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Le elezioni in Francia con l'incubo terroristico. Ecco i programmi dei candidati Le Pen e Macron
Domenica il ballottaggio sentenzierà il prossimo Presidente francese

ROMA (Italy) - Sarà tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen il ballottaggio per la scelta del nuovo presidente francese. Alle elezioni di quindici giorni fa Macron ha ottenuto il 24,01%, Le Pen si è attestata al 21,30%. Ancora poche ore, quindi, e la Francia avrà il suo nuovo presidente. La sfida al secondo turno tra il candidato di 'En Marche!' Emmanuel Macron e la rivale del 'Front National' Marine Le Pen si conclude domenica sera, dopo 14 giorni passati tra le persone e nei dibattiti in televisione, ognuno con la propria idea di Francia. Ecco i loro programmi in tema di Europa, Lavoro, Cittadinanza, Frontiere e Sicurezza.


EUROPA - MACRON: "L'Unione europea resta la migliore garanzia per la pace nel Continente", si legge nelle pagine del suo programma. Il leader di 'En Marche' vorrebbe creare un ministro dell'Economia europeo per armonizzare le politiche fiscali dell'Unione e realizzare una stretta sugli accordi fiscali tra singoli Stati e grandi corporation. LE PEN: La leader 'Fn' vorrebbe rinegoziare i trattati europei per arrivare all'Europa delle Nazioni, prima di convocare un referendum sulla permanenza della Francia nell'Ue. Inoltre, promette l'uscita della Francia dall'euro ipotizzando il ritorno al franco e la possibilità, solo per le grandi imprese, di avere una moneta europea, sul modello del vecchio Ecu.

FRONTIERE - MACRON: Ritiene che le frontiere Schengen siano sufficienti, ma vorrebbe rinforzare il personale di controllo delle frontiere europee: "La libera circolazione delle persone tra i Paesi de l'Unione europea è oggi una realtà che ha vantaggi innegabili dal punto di vista economico ma anche culturale". LE PEN: Sul piano della lotta all'immigrazione, la leader dell'estrema destra francese propugna l'uscita dal sistema di Schengen. Le Pen chiede che gli ingressi degli immigrati siano contingentati, non superando la cifra di 10mila all'anno, e che sia limitato l'accesso dei migranti ai servizi pubblici.

SICUREZZA - MACRON: Propone la creazione di centri chiusi di piccole dimensioni in cui confinare le persone radicalizzate. Propone inoltre il reclutamento in cinque anni di 10mila tra poliziotti e gendarmi e un investimento sulle carceri, con la creazione di 15mila posti. "Diminuiremo la burocrazia e torneremo al cuore del mestiere di poliziotto per avere più presenza sul territorio", dice nel suo programma. LE PEN: Vuole altri 15mila poliziotti e gendarmi, oltre a seimila agenti di frontiera in più. E al punto 13 del capitolo II del suo programma si legge: "Riarmare massicciamente le forze dell'ordine". Oltre all'aumento di personale, infatti, chiede una "modernizzazione di equipaggiamento, commissariati e caserme, adattando gli armamenti in dotazione alle nuove minacce". Poi la chiusura di tutte le moschee islamiste in Francia e l'espulsione immediata degli stranieri indicati con la lettera 'S', radicalizzati considerati una minaccia alla sicurezza dello stato.

LAVORO - MACRON: Riduzione della spesa pubblica di 60 miliardi di euro, soprattutto nella sanità e con i sussidi alla disoccupazione, per investirne 50 in progetti mirati per la formazione professionale con un occhio particolare per le energie verdi. E poi riduzione delle tasse sulle imprese dal 33 al 25%, taglio delle tasse sulla casa per 10 miliardi e prelievo del 30% sui reddito da capitale. A cui si aggiunge una riduzione dei contributi previdenziali da parte dei datori di lavoro. LE PEN: Nazionalismo economico e lavoro ai francesi sono il cuore del manifesto della candidata del 'Front National' che promette sostegni alle industrie francesi e tasse extra per chi impiega lavoratori stranieri. Poi snellimento della burocrazia, riduzione delle tasse e spese previdenziali per le piccole imprese. Senza dimenticare la volontà di abrogare la riforma del lavoro del governo socialista.

