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Dalla parte dei più vulnerabili: l’appello di Intersos per la protezione dei bambini vittime della guerra
Campagna SMS solidale al 45501 dal 25 settembre al 1 ottobre SMS o chiama da rete fissa il 45501

ROMA (Italy) - Da domenica 25 settembre parte la campagna solidale di Intersos (la più grande Ong umanitaria italiana ndr) dedicata ai bambini vittime di guerra. Sono ormai oltre 60 milioni nel mondo le persone costrette ad abbandonare tutto per sfuggire a guerre e violenze. Un numero mai così alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Oltre la metà, secondo le stime delle Nazioni Unite, sono minorenni: i più vulnerabili, esposti a traumi psicologici, spesso privi di beni di sostentamento fondamentali e strappati a un percorso di crescita educativa. A loro sono dedicati i progetti di protezione: www.intersos.org/bambininfuga .


Sono ormai più di 60 milioni nel mondo le persone costrette ad abbandonare tutto per sfuggire a guerre e violenze. Oltre la metà, secondo le stime delle Nazioni Unite, sono minorenni. A loro è dedicata, dal 25 settembre al 1 ottobre, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al numero 45501 promossa da INTERSOS, l’organizzazione italiana in prima linea per portare aiuto in emergenza a chi fugge da guerre e violenze.

Particolare attenzione, nei progetti di protezione di minori portati avanti da INTERSOS in 17 paesi del mondo, è dedicata ai minori non accompagnati, cioè a quei bambini e adolescenti costretti ad affrontare da soli il difficile viaggio lontano dalla propria casa e dal proprio paese di origine. I fondi raccolti attraverso la campagna SMS saranno destinati alla creazione di un nuovo centro per minori stranieri non accompagnati a Roma. Un luogo protetto attivo H24 che ospiterà attività di accoglienza abitativa; assistenza sociosanitaria e legale gratuita; percorsi educativi, di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro; percorsi di sostegno psicologico e reinserimento per i minori vittime di sfruttamento.

Il progetto nasce dalla volontà di consolidare ed espandere l’esperienza che INTERSOS porta avanti già dal 2011 con il Centro A28, nato per offrire accoglienza notturna e protezione ai minori stranieri in transito a Roma. Degli oltre 12mila minori non accompagnati sbarcati in Italia lo scorso anno, infatti, la stragrande maggioranza non intende fermarsi sul nostro territorio e non accede ai servizi per timore di essere identificati ed avviare in Italia la procedura prevista dal Regolamento di Dublino. Questo li rende invisibili, quindi particolarmente esposti ad abusi e pericoli. Il Centro A28 offre loro un luogo dove riposare, ricevere accoglienza (posti letto, cambi d’abito, pasti, servizi igienici e docce) e assistenza di mediatori qualificati.

“I temi di cui parliamo in questa campagna hanno molto a che fare con il mondo in cui vivremo nei prossimi decenni – afferma il Segretario Generale di INTERSOS Kostas Moschochoritis Quando parliamo di milioni e milioni di bambini strappati alle loro case, spesso vittime dirette o indirette di terribili violenze, stiamo parlando di intere generazioni in pericolo, esposte a traumi fisici e psicologici, sottratte ad un percorso scolastico e di formazione, separate, in molti casi, dal contesto famigliare. Siamo di fronte a una bomba sociale e ad una tragedia umanitaria di fronte alla quale nessuno può voltare lo sguardo. Per questo INTERSOS è da sempre in prima linea nei progetti di protezione dell’infanzia, in Italia e nel mondo”.

Nel 2015 solo in Italia sono arrivati in Italia 12.272 minori migranti non accompagnati, provenienti prevalentemente da Eritrea, Egitto, Somalia, Gambia e Nigeria. Di questi oltre il 28,1% (3.554) risultano irreperibili. Noi di Intersos rintracciamo e seguiamo i casi di bambini maltrattati, vittime di violenza per comprenderne e verificarne i bisogni; Realizziamo per le comunità locali centri a misura di bambino, dove personale formato ed esperto accoglie i bambini in un ambiente sicuro e protetto; Favoriamo i ricongiungimenti familiari, tracciando e seguendo i casi di bambini rimasti soli e condividendo le informazioni con un network internazionale di associazioni impegnate nella protezione dei minori; Realizziamo campagne di promozione dell’igiene per adulti e bambini al fine di prevenire malattie in molti casi mortali come il colera; Riabilitiamo e ricostruiamo edifici e strutture scolastiche, con nuove aule, servizi igienici, materiale didattico e formiamo gli insegnanti; Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali, monitoriamo e riportiamo costantemente i casi di violazione dei diritti dei minori.

Questa missione ci ha portato a realizzare spazi protetti in molti luoghi del mondo, come i 16 centri comunitari gestiti in Libano dove offriamo accoglienza, attività di formazione e assistenza psicologica e sociale ai bambini in fuga dalla guerra in Siria, ma anche come il centro a28 per minori non accompagnati in transito a Roma, dove dal 2011 ad oggi abbiamo accolto circa 3000 ragazzi.

