Italia News Partner
Latest news from Italy and the world



Redazione
L'AGCOM e la Legge blocca le "furbe" bollette a 28 giorni. Ora tocca ai rimborsi
La fatturazione a 28 giorni è stata vietatata con la legge 172 e dovrà essere rispettata dalle società entro il 4 aprile

ROMA (Italy) - Oltre 1.160.000 euro: questo l'importo medio calcolato da SosTariffe.it che gli operatori Telco potrebbero dover sborsare (solo per i nuovi clienti 2017) applicando la decisione Agcom che impone ai provider di rimborsare quanto chiesto in più per la fatturazione ogni 28 giorni. Secondo il portale in media ogni utente ha pagato circa 26,45 euro in un anno in più. Il rimborso medio ottenibile potrebbe essere di quasi 19 euro a testa. Dodici mesi di fatturazione al posto dei tredici, con un mese di pagamenti in meno che non sarà più 'regalato' agli operatori. Dopo l'Agcom, anche la politica ha deciso di mettere un freno alla fatturazione a 28 giorni, introdotta nel 2015. Per ottenere un riborso gli utenti potranno rivolgersi al Corecom, le sedi territoriali dell'Agcom.

La delibera Agcom (n. 498/17/CONS) afferma che gli operatori sono tenuti a "stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadri-settimanale e ciclo di fatturazione mensile". Perché solo dal 23 giugno? La precedente delibera Agcom aveva imposto che il ritorno ai 30 giorni dovesse concludersi entro tale data. Per ottenere un riborso gli utenti potranno rivolgersi al Corecom, le sedi territoriali dell'Agcom. Infine per i clienti della telefonia mobile e per la pay tv è previsto un rimborso di 50 euro.

SosTariffe.it ha quindi cercato di stimare a quanto potrebbe ammontare il rimborso che i clienti interessati riceverebbero in forma di storno in fattura. L'analisi ha riguardato le offerte attivabili nel 2017 ed il rimborso è stato calcolato tenendo conto solo dei nuovi utenti, che hanno sottoscritto un nuovo contratto per la linea fissa con Internet nel 2017. Secondo questi calcoli ogni utente potrebbe ricevere in media un rimborso di 18,83 euro una tantum per il periodo tra giugno 2017 e aprile 2018 (scadenza massima entro la quale i provider dovrebbero adeguarsi a questa normativa).

Questo, stando alle analisi del sito di comparazione tariffe, ha portato nelle casse dei provider in media quasi 130.000 euro al mese. A livello annuale, invece, l'incremento per gli utenti che hanno attivato una tariffa per la connessione Internet nel 2017 è stato di 26,45 euro, pari a un introito di oltre 1.640.000 euro.

Se veramente i provider dovessero essere costretti ad erogare il rimborso, SosTariffe.it ha calcolato che l'operazione potrebbe gravare sulle casse delle compagnie in media per circa 1.168.345 euro (solo per quanto riguarda i nuovi contratti attivati nel 2017). Riguardo alla reale possibilità di richiedere e ottenere questi rimborsi, tuttavia, bisognerà attendere l'esito del ricorso al Tar presentato dalle compagnie telefoniche.

Dodici mesi di fatturazione al posto dei tredici, con un mese di pagamenti in meno che non sarà più 'regalato' agli operatori. Dopo l'Agcom, anche la politica ha deciso di mettere un freno alla fatturazione a 28 giorni, introdotta nel 2015. A fissare i nuovi termini di pagamento degli abbonamenti è un emendamento al decreto legge collegato alla manovra. L'emendamento prevede che le bollette vengano fatturate su base mensile per abbonamenti telefonici, tv e internet, con l'eccezione delle offerte promozionali, che potranno avere scadenze inferiori al mese. Già qualche mese fa, l'Agcom, l'autorità garante delle comunicazioni, aveva deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche.

120 GIORNI - Gli operatori del settore, si spiega, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro il termine di 120 giorni dall'approvazione del decreto legge. L'esclusione di altre tipologie d'impresa, come le aziende fornitrici di gas ed energia, spiega il relatore, ''è dovuta alla logica constatazione che tale costi sono vincolati ai consumi e non all'arco temporale''.

PERCHE' LE BOLLETTE VENGONO FATTURATE OGNI 28 GIORNI? - La fatturazione a 28 giorni, anziché a 30, è stata introdotta dagli operatori nel 2015, creando in questo modo una tredicesima mensilità extra. Inizialmente, per contrastare questa pratica, la soluzione per il consumatore era chiedere alla compagnia di recedere dal contratto.

CHE CAMBIA TRA FISSO E MOBILE? - Mentre per le compagnie della telefonia mobile vige il mercato libero, lo stesso non può dirsi per quelle fisse, controllate dall'Agcom. Già nel marzo scorso, l'Authority, con la delibera 121/17/CONS aveva stabilito la fatturazione mensile sui contratti di telefonia fissa, Adsl e fibra, vietando quella a 28 giorni. Le compagnie si sono rivolte al Tar, facendo ricorso contro la delibera, ma continuando di fatto ad applicare i rincari.

QUANTO PESA SUI CONSUMATORI? - Imponendo il pagamento ogni 28 giorni, a pagare un prezzo sproporzionato sono i consumatori che si ritrovano con un aumento del costo annuale dell'8,5%.


Da Milano a New York con Emirates

Viaggi & Turismo - Esperienze e Consigli per girare il mondo

Puglia: natura, cultura e gastronomia

Emirates and Qantas - A pioneering aviation partnership

Viaggi & Turismo: Australia. Esperienze e consigli

Riproduzione non consentita ©

Emirates migliore linea aerea del mondo. Dopo lo Skytrax World Airline Awards 2016, la compagnia degli Emirati è in vetta anche alle preferenze dei viaggiatori mondiali ed italiani. Emirates, infatti, è stata riconosciuta come la migliore compagnia aerea al mondo da Trip Advisor e Altroconsumo. Dopo questo ennesimo riconoscimento, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001 ad oggi. >>>