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I ridicoli casi della "legittima difesa" secondo il Governo italiano: a fasce orarie
Le nuove norme legittimano "la possibile difesa" solo se aggrediti in casa e in "tempo di notte"

ROMA (Italy) - Ecco la ridicola norma introdotta dai deputati del Pd: "legittima difesa (...) la reazione a un'aggressione commessa in tempo di notte, ovvero la reazione a seguito dell'introduzione nei luoghi ivi indicati con violenza alle persone o alle cose, ovvero con minaccia o con inganno". Giusta quindi la reazione di fronte ad un'aggressione e all'introduzione violenta nelle proprietà, ma sempre con la necessità di proporzione tra difesa, offesa e attualità del pericolo. Matteo Salvini: "Legittima difesa di notte? Siamo alla difesa variabile in base alle fasce orarie. C'è poi il grave turbamento psichico, che è assolutamente discrezionale per il giudice".


Il carabiniere, le guardie giurate, il benzinaio, il tabaccaio. Tutti condannati a risarcire i delinquenti che avevano cercato di derubarli o addirittura di ucciderli. Il più noto è Enrico Balducci, proprietario di una catena di distributori di benzina a Bari, cui un giudice ha posto sotto sequestro 170mila euro a fronte di una richiesta da un milione avanzata dai familiari del rapinatore che aveva fatto irruzione in uno dei suoi distributori. Il suo non è un caso isolato: Ermes Mattielli, anziano robivecchi di Arsiero, Veneto, spaventato dall’irruzione di due ladri di rame nel suo deposito sparò nel buio e li ferì. Il giudice l’ha condannato a pagare 135mila euro a favore dei due, entrambi rom con una lunga lista di precedenti. A trovarsi nella condizione di dover pagare ladri e rapinatori o i loro parenti, ci sono anche membri delle forze dell’ordine, come l’appuntato dei carabinieri Mirco Basconi, che sparò contro le ruote di un Suv rubato che cercava di investire i suoi colleghi ad Ancona. Queste, soltanto alcune delle tante storie...

Sì dell'Aula della Camera alla nuova normativa sulla legittima difesa. Il testo, approvato dopo due anni di stop and go, passa al Senato. Critica la Lega che in Aula ha manifestato la propria contrarietà con uno striscione con scritto: 'La difesa è sempre legittima'. E, all'ultimo a non votare il provvedimento, che passa grazie all'intesa Pd-Ap, è anche Forza Italia. I voti a favore sono stati 225, 166 i contrari (tutto il centrodestra, SI e Mdp), 11 gli astenuti.

M5s, ancora una volta propaganda elettorale - "Il dibattito sulla legittima difesa è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro. La sicurezza e la giustizia devono essere in primis assicurati dallo Stato. Ma diventa difficile se i governi precedenti e attuali non investono risorse sulle forze dell'ordine o su piani di prevenzione. Questo il punto cruciale sul perché i cittadini si sentono insicuri. Abbiamo fatto una proposta concreta in merito all'indennizzo dovuto alle vittime di reati violenti, perché ad oggi è un fondo assolutamente inutile per i tanti troppi paletti messi per impedire che tutti i cittadini possano accedervi. Questa nostra proposta concreta è stata bocciata, così chi subisce un reato violento non ha assolutamente nessun sostegno da parte dello Stato, ed è una vergogna".

Mentre la Lega con Nicola Molteni accusa la maggioranza di "lasciare campo libero ai delinquenti" negando per il Carroccio qualsiasi intento forcaiolo, Silvio Berlusconi annuncia il no dei forzisti al provvedimento. "Forza Italia - dice il leader di Fi - ha fatto il possibile per migliorarlo. Tuttavia il testo finale non è certo adeguato al bisogno di sicurezza degli italiani e a ciò che tutti gli italiani si attendono". Per Berlusconi, "chi è costretto ad usare un'arma per difendersi non può essere sottoposto alla lunga e umiliante trafila di un procedimento giudiziario nel quale deve giustificare le sue azioni. Non si può invertire l'onere della prova, non si può chiedere alla vittima di dimostrare di essere una vittima".