LIBANO - Il Libano, un paese di 4 milioni di abitanti e delle stesse dimensioni di una Regione italiana come l’Abruzzo, oggi ospita oltre 1 milione di rifugiati siriani, che vivono in condizioni difficili a causa della scarsità di risorse economiche e lavorative. Oltre la metà dei rifugiati sono minorenni. Le famiglie si sono sistemate in diversi contesti urbani e rurali in tutto il paese; hanno cercato alloggio in case private sovraffollate, garage e negozi in affitto, in strutture pubbliche abbandonate pericolanti, in edifici in costruzione. In tutti i casi, le condizioni igienico sanitarie sono scarse e le condizioni abitative molto precarie. La dispersione dei rifugiati dalla Siria nel territorio libanese rende difficile raggiungerli e complica l’identificazione e il riconoscimento delle famiglie, che in molti casi non sono neppure a conoscenza delle strutture e dei servizi di accoglienza. INTERSOS è in Libano dal 2012 per rispondere alla crisi umanitaria provocata dal conflitto in Siria e lavoriamo in sei distretti nel sud del paese, nella regione della Bekaa e nel nord, nell’area di Mount Lebanon. Stiamo garantendo ai rifugiati siriani assistenza abitativa e sanitaria, la fornitura di acqua potabile e servizi igienici e promuoviamo attività per favorire il processo di integrazione dei rifugiati nelle comunità locali. Abbiamo creato 16 centri comunitari in tutto il paese: luoghi protetti per donne e bambini a rischio, ma anche centri di formazione e aggregazione dove ragazze e ragazzi ricevono supporto psicologico e partecipano ad attività ricreative ed educative.

GRECIA - A seguito della chiusura della frontiera con la Macedonia, e dell’intera rotta balcanica come via di transito, oltre 50mila profughi sono rimasti bloccati in Grecia, nella totale incertezza sul loro futuro. Una situazione che ha portato negli ultimi mesi alla nascita di decine di campi profughi in tutto il Paese, sia sotto forma di insediamenti spontanei, come quello di Idomeni, sgombrato a maggio, sia sotto forma di campi allestiti dall’esercito greco sotto il coordinamento del Ministero dell’Interno. Il 90% dei profughi fugge da paesi sconvolti da guerre e violenze come Siria, Iraq, Afghanistan. Il 38% sono bambini. Accoglienza abitativa inadeguata, problematiche igienico – sanitarie, vulnerabilità, caos burocratico legato alla farraginosità della procedura di richiesta asilo, ricollocamemto e ricongiungimento famigliare sono le principali problemtiche che I profughi bloccati in Grecia si trovano ad affrontare. Lo staff INTERSOS è presente da marzo nel nord della Grecia per fornire assistenza attraverso distribuzioni di beni di prima necessità, organizzare servizi comunitari, effettuare una continua valutazione dei bisogni in diversi campi e siti informali, garantire la protezione dei casi vulnerabili (a partire da donne e bambini) anche attraverso attività di mobilitazione delle comunità ospitante, nonché per offrire, attraverso un team medico mobile, prima assistenza medica a quanti ne abbiano bisogno, con particolare attenzione alle situazioni di marginalità rispetto al sistema ufficiale di accogli enza.

ITALIA - Il 60% dei rifugiati arrivati in Europa nel 2015 sono donne o minorenni. Fra questi decine di migliaia sono minori non accompagnati, bambini che hanno compiuto da soli un viaggio difficile e pericoloso, che nella maggioranza dei casi può durare mesi o anni. Degli oltre 12mila minori non accompagnati sbarcati in Italia lo scorso anno, la stragrande maggioranza non intende fermarsi sul nostro territorio e non accede ai servizi per timore di essere identificati ed avviare in Italia la procedura prevista dal Regolamento di Dublino. Questo li rende degli invisibili, particolarmente esposti ad abusi e pericoli. Il Centro A28 di INTERSOS a ROMA è nato per offrire loro accoglienza e protezione. A28 è un centro di accoglienza notturno, alternativo alla strada, per I minori stranieri in transito da Roma. Un luogo accogliente dove riposare e ricevere assistenza (posti letto, cambi d’abito, servizi igienici e docce, pasti). Un luogo dove, attraverso il lavoro di mediatori qualificati, trovare servizi di sostegno psicosociale, consulenza sanitaria e legale. Un luogo facilmente accessibile, vicino alle principali stazioni ferroviarie (Termini e Tiburtina) che prende il suo nome dal numero civico dell’indirizzo (via Aniene 28A) Quando parliamo di bambini che viaggiano soli per migliaia di chilometri, e rischiano, come minimo, di passare la notte in mezzo a una strada, l’accoglienza per noi viene prima del controllo dei documenti o dei regolamenti europei. Per questo nel Centro A28 assistiamo tutti, senza distinzioni, né discriminazioni. Unica condizione: avere meno di 18 anni. Con il Centro A28 offriamo a questi ragazzi un luogo protetto. Uno spazio che prima non c’era. Un modello di accoglienza e protezione a livello italiano ed europeo. Dal 2011 ad oggi il centro A28 ha accolto circa 3mila ragazzi. (Enzo Pirato - Liaison officer Intersos)

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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)