Italia News Partner
Latest news from Italy and the world



Redazione
Vicenda Telecom, i lavoratori dicono Sì all'accordo tra azienda e sindacati
Il Segretario Nazionale Fistel Cisl Giorgio Serao: ora rilanciare la piu' grande azienda di innovazione

ROMA (Italy) - Arriva l'ultimo si all'accordo sulla solidarietà per circa 30mila dipendenti al fine di gestire 4.500 esuberi individuati da Telecom Italia. Oggi è terminata la consultazione dei lavoratori che hanno dato il loro via libera all'accordo firmato da sindacati e azienda l'11 giugno che prevede anche il ricorso ai prepensionamenti ex legge Fornero. Dopo una serie di incontri al Ministero si era arrivati all'intesa. Tra i punti salienti dell'accordo c'e' anche il riassorbimento, a fine piano, dei 4.500 esuberi dichiarati, attraverso prepensionamenti, riqualificazioni e internalizzazioni. Il contratto di solidarieta' non si applichera' ai 14 mila lavoratori della rete. Il segretario nazionale Fistel Cisl Giorgio Serao ribadisce: "Ora rilanciare la piu' grande azienda di innovazione".

Arriva l'ultimo si' all'accordo sulla solidarieta' per circa 30mila dipendenti al fine di gestire 4.500 esuberi individuati da Telecom Italia. Oggi e' terminata la consultazione dei lavoratori che hanno dato il loro via libera all'accordo firmato da sindacati e azienda l'11 giugno che prevede anche il ricorso ai prepensionamenti ex legge Fornero. Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno dunque comunicato a Tim "formalmente il positivo scioglimento della riserva sul verbale di accordo che, pertanto, e' pienamente efficace. Contestualmente, l'accordo aziendale sottoscritto" e i "relativi verbali, vengono anch'essi positivamente validati dalla consultazione dei lavoratori".

I voti dei dipendenti favorevoli sono stati 15.650, 671 contrari e 626 astenuti. A questo punto i sindacati ritengono fondamentale ribadire "dopo questo ennesimo atto di responsabilita' nel sottoscrivere un importante accordo di tenuta, la necessita' del consolidamento del patrimonio industriale e professionale dell'intero perimetro del gruppo Tim, della sua rete, dei suoi asset". A tal proposito le sigle giudicano "necessario e urgente un diverso e piu' incisivo ruolo del governo e in questo senso registrano positivamente la disponibilita' del Ministro Di Maio all'apertura di un tavolo di confronto sul futuro di Tim che auspicano si possa concretizzare quanto prima. Tim dovra' garantire scelte di politica industriale coerenti con gli interessi generali del Paese in materia di innovazione, sviluppo digitale e sicurezza delle reti, dovra' valorizzare, innovare, difendere e sviluppare l'infrastruttura di rete nazionale, garantendone l'apertura con una nuova regolamentazione che garantisca le pari opportunita' per tutti gli operatori del settore".

Il segretario nazionale Fistel Cisl Giorgio Serao ribadisce: "Ora rilanciare la piu' grande azienda di innovazione". "I lavoratori - commenta il sindacalista - hanno a larghissima maggioranza apprezzato il lavoro fatto dalle organizzazioni sindacali confederali che ha portato al ritiro della cigs e all'utilizzo dei contratti di solidarieta' e uscite volontarie ex articolo 4 della legge Fornero. Ora - continua Serao - bisogna verificare che Tim mantenga gli impegni assunti a partire dai processi di internalizzazione e riqualificazione del personale alla contrattazione di secondo livello. Con il governo, poi, bisogna affrontare le questioni del perimetro industriale di Tim, la separazione della rete, la difesa dei livelli occupazionali e la stabilita' della governance per rilanciare la piu' grande azienda italiana di innovazione e digitalizzazione".


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi & Turismo - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia


Riproduzione non consentita ©






Italia News Partner
Latest news from Italy and the world



Redazione
La vertenza dei lavoratori Telecom si inasprisce con i sindacati pronti anche ad un confronto durissimo
Il Segretario Cisl-Fistel Giorgio Serao ribadisce l'inopportunità della cassa integrazione in questa fase complessa per Tim

ROMA (Italy) - Sindacati fermi nella bocciatura del piano di riorganizzazione presentato da Telecom Italia per gestire migliaia di esuberi considerati strutturali. Di fronte al mancato accordo, Telecom ha comunicato l'intenzione di usare la cigs, la cassa integrazione guadagni che si puo' usare anche in caso di ristrutturazione aziendale. Si e' concluso quindi con un nulla di fatto, come era atteso, l'incontro a Val Cannuta dei rappresentanti dei lavoratori di Telecom Italia con il general counsel Agostino Nuzzolo che ancora per qualche giorno ha le deleghe al personale in attesa di essere sostituito da Riccardo Meloni, proveniente dal gruppo Leonardo. Decisa la presa di posizione del sindacato Cisl-Fistel e del Segretario Nazionale Giorgio Serao (nella foto): "siamo preoccupati che l'assemblea del 24 aprile possa ribaltare l'attuale assetto proprietario e di governance con la possibilità di sciopero nel caso dovessero aprire la procedura della cigs".

