Italia News Partner
Latest news from Italy and the world




Redazione
Violenza sulle donne, la strage continua anche per le leggi italiane inefficaci
La mattanza sulla pelle delle "nostre" donne aumenta e i dati sono spaventosi: un femmicidio ogni tre giorni

ROMA (Italy) - Richieste pene estreme verso chi commette abusi. Basta con i riti abbreviati e con i permessi premio! Oramai i numeri dei femminicidi sono ogni anno sempre più impressionanti. Le donne uccise da un uomo, con cui hanno avuto un rapporto affettivo o familiare, non sono in diminuzione e la colpa appare spesso delle norme troppo permissive verso chi si è macchiato dell'orribile crimine. Nel 2017 se ne sono contati 123. Nel 2018 la media è di una vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 in famiglia. Significativo "il muro delle bambole" di Milano divenuto simbolo contro i femminicidi e la violenza sulle donne. Ecco le "voci disperate" delle donne che in questi giorni abbiamo raccolto lungo il nostro cammino giornalistico.

Ogni due giorni, in Italia, una donna muore per mano di un fidanzato, di un ex, di un compagno, di un marito. Nel 2017 le vittime di femminicidio sono state 123, mentre si stima che siano 7 milioni le donne che nel corso della loro vita hanno subito una forma di violenza: sono dati ufficiali dell'Istat e del Ministero della Giustizia. Anche in questo 2017 sono stati tanti, troppi, i casi di cronaca nera che hanno portato alla ribalta un tema così delicato, che dovrebbe avere la priorità in una società che si dice moderna come la nostra. Ma intanto che si parla, le donne continuano a morire. Gli autori di femminicidi nella maggior parte dei casi hanno una fascia di età compresa tra i 31 e i 40 anni.

Sono 3 milioni e 466 mila in Italia, secondo l'Istat, le donne che nell'arco della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, 2 milioni e 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell'ex partner. Ma il 78% delle donne che ha subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto.

ll “Muro delle Bambole” di via De Amicis a Milano, nato come installazione artistica creata da Jo Squillo e divenuto simbolo contro i femminicidi e la violenza sulle donne. "Ogni bambola su questo muro è una donna violata." La situazione continua a destare allarme sociale. Ogni 3 giorni una donna in Italia muore o è costretta a subire e angherie e soprusi.


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Miami Beach News by Italia News
Istituzioni & Sicurezza italiana

Ecco le "voci disperate" delle donne che in questi giorni abbiamo raccolto ... lungo il nostro cammino giornalistico:

La violenza contro le donne ha mille volti, forme, rumori, odori, colori. È il rogo di una casa bruciata per punire una moglie e il volto sorridente di Marco e i suoi sogni di undicenne, soffocati dalle fiamme dell'odio di un padre. Ha l'odore acre e pungente della pelle corrosa, consumata dall'acido, in nome di una parola "amore" che fa solo rima con possesso.... Ha la forma di un tanga di pizzo, indossato da una ragazzina di 17 anni e tanto basta ad un giudice per decidere che non è stupro e assolvere da tale accusa, l'uomo che lo ha compiuto... È velo che copre, nascondendoli come fossero vergogna, volto e capelli di chi, invece, vorrebbe solo avere la libertà di scegliere... È il rumore di colpi sparati, di coltelli conficcati con l'odio di chi non sa cosa sia amare... È il colore rosa di un fiocco fantasma, di una "donna" mai nata, perché ci sono paesi dove concepire una "femmina" è una disgrazia punita con l'aborto. È ... è mille altri dolori, ferite, mortificazioni del corpo e dell'anima, ma la dignità di essere umano, quella la perde solo chi la violenza la compie. Urliamo ogni giorno che abbiamo il diritto di scegliere come vestire, quale lavoro fare, chi amare o non amare più ... Urliamolo ogni giorno che abbiamo tutti i giorni, il diritto ad avere tutti i diritti. Il 25 Novembre è sempre. Stefania

