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Redazione
Il world university rankings 2018 incorona ancora il Politecnico di Milano quale migliore università italiana
Il Polimi milanese conquista la corona per il quarto anno consecutivo. Sul podio anche le due strutture universitarie
di Pisa, Scuola Normale e Superiore. La Bocconi è la preferita dai recruiter internazional

ROMA (Italy) - La quindicesima edizione del QS World University Rankings, delle 600 migliori università del mondo, pubblicato da QS Quacquarelli Symonds, conferma il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston la migliore università al mondo per il settimo anno consecutivo, superando Harvard, che ha detenuto questo ambito titolo per sei edizioni. Gli Stati Uniti mantengono le prime quattro posizioni mentre per la prima volta, Oxford (5) supera Cambridge (6) e conquista il primato Europeo. Fra le eccellenze, il Politecnico di Milano quest'anno ha raggiunto la 187esima posizione nella classifica mondiale (ha scalato 42 posizioni!), e si trova fra le 10 migliori al mondo per i corsi di Design e nelle prime 30 per Ingegneria e Tecnologia.

National University of Singapore (11) e Nanyang Technological University (12) sono a un passo dal raggiungere la Top 10, segno che i centri di ricerca d’eccellenza e le “knowlege powerhouses” in Asia sono sempre più competitive. Per la prima volta una università cinese, Tsinghua University (17) entra tra le Top 20 al mondo.

Tra le trenta università italiane incluse nella classifica, 21 guadagnano terreno e nove lo perdono. Il Politecnico di Milano scala quattordici posizioni e raggiunge il 156°posto, riconfermandosi la migliore università italiana per il quarto anno consecutivo e ottenendo il proprio più alto posizionamento nei quindici anni dalla creazione del ranking.

L’argento italiano va alla Scuola Superiore Sant'Anna Pisa (167), che balza in avanti di venticinque posizioni. Sul podio anche la Scuola Normale Superiore di Pisa che ne guadagna diciassette, piazzandosi al 175° posto. Anche l’Università degli Studi di Bologna sale di otto posizioni, e si classifica 180a.

Nella fascia Top 600, l’università italiana che cresce più significativamente rispetto allo scorso anno è l’Università degli Studi di Padova (249), che con un salto di 47 posizioni, è tra migliori 250 al mondo. Questa ascesa è ascrivibile al progresso ottenuto in quattro dei sei indicatori che compongono il ranking.

Una nota particolare merita il Politecnico di Torino (387), che perde ottanta posizioni per un declino in cinque dei sei indicatori. In realtà, la discesa è stata in gran parte determinata dall’avere incluso per la prima volta, nel conto del personale docente, gli Assegnisti di Ricerca, adeguandosi alla definizione di QS del “full-time equivalent staff”.

Ben Sowter, direttore del Dipartimento di Ricerca di QS, ha commentato: “Quest’anno 24 Università italiane su 30 migliorano nella considerazione della comunità accademica internazionale. E 25 migliorano nel criterio che misura l’impatto della ricerca. Sono trend positivi, specialmente considerando la competitività globale che cresce incessantemente. Se si considerano i singoli indicatori, le vostre università compaiono tra le prime cento."

La metodologia e la classifica per indicatori - L’indicatore “Academic Reputation” si basa sulle opinioni di 83.877 accademici e ricercatori universitari internazionali ai quali è stato chiesto di indicare le migliori università, escluse quella/e per la quale lavorano.

Questo criterio contribuisce per il 40% al punteggio globale. L’Università di Bologna è l’ateneo italiano preferito dalla comunità accademica internazionale, ottenendo il 77° posto al mondo, seguita da Sapienza - Università di Roma all’82° posto. Altre quattro università si posizionano tra le prime duecento in questo importante indicatore (Politecnico di Milano 121°, Università degli Studi di Padova 141°, Università degli Studi di Milano 171°, Università degli Studi di Pisa 195°). In questo indicatore, 24 Università italiane su 30, guadagnano posizioni.

L’Università Bocconi è la preferita dai recruiter internazionali, ottenendo il 52° posto in questo indicatore. Bocconi è considerata una Università specialistica e in quanto tale, compare in alcuni indicatori ma non nella classifica globale, che include solo università attive in almeno due macro-aree di studio e ricerca.

Gli ultimi due indicatori misurano la proporzione di studenti e docenti internazionali e rappresentano il 10% del punteggio finale. La Scuola Superiore Sant'Anna Pisa (309a al mondo) ha la proporzione maggiore di studenti internazionali tra gli atenei italiani, seguita dal Politecnico di Milano (320°).


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