Telecom Italia nei mesi scorsi aveva presentato un piano di riorganizzazione basato di 6.500 uscite volontarie, 3.500 riqualificazioni del personale e solidarieta' espansiva per finanziare duemila assunzioni, pubblica oggi "Il Sole 24 Ore". Uno strumento, quello della solidarieta', di fronte al quale i sindacati hanno da subito alzato un muro visto che la solidarieta' espansiva, prevista per 20 minuti al giorno e senza un termine, sarebbe stata troppo costosa per i dipendenti. In assenza di un ripensamento da parte delle sigle, l'azienda ha dunque affermato l'intenzione di andare avanti con la cigs, strumento che, a differenza della solidarieta' espansiva, si puo' attivare unilateralmente e non necessita dell'intesa con i sindacati. Di fronte a questo scenario i sindacati hanno chiesto tempo, proprio considerando l'incertezza che Telecom attraversa, sia sul fronte degli assetti proprietari e di governance, con l'entrata in scena del fondo Elliott, sia sul fronte istituzionale, in assenza di un nuovo esecutivo.

I sindacati dicono no alla prospettiva dichiarata oggi da Telecom Italia di utilizzare la cassa integrazione guadagni straordinaria per la riorganizzazione. "Abbiamo detto - afferma Giorgio Serao della segreteria nazionale Fistel Cisl - che sarebbe opportuno non avviare la procedura di cassa integrazione in una fase molto complessa della vita di Tim; siamo preoccupati che l'assemblea del 24 aprile possa ribaltare l'attuale assetto proprietario e di governance". Nell'incontro alla sede di Val Cannuta, Agostino Nuzzolo, general counsel di Telecom Italia che al momento ha ancora le deleghe sul personale, ha chiarito, secondo quanto riferiscono i sindacati, che l'azienda, in assenza di accordo sul piano presentato in precedenza (che prevedeva 6.500 esuberi volontari e solidarieta' espansiva per finanziare 2000 assunzioni) andra' avanti con la cigs. Alla richiesta delle sigle di prendere tempo in relazione al periodo di incertezza - prosegue Serao - l'azienda ha detto che ci da' qualche settimana, poi ci comunichera' la decisione. Non ci sara' dunque un'altra convocazione. O li chiamiamo noi al tavolo o loro, al termine di questo periodo, ci comunicheranno l'avvio della cigs. Noi abbiamo detto che se dovessero aprire la procedura della cigs, noi faremo sciopero".

Telecom, dal canto suo, ribadisce "IL Sole", secondo quanto riferito dalle sigle, ha concesso qualche settimana di tempo ai sindacati, ma non ha fissato nessun nuovo incontro. Insomma si risiedera' al tavolo se l'iniziativa partira' dai sindacati, altrimenti potrebbe comunicare l'avvio della procedura di cigs. Il 24 aprile e' fissata l'assemblea di Telecom Italia, quando probabilmente si chiarira' lo scenario per quanto riguarda il ruolo di Elliott e la sua proposta di cambiare alcuni amministratori espressione di Vivendi. Una volta richiesta la cigs al Ministero del Lavoro ci sono 25 giorni di tempo per cercare soluzioni alternative.


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi & Turismo - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia
Istituzioni & Sicurezza italiana

Riproduzione non consentita ©






Italia News Partner
Latest news from Italy and the world



Redazione
Crisi lavoratori Telecom, i sindacati incontrano l'AD Genich ribadendo le perplessità per l'assenza del Governo
Il tweet del Segretario Generale Fistel Cisl Giorgio Serao sulla mancata risposta del ministro Calenda

ROMA (Italy) - Nel tardo pomeriggio di lunedì 12 febbraio, si è tenuto il previsto incontro tra le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL e l’Amministratore Delegato di Tim Amos Genish. Un incontro già concordato nella precedente riunione, durante la quale la Fistel Cisl - attraverso il Segretario Nazionale Giorgio Serao e insieme agli altri sindacati - pur dichiarando disponibilità al confronto, chiedevano approfondimenti in merito al piano di tagli, sempre su base volontaria, di 6.500 persone in tre anni più 3.500 riconversioni professionali che si tradurranno in internalizzazioni. Subito dopo il tavolo con Tim, lo stesso Segretario Giorgio Serao ha twittato: grazie a Genish che ha incontrato tempestivamente #sindacati sulla societarizzazione della #Rete.

Nell’incontro, richiesto dalle OO.SS., l’AD Genish, rispetto alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali confederali sul futuro dell’azienda ed in particolare della rete, ha dichiarato che gli interessi primari di Tim sono la creazione di valore in un percorso sostenibile di crescita con al centro il cliente.

In questo ambito, il modello di separazione della rete, mediante un progetto di societarizzazione, ovvero in una società detenuta al 100% da Tim, risponde, secondo l’AD, ad una finalità tecnica per assicurare la piena equivalenza di accesso, cioè la neutralità della rete, ritenendo questo progetto di natura squisitamente tecnico-normativo e non di tipo finanziario, con Agcom quale unico interlocutore fermo restando la necessaria informativa al Governo. Sul tema degli appalti e più specificatamente sulle problematiche conseguenti all’iniziativa di tagli lineari richiesti ai fornitori, l’AD ha dichiarato che il tutto è finalizzato a conseguire l’equità dei prezzi applicati a Tim dai fornitori.

