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Redazione
La Camera dei deputati vota lo Stop ai vitalizi, esultanza di M5S e Lega. Forza Italia si astiene
La delibera sarà valida dal primo gennaio 2019 e prevede il taglio di 1.338, che saranno ricalcolati e dunque abbassati
Un risparmio di oltre 40 milioni di euro all'anno che saranno tutti investiti nelle pensioni minime

ROMA (Italy) - Bye bye vitalizi. La sforbiciata annunciata dal Movimento Cinque Stelle sull'assegno che viene riconosciuto ai parlamentari alla fine del mandato ha ricevuto il via libera dalla Camera, che ieri ha approvato la delibera del presidente Roberto Fico per il ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari. "Oggi è il giorno che gli italiani aspettavano da 60 anni, quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in 100 giorni di Governo. In piazza Montecitorio i parlamentari grillini sono scesi a fare festa : "Oggi è un giorno storico, abbiamo abolito un assurdo privilegio della casta. Adesso il Senato prenda esempio" ha detto Di Maio, indicando il prossimo step in agenda: l'abolizione delle pensioni d'oro.

I ricorsi degli ex deputati, come paventato da Forza Italia, che si è astenuta non preoccupano Di Maio. "Qui abbiamo l'autarchia", ha scandito, annunciando che "la settimana prossima presenteremo in commissione un ddl per tagliare le pensioni d'oro". L'entusiasmo ha contagiato anche il presidente della Camera, Roberto Fico: "Sono molto soddisfatto abbiamo posto fine a una grande ingiustizia di tanti anni della nostra Repubblica, i cittadini sentivano molto forte l'esigenza di porre fine ai vitalizi degli ex parlamentari. Oggi ripariamo una ingiustizia sociale, perché i parlamentari avevano un trattamento e i cittadini un altro, ripariamo finalmente a delle ferite". Fico si è poi detto fiducioso del fatto che "il Senato seguirà la stessa strada" della Camera.

La delibera sarà valida dal primo gennaio 2019 e prevede il taglio di 1.338, che saranno ricalcolati e dunque abbassati (il totale di quelli erogati alla Camera ammonta a 1.405) mentre gli altri 67 non verranno ritoccati. I 67 riguardano i deputati che hanno versato contributi per 4-5 legislature. Nella maggioranza dei casi i vitalizi saranno tagliati dal 40 al 60%. Tutto ciò porterà a un risparmio "di oltre 40 milioni di euro all'anno" ha ribadito Fico, rivolgendosi agli ex parlamentari: "Non è un provvedimento punitivo è una delibera che ripara i guasti sociali. C'era un solco, un burrone che noi stiamo colmando". Ad accogliere con soddisfazione il via libera della Camera ai vitalizi anche il leader della Lega e ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Stop a vecchi e assurdi privilegi. Con la Lega, dalle parole ai fatti!''.

L'obiettivo è stato raggiunto con tutto l'Ufficio di presidenza che ha fatto un lavoro molto buono per competenza e complessità. Fico ha parlato anche del rischio incostituzionalità: "Non sono preoccupato di una bocciatura della Corte costituzionale. So che la delibera che ho scritto è forte, sostanziale e sostanziosa, ripara una ingiustizia e rispetta la Costituzione". "La delibera, per completare il ricalcolo e rispettare le scadenze fiscali, è valida dal primo gennaio 2019", ha poi chiarito Fico dicendosi fiducioso del fatto che "il Senato seguirà la stessa strada" e si è rivolto agli ex parlamentari: "Non è un provvedimento punitivo è una delibera che ripara i guasti sociali. C'era un solco, un burrone che noi stiamo colmando". "Con questa delibera realizziamo anche un taglio ai costi della politica. Avremo infatti un risparmio di risorse pubbliche di oltre 40 milioni di euro all'anno", scrive poi su Facebook Fico. "Approvato in Parlamento il taglio dei vitalizi a 1.240 ex parlamentari: stop a vecchi e assurdi privilegi. Con la Lega, dalle parole ai fatti!''. Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini.


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Il Presidente della Camera Fico annuncia: a novembre il taglio vitalizi. Gli ex parlamentari in rivolta
Privilegi a parte, con il ridimensionamento dei vitalizi si risparmierebbero circa 40 milioni di euro
che insieme ai tagli sulle pensioni d'oro, sarebbero destinare alle pensioni minime

ROMA (Italy) - La sforbiciata è pronta per 1.338 vitalizi che saranno tagliati tra il 40 e 60% risparmiando circa 40 milioni di euro. Roberto Fico ha presentato la delibera presso l'ufficio di Presidenza della Camera: una misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle che ha rappresentato per anni uno dei suoi cavalli di battaglia, finendo persino nel contratto di governo con la Lega. Sul piede di guerra l'associazione degli ex parlamentari che minaccia una richiesta di risarcimento danni. La delibera, messa a punto dai membri 5S dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, è indirizzata al superamento totale del sistema vitalizi attraverso un ricalcolo col sistema contributivo.

L'associazione degli ex parlamentari si oppone alla delibera sul superamento dei vitalizi e, tramite una diffida formale stragiudiziale inviata a tutti i membri dell'Ufficio di Presidenza, fa sapere che questi ultimi saranno considerati "responsabili" dal punto di vista personale e patrimoniale in caso di approvazione della delibera, con la possibilità di una richiesta di risarcimento danni. L'iniziativa è stata annunciata in conferenza stampa alla Camera da Antonello Falomi - presidente dell'associazione degli ex parlamentari - e Giuseppe Gargani.

Con il superamento dei vitalizi si risparmierebbero circa 40 milioni di euro. Parliamo di 1.338 vitalizi che saranno tagliati: per la maggioranza dei casi dal 40 al 60%". Tra le misure è previsto anche un tetto minimo di 980 euro al mese.

Le nuove norme entreranno in vigore a partire dal primo novembre prossimo, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 5 luglio. La discussione avrà luogo nella settimana successiva e voteranno a favore, oltre a Lega e M5S, anche Fratelli d’Italia.

Secondo Il Fatto Quotidiano, a percepire il vitalizio sono oggi circa circa 2.600 ex parlamentari tra Camera e Senato, per una cifra che nel 2016 ha raggiunto i 193 milioni di euro. Superiore l’importo totale negli anni successivi: nel 2017 ha toccando quota 206,28 milioni di euro. Secondo la stima fatta dall’Inps, nel 2018 i vitalizi dovrebbero dovrebbe crescere ancora raggiungendo i 206,94 milioni.

Scetticismo nel merito e stupore per il metodo. E' questa l'atmosfera che si respira a palazzo Madama fra i senatori che seguono il dossier vitalizi. Lo scetticismo riguarda la fattibilità di una riforma che non tenga nel dovuto conto gli aspetti costituzionali giuridici e di equità, e che perciò sarebbe nel mirino di ricorsi individuali che qualcuno al Senato paventa anche in termini di responsabilità personale. Serpeggia stupore, invece, per la scelta del presidente della Camera di procedere in un modo che viene percepito come unilaterale rispetto all'altro ramo del Parlamento.


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