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Redazione
L'inferno di fuoco di Bologna tra insicurezze e blocco della viabilità
E' stato riaperto il Raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni. Riaperto anche il tratto di Tangenziale
compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell'A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell'A14

ROMA (Italy) - Esplode un camion in tangenziale a Bologna e scoppia l'inferno. La forte esplosione è stata causata da un tamponamento multiplo con conseguente incendio da parte del mezzo che trasportava materiale infiammabile, dando origine a un violento incendio, seguito da altre esplosioni. Tutto è accaduto intorno alle 14 alla periferia del capoluogo felsineo, all'altezza del km 4.800, direzione Sud del Raccordo Autostradale Bologna-Casalecchio, nel quartiere di Borgo Panigale: l'incidente e la successiva esplosione hanno provocato anche 84 feriti, di cui tre in gravi condizioni. Crollata inoltre buona parte del ponte dell'autostrada del raccordo di Casalecchio A1-A14, che sovrasta la via Emilia a Borgo Panigale.

L'esplosione ha infatti determinato il crollo della soletta del tratto sovrappassante via Elio Bragaglia ma non ha coinvolto direttamente la via Emilia, che dista circa 100 metri, chiusa per consentire i soccorsi e le verifiche ai fabbricati investiti dai detriti. Ispezioni da parte degli ingegneri di Autostrade per l'Italia dovranno valutare i danni causati ai tratti autostradali e stradali adiacenti al crollo e, conseguentemente, la loro transitabilità.

Intanto, si cerca di capire se ci sono altre vittime ancora non individuate. A confermare invece le cifre dei feriti, tra cui anche una decina di carabinieri e due agenti della stradale, è l'Ausl del capoluogo emiliano: 55 pazienti sono stati trasportati all'ospedale Maggiore di Bologna con ustioni dal primo al terzo grado (di questi, 15 feriti sono stati poi portati al Policlinico Sant'Orsola e due al Rizzoli). Dieci pazienti hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati all'ospedale di Bazzano. Ma sale il numero dei feriti gravi: ai due ricoverati a Parma e Cesena se n'è aggiunto un terzo portato nel nosocomio romagnolo.

Ieri l'incidente tra la cisterna e il camion ha provocato un orrendo effetto domino: i mezzi si sono incendiati e, dopo alcuni minuti, è esplosa la cisterna. La deflagrazione ha fatto crollare buona parte del ponte dell'A14, dividendo in due l'Italia e scavando in tangenziale un enorme cratere. L'onda d'urto ha raggiunto negozi, ristoranti e case in tutta la zona, provocando un centinaio di feriti. Decine di residenti sono stati evacuati e hanno passato la notte fuori casa. Procede agli accertamenti e ai rilievi la polizia stradale di Bologna d'intesa con la Procura competente. Sul posto immediato l'arrivo di ambulanze e Vigili del Fuoco che sono riusciti a domare il rogo dopo diverse ore, ostacolati dalla morsa del caldo.

Il bilancio dell'incidente di ieri parla di un morto e circa 95 feriti di cui due gravi. La vittima sarebbe Andrea Anzolin, 42enne del comune vicentino di Agugliaro che era alla guida dell'autocisterna che avrebbe tamponato un tir, a sua volta piombato sopra una bisarca. Tra i feriti, invece, un 41enne italiano ricoverato da ieri sera nel Centro grandi ustioni di Parma che versa in condizioni critiche ed è in prognosi riservata. L'uomo ha riportato ustioni molto profonde. Ricoverata anche una donna di circa 40 anni: il suo quadro clinico è stabile e non è in pericolo di vita. E' stato riaperto il Raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni. Riaperto anche il tratto di Tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell'A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell'A14.


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