Italia News Partner
Latest news from Italy and the world




Redazione
Per i giovani "la prima volta" del sesso arriva a 16 anni ma nell'ignoranza più completa
Grandi assenti come sempre famiglia e scuola. Per i maschietti scarsi anche i controlli medici di routine

ROMA (Italy) - La "prima volta" arriva per i ragazzi italiani in media fra i 16 e i 17 anni. Aumenta l'uso del preservativo ma il tema resta off limits nelle conversazioni familiari. E' quanto emerge dal rapporto del ministero della Salute in occasione della terza Giornata nazionale di informazione e formazione sulla salute riproduttiva, che si celebra oggi. Il 94% dei ragazzi ritiene che debba essere la scuola a garantire l'informazione sui temi della sessualità e riproduzione. Pochi i controlli: quasi il 75% delle studentesse ha fatto una visita ginecologica, mentre solo 1 ragazzo su 4 è stato dall'andrologo che quindi non ha potuto appurare eventuali disfunzioni del sistema riproduttivo.

L'età media al primo rapporto sessuale è di 16,4 anni, 17. Il 92,9% di chi ha avuto rapporti sessuali completi dichiara di stare sempre attento per evitare gravidanze, ma una quota minore (il 74,5%) si protegge sempre per evitare infezioni e malattie a trasmissione sessuale.

Per quanto riguarda l'utilizzo dei metodi contraccettivi, rispetto a un'indagine fatta dall'ISS nel 2010, rimane stabile la percentuale di chi non usa alcun metodo (10%), mentre aumenta l'utilizzo del preservativo (77%) ma anche quello del coito interrotto (26%) e del calcolo dei giorni fertili (11%). La famiglia pero' non e' ancora il centro di riferimento per i ragazzi che non riescono a confrontarsi su questi argomenti con i genitori con cui difficilmente affrontano argomenti su "infezioni/malattie sessualmente trasmissibili" e "metodi contraccettivi": solo il 10% parla in famiglia di questi argomenti in maniera approfondita.

Il 94% dei ragazzi ritiene che debba essere la scuola a garantire l'informazione sui temi della sessualità e riproduzione (ben il 60% di loro ritiene che questo dovrebbe iniziare dalla scuola secondaria di primo grado o anche prima, dato che conferma quanto già emerso nell'indagine ISS del 2010); tuttavia solo il 22% degli adolescenti vorrebbe ricevere queste informazioni dai propri docenti, mentre il 62% vorrebbe personale esperto esterno alla scuola. Solo il 7% degli adolescenti pensa di non avere figli nel suo futuro.

Sull'età (legale) per la prima volta ogni paese decide in proprio. La 13 anni in Giappone, 14 in Cina, Italia e Ungheria, 15 in Argentina, Francia, 16 in Gran Bretagna e Bahamas. Perù e Colombia l'età è 12 anni per le donne e 14 per i maschi, in Indonesia a 16 per donne e 19 per gli uomini. In Venezuela a 16 anni. La mappa.

E quest'ultima indagine ha confermato che sono ancora troppo pochi i ragazzi e gli uomini che si sottopongono ad un controllo. Quasi il 75% delle studentesse ha fatto una visita ginecologica, solo 1 ragazzo su 4 è stato dall'andrologo; per quanto riguarda il consultorio familiare si sono rivolte a questo servizio il 34% delle studentesse e solo dal 13% dei maschi.

Secondo le ultime ricerche, tra le "infezioni maggiormente diffuse" ci sono "candida vaginale, clamidia, herpes genitale, Hiv e Aids, papillomavirus umano, trichomonas vaginalis, pediculosi del pube, sifilide". E i giovani tra 15 e i 24 anni rappresentano "la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie". Molti ragazzi, infatti, non hanno idea di come prevenire l'infezione e quali tipi di contraccettivi siano idonei a vivere rapporti sessuali sereni.


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Miami Beach News by Italia News
Istituzioni & Sicurezza italiana

Riproduzione non consentita ©