DIRITTO DI CITTADINANZA - Chi nasce in Francia da genitori stranieri oggi diventa automaticamente cittadino francese a 18 anni e se vive nel Paese da almeno cinque. MACRON: Vuole mantenere com'è il diritto di cittadinanza. LE PEN: Vuole sopprimere l'automatismo e permettere "l'acquisizione della nazionalità francese solo per filiazione o naturalizzazione e a condizioni molto restrittive".


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La Francia sceglie Marine Le Pen e Macron. Il 7 maggio i ballottaggi
E' un risultato storico, commenta Marine Le Pen che prepara la sua ultima battaglia

ROMA (Italy) - Marine Le Pen passa in testa al primo turno delle presidenziali: secondo dati parziali diffusi dal ministero degli Interni francese, la candidata del Fn avrebbe il 24,38% dei voti, contro il 22,19% di Emmanuel Macron. Terzo Francois Fillon con il 19,63%, quarto Jean-Luc Melenchon con il 18,09%. I dati diffusi dal ministero degli Interni si riferiscono al 42,65% delle schede scrutinate alle 21.33, pari a 20,52 milioni di voti. E' stato un voto blindato a poco più di due giorni dall'attacco agli Champs-Elysées di Parigi e dopo l'arresto di un uomo con un coltello alla stazione Gare du Nord di Parigi: una nota dei servizi segreti ha avvertito che la "minaccia jihadista è costante e sostanziale".


L'affluenza finale si attesterebbe intorno all'80%. E' la stima di Ifop-Fiducial per CNEWS, Sud Radio e Paris-Match. Alle 17 l'affluenza alle urne era stata del 69,42%, in lieve calo rispetto al 70,59% del 2012, e a mezzogiorno del 28,54%. I seggi sono rimasti aperti dalle 8 del mattino fino alle 19 nella maggior parte del Paese, mentre in alcune città si sono chiusi alle 20. Chiamati al voto 45,7 milioni di elettori, ai quali si aggiungono i residenti all'estero - 1,3 milioni - iscritti a votare nelle ambasciate francesi, secondo il ministero dell'Interno. Il presidente - il cui mandato dura 5 anni - deve essere eletto a maggioranza assoluta dei voti espressi. Un secondo turno elettorale è in programma per il prossimo 7 maggio.

Marine Le Pen, nel suo primo intervento dopo i risultati, ha così ringraziato: "Mi avete portato al secondo turno delle presidenziali. Ne sono onorata con umiltà e riconoscenza. Vorrei esprimere a voi elettori patrioti la mia più profonda gratitudine. E' un risultato storico, un atto di fierezza di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro. Io vi propongo l'alternanza fondamentale che fondi un'altra politica. Questo non accadrà con Macron, erede di Hollande e del suo quinquennato catastrofico. Il sistema - ha aggiunto - ha cercato in tutti i modi, anche i più contestabili, di soffocare questo grande dibattito politico. Adesso questo dibattito finalmente si farà. Sì, sono io la candidata del popolo", ha quindi aggiunto scatenando gli applausi dei suoi militanti. Di "una vittoria storica per i nazionalisti e i sovranisti" parla Marion Maréchal-Le Pen e il vicepresidente del Front National Florian Philippot si appella a "tutti gli elettori, compresi quelli di Fillon" a votare per Marine Le Pen al secondo turno.

