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Redazione
Il World Press Photo annuncia il vincitore 2018 : la foto dell'anno è un drammatico scatto sulla crisi venezuelana
Assegnato ad Amsterdam il 61esimo prestigioso premio dedicato al fotogiornalismo. Ecco chi sono i vincitori

ROMA (Italy) - 'Venezuela Crisis', ossia 'Crisi in Venezuela'. E' questo il titolo della foto vincitrice della 60esima edizione del 'World Press Photo', il concorso di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, organizzato dall'omonima fondazione no-profit olandese, che ogni anno premia le immagini che hanno documentato e illustrato gli avvenimenti più importanti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. A scattare la foto dell'anno 2018 è stato il fotografo venezuelano Ronaldo Schemidt dell'Agence France-Presse, che il 3 maggio 2017 ha immortalato un ragazzo in fiamme che scappava durante una manifestazione di protesta contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas. I giurati hanno esaminato 73.044 foto, scattate da 4.548 fotografi provenienti da 125 paesi.

La giuria del World press photo (Wpp) ha annunciato i vincitori della 61ª edizione del più importante premio fotogiornalistico al mondo. I vincitori sono stati premiati ad Amsterdam il 12 aprile. Quest’anno la giuria è stata presieduta da Magdalena Herrera, responsabile della sezione fotografica della rivista Geo in Francia. I giurati hanno esaminato 73.044 foto, scattate da 4.548 fotografi provenienti da 125 paesi.

José Víctor Salazar Balza (28 anni) è il giovane protagonista dello scatto realizzato lo scorso maggio a Caracas da Schemidt, che si trovava in Venezuela proprio per documentare le proteste contro il presidente Maduro. "È una foto classica, ma ha un'energia istantanea e dinamica. I colori, il movimento, ed è molto ben composto, ha forza. Ho avuto un'emozione istantanea", ha detto la presidente della giuria del World Press Photo 2018, Magdalena Herrera, subito dopo la premiazione.

Il 28enne ritratto nella foto, José Víctor Salazar Balza, è stato avvolto dal fuoco dopo l'esplosione del serbatoio di una motocicletta. E' sopravvissuto all'accaduto riportando delle ustioni di primo e secondo grado. Per la giuria del concorso lo scatto - che ha vinto anche il primo posto nella categoria Spot News, immagini singole - simboleggia il paese "in fiamme". "Ho visto una palla di fuoco venire verso di me. Non sapevo cosa fosse. L'ho seguita, scattando delle foto senza fermarmi. Poi ho sentito le urla e ho capito cosa fosse successo. Dieci secondi ed era finita", ha raccontato il fotografo sul blog dei corrispondenti di Afp, "per me la foto rappresenta lo stato del paese. È una crisi umanitaria".

Gli altri finalisti per la foto dell’anno erano: Patrick Brown, con un’immagine sulla crisi dei profughi rohingya; Adam Ferguson, che ha ritratto alcune ragazze rapite da Boko haram in Nigeria; Toby Melville, che ha fotografato le vittime dell’attentato di Londra; e Ivor Prickett con due foto scattate a Mosul, in Iraq.

La vincitrice nella categoria progetti a lungo termine è Carla Kogelman, con un lavoro su due sorelle, Hannah e Alena, che vivono nel villaggio di Merkenbrechts, una zona rurale tra l’Austria e la Repubblica Ceca. Magnus Wennman è arrivato primo nella categoria persone, foto singola, con un’immagine in cui sono ritratte due ragazze rifugiate a Horndal, in Svezia, che soffrono di uppgivenhetssyndrom (sindrome da rassegnazione). Jesco Denzel ha vinto nella categoria contemporary issue, foto singola. L’immagine è stata scattata a Makoko, un antico villaggio di pescatori nella periferia di Lagos, in Nigeria, dove gli abitanti rischiano lo sfratto a causa dei progetti di riqualificazione del governo.

Le immagini vincitrici faranno parte di una mostra itinerante che sarà esposta in 45 paesi. A Roma comincerà il 27 aprile al Palazzo delle esposizioni.


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