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Redazione
Con 26 milioni di voti Recep Tayyip Erdogan si è riconfermato Presidente della Repubblica Turca
Erdogan supera il 50% dei voti e ottiene la maggioranza in Parlamento grazie all'alleanza con i nazionalisti dell'Mhp

ROMA (Italy) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha vinto le elezioni in Turchia dopo aver ottenuto la vittoria assoluta nelle consultazioni presidenziali di venerdì e divenendo così, per i prossimi cinque anni, il leader di un Paese sempre più improntato al nazionalismo. In aggiunta, anche il partito del neo-rieletto presidente, l’Akp, ha ottenuto la maggioranza alle elezioni parlamentari che si sono svolte contestualmente. Alle elezioni parlamentari l’Akp ha preso – secondo i risultati parziali – circa il 42,5 per cento dei voti, e detiene la maggioranza insieme agli alleati del partito nazionalista di estrema destra Mhp che hanno preso l’11,5 per cento. La coalizione tra i due partiti, che insieme sfiorano il 54%, è chiamata Alleanza Popolare.

Recep Tayyip Erdogan ha superato l'ostacolo più difficile dei suoi 15 anni di potere, con una chiara vittoria nelle elezioni di domenica. Dopo l'annuncio fatto dallo stesso Erdogan nella notte, è giunta la conferma della Commissione elettorale. Con circa il 98 per cento dei voti scrutinati, Erdogan ha ottenuto la "maggioranza assoluta dei voti validi".

Per la prima volta nella storia della Turchia, le elezioni presidenziali si sono svolte contemporaneamente a quelle legislative. Erdogan ha vinto la sua scommessa e il successo elettorale gli consente la definitiva trasformazione del sistema politico del Paese. Le elezioni completano la transizione verso la repubblica presidenziale di stampo autoritario. Il nuovo sistema, che nel 2017 è stato approvato con un margine ristretto in un referendum costituzionale, abolisce la figura del primo ministro, per assegnare al presidente il doppio ruolo di capo di stato e di governo.

Il Presidente Erdogan supera tutti con il 52,55%. Secondo posto per Muharrem Ince (30,67%) del Partito Repubblicano (CHP). Poi Selahattin Demirtas (8,36%), il candidato del partito democratico curdo HDP, che ha condotto la campagna elettorale da una cella accusato di aver fiancheggiato i terroristi del PKK. A seguire l’unica candidata donna Meral Aksener del Buon Partito (YIY) con 7,33%. Il nuovo Parlamento è composto da tre gruppi parlamentari: l’AKP di Erdogan, con 342 parlamentari, l’Alleanza Nazionale con 193 (formata da CHP di Ince, IYI Parti di Aksener e qualche parlamentare dell’islamico Saadet Partisi che ha preso un risicato 1,35%) e l’HDP, il partito democratico curdo, che ha superato lo sbarramento del 10%, aggiudicandosi un 11,63%, che equivale a 63 deputati.

"Il nostro popolo mi ha assegnato la presidenza e un ruolo esecutivo. Spero che nessuno tenti di cancellare il risultato delle elezioni per mascherare il proprio fallimento", ha detto Erdogan nel discorso della vittoria a Istanbul, prima che i risultati ufficiali venissero annunciati. Per la prima volta in Turchia, l'opposizione frammentata era riuscita ad unirsi contro Erdogan, minacciandone il potere e sperando di potere arrivare al ballottaggio previsto per l'8 luglio.


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