte le informazioni utili e gli importi della tassa di soggiorno nelle principali città italiane ed europee. Al primo posto per il più alto importo nella Penisola si posiziona Roma, dove l’imposta turistica supera i 5 € a notte per persona, mentre all’estero Parigi raggiunge i 4,40 € e Berlino il 5% del costo di pernottamento a notte.

In Italia gli importi più elevati si riscontrano soprattutto nei grandi centri urbani e nelle città d’arte, come Milano, Torino, Venezia, Firenze e Napoli, dove la tassa di soggiorno può raggiungere i 5 € a notte per persona. Le città più piccole e le località balneari fanno registrare, invece, costi più contenuti, con alcune eccezioni, come Taormina e le Isole Eolie, dove l’imposta di soggiorno può variare tra 1 € e 5 € a notte per persona. A Capri si paga invece "la tassa d'imbarco".

In generale, nello Stivale il costo medio più basso per la tassa di soggiorno si registra nel Sud Italia dove l’importo è di circa 1,70 € a notte per persona, segue poi il Nord con 1,80 € e chiude, con un importo leggermente superiore, il Centro del Paese con circa 1,90 €. Nell’ultimo anno sono stati 100 in più i comuni che hanno deciso di introdurre l’imposta turistica per un totale di oltre 800 località.

In Europa, invece, secondo la ricerca di Liligo,tra le capitali europee più economiche si trovano Praga, con una tassa di soggiorno pari a 0,58 € a notte per persona, e Lisbona, dove l’imposta si aggira intorno a 1 € al giorno per ogni visitatore. Anche nel Vecchio Continente le località balneari prevedono importi più bassi, tranne che nelle principali destinazioni spagnole e greche, dove la tassa turistica raggiunge anche i 4 € per notte. Negli States, la tassa di soggiorno è diversa nei vari Stati o città dove si pernotta. A New York la tassa equivale a 3,5 dollari a notte, in altri località rappresenta un 5-7,5% della fattura. La tassa di soggiorno in Giappone varia a seconda del prezzo del soggiorno, e si paga a partire da 10.000 yen a notte.

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