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Cuba, stretta dal comunismo che produce solo disperazione, elegge il nuovo presidente Migue Diaz-Canel
Raul Castro lascia la presidenza ma rimane al vertice del partito fino al 2021, data del prossimo congresso

ROMA (Italy) - Il Parlamento cubano ha eletto Miguel Diaz-Canel presidente. Il 57enne succede a Raul Castro, 86 anni, ed è la prima figura istituzionale esterna alla famiglia Castro a guidare il paese. Diaz-Canel ha ottenuto il 99,83% dei voti. I parlamentari hanno approvato anche la nomina di Salvador Valdes a primo vicepresidente del governo per i prossimi 5 anni. Il Parlamento, secondo un iter non usuale, si è riunito in sessione nell'arco di due giorni. Ieri sono state presentate e votate le candidature per il Consiglio di Stato.


I risultati sono stati resi noti oggi: eletto presidente del corpo legislativo del Consiglio, Diaz-Canel è diventato automaticamente presidente della Repubblica e del Consiglio dei ministri. In precedenza, l'ingegnere 57enne aveva ricoperto il ruolo di ministro dell'Educazione superiore e diretto il Partito Comunista nella provincia centrale di Villa Clara e in quella orientale di Holguin.

L'attuale presidente Raul Castro - fratello del dittatore Fidel - lascia la presidenza ma rimane al vertice del partito fino al 2021, quando è in programma il prossimo congresso che certificherà il passaggio di mano dei fratelli Castro.

L'arrivo alla presidenza di Miguel Diaz Canel, 58 anni nato un anno dopo l'ingresso dei 'barbudos' all'Avana, non significa la fine della rivoluzione cubana. Nel suo primo discorso dopo l'investitura del Parlamento lo assicura lui stesso, successore di Raul Castro alla guida del Paese, promettendo di dare "continuità alla rivoluzione cubana in un momento storico e cruciale". "La Rivoluzione continua e continuerà - scandisce Diaz-Canel - Oggi iniziamo un mandato al servizio della nazione, arrivo per lavorare, non per promettere qualcosa". Il nuovo presidente cubano dedica quindi "il suo primo pensiero alla generazione storica che ha fatto la rivoluzione", una generazione cui lui continuerà a guardare: "Cuba si aspetta da noi che siamo come loro".


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States e Cuba ritornano alla guerra fredda: pericolo per la salute dei diplomatici americani all'Havana
Da tempo il personale d'ambasciata e turisti sono vittime di "attacchi sonori"

ROMA (Italy) - Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirare gran parte del personale dell'ambasciata dell'Avana, a seguito degli "attacchi sonori" subiti da alcuni funzionari della missione diplomatica. La decisione, della quale ha riferito per prima l'emittente Cbs, giunge tre giorni dopo l'incontro tra il segretario di Stato Rex Tillerson e il ministro degli Esteri cubano, Bruno Eduardo Rodríguez Parrilla. Il Dipartimento di Stato inviterà anche gli americani a non visitare Cuba, poiché alcuni degli attacchi sonori si sono verificati all'interno degli alberghi. Sono oltre 20 i funzionari di ambasciata che hanno riportato danni alla salute a causa dei presunti attacchi sonori.


Giallo a Cuba: 16 dipendenti dell'ambasciata degli Stati Uniti all'Avana sarebbero rimasti vittima di un 'attacco acustico'. "Possiamo confermare - ha riferito la portavoce del dipartimento di Stato americano, Heather Nauert - che almeno 16 dipendenti governativi, membri della nostra comunità diplomatica, hanno sofferto sintomi di vario genere" che potrebbero essere riconducibili ad un attacco acustico, e "sono state loro fornite cure mediche sia negli Stati Uniti che a Cuba". "Stiamo esaminando la situazione molto seriamente".

Il segretario di Stato americano Tex Tillerson ha denunciato "un attacco sanitario", mentre l'Avana ha respinto ogni accusa, sostenendo che sta indagando sull'incidente. Gli attacchi risalirebbero a un periodo compreso tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017. I problemi di perdita dell'udito, nausea, mal di testa e perdita dell'equilibrio lamentati dai dipendenti dell'ambasciata potrebbero essere stati provocati da apparecchiature sofisticate che emettono onde sonore all'interno o all'esterno delle loro abitazioni, ha riferito la Cnn. Secondo la Cbs, che avuto accesso ai rapporti dei medici, in alcuni casi sono stati diagnosticati danni gravi come "lesioni cerebrali e possibili danni al sistema nervoso centrale".