Il candidato dei Repubblicani Francois Fillon ammette la sconfitta, che è "solo mia", e dice: "Non c'è altra scelta che votare contro l'estrema destra. Io dunque voterò per Macron". Benoit Hamon lamenta "la sconfitta storica" subita dai socialisti e invita a votare Macron al ballottaggio del 7 maggio. Anche il premier francese Bernard Cazeneuve, che in campagna elettorale si era astenuto dal prendere posizione, invita ora a votare Macron. Emmanuel Macron "porta ormai i colori di tutti i democratici e degli europeisti" scrive su Twitter il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici. Intanto il candidato della 'France Insoumise', Jean-Luc Mélenchon, invita "alla moderazione" e lancia un appello ai commentatori "alla prudenza", dal momento che non sono ancora noti i risultati delle grandi città.


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La Francia al voto per le presidenziali. Marine Le Pen al secondo posto nei sondaggi
Dopo l'attacco a Parigi, i francesci si pongono seri dubbi sulle aperture a sinistra

ROMA (Italy) - Sono 11 i candidati alle presidenziali francesi che aspirano all'Eliseo. A tre giorni dal voto, tutti quanti - particolarmente i quattro che guidano la corsa, Emmanuel Macron, Marine Le Pen, François Fillon e Jean-Luc Mélenchon - moltiplicano comizi e dichiarazioni pubbliche mentre i sondaggi confermano sostanzialmente le posizioni conquistate: Macron raccoglie il 25% delle preferenze, Marine Le Pen occupa il secondo posto restando al 22%, seguita da François Fillon e Jean-Luc Mélenchon, entrambi al 19%.


La corsa all'Eliseo si è trasformata sostanzialmente in una partita a quattro con la forte avanzata di Jean Luc Mélenchon, candidato de 'La France insoumise'. Una sorpresa che si è sommata a quelle che finora hanno caratterizzato la campagna in vista del primo turno, dalla rinuncia di François Hollande a ripresentarsi alle vittorie inattese di François Fillon (successivamente travolto da questioni giudiziarie), Benoit Hamon e Yannick Jadot (quest'ultimo si è poi ritirato offrendo il suo appoggio a Benoit Hamon) alle primarie del centrodestra, del Partito socialista e di quello ecologista. L'attentato di ieri sugli Champs Elysées a Parigi ha anche riportato il terrorismo al centro della campagna elettorale in Francia.

Mélenchon risulta il favorito tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. La sua presenza sulle reti sociali e le sue prodezze tecnologiche gli hanno consentito di raggiungere massicciamente il pubblico giovane: ha una pagina YouTube dove pubblica video in cui spiega programma e idee o commenta i principali avvenimenti della settimana, si affida agli ologrammi per moltiplicare i suoi comizi (il 18 aprile, si è sdoppiato in sette presentandosi in altrettante città: Dijon, Jean-Luc Mélenchon, Clermont-Ferrand, Grenoble, Nancy, Nantes, a La Réunion e a Montpellier).

Marine Le Pen ha ribadito nel corso di un comizio tenuto a Marsiglia i temi fondanti del Front National; protezione sociale, sicurezza, terrorismo, frontiere, immigrazione, chiamando i suoi sostenitori all'"insurrezione nazionale" e "democratica". Fillon intanto si è detto certo di arrivare al ballottaggio e ha denunciato il programma di Emmanuel Macron, mettendo in guardia gli elettori di destra: "Se voteranno Le Pen, avranno Macron". Il candidato del centrodestra ha anche confermato di essersi rifiutato di indossare un giubbotto antiproiettili. Dopo l'arresto di due persone sospettate di preparare un attentato, al candidato LR all'Eliseo era stato proposto di portare la protezione. "Mi immaginate fare campagna con un giubbotto?". Non avrebbe avuto "alcun senso", ha aggiunto, intervenendo su RTL.

Da segnalare anche l'intervento di Benoit Hamon, distanziato nei sondaggio dagli altri 4, che lancia un avvertimento su 'France Inter': Le Pen non vincerà, dice, ma questa è l'ultima chance. "A seconda delle politiche che sceglieremo e attueremo, a seconda del volto del presidente della Repubblica, se proseguiamo con politiche liberali che provocano una risposta sempre più nazionalista e xenofoba, che accelerano lo smantellamento dell'Europa, finiremo per averla".


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)