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Redazione
L'Australia ha un nuovo Premier, Scott Morrison fautore del modello "No Way" contro gli immigrati clandestini
La "policy anti immigrati" australiana resta l'esempio per il Governo Italiano ed i paesi europei del Patto di Visegrad

ROMA (Italy) - Scott Morrison, scelto per formare il nuovo governo in Australia, è un conservatore che si è messo in luce per aver inaugurato la linea della tolleranza zero nei confronti dei barconi di migranti clandestini che tentano di raggiungere l'isola-continente, spesso citata ad esempio dal ministro degli Interni italiano Matteo Salvini. Come funziona "No way", il modello australiano al quale si ispirano molti paesi per contrastare l'arrivo indiscriminato di immigrati clandestini. Le imbarcazioni vengono intercettate dalla Marina australiana, rimorchiate e scortate nelle acque territoriali dei paesi di provenienza. Una politica che ha avuto un grande successo, alla luce del crollo degli arrivi di migranti.

Il ministro del Tesoro australiano Scott Morrison è stato scelto come nuovo premier dopo la sfiducia ricevuta dall'ex primo ministro conservatore Malcom Turnbull da parte del Partito Liberale. Josh Frydenberg, ministro dell'Ambiente ed Energia, è stato scelto come vice leader.

Nato nel maggio 1968 a Bronte, sobborgo balneare di Sydney, Morrison è il più giovane di due figli e i suoi genitori sono organizzatori di programmi religiosi per i giovani. Si è sposato con Jenny a 21 anni e hanno due figli. E' stato eletto alla Camera dei Rappresentanti nel 2007 in una circoscrizione di Sydney. Dopo un anno al dipartimento per l'Immigrazione, è stata nominato nel dicembre 2014 agli Affari Sociali ed è approdato al Tesoro. Si è opposto energicamente alla legalizzazione dei matrimoni gay l'anno scorso.

Ministro del Tesoro da settembre 2015, 50 anni, cristiano evangelico, Morrison dice di essere uomo di fede e di famiglia, che tiene fede ai propri impegni. E porta a dimostrazione la sua azione energica e molto contestata a partire dal settembre 2013, quando il governo australiano ha chiuso ermeticamente le sue frontiere ai migranti. Mentre il Paese faceva fronte ai nuovi arrivi di clandestini sulle sue coste e ai loro drammatici naufragi, il capo dell'opposizione di destra Tony Abbott vinceva le elezioni contro i laburisti promettendo di "fermare i barconi". Morrison si è così trovato a guidare il ministero dell'Immigrazione, diventato anche "della Protezione dei confini". E sotto la sua guida è partita l'"Operazione frontiere sovrane" per scoraggiare i richiedenti asilo agli arrivi via mare.

I barconi di migranti vengono sistematicamente respinti dalle navi della marina australiana in operazioni in alto mare sulle quali regna il massimo riserbo. Chi riesce a passare tra le maglie dei respingimenti viene esiliato nei campi di detenzione su isole sperdute nel Pacifico, a Nauru e in Papua Nuova Guinea. E anche se la sua domanda d'asilo viene ritenuta fondata, non viene accolto sul suolo australiano. Una politica che ha avuto un grande successo, alla luce del crollo degli arrivi di migranti.

Come funziona "No way", il modello australiano al quale si ispirano molti paesi per contrastare l'arrivo indiscriminato di immigrati clandestini.
Le imbarcazioni vengono intercettate dalla Marina australiana, rimorchiate e scortate nelle acque territoriali dei paesi di provenienza. Ma se i migranti sono già riusciti a raggiungere le acque australiane, oppure la loro imbarcazione non è nelle condizioni di essere riaccompagnata indietro, i migranti vengono spediti su due piccole isole, Manus (Papua Nuova Guinea) e Nauru con i cui governi l'Australia ha stipulato accordi.

Il Reportage in terra Australiana: www.italianews.org/pages/travel/italia-news-viaggi.htm


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