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Redazione
Assicurazioni auto, dal 10 luglio scattano gli "sconti obbligatori" per gli automobilisti più virtuosi
Le compagnie assicurative dovranno applicare le nuove norme che riconoscono tariffe ridotte ai propri clienti

ROMA (Italy) - Ci siamo. Dal 10 luglio sulle polizze di responsabilità civile auto scatteranno, a determinate condizioni, gli sconti obbligatori. L'Rc auto costerà meno per gli automobilisti virtuosi a patto che abbiano installato sul proprio veicolo la scatola nera o l'alcolock, dispositivo in grado di stimare il tasso alcolemico del guidatore, o che consentano l'ispezione del mezzo. La novità è stata introdotta dal Regolamento Ivass del 27 marzo 2018, che entrerà in vigore il novantesimo giorno dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 10 aprile, quindi tra meno di tre mesi. Le statistiche dicono che le assicurazioni più care le pagano a Napoli mentre quelle più basse sono a carico dei cittadini di Oristano.

La norma, si legge nella Relazione al Regolamento, prevede, in particolare, due tipologie di sconto obbligatorio:

1) il primo, su proposta dell’impresa e previa accettazione degli assicurati, se ricorre almeno una delle tre seguenti condizioni: ispezione preventiva del veicolo, a spese dell’assicuratore; installazione o presenza sul veicolo (se portabili) di meccanismi elettronici che ne registrano l’attività, quali la scatola nera o equivalenti; installazione o presenza sul veicolo di meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore in caso di tasso alcolemico del guidatore superiore ai limiti di legge per la conduzione di veicoli a motore, il cosiddetto alcolock.

2) il secondo, “aggiuntivo”, applicabile ai soggetti che, negli ultimi quattro anni, non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria purché abbiano installato o installino meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, quali la scatola nera o equivalenti, e risiedano nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato, individuate dall’Ivass.

La norma mira a garantire agli assicurati il riconoscimento di sconti sul premio in ragione della riduzione del rischio a carico dell’impresa connesso al ricorrere di una o più delle condizioni indicate, nonché alla progressiva riduzione delle differenze dei premi Rc auto applicati sul territorio nazionale, a parità di rischio, nei confronti degli assicurati virtuosi residenti nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato.

Ultimamente sono ritornate a crescere le tariffe Rc auto in Italia. Lo denuncia il Codacons, che diffonde uno studio elaborato sulla base degli ultimi dati Ivass, riferendo che assicurare una automobile nel nostro paese costa mediamente 420 euro, con tariffe in crescita del 2% rispetto al trimestre precedente.

Fortissime, segnala il Codacons, le differenze sul territorio, con le città del sud che continuano ad essere penalizzate e a registrare prezzi anche doppi rispetto al nord Italia. Analizzando infatti le tariffe nelle singole province, si scopre che Napoli è la città più cara sul fronte dell'Rc auto, con un premio medio pari a 636,9 euro, più alto del 114,7% rispetto alla città più economica che risulta essere Oristano (296,6 euro), seguita da Pordenone (309,2 euro) e Campobasso e Aosta (entrambe a 312,6 euro).

Il Codacons evidenzia quanto siano proibitivi poi i prezzi per i neopatentati: a Napoli chi ha meno di 24 anni e vuole assicurare la propria auto spende mediamente 967,5 euro, ma il record per tale fascia d’età spetta a due province della Toscana, e precisamente Pistoia con 1107,4 euro, seguita da Prato con 1095,2 euro. La Regione dove su base trimestrale le tariffe Rc auto crescono più velocemente è la Valle d’Aosta, con un aumento del +3,7%, seguita dal Trentino Alto Adige (+3,4%). Il miglior risultato in Sardegna.

La regione in cui, percentualmente, sono stati più numerosi gli automobilisti che hanno presentato denuncia di sinistro con colpa è stata l’Umbria (6,22%), seguita dalla Liguria (5,67%%) e dalla Toscana (5,48%). Molise e Calabria, al contrario, quelle con le minori percentuali di automobilisti denuncianti (rispettivamente 1,53% ed 1,66%).

Guardando alle professioni, la maggiore percentuale di denunce si è riscontrata fra gli appartenenti alle professioni sanitarie (5,03%) che hanno preceduto pensionati (4,99%) ed insegnanti (4,98%). Ecclesiastici (2,58%) e forze dell’ordine (2,79%) quelli che, nel campione analizzato, hanno fatto ricorso meno spesso alle assicurazioni per denunciare un sinistro.


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