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Le accuse degli italiani: le norme tutelano i criminali... Ecco allora i trucchi per difendersi dai ladri
In attesa di una legge che salvagurdi i cittadini, i suggerimenti degli esperti e della Polizia

ROMA (Italy) - La situazione italiane è critica: aumento record dei furti in abitazione, sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%) e lo dimostrano i continui arresti di bande di slavi, albanesi e georgiani che impunemente assaltano con ferocia le case sia di notte che di giorno. Un permissivismo acuito dalle norme dei politici che negli ultimi dieci anni si sono avvicendati a Palazzo Chigi e al Qurinale. Non per nulla sono gli unici che ancora continuano a osteggiare la sacrosanta "legittima difesa". Nel frattempo, ecco alcune precauzioni suggerite da esperti e forze di Polizia oltre a quella sacrosanta di stipulare un'assicurazione casa.


Sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora: uno ogni due minuti. È questo il bilancio allarmante del numero di furti in abitazione commessi nell'ultimo anno. Questa tipologia di reato ha registrato un aumento record. Negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati. Non li ferma nessuno perchè sono protetti da incredibili norme che invece di condannarli a 10 anni di carcere per violenza personale e aggravata, ne prevedono tutele come l'irrisorio foglio di via per stranieri.

Per mettere in sicurezza la propria casa, contro il rischio di furti, arriva un decalogo stilato da Assiv (Associazione italiana vigilanza e servizi fiduciari) e Italpol Vigilanza. Basta seguire le regole degli esperti di sicurezza dell’Unione nazionale consumatori per proteggere al meglio la propria abitazione durante le assenze. Quindi, ecco alcuni dei suggerimenti: "Quando si sta per partire: evitare di far sapere se si sta partendo, controllare il funzionamento del sistema dall’allarme, lasciare accesa una luce o la radio per mostrare che la casa è abitata; chiedere a un amico di controllare periodicamente l’abitazione e di prelevare con frequenza la corrispondenza che potrebbe accumularsi nella casella condominiale".

Sono due le categorie di ladri che colpiscono: le bande specializzate e coloro che invece approfittano di qualsiasi situazione e prendono di mira appartamenti senza una reale strategia. Come proteggersi, allora, ed evitare che ciò accada? "Vivere una casa 'tranquilla' e partire sereni per le vacanze rappresenta il desiderio di tutti, ma solo il 19% delle famiglie italiane ha un antifurto in casa e solo il 4% è collegato a una centrale di ricezione allarmi oppure a un istituto di vigilanza privata che interviene in caso di allarme", avverte l'Unione nazionale consumatori.

Innanzitutto, la porta di accesso all’appartamento deve essere blindata, in classe di sicurezza elevata. Le serrature devono essere sempre chiuse utilizzando tutte le mandate. Per la scelta della porta, il montaggio e la manutenzione, è bene sempre affidarsi a seri professionisti del settore. E' importante anche controllare che all’altezza delle serrature e dei punti di appoggio della porta non vi siano segni di effrazione: potrebbero essere prove generali finalizzate ad un furto. I primi piani e gli attici, che per motivi logistici sono i più attaccabili, devono essere dotati di grate antintrusione. Quando si scelgono e si montano, bisogna sempre controllare però che non possano essere utilizzate come 'scala' per raggiungere il piano superiore.

Se per dormire sonni tranquilli si decide di installare un sistema di allarme, questo oltre che interno deve essere periferico, ossia proteggere il perimetro esterno dell’appartamento. Prima regola, affidarsi ad aziende specializzate. L’allarme periferico deve essere installato in modo che entri in funzione prima che il ladro inizi il tentativo di intrusione, quindi non troppo vicino all’area da proteggere. Un'altra accortezza: posizionare in prossimità delle cellule dell’allarme perimetrale oggetti che obblighino il ladro a spostarli per avere accesso all’appartamento. Tale spostamento attiva l’allarme ancora prima che il ladro possa attaccare le grate. L’allarme deve essere fatto confluire presso il Centro operativo di un Istituto di Vigilanza o presso le forze dell’ordine. In caso di intrusione, deve entrare in funzione immediatamente e avere un impatto acustico notevole, in modo da spaventare il ladro e richiamare l’attenzione dei vicini di casa.

