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Redazione
Non si ferma l'ondata di assalti a donne per violenze e stupri. Rimini come lo scorso anno
Tra violenze gratuite e furti a ripetizione, l'Italia è una vera manna per i criminali. Dopo Bocelli, Gasmann
e Diego Della Palma, le bande criminali dell'est hanno colpito anche i genitori del ministro Salvini

ROMA (Italy) - Una turista danese di 26 anni ha subito degli abusi sessuali domenica all'alba, a Rimini, da parte di un 37enne venditore ambulante di rose originario del Bangladesh. I carabinieri, nel giro di 24 ore, lo hanno individuato e arrestato. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, era già stato denunciato tre volte per violenza sessuale: due nei confronti di maggiorenni una nei confronti di una minorenne. E' stato sottoposto, nel corso della notte, a fermo di indiziato di delitto per il reato di violenza sessuale. Ma preoccupa anche la grave situazione delle bande Georgiane che svuotano appartamenti a ripetizione. La mafia georgiana, infatti, ha un peso storico nella criminalità mondiale. A contrastarli il magnifico operato delle forze di Polizia ma le leggi italiane sono poco severe e per nulla efficaci.

Una turista danese di 26 anni ha subito degli abusi sessuali domenica all'alba, a Rimini, da parte di un 37enne venditore ambulante di rose originario del Bangladesh. Intorno alle 5 e 30 di domenica mattina, in viale Regina Margherita, ha aggredito la giovane turista danese che passeggiava da sola in direzione del proprio albergo. L'uomo, in sella alla propria bici, dopo aver fatto qualche complimento di troppo alla ragazza, verosimilmente infastidito dall'indifferenza di quest'ultima, l'ha palpata nelle parti intime, provocandole un forte dolore e dandosi immediatamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. La giovane, in stato di shock, si è rifugiata in un bar dove è stata poi raggiunta da una pattuglia dei carabinieri.

I militari, sebbene la giovane avesse rifiutato il ricovero medico riservandosi di formalizzare in un secondo momento la denuncia, hanno avviato immediatamente le indagini del caso, acquisendo dalla vittima la prima descrizione del proprio aggressore e raccogliendo le testimonianze di un avventore del bar che aveva assistito a parte della scena. Le indagini, si sono immediatamente focalizzate sul bengalese già noto alle forze dell'ordine e solito frequentare la zona per vendere fiori finti. Importante la testimonianza del barista che aveva soccorso la giovane confermando di aver visto più volte il bengalese aggirarsi in zona, infastidendo anche gli avventori del proprio bar.

Gravissima anche la situazione dei furti in appartamento e ville da parte di bande di criminali dell'est.Cinque giovani di nazionalità georgiana sono stati arrestati per il furto avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 agosto scorso, in casa dei genitori del vicepremier Matteo Salvini, a Milano. Secondo gli investigatori, i cinque, di età compresa tra i 26 e i 34 anni, uno dei quali con precedenti specifici, farebbero parte di un gruppo specializzato che opera in Italia ed in tutta Europa.

La mafia georgiana ha un peso storico nella criminalità mondiale col nome vor v zakone, che vuol dire "ladri in legge". I clan si strutturarono nelle prigioni staliniane; sono esplosi dopo il crollo dell’Unione Sovietica e hanno avuto un potere enorme anche in Russia, ma la caratteristica chiave è un’altra: è l’unica mafia al mondo che sfrutta in modo massiccio i ladri; l’unica criminalità che si alimenta anche attraverso i furti in appartamento in tutta Europa. I gruppi sono molto mobili e i ladri espertissimi e le reti d’appoggio e i canali di ricettazione nelle città sono fissi e sempre coordinati dai clan.