Le OO.SS., preso atto delle dichiarazioni dell’AD, dal canto loro hanno ribadito come il futuro di Tim e nella fattispecie della rete, data la sua rilevanza, debba necessariamente vedere il coinvolgimento pieno del Governo e delle parti sociali, e non possa pertanto essere derubricato a questione unicamente tecnico-regolamentare (Agcom), confermando le proprie preoccupazioni al riguardo. Preoccupazioni e perplessità che le OO.SS hanno esteso anche alle problematiche conseguenti al contenuto ed alle modalità di “tagli lineari” ai costi delle forniture che rischiano di produrre pesanti riflessi produttivi ed occupazionali nell’indotto.

In merito alla vicenda, il Segretario Generale della Cisl - Fistel Giorgio Serao ha twittato: @CarloCalenda, grazie a Genish che ha incontrato tempestivamente #sindacati sulla societarizzazione della #Rete. Il #ministroCalenda troppo indaffarato in #campagnaelettorale non ha risposto alla richiesta di incontro. Se non ci sono prima i #licenziamenti #Calenda non interviene


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi & Turismo - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia

Riproduzione non consentita ©






Italia News Partner
Latest news from Italy and the world



Redazione
Crisi lavoratori Telecom, la Fistel - Cisl al tavolo delle trattative con il Segretario Giorgio Serao
Lunedì si tratteranno I6.500 uscite volontarie, 3.500 riqualificazioni e solidarieta' espansiva per effettuare 2000 assunzioni

ROMA (Italy) - Il tavolo con i sindacati sui tagli occupazionali annunciati da Telecom Italia si è concluso con un rinvio dopo la convocazione, per lunediì prossimo, di un incontro con l'amministratore delegato Amos Genish con al centro la proposta di separazione della rete. La Fistel Cisl attraverso il Segretario Nazionale Giorgio Serao e insieme agli altri sindacati, pur dichiarando disponibilità al confronto, chiede approfondimenti ma in una nota congiunta respingono le scadenze: "La grande complessità delle tematiche esposte ed i passaggi democratici necessari non possono essere bypassati da una scadenza imposta unilateralmente dall’azienda, pena il rischio di insuccesso del negoziato con le relative conseguenze".

Attualmente Telecom ha presentato ai sindacati un piano di tagli, sempre su base volontaria, di 6.500 persone in tre anni più 3.500 riconversioni professionali che si tradurranno in internalizzazioni e, possibilmente, come fanno notare i sindacati, in una crisi nell’indotto che non sarà più utilizzato come prima: un piano dunque che coinvolge 10mila dipendenti, cioè un quinto, il 20% di tutto il personale italiano.

Il tavolo con i sindacati sui tagli occupazionali annunciati da Telecom Italia si e' concluso con un rinvio dopo la convocazione, per lunedi' prossimo, di un incontro con l'amministratore delegato Amos Genish con al centro la proposta di separazione della rete.

Lo spiega Giorgio Serao Segretario Nazionale Fistel Cisl che ha partecipato al confronto. "Nel corso dell'incontro abbiamo approfondito le tematiche sull'art. 4 L. Fornero, sugli esodi incentivati e abbiamo ribadito la nostra indisponibilità all'uso della solidarieta' espansiva perche' gli oneri per le assunzioni non possono pesare sui lavoratori".

"Secondo il piano di Telecom - continua il Segretario Serao - sulla riorganizzazione si prevedono 6.500 uscite volontarie, 3.500 riqualificazioni e solidarieta' espansiva per effettuare 2000 assunzioni. Questo tema, ma soprattutto il tema della societarizzazione della rete sara' al centro dell'incontro tra i sindacati e Genish fissato per lunedi' pomeriggio.

"Con Genish - spiega Serao - si parlera' di rete ma sara' anche l'occasione per mettere in calendario i nuovi incontri sulla riorganizzazione dell'azienda". Quanto alla proposta di societarizzazione della rete "abbiamo molte perplessita' sia sul metodo usato, visto che il ministro Calenda non ha mai convocato il sindacato come richiesto, sia sul merito perche' non abbiamo certezza sul mantenimento del perimetro industriale dell'azienda. L'incontro del giorno 12 con Genish sara' l'occasione per capire il futuro di tutto il perimetro industriale di Telecom e per ribadire la necessita' di mantenere l'intero perimetro occupazionale".


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi & Turismo - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia

Emirates and Qantas - A pioneering aviation partnership

Riproduzione non consentita ©

Emirates migliore linea aerea del mondo. Dopo lo Skytrax World Airline Awards 2016, la compagnia degli Emirati è in vetta anche alle preferenze dei viaggiatori mondiali ed italiani. Emirates, infatti, è stata riconosciuta come la migliore compagnia aerea al mondo da Trip Advisor e Altroconsumo. Dopo questo ennesimo riconoscimento, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001 ad oggi. >>>