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Marika Del Zotti
La tragedia del massiccio esodo degli albanesi verso l'Italia, dopo 27 anni rivive in un cortometraggio
Il progetto di Francesca Bellucci con l'attrice Sara Bevilacqua e una giovanissima Giulia Tanzarella,
apre spiragli nelle memorie storiche di quanti vissero lo tsunami dei 25mila disperati che approdarono in Puglia

ROMA (Italy) - A marzo del 1991 arrivò sulle coste della Puglia uno tsunami di albanesi a bordo delle famose "carrette del mare". Una di quelle mattine, Brindisi si svegliò e in poche ore fece la conta di ben 20mila profughi salpati dal porto di Durazzo. Era il preludio di una pacifica invasione che portò in Italia centinaia di migliaia di cittadini del paese delle aquile in fuga dalla dittatura. Un esodo che ora diventa un cortometraggio e una occasione per rivivere a distanza di ben 27 anni, i momenti cruciali di una "Accoglienza" che ha fatto storia ed è stato esempio per il mondo intero. Il corto "Maree", realizzato dalla regista Francesca Bellucci e che annovera tra gli interpreti attori dal profilo professionistico nonchè giovani allievi teatrali dalla spiccata bravura, sarà presentato ufficialmente in Giugno con il patrocinio di Apulia Film Commission.

Era il marzo del 1991 quando a Brindisi arrivarono 20mila albanesi tra donne, bambini e uomini alla disperata ricerca di cibo e una coperta per provare a dimenticare le brutture dalle quali erano fuggiti. A Brindisi, in quel marzo del 1991 accadde un miracolo: l’intera città si mobilitò per aiutare, in qualsiasi modo possibile, quei disperati. Ventisette anni dopo, Francesca Bellucci, Pugliese trapiantata a Roma, ha deciso di raccontarlo, a modo suo. Il suo progetto si chiama "Maree", un corto, scritto nel 2014 che oggi prende vita grazie ad un bando dell’IMAIE (Istituto per la tutela dei diritti degli artisti, interpreti, esecutori), che ne finanzia la realizzazione.

“Mi sono trasferita a roma e laureata nel 2000 - racconta Francesca-. Dopo aver frequentato una scuola di cinema e tanti anni di gavetta, ho iniziato ad occuparmi della regia di alcuni cortometraggi (ben sette, di cui l’ultimo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, ndr). Poi ho deciso di dar vita ad una etichetta, la Wonder Art Entertainment che per i primi anni si è occupata di eventi e spettacoli. Ora con "Maree" apriamo la stagione cinematografica”.

I protagonisti di questo progetto sono giovani, quasi tutti Pugliesi, che si cimenteranno in una storia molto particolare. Lo sbarco degli albanesi, infatti, è il pretesto per parlare della società borghese del tempo che deve fare i conti con i cambiamenti socio politici dei primi anni novanta.

Tra loro, gli attori, c’è Giulia Tanzarella, 14enne e studentessa del prestigioso liceo classico "Marzolla" di Brindisi, che frequenta ormai da 3 anni la scuola di recitazione d'arte drammatica Talia, diretta da Maurizio Ciccolella. Giulia ha iniziato prestissimo realizzando il suo sogno di dedicarsi anima e corpo al mondo della recitazione senza però mai mettere da parte la complementare passione per gli studi umanistici. Un percorso impegnativo con alcuni ruoli di rilievo, tra i quali la partecipazione al monologo teatrale “Sindaco Pescatore” accanto all’attore Ettore Bassi. Grazie a Maree, ora Giulia approda a ruoli cinematografici interpretando Dita, una ragazza albanese.

“Giulia ha fatto i casting con Apulia Film Commission - spiega Francesca Bellucci-. Questa ragazza molto giovane ha sostenuto un provino che ha sbalordito tutti. Per una ragazza della sua età svolgere il ruolo dell’albanese è una prova difficile a livello linguistico. Nello studio del copione è stata affiancata da Diego Isai, un actor coach albanese, ma lei è stata bravissima a imparare tutte le battute in modo impeccabile”.

Figura d'eccezione nel corto, Sara Bevilacqua affermata e poliedrica attrice: “Sono felicissima di interpretare 'Carla', una donna e una moglie che deve sostenere un marito possessivo, il classico padre di famiglia del Sud che con l’arrivo degli anni ‘90 dovrà imparare a fare i conti con gli imprevisti della vita." Ma per Sara questo ruolo ha anche un altro valore. “Ero poco più che adolescente quando ho vissuto in prima persona quei giorni. Ricordo perfettamente il lavoro caritatevole delle parrocchie e dalle famiglie. Rivivere il tutto e in prima persona, per me è stato molto toccante ed emozionante. Quello che vive Carla, in fin dei conti, è quello che hanno vissuto i nostri genitori”.

Le riprese del film inizieranno il 30 aprile e si terranno, per una intera settimana, tra Brindisi, Ostuni e San Michele Salentino. Il corto sarà pronto entro i primi di giugno quando, grazie all’appoggio logistico del Teatro Verdi e di Apulian film Commission sarà proiettato nella città capoluogo.


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