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L'estate italiana segnata ancora dalle tante-troppe violenze carnali e stupri nei confronti delle donne
Le concessioni "gratuite" dei precedenti governi hanno creato "normative mostri". La società civile dice basta!
Firenze, Jesolo, Pescara, Calabria e ancora Puglia. L'enorme paradosso degli immigrati colpevoli non espellibili

ROMA (Italy) - A Jesolo una ragazzina 15enne violentata da un senegalese e dopo quello di Jesolo, altri due stupri sono stati compiuti nelle ultime ore: uno a Pescara, in Abruzzo, e uno a Botricello, in Calabria mentre un altro nel tarantino è stato sventato dall'intervento del fidanzato della ragazza molestata da un marocchino. In entrambi i casi i presunti autori sono senegalesi. Il primo è un 61enne che ha violentato una 39enne pescarese nei pressi della stazione ferroviaria ed è stato arrestato dalla polizia. Il secondo è un 30enne animatore in un villaggio turistico, denunciato da una 30enne calabrese. Le incredibili leggi italiani che non consentono agli stranieri colpevoli di essere espulsi.

Le estati italiane sono sempre segnate da violenze che dopo quella bestiale avvenuta a Rimini lo scorso anno, riaprono il capitolo su prevenzione e giuste condanne. A dare la notizia e il nome del fermato per l’aggressione di Jesolo è il ministro Salvini in persona con un tweet in cui scrive: "che, pur con diversi precedenti penali e già condannato, non può essere espulso, roba da matti, perché è padre di una bambina nata da una donna italiana, "che brava persona…", ironizza. "Un delinquente e un infame assicurato alla giustizia è sempre un momento di soddisfazione", gli fanno eco dalla Lega il governatore del Veneto, Luca Zaia, che chiede una pena esemplare, e il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, secondo il quale gli stupri commessi dagli immigrati sarebbero la conseguenza delle dissennate politiche attuate dalla sinistra.

Dopo quello di Jesolo, altri due stupri sono stati compiuti nelle ultime ore: uno a Pescara, in Abruzzo, e uno a Botricello, in Calabria. In entrambi i casi i presunti autori sono senegalesi. Il primo è un 61enne che ha violentato una 39enne pescarese nei pressi della stazione ferroviaria ed è stato arrestato dalla polizia. Il secondo è un 30enne animatore in un villaggio turistico, denunciato da una 30enne calabrese.

A Pescara la violenza è avvenuta sabato pomeriggio. La donna sarebbe stata avvicinata nella zona antistante la stazione ferroviaria, dove è situato anche il terminal dei bus, e poi trascinata in una zona meno in vista dove si è consumato lo stupro. Mentre cercava di allontanarsi, però, l'uomo è stato bloccato da alcuni viaggiatori che avevano sentito le urla della donna, poi soccorsa dal personale del 118 e trasportata in ospedale. Il 61enne, poi preso in custodia dalla polizia, è sposato con un'italiana e ha già avuto problemi con la giustizia per maltrattamenti in famiglia e altri reati.

A Botricello, nel Catanzarese, il presunto autore della violenza, ballerino e animatore, in Italia da circa 15 anni, dopo essere stato denunciato è stato trasferito dalla struttura dove lavorava in un altro villaggio. La vicenda è stata raccontata dalla donna ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti, a distanza di circa una settimana dai fatti. La 30enne si è anche recata autonomamente, assieme ad un'amica, in ospedale facendosi refertare. Secondo quanto riferito dalla donna, che avrebbe dichiarato di frequentare da qualche tempo il giovane, questi avrebbe approfittato di lei contro la sua volontà.

Da Firenze arriva una ennesima e drammatica storia di violenza sulle donne che vede protagonista, suo malgrado, una marocchina di trentadue anni sequestrata, picchiata e abusata sessualmente per quasi un giorno intero da un suo conoscente e connazionale di un anno più grande, risultato pregiudicato per un tentato omicidio risalente al 2010. Il marocchino, già noto alle forze dell’ordine e risultato senza permesso di soggiorno, è stato arrestato con le pesanti accuse di sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni personali e minacce aggravate.


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