Il governo dell'Avana ha fatto sapere che, non appena è stato informato degli Stati Uniti nel febbraio scorso dell'incidente, ha avviato "un'indagine ampia, prioritaria e urgente", rafforzando le misure di sicurezza intorno al personale americano. Tuttavia, gli Stati Uniti a maggio avevano espulso due diplomatici dell'ambasciata cubana a Washington, sostenendo che l'Avana - che pure non hanno accusato esplicitamente per gli attacchi - non ha rispettato in modo adeguato l'obbligo di proteggere il personale sull'isola.

Alcuni funzionari dell'ambasciata Usa a Cuba hanno subito "lievi lesioni cerebrali" e "perdita permanente dell'udito" a causa dei sospetti attacchi acustici usati contro di loro. E' quanto afferma l'Afsa, il sindacato dei dipendenti del dipartimento di Stato. Altre diagnosi riportate comprendono "perdita di equilibrio, forti mal di testa, problemi cognitivi e gonfiore cerebrale". L'Afsa chiede al governo Usa di fornire adeguata assistenza al personale colpito e di "operare per garantire che questi incidenti non si ripetano". Il mese scorso il dipartimento di Stato denunciò che almeno 16 funzionari della missione diplomatica a Cuba avevano riportato dei "sintomi" relativi a un peggioramento del loro stato di salute. I sintomi, scriveva il New York Times, potevano essere stati causati da onde acustiche diffuse da strumenti che erano stati nascosti nelle abitazioni dei funzionari.


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Il presidente Usa pronto a cancellare gli accordi con Cuba ritenuto ancora un Regime brutale
Trump: le politiche di Obama hanno arricchito il regime castrista. Lo speciale reportage su Cuba ...

ROMA (Italy) - Donald Trump annuncia l'intenzione di "cancellare" l'accordo fatto da Barack Obama con Cuba e che la sua amministrazione applicherà con maggiore vigore "l'embargo e il divieto del turismo". Con l'intento di mostrare "la vera e brutale natura del regime castrista" Trump ha presentato e chiamato sul palco alcuni "coraggiosi dissidenti che sono stati imprigionati a Cuba. Io mantengo le mie promesse, qualche volta in politica ci vuole un po' di tempo ma ci arriveremo", ha detto ancora, promettendo che "ora che io sono presidente mostreremo i crimini del regime castrista".


L'unica cosa che si sala a questo punto sono solo le rispettive rappresentanze diplomatiche. Lo ha annunciato durante il suo atteso intervento alla Little Havana di Miami il presidente americano, Donald Trump, sottolineando che vi sarà una revisione della politica degli Stati Uniti verso Cuba.

Con l'intento di mostrare "la vera e brutale natura del regime castrista" Trump ha presentato e chiamato sul palco alcuni "coraggiosi dissidenti che sono stati imprigionati a Cuba". Trump in un tweet dall'Air Force One ha detto che le sue politiche daranno piu' potere ai cubani e riterranno il regime responsabile delle sue azioni. Rivolgendosi al pubblico presente a Miami, il tycoon ha poi aggiunto: "Ora che sono il vostro presidente, l'America denuncerà i crimini commessi dal regime di Castro".

Secondo il presidente statunitense i nuovi accordi dovrebbero avere come obiettivo quello di rafforzare il rispetto delle norme americane, soprattutto in materia di rapporti commerciali e divieto di turismo sull'isola. Nel bloccare la possibilità alle imprese e turisti Usa di fare affari o transazioni con i militari cubani, il presidente Usa ha di fatto tagliato i ponti con Gaesa, che controlla decine di aziende delle Forze armate cubane, di cui è il 'braccio' economico, in diversi settori, da alberghi, ristoranti e agenzie di viaggi a società import-export e immobiliari.

Cuba denuncia la 'cancellazione' delle aperture di Barack Obama all'isola annunciata da Donald Trump in un discorso a Miami. In un comunicato citato dalla televisione di Stato, il governo dell'Avana "denuncia le nuove misure che irrigidiscono l'embargo, misure destinate a fallire". Tuttavia, Cuba sottolinea "la sua disponibilità a continuare il dialogo rispettoso e la cooperazione su temi di reciproco interesse".

