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Redazione
Università & lavoro, ecco la classifica delle lauree che fanno guadagnare di più. Cenerentola le lauree umanistiche
Al top Scienze Biologiche che permette ai "giovani laureati" di ambire a stipendi più elevati nei confronti dei colleghi

ROMA (Italy) - Scegliere il corso di laurea al quale iscriversi una volta terminata la scuola superiore è una delle scelte più difficili della vita. Il nostro consiglio è di seguire le vostre ambizioni personali, preferendo il corso di studi che più vi soddisfa. Tuttavia se siete incerti tra più corsi di laurea potrebbe esservi utile il report realizzato da JobPricing, nel quale le singole facoltà sono state esaminate dal punto di vista delle opportunità di guadagno.

Ci sono delle lauree, infatti, che offrono inevitabilmente degli sbocchi lavorativi migliori dal momento che permettono di guadagnare di più rispetto ad altre. Capire quindi quali sono le facoltà che promettono guadagni migliori potrebbe essere uno dei fattori a supporto della vostra decisione finale. Le peggiori derivano dagli studi umanistici.

L’Italia é il paese più ignorante d’Europa, o quantomeno il paese con meno laureati in Europa. La percentuale di persone laureate in Italia é bassissima, siamo il fanalino di coda tra i paesi europei e la nostra percentuale é la metà della media dei paesi più sviluppati dell’OCSE. Ma se i laureati hanno una marcia in più ecco lo studio che ne sviluppa i guadagni.

Nel dettaglio, la classifica delle lauree che fanno guadagnare di più è capeggiata da Scienze Biologiche, per la quale la retribuzione annua di un giovane laureato (in età compresa tra i 25 e i 34 anni) è pari a poco più di 35mila euro lordi, cifra appena sfiorata dai laureati in Scienze Giuridiche e Scienze Fisiche che si collocano rispettivamente nella seconda e terza posizione.

Questi però sono i tre corsi di laurea che permettono di guadagnare di più nell’immediato. Nel lungo termine, infatti, la classifica premia i laureati in Ingegneria Chimica e dei Materiali i quali nella fascia d’età che va dai 45 ai 54 anni riescono ad incrementare il loro guadagno del 110%, arrivando a più di 63mila euro. Dietro a questa facoltà nel lungo termine si posizionano i laureati in Ingegneria Gestionale, Scienze Giuridiche e Scienze Economiche.

Poco remunerative invece le lauree umanistiche, come ad esempio Lingua e letterature straniere e moderne, visto che in tal caso nonostante gli anni di esperienza si può raggiungere al massimo i 40mila euro.

Se la facoltà che avete scelto non è tra le prime in classifica c’è sempre una consolazione: avere una laurea premia e, ancor di più, premia specializzarsi. Se un laureato guadagna un lordo di 39.734 euro all’anno, la retribuzione media di un non laureato è pari a 27.782 euro; una differenza notevole che premia chi ha studiato rispetto a chi ha deciso di abbandonare gli studi dopo il diploma.

Un altro aspetto interessante da sottolineare è quanto il grado di specializzazione modifichi la retribuzione annua lorda: se chi ha interrotto la propria formazione dopo la scuola dell’obbligo prende all’incirca 25.600 euro annui, sarà quasi il doppio la cifra che porterà a casa un dottore di ricerca (47.090 euro), che si colloca quindi tra gli italiani con stipendi più alti.

Rilevante anche lo scarto tra chi si ferma alla laurea triennale (29.090 euro di RAL) e chi invece prosegue la propria formazione con un master di I livello (41.633 euro), laurea magistrale (41.595 euro) o con un master di II livello (47.160 euro).


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