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Il ministro della Difesa annuncia: "Ho chiesto la risoluzione del contratto dell'Airbus di Renzi"
I voli di Stato del gigantesco A340 da 300 posti parcheggiato a Fiumicino anzichè all'aeroporto militare di Ciampino: ottantotto trasvolate con a bordo anche una sola persona e spesso per pochi chilometri al costo di 25mila euro ora

ROMA (Italy) - Dopo le indagini della Corte dei Conti, non tornano i conti del discusso Airbus di Stato. Ottantotto voli, New York, New Delhi, Giacarta, Rio de Janeiro ma anche su rotte brevi, come quella per Marsiglia o Lubiana, sempre semivuoti, in media 23 passeggeri a bordo ma da Bruxelles anche uno solo. Costo 25 mila euro l’ora. "Risoluzione del contratto per l'Airbus di Renzi ". E' quanto comunica via Facebook il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, e si chiuderà quindi un'era, l'era egli sprechi e dei privilegi da abbattere che sono ancora molti, nei vari ministeri e non solo. Ma siamo al lavoro, giorno dopo giorno, per migliorare le cose e restituire all'Italia l'immagine che merita e che, oltre a ogni cosa, le rende giustizia".


Il ministro della Difesa sottolinea che "oggi mettiamo definitivamente un punto all'arroganza al potere. Oggi si chiude del tutto la storia dell'Airbus di Matteo Renzi, un aereo costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni. Ma vi rendete conto? 150 milioni di euro: forse il prezzo che Renzi aveva dato al suo smisurato ego.... Vi assicuro che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi di noi cittadini".

Ottantotto voli, su rotte lunghe - da New York a New Delhi, da Giacarta a Rio de Janeiro - ma anche su rotte brevi, come quella per Marsiglia o Lubiana, sempre semivuoti. In media 23 passeggeri a bordo, mai più di 120 dei 300 posti riempiti, con un caso speciale, quello di Angelino Alfano di ritorno da Bruxelles praticamente da solo. Il record della tratta più breve percorsa in volo ce l'ha Paolo Gentiloni che ha utilizzato quell'aereo per andare a da Roma a Marsiglia. Non più di 600 chilometri di distanza. A fare i conti dell'Air Force Renzi sono oggi il Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano.

L’Airbus 340-500 è stato registrato con il numero I-TALY. Si tratta di un aereo usato, con poco più di 12 anni di vita. Etihad l’ha comprato nel 2006 e lo ha poi usato per nove anni fino all’ottobre del 2015, quando ha effettuato il suo ultimo volo ed è stato ritirato dal servizio. Il governo guidato da Matteo Renzi ha quindi deciso di acquistarlo in leasing proprio a fine 2015 e l’aereo è arrivato in Italia a inizio febbraio 2016. Con la scritta “Repubblica italiana” sulla fusoliera bianca ed il tricolore sulla coda, l’Airbus 340-500 ha esordito a poco più di cinque mesi dall’arrivo a Roma dove era giunto, lo scorso 2 febbraio, da Abu Dhabi con alla cloche un equipaggio di Etihad. Il nuovo personale di volo è composto da piloti dell’Aeronautica Militare appartenenti al 31° Stormo di Ciampino. Far volare l’aereo costa 25mila euro l’ora, circa quattro volte in più di quello dei bimotori A319 usati attualmente.

Ma la classifica dello sfarzo aviatorio dei leader (scrive Il Giornale) vede ai primi posti Paesi non proprio famosi per l'afflato liberale. Non mancò di suscitare scalpore ad esempio, il gigantesco Boeing 767 acquistato dal presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. Un aereo da 400 milioni di dollari. Un giocattolo in confronto ai palazzi volanti dei reali sauditi. Il principe Abdalá bin Abdelaziz al-Saud si era fatto arricchire di lussi da mille e una notte l'Airbus 380, il gigante dei cieli, un bestione da 800 posti. Il record di spesa spetta però al Messico: il Boeing 787-8 Dreamliner su cui vola Enrique Peña Nieto è equipaggiato con ogni lusso possibile e vola da una parte all'altra del mondo senza scali. Per modici 600 milioni di dollari.


