Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Il Venezuela comunista fa strage di cittadini inermi e indifesi e vara la costituente del dittatore Maduro
L'occidente preoccupato della crisi condanna le elezioni farsa

ROMA (Italy) - La polizia venezuelana ha fatto irruzione nella casa del leader di opposizione venezuelano Leopoldo Lopez, che si trovava agli arresti domiciliari e lo ha portato via per rinchiuderlo nuovamente in carcere. A darne notizia è stata la moglie Lilian Tintori su Twitter. Lo stesso è accaduto al sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, anche lui agli arresti domiciliari, secondo fonti del partito citate dai media locali. Lopez, leader del partito di opposizione 'Voluntad Popular', era stato scarcerato l'8 luglio scorso e gli erano stati concessi gli arresti domiciliari dal Tribunale Supremo per motivi di salute.


Sanzioni Usa a Maduro dopo il voto della vergogna - Gli Stati Uniti impongono sanzioni contro Nicolas Maduro, poche ore dopo il voto della 'vergogna' per l'Assemblea costituente in Venezuela. Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha deciso il congelamento dei beni ed il divieto alle transazioni finanziarie per il presidente venezuelano, che va a ingrossare la lista delle personalità del governo e delle forze armate già colpite da misure restrittive.

Iberia e Air France hanno annunciato oggi la sospensione dei voli diretti in Venezuela citando ragioni di sicurezza in vista del voto di domani per l'elezione dell'Assemblea costituente. Iberia ha cancellato il suo volo di domani da Madrid a Caracas e anticipato la ripresa dei voli non prima del due agosto. Anche Air France ha cancellato i voli per il Venezuela da domani a martedì'. Già diverse altre compagnie avevano sospeso i voli per Caracas.

L'assemblea Costituente, composta da 545 membri, tra i quali figurano anche la moglie e il figlio del presidente, avrà ampi poteri, oltre quello di riscrivere la Magna carta del paese. Potrà sciogliere il Parlamento oggi appannaggio dell'opposizione, modificare le leggi in vigore, e intervenire sulla magistratura. Sulla nuova Costituente pende inoltre una richiesta della procura generale che - dopo aver aperto un'indagine sulla 'manipolazione' dei risultati elettorali, denunciata dalla Smartmatic, società che da oltre un decennio è responsabile del supporto logistico per le elezioni - ha ora chiesto a un tribunale di Caracas l'annullamento dell'insediamento dell'organismo.

Intanto, il governo di Washington ha reso noto che non riconoscerà l'Assemblea, in quanto prodotto illegittimo di un processo scorretto messo in moto dalla dittatura di Maduro, con lo scopo di attaccare la democrazia.. "Il processo è stato truccato dall'inizio, dal modo irregolare in cui le elezioni sono state indette fino al rifiuto, da parte del governo, di permettere agli elettori di opporsi alla modifica della costituzione", ha affermato la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Heather Nauert. "In un paese che già soffriva di malnutrizione, il regime ha minacciato che chi non avesse votato avrebbe perso l'accesso al cibo, alla pensione e ai benefit lavorativi".


Riproduzione non consentita ©
 



Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Il Venezuela allo sbando, Maduro non molla e le donne scendono in strada. La condanna dell'Onu
Il dittatore mantiene il potere di vita e di morte sulla popolazione oramai stremata e affamata

ROMA (Italy) - Il paese delle "donne più belle del mondo" quasi non esiste più. La popolazione stremata è scesa in piazza contro la dittatura Maduro. Vestite di bianco e con un fiore in mano per chiedere democrazia per il Venezuela. Le donne di Caracas hanno organizzato una marcia “senza uomini e senza armi” per chiedere al presidente Nicolás Maduro di restituire la democrazia al Paese che continua a vivere giorni di guerriglia con mezzi blindati della polizia contro i manifestanti. Ad annunciare la protesta delle donne è stata Lilian Tintori, moglie del leader dell’opposizione venezuelana Leopoldo Lopez in carcere da tre anni.


In una conferenza stampa, Tintori - insieme a dirigenti femminili e spose di prigionieri politici - ha denunciato la brutalità e la violenza utilizzata dalla Guardia Nazionale: "Ieri abbiamo contato 400 feriti, oggi altri 30 solo all'Università. Hanno ucciso un ragazzino di 17 anni, ci sono più di 160 prigionieri politici. Ora basta!. Ai militari diciamo: scendete dai blindati, deponete le armi e abbracciate le vostre donne, le vostre madri, le vostre mogli. Basta sparare, basta uccidere, basta con la paura e la violenza". La moglie di Leopoldo Lopez si è poi rivolta direttamente al ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, a cui ha chiesto: "Ordinerai di sparare anche contro le donne? Lascerai che Maduro ti faccia sporcare di sangue l’uniforme? Hai un’ultima possibilità questo sabato, non sprecarla”.