Il sistema di allarme deve essere poi sottoposto a regolare manutenzione; il cattivo funzionamento può determinare non solo la mancata attivazione ma anche, se suona spesso e immotivatamente, non essere preso seriamente in considerazione quando si attiva per un rischio reale. Infine, per tutelarsi, è bene pretendere che tutti i condomini osservino semplici regole: chiudere sempre portoni o cancelli di accesso dalla strada e all’interno delle scale condominiali. Quando si entra nei garage con porte automatiche, bisogna sincerarsi sempre che siano chiuse prima di allontanarsi.

Tra i suggerimenti delle forze dell’ordine, ce ne sono alcuni molto semplici: mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia); non attaccare al portachiavi targhette con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento; non conservare nella stessa borsetta contenitore le chiavi e i documenti di identità, onde rendere più difficoltoso per il malvivente abbinare mazzo di chiavi all’abitazione; non mettere al corrente troppa gente dei propri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).


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Rapinatori e violentatori nelle nostre case, la difesa è sempre legittima?
Le attuali leggi difendono i criminali - spesso dell'est europa - ad oltranza, questa l'accusa più esplicita

ROMA (Italy) - L'ennesimo caso di un povero ristoratore 67enne che, durante una colluttazione spara ad uno dei malviventi che si sono introdotti nel suo negozio fa discutere comunisti e benpensanti anche se lo ha fatto per salvare la propria vita e quella dei suoi familiari. Ora è indagato per omicidio volontario. L'Italia del garantismo sociale (solo per clandestini e criminali) è questa e riempie tutti i giorni le prime pagine dei media territoriali e nazionali. Una piaga che il Parlamento non ha nessuna intenzione di sanare se non rinviare continuamente le discussioni di tante proposte, politicamente multicolori. Cosa è la violenza domestica e personale.


Un uomo è stato ucciso - un romeno di 28 anni le cui impronte digitali non erano mai state censite dalle forze dell’ordine - con colpi di arma da fuoco poco dopo le 4 di questa notte a Casaletto Lodigiano (Lodi) nei pressi del bar-ristorante Osteria dei amis, mentre il titolare del locale, 67 anni, è rimasto lievemente ferito. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era in corso un tentativo di furto nel ristorante, chiuso a quell’ora, che ha provocato l’intervento del proprietario del locale. A sparare all’uomo, che era stato identificato come ladro, secondo quanto spiegato dai carabinieri, sarebbe stato il ristoratore.

Ed è proprio di pochi giorni fa lo sfogo su Facebook di dj Facchinetti dopo un tentativo di furto in casa subito dal padre Roby nella sua casa di Bergamo: "Sto andando a comprarmi un arsenale. Se lo Stato non mi difende, lo farò da solo". Uno sfogo che accomuna migliaia di persone che nel paese tricoloro sono state vittime di malviventi che spesso violentano donne e malmenano brutalmente bambini ed anziani pur di uscire con la refurtiva. Esperienze che se non le vivi non le consideri neppure ma che lasciano un segno anche solo per aver visto violentare il proprio spazio domestico e personale.

La legittima difesa che in Italia incoraggia i criminali e punisce gli onesti - Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma [ndr: violazione di domicilio], sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere: a) la propria o la altrui incolumità: b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione. La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

In Europa - In Inghilterra la legittima difesa rientra nella cosiddetta private defense, la dottrina secondo cui il cittadino può agire in modi che altrimenti sarebbero illegali al fine di evitare danni alla propria o all'altrui incolumità. Si tratta di una concezione che affonda le sue radici sia nella Common Law, sia nel Criminal Law Act del 1967. Invocare la legittima difesa significa quindi affermare che gli atti di autodifesa compiuti dal cittadino non sono in alcun modo perseguibili come atti criminali. Anche secondo il codice penale tedesco chi compie un atto di legittima difesa non viola la legge, intendendo con tale termine qualsiasi azione difensiva necessaria a scongiurare un'aggressione imminente che minacci la propria o l'altrui incolumità.