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Il Governo italiano rinuncia al gigantesco e costosissimo aereo di Stato A340-500 affittato dai precedenti esecutivi
L'Air Force tricolore era solo noleggiato per otto anni al modico prezzo di 150 milioni

ROMA (Italy) - Addio al nuovo aereo di Stato. La costosa dismissione è avvenuta a Fiumicino da parte del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, dopo aver visitato l'Airbus A340-500 a cui la presidenza del Consiglio ha deciso di rinunciare decidendo di annullare il contratto di leasing. Perché Alitalia è in queste condizioni? Per questa roba qua. Alitalia è stata il bancomat della politica e questo aereo ne è l'esempio". Il vicepremier ha sottolineato che "è la fine dell'Ancien Regime. Questo aereo è il simbolo dell'arroganza e del potere e di chi lo ha sostenuto", un potere "che gli italiani hanno mandato a casa il 4 marzo". Il premier Conte: 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio per un velivolo quasi mai usato. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo". "Un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri".

"Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili". Il premier Giuseppe Conte 'rottama' l'Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Ad annunciarlo, con un post su Facebook, è lo stesso presidente del Consiglio. "A conti fatti - spiega il premier - si è trattato di un'operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell'impatto economico che dell'utilità pratica. Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo". "Un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri".

"La beffa più grande - ha rimarcato il vicepresidente del Consiglio Di Maio, accompagnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli - è che l'abbiamo pagato un botto. Questo è un aereo mai utilizzato che poteva costare ai cittadini fino a 150 milioni. Grazie all'azione del ministro Toninelli ne risparmieremo 108". "E' ancora più impressionante entrare in questo affare, ci sono 300 posti in questo aereo che dovevano servire a un presidente del Consiglio che quando si sposta ha una delegazione di massimo 30-40 persone" ha sottolineato ancora il ministro del Lavoro.

"Questo aereo dovrebbe stare a Ciampino dove stanno tutti gli aerei di Stato ma non ci può stare perché è troppo grande e quindi abbiamo anche dovuto noleggiare questo hangar per tenerlo dentro qui a Fiumicino". "Oltre ai costi dell'aereo, oltre ai costi di manutenzione, anche il garage in cui metterlo".

Rispondendo alle domande dei cronisti, Toninelli ha detto che l'annullamento del contratto di leasing per l'acquisto dell'Airbus A340-500 non comporterà "alcuna penale. Una volta recuperati i contratti abbiamo valutato la facilità con cui poterli rescindere. E' tutto in applicazione della legge". "La difficoltà", ha proseguito Toninelli, risiedeva nel fatto che "non esistevano i documenti. Il fatto di avere dei ministri all'interno del governo ci ha permesso di poter acquisire una documentazione che ci ha portato a una lettera". "Con questa lettera Alitalia sta già attivando le pratiche per risolvere il contratto di leasing più folle della storia della Repubblica italiana", ha rimarcato il ministro mostrando ai cronisti la missiva.

"L'indignazione da cittadino italiano per quanto abbiamo alle spalle è enorme. Siamo arrivati al governo da meno di due mesi, abbiamo recuperato i documenti secretati con cui è stato preso questo spreco". "Questa è la rappresentazione della vecchia politica e degli sprechi della vecchia politica. Questo aereo non è di proprietà dell'Italia. Vale 25 milioni e il governo Renzi ha stipulato un contratto con Etihad del valore totale di circa 150 milioni di euro, con un leasing di 96 rate (8 anni) che sarebbe terminato nel 2024", dopodiché l'aereo sarebbe tornato a Etihad. Questo aereo è un flop industriale, ne hanno fatti solo 40 e non ne costruiscono più. Se non l'avessero dato all'Italia lo avrebbero rottamato. Con una lettera facciamo risparmiare 108 milioni di euro ai cittadini italiani."


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