"Noi otterremo una Cuba libera" ha affermato Trump tra gli applausi dei sostenitori ed esponenti della comunità dell'esilio cubano che affollavano il teatro di Miami dove il presidente oggi ha annunciato la nuova politica nei confronti dell'isola caraibica che prevede il drastico passo indietro rispetto all'apertura e la normalizzazione di Barack Obama. Con l'intento di mostrare "la vera e brutale natura del regime castrista" Trump ha presentato e chiamato sul palco alcuni "coraggiosi dissidenti che sono stati imprigionati a Cuba. Io mantengo le mie promesse, qualche volta in politica ci vuole un po' di tempo ma ci arriveremo", ha detto ancora, promettendo che "ora che io sono presidente mostreremo i crimini del regime castrista".


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Fidel Castro, despota e dittatore del popolo cubano è morto
Milioni di esuli in festa per la fine dell'incubo comunista di cui il "Leader Maximo" era un fanatico sostenitore

ROMA (Italy) - Fidel Castro è morto. L'ex presidente cubano è deceduto all'età di 90 anni dopo averne trascorso quasi 50 a svolgere il mestiere di dittatore e oppressore del popolo. Moltissimi dei 1, 4 milioni di esuli cubani che vivono in Florida sono scesi in strada a Miami per celebrare la morte di Fidel Castro. Da sempre, acerrimo nemico dell'occidente, ha governato nel pure stile Leninista, con potere di vita e di morte, un popolo oramai ridotto allo stremo e affamato delle cose più semplici. Ora Cuba volta pagina anche grazie alle recenti aperture e piccole concessioni democratiche operate dal fratello Raul.


Castro aveva compiuto 90 anni ad agosto. La sua figura ha subito un enorme polemica storica segnata dal divario drammatico tra il punto di vista di coloro che lo venerano senza limiti e quelli che lo odiavano fino a desiderare la sua eliminazione fisica. L'ex presidente cubano nel 2008 aveva rinunciato a guidare il Paese e tutti i poteri erano passati al fratello Raul. Le ultime immagini rilasciate di Fidel Castro sono dello scorso 15 novembre, quando ha incontrato il presidente vietnamita Tran Quang Dai. La sua ultima apparizione in pubblico risale al 13 agosto durante la celebrazione del suo compleanno al teatro Karl Marx dell'Avana.

Ad aprile, durante il VII Congresso del Partito Comunista di Cuba, aveva fatto il suo ultimo discorso in cui aveva ribadito le idee politiche che hanno plasmato la sua vita. Per i suoi accoliti incondizionati, Fidel Castro non è stato solo colui che ha liberato Cuba dalla dittatura sanguinaria di Fulgencio Batista, ma anche conquistato per l'ex colonia spagnola la "seconda indipendenza" e trasformato in una potenza sportiva e nella medicina, facendola diventare uno dei principali paesi del Terzo mondo. Seguaci e ammiratori lo hanno sempre difeso quando si trattava di sottolineare le conquiste rivoluzionarie come la soppressione delle differenze di classe sociale, la riforma agraria e urbana, e l'attuazione di un sistema di istruzione e la sanità pubblica gratuiti per l'intera popolazione. (Photo: Quartiere di Habana city)

Al contrario, per i suoi tanti acerrimi nemici, soprattutto coloro che sono fuggiti da Cuba per vivere come esuli a Miami, Castro è sempre stato il peggiore dei tiranni, colui che ha tradito gli ideali di libertà e democrazia rivoluzione per attuare una ferrea dittatura comunista che reprime ogni espressione di pensiero politico dissidente, che porta alla galera o di fronte al plotone di esecuzione gli avversari e che ha rovinato l'economia cubana condannando le persone a una dura lotta per la sopravvivenza quotidiana.

Miami in festa - In molti stanno ballando per le strade mentre sventolano bandiere di Cuba e inneggiano slogan contro "il dittatore" e i clacson delle auto suonano senza sosta in puro stile "national day". La strada dove si trova uno dei locali di ritrovo, il caffè 'Versailles, è stata chiusa dalla polizia per il grande afflusso di gente dopo in tanti si sono ritrovati lì per salutare la morte della leader della rivoluzione che portò migliaia di persone a fuggire da Cuba a partire dal 1959. I canali televisivi locali stanno mostrando le immagini della folla radunatasi fuori dal noto caffè, teatro di analoghe manifestazioni ogni volta che si intensificavano le voci che davano per morto Fidel o per iniziative di protesta o riunioni degli i esuli a Miami. Alcuni hanno stappato bottiglie di champagne e brindato, noncuranti delle telecamere che li riprendevano. Nello stato della Florida vivono 1,4 milioni di persone di origine cubana.

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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)