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Legittima difesa, raccolte 1 milione e 200mila firme per sostenere la nuova legge
È un vero e proprio boom di firme per il testo di iniziativa popolare che cambia la norma sulla legittima difesa

ROMA (Italy) - Rapine, furti, violenze sessuali su familiari e minori - Finora la sottoscrizione ha raggiunto più di un milione di persone. Sintomo che il tema è molto sentito tra gli italiani, soprattutto dopo i numerosi casi di cronaca dell'ultimo anno. Da Ermes Mattielli - morto dopo essere stato condannato a 5 anni per aver sparato a due ladri rom - al pensionato Francesco Sicignano, passando per il benzinaio Graziano Stacchio, sono molti i protagonisti di vicende che hanno indignato l'opinione pubblica. La nuova legge prevede pene più severe per chi vìola il domicilio e cancella sia il reato di "eccesso colposo di legittima difesa" sia il risarcimento in favore del ladro.


Un milione di firme per cambiare la legge sulla legittima difesa e fare una legge che non mandi in galera chi spara per difendersi e lo costringa pure a risarcire il ladro se, com’è accaduto, il cane lo ha morso.

Un milione e tanti sono i Comuni dove i cittadini sono entrati in municipio per dare il proprio nome certificato. “Un milione per adesso, ma il numero potrebbe crescere ancora, c’è tempo fino al 16 agosto” spiega Ignazio Messina che consegna le firme in Senato, al presidente Piero Grasso, e chiede che la legge d’iniziativa popolare proposta dal suo piccolo gruppo sia messa in calendario per superare le diatribe politiche che invece, alla Camera, bloccano la modifica della legittima difesa. La raccolta di firme per la sua mole ha spiazzato perfino gli organizzatori. Ha pure messo in imbarazzo la Lega, che della legittima difesa ha fatto un cavallo di battaglia per anni. La proposta è semplice. Innanzitutto punire più severamente la violazione del domicilio, oggi da 1 a 3 anni, domani da 2 a 6 anni, per cui è più probabile che il ladro resti dentro. Poi il boccone grosso: via l’eccesso colposo di legittima difesa, per cui spesso chi spara finisce sotto inchiesta. Via anche il risarcimento al rapinatore se finisce pure danneggiato nella sua “azione”.

"Si tratta della prima raccolta nella storia della Repubblica italiana ad avere ottenuto cosi' tante sottoscrizioni", spiega Messina. "La proposta di legge popolare sarà quindi depositata in Senato". "Noi riteniamo che l'inviolabilità delle nostre case sia un principio irrinunciabile e da difendere con fermezza - spiega ancora Messina - Diciamo no alla giustizia 'fai da tè, ma i cittadini onesti devono essere più tutelati". L'obiettivo, secondo Idv, deve essere quello di "poter difendere i propri beni una volta subita una violazione del proprio domicilio, del proprio negozio, della propria abitazione", per questo "abbiamo deciso di depositare in Cassazione una proposta che prevede pene più severe per la violazione di domicilio, potenziando le possibilità di legittima difesa. Chi viola la nostra casa deve essere punito severamente, e ai cittadini onesti va data la possibilità di tutelarsi", perche "dentro la propria abitazione ognuno deve avere la possibilità di difendersi come meglio crede". "Naturalmente diciamo no ai pistoleri per le strade, ma su questo tema riteniamo occorra assicurare più protezione a chi reagisce per difendersi". Non solo: la proposta prevede che non venga "mai risarcito il danno al ladro, cosi' come è successo in Italia, mentre chi si è difeso è finito condannato. Il nostro ambiente casalingo professionale, quello in cui si svolge la sfera più privata della nostra vita, dove ci sono i nostri beni e i nostri cari, deve godere di una salvaguardia di livello superiore".


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)