Intanto sono più di 30 i manifestanti morti nei violenti scontri degli ultimi giorni. Si tratta per lo più di studenti contrari all’istituzione dell’ "Assemblea Costituente del Popolo", l'ultima iniziativa del presidente Maduro, additata come un "golpe". La protesta ha contagiato i principali atenei del paese, con scontri nelle sedi dell’Università Centrale e dell’Università Cattolica Andre's Bello di Caracas, ma anche di altri centri, come l’Università Bicentenaria di Aragua e l'Istituto Tecnologico di Anzoategui, con la polizia che ha fatto irruzione nei campus lanciando lacrimogeni e intervenendo con i manganelli. Il reattore dell’Università Centrale del Venezuela, la più antica e prestigiosa del paese, ha chiesto di "smetterla con la repressione brutale contro giovani studenti che solo cercano di manifestare in pace". Anche il venezuelano Gustavo Dudamel, celebre direttore d'orchestra contemporaneo, ha attaccato frontalmente il presidente del Venezuela Nicolas Maduro: "Troppo è troppo" ha scritto in un post su Facebook.

Venezuela: UN urges all efforts be made to lower tensions in Venezuela - The United Nations today expressed concern about the latest developments in Venezuela, calling on the Government and the opposition to address the country’s challenges for the benefit of the people. “We call on the Government of Venezuela and the opposition to engage sincerely to reactivate dialogue efforts,” according to a statement attributable to UN spokesman Stéphane Dujarric. Specifically, he noted dialogue around critical issues that are already agreed to be placed on the agenda, namely the balance of power among branches of the State, the electoral calendar, human rights, truth and justice and the socioeconomic situation. Mr. Dujarric called for “concrete gestures” to reduce polarisation and to create the necessary conditions to address the country’s challenges.


Riproduzione non consentita ©
 



Redazione

www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Il Venezuela comunista di Maduro vicino alla guerra civile
La dittatura nel paese con immense ricchezze petrolifere, spinge il popolo sull'orlo della fame

ROMA (Italy) - Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato la convocazione di una nuova Assemblea costituente mentre nel resto del Paese continuavano gli scontri tra la popolazione e la polizia. Il Venezuela è alla guerra civile per le vergognose condizioni cui sono costretti i cittadini del paese che detiene i giacimenti petroliferi più ricchi del pianeta. La dittatura di Maduro ha promulgato l'annullamento del Parlamento concedendosi tutti i privilegi della gestione governativa. Una condizione che ha partorito la ribellione del popolo oramai vicino alla fame più nera e con un sistema economico al collasso.


Nel comizio per il primo maggio a Caracas, Maduro ha detto che l'assemblea costituzionale intende riscrivere le leggi costituzionali per "riformare lo stato, specialmente quell'Assemblea Nazionale marcia", riferendosi al Parlamento che è controllato dall'opposizione. L'obiettivo dell'Assemblea sarà, ha aggiunto, "ottenere la pace di cui ha bisogno la Repubblica per sconfiggere la violenza fascista". Non ha comunque chiarito se la convenzione riformerà l'attuale costituzione, in vigore dal 1999, o dovrà abolirla per riscriverla. Quello che Maduro ha chiarito è che l'assemblea sarà formata dal popolo e non dai partiti politici, con la partecipazione di cittadini e lavoratori nel rispetto dell'articolo 347 dell'attuale costituzione.

La mossa di Maduro arriva dopo un mese di proteste anti-governative che hanno provocato la morte di almeno 30 persone, il ferimento di 500 persone e 1200 arresti. Le proteste sono continuate anche ieri con migliaia di venezuelani che hanno manifestato a Caracas. Il movimento è partito il 4 aprile scorso dopo che la Corte Suprema ha emesso una sentenza, poi revocata, per togliere il potere all'Assemblea Nazionale. L'opposizione chiede nuove elezioni, il rilascio dei prigionieri politici, il pieno ritorno dei poteri all'Assemblea Nazionale e l'accesso ad aiuti umanitari per alleviare la grave situazione economica in cui versa il Paese, dove ormai mancano medicinali e cibo.

Una donna sola con i capelli bianchi che ferma un blindato tra il fumo dei lacrimogeni a Caracas. La rivolta del Venezuela contro il presidente Nicolas Maduro ha ormai il suo simbolo e la sua eroina, immortalata in foto e filmati che stanno facendo il giro del web. Nessuno conosce il nome di questa signora non più giovane, vestita con pantaloni neri, un camicione bianco, la bandiera venezuelana appoggiata sulle spalle e in testa, un cappellino con i colori nazionali. Ma molti l'hanno vista ferma davanti ad un blindato della Guardia Nazionale, che si copre il viso per difendersi dai lacrimogeni. Un agente della guardia fa capolino fuori dal blindato e ordina alla donna di spostarsi, mentre un secondo lancia una granata di gas lacrimogeno. Ma la donna non si muove. Allora il mezzo si sposta. La signora lo insegue e si para di nuovo davanti al blindato. Appoggia la fronte sul mezzo e aspetta, finché non viene arrestata e portata via in moto da due agenti.

Il governo venezuelano ha annunciato che sostituirà le banconote da 100 bolivares, il taglio più grande in questo momento, con le monete entro 72 ore, nella speranza di fermare il contrabbando e affrontare la carenza di cibo e altri oggetti. La banconota da 100 bolivar ha perso gran parte del suo valore nel corso degli ultimi anni ed ora ha un valore di circa 2 centesimi di dollaro. Nei giorni scorsi a causa dell’inflazione galoppante, con il tasso tra i più alti del mondo, il Governo ha deciso di stampare una nuova banconota da 20.000 bolivares.


Riproduzione non consentita ©


Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)