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Redazione
L'influenza arriva in Italia portando subito a letto 125mila persone. Da oggi il via ai vaccini
Gli stati influenzali colpiscono, in media, ogni anno l’8% della popolazione italiana arrivando anche 10 mln di infetti

ROMA (Italy) - I sintomi dell’influenza, che tutti conoscono bene, generalmente compaiono piuttosto rapidamente e sono rappresentati da: febbre, spesso elevata, in particolare nei bambini nei quali può arrivare anche a 40°C; dolori alle ossa ed alle articolazioni e nella zona intorno agli occhi (periorbitaria); mal di testa; stanchezza e malessere; tosse secca; mal di gola; secrezioni nasali chiare e cute calda ed arrossata con occhi ed occhi lucidi. I disturbi dell’influenza di solito scompaiono nell’arco di una settimana. L’influenza si può prevenire tramite la somministrazione del vaccino che resta la forma più efficace. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne spiega l'efficacia ma lo raccomanda soprattutto ad anziani e bambini. Ecco un decalogo su prevenzione e cura.

L'influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità che possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte. Alcune fasce di popolazione, come i bambini piccoli e gli anziani, sono maggiormente a rischio di complicanze influenzali come polmonite virale, polmonite batterica e peggioramento delle condizioni mediche.

L'influenza è trasmessa
principalmente dalle goccioline diffuse attraverso la tosse o gli starnuti e può anche essere trasmessa attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate. Il periodo di incubazione dell'influenza stagionale è solitamente di due giorni, ma può variare da uno a quattro giorni. Gli adulti possono essere in grado di diffondere l'influenza ad altri da un giorno prima dell'inizio dei sintomi a circa cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi. I bambini e le persone con un sistema immunitario indebolito possono essere più contagiosi. Oltre alle misure basate su vaccinazioni e antivirali, ecco le misure di protezione personali utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza:

Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente. Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito e asciugate. I disinfettanti per le mani a base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua.

Buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani.

Isolamento
volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili in fase iniziale.

Evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad esempio mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati. Quando non è possibile mantenere la distanza, ridurre il tempo di contatto stretto con persone malate.

Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca. Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomatologia influenzale possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

L’influenza colpisce ogni anno in media l’8% della popolazione italiana. E' provocata da virus del genere Orthomixovirus, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.


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