Da donna ... una giornata dedicata alle vittime di violenza dovrebbe far piacere?! Forse!! Ma mi farebbe molto più piacere se fossimo tutelate e protette diversamente! Nessuna donna è al sicuro ... ne in famiglia ne sul posto di lavoro ne facendo shopping. Siamo sempre sotto la costante paura di venire aggredite anche perché il nemico è così subdolo che può nascondersi anche dietro il viso ingenuo e gentile dell’amico del compagno del collega o addirittura del proprio padre. Ecco questo da donna mi fa paura e non mi fa essere serena ... ancor meno come madre di due figlie. Vorrei sentirmi più al sicuro e per far questo non basta una ricorrenza. Sicuramente è importante si che se ne parli ... ma è importante maggiore prevenzione e maggior protezione con regole più ferree e severe e soprattutto un occhio più attento a cogliere segnali di pericolo e a dare ascolto alle richieste di aiuto che molte donne urlano senza essere ascoltate. Adele

Ogni volta che sento parlare di "violenza sulle donne", il pensiero mi riporta ad una poesia della grande Alda Merini che esprime con poche immagini l'anima forte e fragile di noi donne. Oggi voglio dedicarla a tutte noi donne. Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l'emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d'amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra e innanzi il tuo canto d'amore. Vittoria

Lì dove una donna viene umiliata, picchiata, perseguitata da un uomo, finisce l'uomo ed inizia...cosa? Certamente non l'animale, perchè chi picchia una donna non ha definizione, è una barbarie inaccettabile e ripugnante. Ogni volta che nella nostra società una donna è vittima di violenza, ogni singola volta l'uomo smette di essere "uomo" e diventa "rifiuto tossico"! Federica

La violenza non è mai giustificata o tollerabile sotto nessuna forma ed è da condannare qualsiasi atteggiamento di sopruso ed intimidazione. Io da donna e mamma mi chiedo come sia possibile che ancora esista tutta questa barbarie nell'animo umano. La violenza è il linguaggio dei miserabili d animo, dell egocentrismo esasperato. Monica

“Violenza sulle donne” ... tre parole, un significato inspiegabile, assurdo. Tre parole che non dovrebbero esistere ma che purtroppo oramai sono sempre più che frequenti. A tutte le donne, vittime di violenza, l’invito a denunciare, non credendo alle parole “scusa, cambierò”, di trovare il coraggio di andare avanti cercando e trovando aiuto nelle persone care. Certo, gli organi competenti dovrebbero incrementare le pene e rendere giustizia alle vittime, ma in primis e soprattutto proporre una diffusa opera di prevenzione per impedire il verificarsi di questa “mattanza”. Perchè “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”. L’importante è rammentare sempre la citazione: “la donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.” Eleonora

Penso che il mondo sia sbagliato quando vedo una Donna con gli occhiali da sole per nascondere i lividi della sera prima ... penso che il mondo sia sbagliato quando vedo una donna con una fascia al braccio per nascondere le percosse riportate nei giorni prima ... penso che il mondo sia sbagliato quando vedo una donna in ospedale per le varie fratture provocate in nottata ... penso che il mondo sia sbagliato a prescindere delle bugie che le donne dicono per paura! Il mondo dovrebbe proteggere e dire “no DONNA, tu stai mentendo! Non è vero che sei caduta per le scale, non è vero che hai preso un spigolo, NON È VERO!” Diamo forza a queste donne, DIAMOCI FORZA A VICENDA! Il mondo sarà nelle nostre mani solo quando avremo la forza e la NON paura di denunciare la parte del “mondo sbagliato”!!! Anna

Il mio primo pensiero va'a tutte le donne vittime di violenze in ogni tipo di forma... possa tutto questo orrore finire e ogni donna possa ritornare a sbocciare come una dolce e profumata rosa. Olga

Nessuno, di fronte alle donne, è più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità. Agnese

Riproduzione non consentita ©